Festa della conoscenza: l’appuntamento di Roma

La Festa della conoscenza organizzata dalla FLC CGIL di Roma e del Lazio si svolgerà giovedì 9 settembre all’interno della Festa dei diritti che la CGIL sta tenendo a Roma.
Come in altre città italiane, intendiamo incontrare e coinvolgere i cittadini sui temi dell’istruzione e della formazione utilizzando anche le occasioni di festa.
La giornata romana, che tra le altre vedrà la partecipazione del Segretario Generale della CGIL, Guglielmo Epifani, al dibattito “Situazione politico sindacale e prospettive”.
Giovedì 9 settembre 2010, Viale delle Terme di Caracalla
LA CONOSCENZA IN…PIAZZA BELLA PIAZZA.
Un’intera giornata dedicata al diritto all’istruzione, all’università e alla ricerca.
Ecco il Programma della giornata.
Ore 15.30 PALCO CARACALLA
ASSEMBLEA CITTADINA: “La scuola pubblica e la Gelmini. Storia di una resistenza e dei suoi risultati, guardando al futuro”
La FLC CGIL incontra i rappresentanti delle istituzioni scolastiche di Roma e del Lazio, i genitori e gli studenti.
Ore 17.00 PALCO CARACALLA
TUTTA UN’ALTRA LIBERTA’: “Il ruolo della conoscenza e della ricerca nello
sviluppo del Paese”. Saranno presentate alcune esperienze scientifiche e la situazione degli istituti di ricerca e dell’Università di Roma e del Lazio. Dibattito con:
Mimmo PANTALEO – Segretario Generale FLC CGIL Nazionale
Umberto GUIDONI – Astronauta e Astrofisico
Marco MANCINI – Rettore Università della Tuscia – Segretario CRUI
Ore 18.30 PALCO CIRCO MASSIMO
TUTTA UN’ALTRA LIBERTA’: “Situazione politico sindacale e prospettive”
Presiede: Tina BALI’ – Segretaria CGIL Roma e Lazio
Introduce: Claudio DI BERARDINO – Segretario Generale CGIL Roma e Lazio
Testimonianze dal mondo del lavoro e di precari, pensionati, immigrati, giovani e studenti
Conclude: GUGLIELMO EPIFANI – Segretario Generale CGIL
Ore 21.30 PALCO CARACALLA – Rinascita
Marco IEZZI e Tonia MASTROBUONI presentano GIOVENTU’ SPRECATA. Perché in Italia non si riesce a diventare grandi (Laterza).
Intervengono Stefano FASSINA, responsabile Economia e Lavoro PD e Luca SANTARELLI, direttore della ricerca Roche
Ore 22.00 LADY ROCK: ALIBIA, DUNIA MOLINA, SARA STELLA in concerto
La sicurezza stradale arriva nelle scuole del Friuli Venezia Giulia

In merito all’educazione alla sicurezza stradale, segnaliamo il Progetto SicuraMENTE ideato dall’ Ufficio Scolastico Regionale per Il Friuli Venezia Giulia e dall’ Assessorato alla Mobilità e Infrastrutture di Trasporto della Regione FVG rivolto alle scuole di ogni ordine e grado della regione.
Di seguito risportiamo il comunicato inviatoci dalla prof.ssa Laura Tamburini coordinatrice del Progetto “SicuraMENTE”.
Si è svolta ieri a Trieste presso la sede della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia la presentazione del Progetto “SicuraMENTE”: un Progetto triennale di educazione alla sicurezza stradale che l’ Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia assieme all’Assessorato alla Mobilità e ai Trasporti della Regione Friuli Venezia (che finanzia l’iniziativa) ha predisposto e che verrà proposto alle scuole di ogni ordine e grado a partire da questo anno scolastico. Erano presenti alla conferenza stampa il Direttore Generale dell’USR FVG Daniela Beltrame, l’Assessore regionale alla Mobilità e ai Trasporti Riccardo Riccardi, il Presidente di FVG Strade SpA Giorgio Santuz e il commissario capo Alessandro De Ruosi del compartimento FVG della Polstrada.
Gli obiettivi principali di questo Progetto, oltre alla promozione dell’educazione alla sicurezza stradale e alla diffusione della cultura alla sicurezza fin dalla scuola del primo ciclo, sono quelli di comprendere gli atteggiamenti dei bambini e ragazzi nei confronti delle protezioni dal rischio stradale, il significato che per loro riveste il rischio e indagare la percezione di gravità ad esso collegata a livello autoriferito, prossimale e distale, favorendo comportamenti responsabili tramite strategie comunicative adeguate a favorire la consapevolezza individuale sui fattori protettivi della salute (life skills).
Tale Progetto, che si attuerà con la collaborazione con le Università degli Studi di Trieste e di Udine, della Polizia Municipale di Trieste, della Polizia Stradale e delle A.s.s. del territorio regionale, e che per l’Ufficio scolastico è coordinato dalla prof.ssa Laura Tamburini, comprende delle specifiche azioni per ogni ordine di scuola.
Per il primo ciclo si prevede lo sviluppo e l’ampliamento del Progetto pluridisciplinare “Educazione stradale come educazione alla cittadinanza e alla cultura scientifica” che questo Ufficio scolastico ha progettato ispirandosi al Progetto didattico olandese PLON e sperimentato nella provincia di Trieste durante gli scorsi due anni scolastici, in un articolato percorso di Ricerca-Azione del quale i materali prodotti sono stati raccolti in un CD multimediale e nel sito web dedicato www.formativamente.com. La caratteristica più significativa del Progetto è stata la trasversalità disciplinare: sono state infatti trattate tematiche di educazione alla sicurezza stradale, tenendo conto degli sviluppi sia nell’ambito dell’educazione alla cittadinanza sia a livello di didattica della fisica. La finalità è stata quella di sperimentare momenti di formazione che, in un percorso di Ricerca-Azione, assieme alla riflessione su aspetti psicologici, sociali e culturali e ad attività sperimentali e laboratoriali basate sull’ esplorazione fenomenologia, hanno condotto alla redazione di proposte didattiche modulari pre-sperimentate nelle classi.
In tale contesto la collaborazione dei docenti che hanno già partecipato a tale Progetto può attivare un processo “a spirale” atto a diffondere e fare apprezzare, ai propri allievi ma anche ai colleghi, l’educazione alla sicurezza stradale e nel contempo le connesse tematiche delle discipline tecnico-scientifiche, non solo nelle loro valenze di rigore, logica e metodo, ma anche negli aspetti culturali e di sviluppo del senso civico.
Nell’ ambito del più ampio Progetto regionale “SicuraMENTE” sono state quindi previste per l’anno scolastico 2010-2011 delle attività rivolte agli Istituti Comprensivi della provincia di Trieste che hanno contribuito maggiormente, con la partecipazione attiva dei loro docenti, alla realizzazione del Progetto di questo Ufficio scolastico. Nello specifico si prevede di organizzare degli incontri collegiali, di contenuti e metodologici, rivolti agli insegnanti sia della scuola primaria che secondaria di primo grado, nei quali i docenti già formati, assieme a docenti universitari, organizzeranno una serie di attività (libretti di regole, giochi di applicazione, caccia al tesoro, situazioni di fisica e traffico, ecc.) che i ragazzi della medie dovranno proporre ai bambini della primaria tramite la metodologia della peer education” . Le tematiche non verranno presentate come un insegnamento rivolto in forma diretta ai preadolescenti, che non lo accetterebbero, ma come tematiche già note che dovranno essere proposte ai più giovani. I ragazzi dovranno portare i bambini a passare da conoscenze dichiarative (regole) a conoscenze procedurali (comportamenti). I ragazzi delle medie dovranno proporre effettivamente i loro progetti e trovare un modo per valutare i risultati raggiunti. Sarà quindi necessario che i docenti, supportati dall’ Ufficio scolastico e dai docenti universitari, realizzino con i ragazzi nel corso dell’anno scolastico situazioni di discussione e co-costruzione (cittadinanza), situazioni di laboratorio (tematiche di fisica connesse all’educazione stardale) e situazioni di valutazione tramite apposite schede per la raccolta delle esperienze.
Si prevede inoltre di organizzare delle prove pratiche con delle biciclette che verranno acquistate dalla Regione e che poi verranno donate agli Istituti scolastici partecipanti.
Per il secondo ciclo si prevede invece la realizzazione di un “Concorso d’idee” per una campagna tipo pubblicità progresso da parte delle classi con la creazione di un ipertesto, un video, una serie di depliant e locandine, un gioco da tavolo, ecc., sulle tematiche delle regole stradali e della percezione del rischio, rivolto a coetanei e/o a ragazzi più giovani. I progetti verranno giudicati da esperti, ma anche dai ragazzi che useranno i materiali progettati.
In questo prima anno il Progetto prevede il coinvolgimento di alcuni Istituti scolastici del secondo grado (3 per la provincia di Udine, 2 per ciascuna delle altre tre province della regione) nei quali si svolgeranno degli incontri (tipo tavole rotonde) pre e post-Concorso con ragazzi e docenti di confronto e discussione del lavoro da svolgere, nel corso dei quali sono previste delle azioni informative da parte di esperti dell’A.s.s. competenti per territorio e della Polizia stradale.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione il Direttore Generale Daniela Beltrame ha evidenziato che “In Italia gli incidenti sulla strada costituiscono la prima causa di morte per la popolazione di età inferiore ai 40 anni e circa un terzo dei decessi riguarda i giovani tra 15 e 29 anni. Oltre a ciò va aggiunto che il Friuli Venezia Giulia risulta tristemente tra le regioni italiane a più alto rischio di incidente stradale con conseguenze mortali: una famiglia su tre ha esperienza diretta di un incidente stradale e delle sue conseguenze.
Purtroppo però tale fenomeno, gravissimo, è stato avvertito come un problema pubblico solo negli ultimi anni, dopo essere stato a lungo considerato solamente una fatalità casuale e ineluttabile. Un problema sempre più grave che va affrontato concretamente e convintamente, prendendo a modello altri paesi europei “virtuosi” in tale campo (penso all’Inghilterra, all’Olanda, alla Germania). E ciò va affrontato a tutti i livelli, a cominciare dalla scuola.
Con tali forti motivazioni l’Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia, assieme all’Assessorato alla Mobilità e alle Infrastrutture di Trasporto della Regione FVG, tramite il Progetto “SicuraMENTE” ritiene quanto mai necessario e urgente introdurre nelle scuole, fin dal primo ciclo, quella cultura della sicurezza che attraversa trasversalmente le varie discipline e che deve accompagnare i giovani nel loro sviluppo, a partire dall’infanzia.
Tramite una vera e propria didattica della sicurezza dobbiamo cercare, con l’aiuto delle varie realtà istituzionali del territorio, di sviluppare negli alunni quel senso civico che deve accompagnare il cives durante l’intero arco della vita e in tutti gli ambiti di azione, creando quelle competenze trasversali che permettano di capire quanto importante sia conoscere e valutare il rischio in ogni sua forma e agire comportamenti responsabili a salvaguardia di se stessi e degli altri. Sulla strada, in primis, e in generale nella vita quotidiana. A tal fine abbiamo pensato di prevedere, in tale percorso interdisciplinare di ricerca-azione, anche degli interventi didattici riguardanti la Psicologia del traffico, branca della psicologia applicata poco conosciuta in Italia, ma ben consolidata nei paesi nordici”.
L’Albero Vagabondo: un’iniziativa di arte nel sociale contro lo sversamento dei rifiuti in montagna

L’ Albero Vagabondo (www.alberovagabondo.it ) è una iniziativa dall’ Associazione culturale Giovanni Spiniello e nasce dalle esperienze di arte nel sociale che l’artista Giovanni Spiniello porta avanti fin dagli anni ’60 sulle aie dei contadini e nelle piazze dei piccoli paesi irpini. L’Albero Vagabondo è lo Spirito del Re Albero arrabbiato per il comportamento dei grandi che distruggono la montagna e sporcano la terra nella quale affonda le sue radici. Per questo motivo si stacca dai monti Picentini, dove è nato, e chiama i bambini a partecipare a delle grandi Feste del colore dell’Albero Vagabondo.
L’evento/intervento prevede una fase di partecipazione e concertazione, la creazione della mappa dei rifiuti ad opera delle scuole (i bambini vanno in montagna a fare le foto dei rifiuti nelle aree demaniali), l’arrivo dell’Albero Vagabondo che invita i bambini a disegnare la montagna così come la vorrebbero e, alla fine, l’ installazione dei disegni in montagna sui rifiuti. All’inizio del nuovo anno scolastico lo Spirito del Re Albero si trasforma in Albero Metamorfo e ritorna, ma solo se i grandi hanno pulito almeno un parte dei luoghi indicati dai bambini.
Il fenomeno dello sversamento dei rifiuti in montagna ( lancio del sacchetto e altre amenità)
L’iniziativa della Festa del Colore dell’Albero Vagabondo vuole evidenziare e rendere percepibile il fenomendo dello sversamento incontrollato dei rifiuti nei boschi irpini e campani attraverso il coinvolgimento dei bambini, dei genitori e l’appello alle organizzazioni e istituzioni. Si sversano rifiuti nei nostri boschi, torrenti, fiumi e campagne, ma anche lungo le strade periferiche e nei parchi urbani. Un problema, quello dei rifiuti in montagna, che ha tante cause: la mancanza di senso civico dei cittadini; l’inadeguatezza e l’inottemperanza dei centri di raccolta materiali in buona parte della Campania; le difficoltà nel conferimento dei rifiuti speciali (come i copertoni e secchi di vernici); le lacune della normativa nazionale in materia di sversamento dei rifiuti; lo sport molto in voga del “lancio del sacchetto”.

Gli irpini e in genere i campani praticano abitualmente il lancio del sacchetto. E’ uno sport particolarmente in voga da anni, in particolare da quando è stata introdotta la raccolta differenziata. In buona sostanza ci si allena anche quotidianamente per evitare il noioso lavoro della selezione dei rifiuti. Il sacchetto viene preparato alla buona, non ci si sofferma nei dettagli. Si riempie con tutto quello che capita: carta, plastica, ferro, pile, medicinali scaduti, umido e quant’altro. Praticamente non ci sono altre spese, il materiale di lancio è già bello che pronto. E’ un gioco economico, insomma. Ci sono poi dei volenterosi che provano a fare la differenziazione, però si dimenticano del giorno della raccolta della plastica, non ce la fanno a conservare il sacchetto per una settimana e si esercitano con quello, rientrando in quella categoria di praticanti chiamata “vorrei ma non posso”. Si sa la gente si arrangia come può, ma non rinuncia a praticare uno sport, di qualunque tipo esso sia. D’altronde la raccolta differenziata e il conferimento dei rifiuti speciali e pericolosi non è nemmeno una abitudine delle imprese e spesso è più semplice, o forse economico, abbandonare i rifiuti in montagna o altrove. Capita di imbattersi anche in questo tipo di atleti. Ce ne sono poi di altro tipo, anche di professionisti, ma la base più consistente di chi pratica questo sport – la massa critica – è formata dai cittadini comuni. Ecco perché l’Irpinia può a bene diritto ospitare le prime gare regionali, non foss’altro che per tutto lo spazio che abbiamo! Un vero e proprio poligono naturale.

La Favola dell’Albero
La Favola dello Spirito del Re Albero (disponibile sul sito www.alberovagabondo.it e pubblicata in parte sul catalogo ufficiale 2009 del Giffoni Film Festival) viene distribuita ai bambini prima di andare a fare le foto in montagna. Nella favola lo Spirito del Re Albero si è arrabbiato e ha lasciato le sue montagne. Si è trasformato nell’Albero Vagabondo, fatto di rifiuti abbandonati alle sue radici e ha chiamato i bambini per giocare con i colori e lanciare un messaggio di speranza. Se i grandi puliranno allora tornerà e si trasformerà nell’Albero Metamorfo, formato da nidi di rondine, passiflora e tavole di castagno.

L’Albero Metamorfo
“Mentre l’Albero vagabondo” afferma Giovanni Spiniello “era una provocazione, un urlo di protesta nato per, da e con i rifiuti che i cittadini abbandonano, l’ Albero Metamorfo, invece, vuole essere un messaggio di speranza. E’ lo sguardo di un uomo venuto dal neolitico, un essere primitivo che si guarda intorno e si costruisce da solo con gli elementi della natura: rami di pino e di ulivo per capelli, vimini, nidi di rondine abbandonati per cappello, radici di edera sradicate dalla neve sono il suo corpo, tavole di castagno il busto, frutti di passiflora gli tengono compagnia e pigmenti naturali a colorargli occhi, naso e bocca. Una metamorfoggettografia, quindi, che riattualizza la mia fossilizzazione oggettuale degli anni ‘60”.

Le tappe del viaggio dell’Albero Vagabondo
L’Albero Vagabondo è ormai in viaggio da un po’: i tetti del centro storico di Avellino (25/12/2008), la prima festa a S. Stefano del Sole (6/06/09), l’arrivo a Cairano 7x per manifestare contro la Discarica sul Formicoso (22/06/09), l’incontro con la giuria dei piccoli di Giffoni Film Festival (13/07/09), il Metamorfo a S. Stefano del Sole (3/10/09), l’installazione sulla discarica di Difesa Grande ad Ariano Irpino (05/03/10), la Festa del Colore a Piano Salto, Forino (28/05/2010), la seconda Festa del Colore a Santo Stefano del Sole (10/06/10).

Scheda Giovanni Spiniello
Giovanni Spiniello (www.giovannispiniello.it ), operaio dell’arte, è uno scultore, pittore, incisore, illustratore, ceramista irpino, nato a Grottolella un po’ di tempo fa. Pur avendo partecipato alla Biennale di Venezia del 1968, alla Quadriennale di Roma del 1975, pur essendo stato segnalato Bolaffi da Enrico Crispolti nel 1978, preferisce restare nella sua Irpinia a disegnare liberamente e interagire con bambini e ragazzi che segue come insegnante e nelle sue installazioni di arte nel sociale dagli anni ‘60.
Nel 2008, insieme ai suoi due figli, fonda l’Associazione culturale Giovanni Spiniello che ha come scopo la promozione della sua opera, del suo metodo didattico e il rispetto, tutela e salvaguardia della sua terra, l’Irpinia. Due anni fa realizza l’Albero Vagabondo, iniziativa progettata da Virginiano Spiniello e realizzata come Associazione culturale per sollevare il problema dei rifiuti in montagna.
Info:
http://www.facebook.com/#!/pages/LAlbero-Vagabondo/112601338781141?ref=ts
Diritti dell infanzia: ad Aulla un concorso nazionale

Riceviamo e pubblichiamo volentieri un’iniziativa sui diritti dell infanzia. Si tratta del secondo Concorso Nazionale sui diritti dell’infanzia.
Ecco il comunicato a cura di Rita Manzani Di Goro, Presidente A.Ge. Toscana:
Parlare dei diritti dei bambini non è mai abbastanza, se davvero vogliamo che diventino diritti reali e non soltanto belle enunciazioni di principio. Dopo il successo della prima edizione “Sono un bambino e ho diritto a…”, è con grande soddisfazione che inviamo il bando di partecipazione del Concorso Artistico Letterario Nazionale sul tema dei diritti dell’infanzia indetto dall’Associazione Genitori A.Ge. “Alice e Flavio” di Aulla. Il 20 novembre ricorre infatti il ventunesimo anniversario della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, approvata all’unanimità dall’Assemblea Generale dell’Onu nel 1989.
Ogni autore partecipante o classe scolastica dovrà far pervenire, entro domenica 31 ottobre 2010, un solo elaborato in prosa, poesia o artistico disegno, in unica copia, sul tema dei diritti dell’infanzia alla Segreteria Concorso Nazionale “Ho diritto a…” c/o Sig.ra Nilla Luciani Via Cisa n. 38 54028 Fornoli di Villafranca in Lunigiana (MS).
La partecipazione al Concorso costituisce espressa autorizzazione al trattamento dei dati di cui sopra. La partecipazione al Concorso è gratuita.
La giuria, presieduta dallo scrittore dott. Roberto Sarra, sarà composta da poeti, critici letterari, artisti, insegnanti e rappresentanti delle Istituzioni.
La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 20 novembre 2010, Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia, alle ore 15.30 presso il Castello Malaspina in Terrarossa di Licciana Nardi (MS). I premi per gli elaborati premiati e segnalati consisteranno in coppe, medaglie, artistici diplomi.
L’A.Ge. “Alice e Flavio” di Aulla è un’Associazione recente ma che già ha maturato un interessante percorso sulla tutela dei diritti dei bambini: dal corso di lingua inglese per bambini diversamente abili “Together” a “Cuore della Lunigiana”, pensato per offrire cure mediche ai bambini di Betlemme; dalla Baby corale al corso “Animatori con il sorriso”; dagli incontri con Marco Scarpati e con Gian Carlo Caselli alla riflessione sulla Shoah fatta insieme ai ragazzi di medie e superiori.
Rita Manzani Di Goro
Presidente A.Ge. Toscana

