Dichiarazione del Ministro Mariastella Gelmini: bene consulta

July 3, 2009 by admin · Leave a Comment
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Comunicato stampa

Dichiarazione del Ministro Mariastella Gelmini

Gelmini: bene consulta. Conservato impianto del riordino del sistema scolastico. I punti giudicati incostituzionali sono marginali.
Roma, 2 luglio 2009
“Prendo atto con soddisfazione delle decisioni assunte dalla Corte Costituzionale posto che è stata riconosciuta la legittimità costituzionale dell’impianto complessivo dell’ articolo 64 del Dl. 112/2008.

Per quanto riguarda specificamente le due disposizioni di cui è stata affermata l’incostituzionalità va precisato che nessuno dei provvedimenti attuativi del menzionato articolo 64 si fonda su di esse e che in particolare per quel che riguarda il dimensionamento nei piccoli comuni la norma dichiarata incostituzionale risulta superata dall’articolo 3 del Dl. 154/2008.

Per quel che riguarda invece criteri, tempi e modalità per ridimensionare la rete scolastica si era già proceduto a trovare un accordo sul nella conferenza Stato- regioni- enti locali. Per questo i punti giudicati incostituzionali sono da ritenersi marginali e da tempo superati”.


Tagli agli organici: la voce delle scuole

July 3, 2009 by admin · 1 Comment
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Tagli agli organici: la voce delle scuole

La mozione del Collegio dei docenti di un Istituto Comprensivo della provincia di Piacenza contro i tagli.

Pubblichiamo la mozione, approvata all’unanimità, del Collegio dei docenti di un Istituto Comprensivo della provincia di Piacenza che nei giorni scorsi si è espresso contro i provvedimenti della maggioranza di Governo sulla scuola. In particolare, si chiede che l’organico di diritto assegnato alla scuola venga ricalcolato sulla base della normativa tuttora vigente e applicata per questo anno scolastico. Questo al fine di garantire il rispetto delle richieste fornite dalle famiglie al momento dell’iscrizione.

Un’altra testimonianza, dunque, di chi non si rassegna alla svendita della scuola pubblica e che anzi prosegue tenacemente in un costante lavoro di informazione quotidiana.

Roma, 2 luglio 2009

 


 

 

Al MIUR
All’U.S.R. Emilia Romagna
All’U.S.P. di Piacenza
Si portano a conoscenza le SS.LL.che il

COLLEGIO DOCENTI
dell’I.C. …… riunitosi in forma plenaria il giorno 25/06/2009 ha votato all’unanimità la seguente mozione:

PRESO ATTO CHE
L’ORDINANZA del TAR del Lazio, adottata nell’udienza del 04/06/2009, per quanto concerne la determinazione dell’organico di diritto relativo all’anno 2009/2010, nonché di ogni altro atto presupposto connesso e conseguente

HA AFFERMATO CHE

“manca il regolamento di cui art. 17, comma 2 della L. 23 agosto 1988, n. 400 come previsto dall’art. 64 comma 4 del D.L. 25 giugno 2008, n. 112 convertito in L. 6 agosto 2008, n. 133, allo stato soltanto firmato e che riguardo alla impugnativa della circolare n. 38 del 2 aprile 2009 manca il piano programmatico di interventi, allo stato ancora al livello di bozza di decreto interministeriale previsto dall’art. 64, comma 3 della menzionata legge n. 133 del 2008”;

E PRESO ATTO CHE

l’organico di diritto per l’a.s. 2009/2010 non consente di attuare il Piano dell’Offerta Formativa in vigore e di rispettare la richiesta delle famiglie all’atto delle iscrizioni, in quanto è stato calcolato sulla base di disposizioni restrittive, mancanti di supporto normativo

CHIEDE

Al Ministero dell’Istruzione (MIUR), all’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna e all’Ufficio Scolastico Provinciale di Piacenza: che l’organico di diritto assegnato venga ricalcolato sulla base della normativa tuttora vigente e applicata per l’a.s. 2008/2009, al fine di garantire a tutte le classi l’ organizzazione didattica e il tempo scuola previsti dal POF (compresenze, contitolarità, continuità didattica).

Approvato all’unanimità.

25 giugno 2009


Regolamenti attuativi: termini rispettati per decreto

July 3, 2009 by admin · Leave a Comment
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Regolamenti attuativi: termini rispettati per decreto

Governo ha compiuto un nuovo “blitz”, per mezzo del quale, maldestramente, intende rimettersi nei termini…ma invano!

Dopo i dubbi e le perplessità sollevate nei giorni scorsi rispetto alla scadenza dei termini per quanto attiene l’emanazione dei regolamenti attuativi dell’art 64 della legge 133/08, il Governo ritiene di aver risolto la questione, facendo approvare dal Parlamento, all’interno del Decreto Legge n. 78 del 1 luglio scorso, il comma 25 dell’art. 17, in cui si prevede: “Il termine di cui all’articolo 64, comma 4, del decreto legislativo 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, si intende comunque rispettato con l’approvazione preliminare del Consiglio dei Ministri degli schemi di regolamenti di cui al medesimo articolo”.

Il Ministro, quindi, consapevole di non aver adottato i regolamenti nei termini indicati da una norma di legge approvata dalla medesima maggioranza parlamentare, ma nel contempo preoccupato delle possibili ricadute di tale circostanza sui successivi atti applicativi e, quindi, sull’avvio del prossimo anno scolastico e su tutte le operazioni in corso, ha richiesto alla propria maggioranza di utilizzare lo strumento del Decreto Legge per stabilire che la prima lettura da parte del Consiglio dei Ministri coincide con l’adozione. Una norma di interpretazione autentica, nascosta in un articolo ove non si parla di proroghe dei termini, ma di controlli e di competenze della Corte dei Conti.


Ma la norma di cui all’art. 64 parla chiaramente di adozione e non di prima lettura, e non necessitava di alcuna interpretazione!

L’interpretazione autentica, come è noto e come spesso, peraltro, precisato anche dalla giurisprudenza, è un istituto a cui si può ricorrere non per essere “rimessi in corsa”, ma per chiarire eventuali disposizioni legislative il cui testo è poco chiaro. In questo caso, invece, il legislatore è stato chiarissimo e nessuna norma doveva essere soggetta a chiarimenti ulteriori.

Lo stesso TAR del Lazio, con l’ordinanza con la quale ha fissato l’udienza di merito del ricorso della FLC Cgil e di quello proposto nell’interesse di alcuni genitori ed Enti locali, ha affermato che “manca il regolamento di cui art. 17, comma 2 della L. 23 agosto 1988, n. 400 come previsto dall’art. 64 comma 4 del D.L. 25 giugno 2008, n. 112 convertito in L. 6 agosto 2008, n. 133, allo stato soltanto firmato e che riguardo alla impugnativa della circolare n. 38 del 2 aprile 2009 manca il piano programmatico di interventi, allo stato ancora al livello di bozza di decreto interministeriale previsto dall’art. 64, comma 3 della menzionata legge n. 133 del 2008″.

Il Ministro si è dimenticato, però, del Piano programmatico, che ad oggi non è stato adottato: forse, nei prossimi giorni, il Governo ricorrerà nuovamente alla decretazione d’urgenza per ricondurlo entro i termini previsti?

Un uso così smodato della decretazione d’urgenza non è certo previsto dalla Costituzione, che ne limita in modo chiarissimo gli ambiti e le condizioni.

Nel denunciare la gravità di questo modo di procedere, chiediamo che sia ripristinato il rispetto dei principi fondanti lo Stato di diritto.

Roma, 2 luglio 2009