Scuola Pavia: pesanti tagli nelle scuole dell’infanzia
Taglio degli organici nella Scuola Pavia. Situazione insostenibile nelle scuole dell’infanzia della provinica di Pavia.
Sono quasi 1000 i bambini della Provincia, che non troveranno collocazione nelle scuole materne statali (più di 200 nel solo comune di Vigevano).
Leggi, in allegato, sull’argomento, il Comunicato congiunto di FLC CGIL e Cisl Scuola di Pavia.
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
L’USP di Pavia ha comunicato alle Organizzazioni Sindacali l’organico di diritto della Scuola dell’Infanzia della Provincia di Pavia per il prossimo anno scolastico.
Sono quasi 1000 i bambini della Provincia, che non troveranno collocazione nelle scuole materne statali (più di 200 nel solo comune di Vigevano).
Ben 580 di questi sono nati nel 2007 e quindi avrebbero pieno diritto di frequentare la scuola dell’Infanzia, gli altri sono i “ cosiddetti “ anticipatari cioè i nati nel 2008 che hanno rappresentato il fiore all’occhiello del Ministro Gelmini: né gli uni né gli altri troveranno posto nella scuola dell’infanzia statale.
In quasi tutta la Provincia le Sezioni saranno costituite da un numero elevato di bambini ( 28 e 29 alunni per sezione ) che renderà molto problematica qualunque seria attività didattica pur in presenza di docenti che vantano generalmente una professionalità molto elevata e una grandissima disponibilità ad andare ben oltre i compiti previsti istituzionalmente.
Anche in presenza di portatori di handicap che richiederebbero particolari attenzioni non si è contenuto il numero di iscritti alle sezioni, ciò con grave compromissione delle possibilità di recupero degli alunni disabili.
Si scarica pertanto sugli Enti Locali questa “emergenza sociale”.
Dubitiamo fortemente che la situazione possa migliorare a settembre con la costituzione dell’ organico di fatto.
Molte famiglie dovranno quindi appoggiarsi a strutture private (se le troveranno) facendosi carico dei relativi costi.
Non trattandosi di scuola dell’obbligo evidentemente per il Ministro Gelmini non è un servizio essenziale da garantire….
LE SEGRETERIE PROVINCIALI
FLC/CGIL-Scuola di Pavia
CISL Scuola e Formazione di Pavia
La Scuola siamo noi!

Iniziativa della FLC CGIL di Sondrio a Morbegno il 29 Maggio.
La FLC Cgil di Sondrio, in collaborazione con NIdiL Cgil Sondrio e Cgil Giovani, organizza per sabato 29 maggio 2010 a Morbegno (SO) l’iniziativa “LA SCUOLA SIAMO NOI” rivolta alla popolazione per informare e sensibilizzare su quanto sta accadendo nella scuola pubblica statale a seguito della normativa Gelmini entrata in vigore da quest’anno.
Alle ore 15.00 presso l’Aula Magna della scuola media “E.Vanoni” si terrà l’incontro pubblico con la partecipazione di:
Fausta Messa Istituto Sondriese Storia Resistenza Età Contemporanea,
Giulia Pedrazzoli, Giorgia Corti, Simone Benazzo gruppo promotore manifestazione scuole superiori a Morbegno
Andrea della Bosca e Antonella Pizzini Scuola e Diritti e Coordinamento Genitori Democratici
Maria Antonia Triaca Dirigente Scolastico
Corrado Ezio Barachetti Segretario Generale FLC CGIL Lombardia
A conclusione dell’incontro verrà data l’anteprima di “Time for responsabilty”, documentario girato in Palestina a cura del dipartimento politiche internazionali CGIL Lombardia.
Alla sera, in collaborazione con Arci Demos e a partire dalle ore 21, Concerto per la scuola pubblica con Dyve, Lonely Hearts, Without Pushin’ Uncle presso ex l’asilo S. Antonio di Morbegno.
Durante il concerto si raccoglieranno le firme per il referendum Acqua Pubblica e le firme per la petizione per una pensione giusta e dignitosa, promossa da NIdiL Cgil.
Qui trovate la locandina dell’iniziativa.
Obbligo scolastico: quattro anni di scuola in meno
L’ha detto Berlusconi: “nella manovra economica non ci saranno tagli alla scuola”. Possibile. Infatti ha già tagliato il 25% del bilancio statale dell’istruzione, 12 miliardi in quattro anni!
La Gelmini gli fa da controcanto e aggiunge: si potrebbe iniziare la scuola in ottobre, 15-20 giorni più tardi di quanto accade ora. Ovvero, visto che non si possono tagliare i fondi si fa un’operazione più diretta, si taglia la scuola! Sarebbe come dire che non si taglia la sanità ma si chiudono gli ospedali un mese all’anno. Venti giorni di scuola in meno moltiplicati per dieci (gli anni dell’obbligo scolastico) fanno 150-200 giorni, equivalenti a un anno di scuola in meno per alunni-studenti dai sei ai sedici anni di età. Ad esso si va ad aggiungere un altro anno di scuola perduto a causa delle riduzioni di orario operate dalle “riforme gelminiane” in ogni ordine di scuola.
Così il governo che “nella manovra economica non taglia alla scuola” è riuscito a ridurre di due anni l’obbligo di istruzione.
Anzi di quattro anni!
Infatti i quattordicenni che lo vogliono possono frequentare corsi di formazione professionale anziché la scuola e i quindicenni, anziché andare a scuola, potranno lavorare come apprendisti.
In due anni di governo, quattro anni di scuola obbligatoria rubati ai nostri figli. Mai furto sul loro futuro fu così ignobile!
Sessant’anni fa la Costituzione italiana scriveva: “l’istruzione è obbligatoria e gratuita per almeno otto anni”. Sessant’anni dopo, nella società della conoscenza, l’hanno ridotta sostanzialmente a sei! Tanto c’è la tv del presidente.
In nome della Costituzione italiana, bisogna subito mandarli via!
Dichiarazione di Piergiorgio Bergonzi
(resp. Naz. Scuola del PdCI-Federazione della Sinistra)
7°: non rubateci il diritto alla buona scuola
I genitori delle scuole di Settimo Milanese si sono incontrati lunedì 24 maggio alle ore 21 presso la vecchia scuola della frazione di Seguro.
60 mamme e papà che hanno perfettamente capito che i tagli di ore di docenza ,88 ore in meno alla settimana, hanno sottratto loro un diritto e sicurezza.
Sono preoccupati per la qualità della formazione che potranno ricevere i loro bambini ,ma anche per il disagio che le classi a tempo normale (27 ore) potranno creare nella loro vita familiare e lavorativa.
Hanno deciso una serie di iniziative e mobilitazioni
* magliette con lo slogan:7° : non rubateci il diritto alla buona scuola da indossare all’entrata e all’uscita da scuola per rendere visibile la loro protesta
* 2 giorni di presidio davanti ai cancelli della scuola -27 e 28 MAGGIO-
* striscioni, volantini e scritte per il comune di Settimo.

