LA MAFIA RINGRAZIA LO STATO PER LA MORTE DELLA SCUOLA

March 22, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Dalle regioni 

L’antimafia parolaia non tollera l’antimafia sociale

Oggi pomeriggio intorno alle 17, mentre si svolgevano le celebrazioni per l’anniversario della strage di Capaci in via Notarbartolo a Palermo, è avvenuto un grave attacco alla libertà di espressione, confermando il tragico rafforzamento del regimo autoritario berlusconiano.
Un gruppo nutrito di aderenti ai Cobas era sceso in piazza collacando davanti al palco montato vicino all’albero Falcone uno striscione che recitava: LA MAFIA RINGRAZIA LO STATO PER LA MORTE DELLA SCUOLA”. Uno slogan che sottolinea come la lotta alla mafia deve essere condotta, oltre che sul livello repressivo, anche su quello del miglioramento delle condizioni socio-economiche di una larga parte di popolazione che diviene il bacino di arruolamento e di consenso all’agire malavitoso. Da questo assunto la necessità di un intervento dello Stato verso la garanzia di dignitose condizioni di vita per tutti i cittadini da garantire con un’offerta di servizi sociali (scuola, sanità, trasporti, ecc.), di lavoro o di un reddito minimo garantito.
Gli organizzatori della manifestazione, coloro che hanno portato a celebrare la giornata di oggi i ministri Alfano e Gelmini (diretti responsabili del degrado italiano e, in particolare, del collasso della scuola pubblica) non hanno gradito il punto di vista dei Cobas e di tante altre persone che in piazza hanno solidarizzato con noi, mandando un manipolo di solerti poliziotti a strapparci con la forza dalle mani il nostro striscione scaraventando a terra diverse persone.
Non paga di ciò la polizia ha fermato tre docenti, componenti dell’esecutivo provinciale dei Cobas di Palermo (che secondo le affermazioni del funzionario Digos responsabile dovrebbero essere rilasciati dopo la stesura di un verbale di fermo in questura, perché come tanti altri si erano opposti pacificamente alla rimozione dello striscione).
Con ciò si dimostra vera la nostra idea che le celebrazioni di oggi hanno un carattere meramente formale, che i richiami all’intervento sul sociale per combattere la mafia disturbano, che non è vero che lo Stato è compattamente schierato contro la mafia perche – come ci dicono i media in questi giorni – diversi politici siciliani di alto livello sono indagati per aver comprato i voti che li hanno fatto eleggere da Cosa Nostra.
Ultim’ora: rilasciati dalla polizia alle ore 20,00 i compagni e la compagna Cobas responsabili della grave colpa di ”libera manifestazione del pensiero” e quindi denunciati secondo la loro (il)legalità per “Vilipendio dello stato”, “Manifestazione non autorizzata” e “Resistenza”. Siamo tutti con loro sempre più convinti della necessità del nostro impegno contro la cieca repressione di ogni forma di antagonismo e di critica del regime costituito.

Palermo, 23 maggio 2009

http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/2009/05/25/solidarieta-ai-lavoratori-cobas-colpiti-dallottusa-repressione-dellantimafia-parolaia

CPS Romagna: Lettera Aperta ai candidati sulla scuola

March 22, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: precari 

Lettera aperta ai candidati alla presidenza regionale e consiglieri relativa alla riforma della scuola. In particolare porgiamo cinque domande a nostro avviso cruciali per il futuro della scuola nelle regioni e nello Stato.

Coordinamento Precari Scuola Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna

LETTERA APERTA
Spett. li Candidati,
Poiché questo Governo continua imperterrito nelle operazioni di «macelleria sociale» su più fronti, noi
precari della scuola intendiamo porre alla vostra attenzione una serie di quesiti. Nel giro di tre anni 140.000,
e forse oltre, lavoratori precari della scuola saranno licenziati.. Tra loro ci sono molti ultracinquantenni,
famiglie con figli, persone che difficilmente potranno essere ricollocate considerando che l’età media è
superiore ai 40 anni. Noi precari non siamo spuntati dal nulla, siamo giunti qui dopo un lungo percorso fatto
di formazione (master, dottorati, scuole di specializzazione, …) e siamo spesso vincitori di più concorsi.
Quando si parla di precari della scuola non si intende solo il giovane diplomato/laureato che inizia la sua
avventura nel mondo del lavoro, ma di molta gente competente e preparata che ha investito una vita, e i
propri sogni, per formare nuovi cittadini, realmente coscienti dei propri diritti e doveri, che costruiranno il
futuro e che speriamo riusciranno a mutare il triste e degradato corso della politica.
Tanto premesso vi poniamo cinque domande
:
1. Il cosiddetto “Decreto Salvaprecari” si è rivelato una presa in giro per tutti i precari; esso salva la
faccia solo di chi lo ha redatto, mentre garantisce ai precari rimasti privi di occupazione un’indennità
di disoccupazione che già da prima del “Salvaprecari” veniva loro corrisposta in caso di
licenziamento. Voi cosa farete per venire concretamente incontro a tutti quei precari che sono rimasti
e continueranno, in misura sempre più cospicua, a rimanere per strada senza più il proprio lavoro?
2. Avete pensato a qualcosa, ideato una strategia, per restituire agli studenti quanto è stato loro tolto in
termini di ore di lezione, di formazione e, soprattutto, di fondi? Cosa risponderete a quei ragazzi che
avevano già fatto una scelta formativa e che se la vedranno modificare in corso d’opera, riducendo
così il loro piano di studio e, quindi, le loro occasioni di formazione?
3. Come farete a garantire la sicurezza nelle scuole visto che
“..il massimo affollamento ipotizzabile
è fissato in 26 persone/aula…”
(art. 5.0 del D.M. 26 agosto 1992 : “Norme di prevenzione incendi
per l’edilizia scolastica” )
mentre per il Miur il minimo è 27, e si arriva anche a 38?
4. Ancora oggi non sono chiari i nuovi programmi a cui tutti i docenti dovranno attenersi il prossimo
anno e non sono stati previsti corsi di formazione/informazione a tal proposito (forse anche perché
non hanno le idee chiare neanche loro), cosa pensate in merito?
5. L’articolo 33 della Costituzione recita così: “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed
istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”. Nel vostro programma in che misura prevedete di
destinare fondi alle scuole private? Fino a che punto e in quale misura siete interessati al
rafforzamento delle scuole private sul territorio?

CPS – Romagna
Coordinamento Precari Scuola Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna
Email:
cpsromagna@libero.it

Scuola e costituzione

March 22, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Dalle regioni 

Avviato il progetto su scuola e costituzione “Costituiamoci – Cittadinanza e costituzione nelle scuole del Salento”
Cittadinanza e costituzione: il Salento è attivo.
Una mostra itinerante ed un originale sito web

Il procuratore Cataldo Motta sfida i giovani:
«Vediamo se voi riuscite là dove la nostra generazione ha fallito»

Agli studenti del Costa la creatività e la cura del sito
che vuole diventare un punto di riferimento in tutta Italia: www.costituiamoci.net

E’ stata appena inaugurato presso l’Istituto d’Arte “G. Pellegrino” di Lecce il progetto su scuola e costituzione  a cura dell’Ufficio scolastico provinciale di Lecce che va sotto il nome di “Costituiamoci – Cittadinanza e costituzione nelle scuole del Salento” il quale comprende una mostra itinerante con poster e opere realizzati dagli studenti di varie scuole leccesi e di un sito web progettato ed implementato dagli studenti dell’Istituto Costa di Lecce. All’inaugurazione erano presenti Mons. Domenico Umberto D’Ambrosio, arcivescovo di Lecce, Cataldo Motta, procuratore capo della Repubblica, Domenico Laforgia, rettore dell’Università del Salento, Raffaele De Giorgi, preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento, oltre naturalmente agli ospitanti Marcella Rucco, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Lecce, e Mario Biagio Portaccio, dirigente dell’Istituto Pellegrino.

La mostra consta di centinaia di opere e “viaggerà” attraverso il Salento nelle diverse scuole che la ospiteranno. E’ il risultato di una bella iniziativa che ha visto protagonisti i ragazzi delle scuole medie della provincia di Lecce che sono stati così invitati e coinvolti dapprima nella riflessione e successivamente nell’interpretazione artistica dei vari temi legati alla Costituzione Italiana.

Il sito web è invece lo strumento attraverso il quale il progetto ed i curatori interagiscono con il pubblico. Oltre ad avere delle curatissime sezioni dedicate alla Costituzione Italiana e alle normative, il nuovo sito ha lo scopo principale di stimolare studenti e scuole a realizzare progetti ed iniziative inerenti i temi che ruotano intorno alla legalità, cittadinanza, solidarietà, tolleranza, cultura e rispetto del diverso, etc. Tutti i singoli progetti delle scuole saranno pubblicati e resi fruibili.

Ricordiamo, a proposito dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, che il ministro Mariastella Gelmini ha presentato l’anno scorso il documento d’indirizzo relativo alla sperimentazione della nuova materia di studio introdotta nei programmi di tutte le scuole di ogni ordine e grado dalla legge 169 del 30/10/2008. Il progetto si propone di far sì che gli studenti si trasformino in cittadini consapevoli assimilando i valori della nostra Carta Costituzionale, sperimentando forme di partecipazione attiva alla vita democratica e approfondendo specifiche tematiche (quali, per es.: l’educazione all’ambiente, l’educazione stradale, il volontariato, i valori del rispetto e della multiculturalità).

E proprio in occasione dell’inaugurazione di “Costituiamoci”, il procuratore Cataldo Motta ha riferito che la generazione attuale degli adulti, alla luce anche degli ultimi avvenimenti, non può fare altro che dichiarare il proprio fallimento sul tipo di società che sta lasciando in eredità ai giovani e, pertanto, ha lanciato una sfida proprio ai giovani d’oggi per vedere se saranno in grado di riuscire là dove la generazione attuale ha invece fallito.

Gli studenti dell’Istituto Costa di Lecce hanno accolto a pieno questa sfida e continueranno a fare ciò che è nelle loro possibilità per cercare di cambiare rotta. Ad onor del vero, qualche forte segnale della loro grande voglia di cambiamento l’hanno già dato con la creazione del movimento “GPace – Giovani per la Pace” (www.gpace.net) che tanto clamore ed interesse sta suscitando nell’opinione pubblica italiana.

Alcuni riferimenti utili:
Sito “Costituiamoci”: www.costituiamoci.it

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