Mobilità 2010-2011: fissata la data di pubblicazione dei movimenti per la scuola secondaria di II grado

Gilda degli Insegnanti interviene su Mobilità 2010-2011.
Il Miur con la nota prot. n. 6816 del 19 luglio ha comunicato che i termini di pubblicazione dei movimenti del personale della scuola secondaria di II grado, è prevista per il 23 luglio 2010.
Ministero dell´Istruzione, dell´Università e della Ricerca
Dipartimento per l´Istruzione
Direzione Generale per il personale scolastico
Ufficio IV
Prot. n. AOODGPER 6816
Roma, 19.7.2010
Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Oggetto: Pubblicazione movimenti personale scuola secondaria di II grado. A.s. 2010/2011.
Facendo seguito alla nota prot. n. AOODGPER 6047 del 18 giugno 2010, si comunica che, relativamente al personale della scuola secondaria di II grado, la data concernente i termini di pubblicazione dei movimenti è prevista per il 23 luglio 2010.
p. IL DIRETTORE GENERALE
f.to Giampaolo Pilo
Piano scuola digitale

Piano Scuola Digitale: Cl@ssi 2.0 e LIM estese alle primarie, all’infanzia e alla secondaria di 2° grado.
Si è svolto ieri, martedì 20 luglio 2010, l´incontro tra l´Amministrazione e le Organizzazioni sindacali per l´informativa riguardante le attività relative al piano Scuola Digitale.La Dott.ssa Rossella Schietroma – Dirigente dell´ufficio V della Direzione generale per gli studi, la statistica e i sistemi informatici – ha presentato le attività svolte nel precedente anno scolastico, che si è articolato su due linee d´azione: la diffusione delle Lavagne Interattive Multimediali (LIM) e le Cl@ssi 2.0.
Il piano Scuola Digitale (LIM e Cl@ssi 2.0) ha come obiettivo lo sviluppo e il potenziamento della didattica attraverso l´integrazione delle tecnologie nei processi di apprendimento in classe ed è finanziato con le risorse economiche messe a disposizione dalla Finanziaria 2007.
Il piano finanziario 2007 aveva previsto per gli anni 2007 – 2008 – 2009 la spesa di 30 miliardi di euro, però anche per questo progetto il MEF ha ridotto i 30 miliardi previsti per l´anno 2009 a 23.174.409 euro.
Nell´anno scolastico 2008/2009 sono stati acquistati per la scuola secondaria di primo grado 9.000 kit, composti da Lavagna Interattiva Multimediale, proiettore e personal computer. Contemporaneamente l´ANSAS ha predisposto ed attuato un piano di formazione per circa 30.000 docenti.
Per quanto riguarda l´ambiente di apprendimento Cl@ssi 2.0 sono stati avviati i percorsi di innovazione avanzata in 156 di scuola secondaria di 1° grado.
Nel prossimo anno scolastico si prevede di estendere l´azione Cl@ssi 2.0 alle scuole primarie statali e scuole secondaria di secondo grado statali.
Le istituzioni scolastiche saranno selezionate tramite appositi bandi e potranno candidarsi tramite il sistema informatico del Miur durante il mese di settembre prossimo.
Le attività relative alle Cl@ssi 2.0 si svolgeranno nel triennio 2010/2013 e ogni scuola potrà candidare per l´anno scolastico 2010/2011 una sola classe.
Sarà richiesto alle scuole, che desiderano candidarsi per svolgere le attività Cl@ssi 2.0, di predisporre un progetto denominato “Idea 2.0″, che descriva il progetto di innovazione relativo all´ambiente di apprendimento che si intende realizzare.
Inoltre, saranno estese alle scuole primarie e secondarie di secondo grado i fondi per l´acquisto delle Lavagne Interattive Multimediali (LIM), dei proiettori e dei personal computers per un totale di 9.000 kit (6.000 per la primaria e 3.000 per la secondaria di 2° grado); l´ANSAS provvederà alla formazione di circa 27.000 docenti.
La Federazione Gilda-Unams ha evidenziato che il taglio dei fondi previsti di circa 7.000.000 di euro fa risaltare la poca attenzione del MEF verso la scuola; fa emergere in tutta la sua forza la contraddizione tra i principi dichiarati di una scuola che deve favorire apprendimenti aperti al mondo e realizzare “una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva” (priorità di Europa 2020) e la pochezza degli investimenti.
Inoltre è stato fatto presente che, se è positivo dotare delle classi di attrezzature tecnologiche (LIM, proiettore e personal computer), è altrettanto importante far in modo che queste possano essere fruite dagli studenti. Abbiamo sottolineato che il progetto Cl@ssi 2.0 potrà assicurare un valore aggiunto all´insegnamento/apprendimento se l´utilizzo delle tecnologie porterà gli studenti a riformulare le conoscenze in maniera diversa (ad esempio elaborare mappe concettuali con software cooperativo). Oltretutto si rende necessario favorire nel sito dell´ANSAS una maggiore divulgazione delle esperienze e dei materiali realizzate a seguito dei predetti progetti.
Infine abbiamo fatto presente che la scuola dell´infanzia non può restare esclusa dal progetto di scuola digitale. Pertanto abbiamo fortemente chiesto all´Amministrazione (che ha prontamente accolto la richiesta) che anche per le scuole dell´infanzia possano essere rese disponibili le dotazioni tecnologiche (LIM, proiettori e personal computers).
Via: Gilda degli Insegnanti
Viaggi di istruzione: un motivo in più per boicottarli

Viaggi di istruzione: aboliti i compensi per i professori che accompagnano gli studenti nelle gite all´estero. Dichiarazione del coordinatore nazionale di Gilda degli Insegnanti Rino Di Meglio.
Il decreto legge relativo alla cosiddetta manovra ha abolito i compensi previsti per i professori che accompagnano gli studenti nelle gite all´estero.
“L´unico modo per evitare che gli insegnanti perdano questo compenso – afferma la Gilda – sarebbe reperire le risorse nei fondi di istituto. Ma, considerata la grave situazione economica in cui versano le scuole, si tratta di una soluzione molto difficile da attuare. Questo provvedimento, dunque, rappresenta un motivo in più per convincere i docenti a non partecipare ai viaggi di istruzione il prossimo anno scolastico, aderendo così a una delle forme di protesta che la nostra associazione ha già programmato”.
Ufficio stampa Gilda Insegnanti
Che si parli di scuola o di altro: vietato l’accesso ai dissidenti
Ormai sgomberano le piazze, per silenziare il dissenso. Il capobanda ha paura di essere svergognato a scena aperta. Sa che la fiction imposta dal regime mediatico non basta più. E la fine di Craxi è un brutto incubo delle notti senza escort. Ecco allora che la polizia viene usata per allontanare dal set televisivo i potenziali guastafeste. Ieri sera mister B. veniva premiato in cima al Duomo di Milano come eccelso statista “della gente e tra la gente”. Ad attenderlo le alte autorità civili, militari e religiose. Con lui Lele Mora, Feltri, Confalonieri, Fede e tutto il generone di vassalli, cortigiani e lacché che gli gira intorno. L’occasione era un concerto di Aznavour per il restauro della Madonnina. Arriviamo in piazza Duomo verso le 21, reduci dalla commemorazione di Paolo Borsellino. Siamo una quindicina, senza cartelli né megafoni né striscioni. La polizia riconosce tra noi facce non gradite per precedenti di turbativa del quieto vivere e ci impedisce di accedere alla piazza. Per loro siamo rei di intenzione di “manifestazione non autorizzata”. La solita, ridicola scusa, già smentita in diritto da una recente sentenza che ci ha assolti per un fatto analogo di tre anni fa. C’è un primo confronto dialettico: noi a pretendere di muoverci liberamente, loro a impedircelo fisicamente. Mi viene riferita la frase di un carabiniere: “io non blocco nessuno”. Una coscienza libera, in un mondo di servi. Io e altri riusciamo ad arrivare a metà piazza. Qui accade l’assurdo. Una scena da ultima (e disperata) fase del regime bananiero. Due o tre funzionari di questura cercano di portarci via con le spicce. Sono nervosi, sbrigativi: devono aver ricevuto un ordine tassativo da un capetto terrorizzato dal pensiero di fare brutta figura. L’obiettivo numero uno sono io: loro a rincorrermi, io a divincolarmi urlando il mio sdegno. Si raduna una folla di curiosi, alcuni ci appaiono perfino indignati per l’abuso che si sta consumando sotto i loro occhi. Ma pochi osano fiatare parole di riprovazione. Metto in rilievo a viva voce la gravità dell’episodio. Resistere a quella forma di repressione preventiva del dissenso significa difendere la libertà di tutti. A un certo punto arriva una falange di poliziotti in tenuta anti-sommossa, a occhio e croce un centinaio. Agli ordini dei dirigenti della questura, ci circondano. E ci deportano a forza fino in via Mercanti, indifferenti alle nostre proteste. Lì veniamo piantonati a vista fino a mezzanotte da almeno sessanta agenti (tanti risultano da un conteggio effettuato alle 23, quando in tutto siamo in venti) schierati in modo da sbarrarci l’accesso a piazza Duomo. Cerchiamo di contattare le prncipali redazioni giornalistiche per raccontare l’accaduto. Arriva soltanto un cronista di Radio Popolare. Con la cronista dell’Ansa parlo al telefono. Ha chiamato in questura ricevendone la risposta: “in piazza Duomo non è successo nulla”. “Sapete perché i giornalisti non vengono qui? – osserva un questurino – perché non avete contenuti”. Spiegargli le condizioni generali di salute del giornalismo in una nazione che nel suo dna non ha la libertà, mi appare una fatica improba e vi rinuncio. Soltanto a festicciola conclusa torniamo liberi di camminare per la piazza centrale della nostra città. Resta un dubbio: alla prossima esibizione pubblica dell’Amato Leader della Libertà ci verrà impedito di uscire di casa o verremo tradotti direttamente in commissariato, come accadeva ai dissidenti nei giorni gloriosi del (primo) Ventennio? Quanta paura fanno le parole. E com’è putrida quest’agonia di regime.
VIA: Pietro Ricca

