Nasce il foglio dei precari della scuola

August 30, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: comunicati stampa 

La nostra redazione ha ricevuto la comunicazione dell’uscita del numero zero di Prometheus, foglio di approfondimento e analisi dei precari della scuola di Milano e Venezia.

Ulteriori informazioni sull’iniziativa  e il formato PDF del foglio di approfondimento sono scaricabili sul blog dei Lavoratori Auto-organizzati della Scuola di Milano e sul forum della Rete Organizzata Docenti Ata Precari Scuola Veneto ai seguenti indirizzi.
http://lasmilano.blogspot.com
http://retecomitatiprecariscuola.netsons.org/site/node/17
mailto.prometheus@gmail.com

Questa una breve scheda dell’iniziativa inviata alla nostra redazione dai promotori.

Perché Prometheus?

Molto tempo è passato da quel giugno 2008 in cui il futuro assetto della scuola era consegnato all’arido linguaggio dei numeri: 7,8 miliardi in meno, che si traducono nell’eliminazione di 132mila posti di lavoro. Da allora è stato un susseguirsi di sconfitte per il movimento a difesa della scuola pubblica, dalla riforma delle primarie al riordino delle secondarie, dalla mannaia dei tagli, che si è abbattuta con precisione chirurgica su decine di migliaia di lavoratori, alla legge Brunetta, alla beffa del “salva-precari”. E non è ancora finita: sono dietro l’angolo disegni di ridefinizione profonda dell’assetto organizzativo-ordinamentale degli istituti scolastici, di trasformazione giuridica della professione docente, di sostituzione delle graduatorie a esaurimento con nebulosi albi professionali, mentre restano assenti dal dibattito politico-giornalistico il valore sociale della scuola e il futuro dei suoi lavoratori.
L’attuale governo porta la piena responsabilità di questo progetto. Addossargli ogni demerito, tuttavia, significa non cogliere l’intima continuità della politica scolastica degli ultimi quindici anni. Significa dimenticare che dal 1991 i finanziamenti per la scuola si sono ridotti di anno in anno. Significa rinunciare a spiegare l’ambiguità dell’opposizione politica e sindacale, che da un lato strepita contro i tagli, mentre dall’altro si dice pronta ad accettarli, che si oppone al governo, ma in nome degli stessi principi che esso sbandiera: autonomia, merito, valutazione.
Da qui l’idea di Prometheus, di un foglio di riflessione e analisi per fare un passo indietro rispetto alle semplificazioni politico-giornalistiche. Il suo obiettivo: rintracciare il filo rosso che lega la politica scolastica dell’ultimo quindicennio, dalla legge sull’autonomia ai progetti Aprea e Goisis, per comprenderne le tendenze di fondo, senza fermarsi alla superficie delle dichiarazioni politiche dettate dall’opportunismo. Manca ancora tra i lavoratori della scuola piena consapevolezza dell’intima unità dei singoli provvedimenti, dell’organicità del disegno complessivo che avanza inesorabile, sotto la crosta dei mutamenti politici apparenti. Restituire la trama di questi processi è il compito ambizioso che ci poniamo, senza la presunzione di poterlo esaurire nell’angusto limite di queste pagine.
L’idea di una riflessione che preceda l’azione non implica una chiusura nell’ambito della pura teoria. Al contrario, è nostro auspicio che l’analisi possa fornire strumenti utili a un’efficace opposizione ai processi in atto, nella convinzione che ai lavoratori spetti il compito di difendere il proprio posto di lavoro, i diritti, il salario e, per questo tramite, la scuola stessa. Per farlo, non vediamo alternativa alla strada del conflitto, a cui l’analisi deve indicare di volta in volta obiettivi, compiti e mezzi. Per questo motivo, apriamo il numero 0 con un vademecum della solidarietà e della non-collaborazione, per cominciare bene il terzo anno di mobilitazione contro il disegno di smantellamento della scuola pubblica e attenuare, per quanto possibile, l’effetto dei tagli sui lavoratori precari.

Caterina Altamore: continuare a lottare per la scuola

August 28, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Proteste, Uncategorized 

Caterina Altamore, docente precaria, ha iniziato anche lei lo sciopero della fame per protestare contro i pesanti tagli nella scuola siciliana. Da Palermo a Roma per dire “NO” ai tagli voluti dalla riforma Gelmini . Sposata, tre figli…e tanto amore per la sua terra natia e per i piccoli alunni. Questo video è stato realizzato prima della partenza per Roma. Ci parla della sua voglia di fare il proproi lavoro e della voglia di farlo nella propria terra.

Il video è realizzato da Fabio Patanè.

Il manifesto degli insegnanti

August 28, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Interventi 

Segnaliamo questa bella iniziativa: Il Manifesto degli Insegnanti.

Il processo di sviluppo di questo Manifesto è stato ideato e sviluppato all’interno de “la scuola che funziona” .

I contenuti sono stati identificati attraverso un migliaio di contributi in discussioni via forum, discussioni alle quali hanno partecipato, in modo differenziato ed esprimendo punti di vista non sempre convergenti, un centinaio di membri del network.

L’analisi e la sintesi dei contributi sono state prodotte da Mariaserena Peterlin e da Antonio Saccoccio.

Il manifesto

1. Amo insegnare. Amo apprendere. Per questo motivo sono un insegnante.

2. Insegnerò per favorire in ogni modo possibile la meraviglia per il mondo che è innata nei miei alunni. Insegnerò per essere superato da loro. Il giorno in cui non ci riuscirò più cederò il mio posto ad uno di loro.

3. Insegnerò mediante la dimostrazione e l’esempio, il riconoscimento dei miei errori illuminerà il mio percorso.

4. Accompagnerò i miei alunni alla scoperta della realtà che li circonda, assecondando e stimolando in ognuno di loro la curiosità e la ricerca, le domande e la passione.

5. Non potendo trasmettere ai miei studenti la verità, mi adoprerò affinché vivano cercandola.

6. Incoraggerò nei miei studenti l’impegno e la volontà di migliorarsi costantemente e di non rassegnarsi mai di fronte alle difficoltà. Io stesso provvederò a formarmi e aggiornarmi continuamente.

7. Farò in modo che la scuola sia il mondo, e non un carcere.

8. Non trasmetterò ai miei studenti saperi rigidi e preconfezionati. La mia visione del mondo mi guiderà, ma non sarà mai legge per loro. Il dubbio e la critica saranno i pilastri della mia azione educativa.

9. Promuoverò lo studio per la vita e contrasterò lo studio per il voto.

10. Raccoglierò elementi di valutazione, rifiutando approcci semplicistici e meccanici che non tengano conto delle situazioni di partenza, dei progressi, dell’impegno e della crescita complessiva del singolo alunno.

11. Lotterò affinchè la scuola sia la scuola di tutti, la scuola in cui ogni studente possa apprendere seguendo tempi e tragitti individuali. Farò in modo che i miei studenti mi scelgano e non mi subiscano.

12. Aiuterò i miei alunni a illuminare il futuro leggendo il passato e vivendo in pienezza il presente. Li aiuterò a stare nel mondo così com’è, ma non a subirlo lasciandolo così com’è.

13. Resterò fedele a questi punti in ogni momento della mia azione educativa, pronto ad affrontare e superare tutti gli ostacoli formali e burocratici che si presenteranno sulla mia strada.

Per aderire:

www.manifestoinsegnanti.it

Codacons: assegnato il “prestigioso” premio Giufà alla Gelmini per aver incrementato con notevole successo nella scuola pubblica la disoccupazione e la diseguaglianza nel sud

August 28, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: comunicati stampa 

Da quest’anno è partito dalla Sicilia il premio nazionale Giufà promosso dal CODACONS ed assegnato alle personalità che si sono distinte nell’incrementare in Italia la disoccupazione e il divario tra cittadini italiani .

La giuria di esperti, presieduta dal Segretario Nazionale CODACONS Francesco Tanasi, ha all’unanimità conferito oggi il premio Giufà 2010 , Al Ministro dell’ Istruzione Maria Stella Gelmini, quale personalità politica che, più di tutte, si è distinta NELL’AVER INCREMENTATO NELLA SCUOLA PUBBLICA, CON NOTEVOLE SUCCESSO, NEL SUD ED IN SICILIA IN PARTICOLARE LA DISOCCUPAZIONE TRA IL PERSONALE DOCENTE E NON DOCENTE MA ANCHE LA DISUGUALIANZA TRA GLI STUDENTI.

Infatti la politica dei tagli fra il personale docente e non all’interno del mondo scolastico promossa dalla Gelmini ha provocato l’aumento di migliaia di disoccuppati nel SUD mandando in fumo il futuro di migliaia di insegnanti e operatori della scuola ed aver creato grosse difficoltà agli studenti.

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