Addestramento militare a scuola: a Milano gli studenti protestano, la polizia impartisce le prime “lezioni”
A Milano un gruppo di di studenti ha protestato questa mattina la possibilità di un progetto che coinvolge i ministeri della Difesa e dell’Istruzione Allenati per la vita che ‘prevede l’ addestramento militare degli studenti e che l’Unuci dovrà gestire’. I ragazzi una volta conclusa la protesta sono scesi in metropolitana nel mezzanino della fermata Duomo e sono stati bloccati dalla Polizia in tenuta anti sommossa.
Servizio ed interviste di Federica Giordani di C6.tv
Risposta agli oltraggi di Giordano – di Marcella Raiola

In riferimento alla risposta che Mario Giordano ha fornito ad un lettore, apparsa sul quotidiano “Libero” del 23 settembre u.s., dal titolo “La scuola non è un ufficio di collocamento”:
Malgrado il testo in questione sia dovizioso di dichiarazioni indegne, intrise di luoghi comuni e ostilità preconcetta, sento di dover replicare, in particolare, all’affermazione vergognosa e mortificante che nella scuola resta solo chi non ha le “doti” per adire altre più lucrose e prestigiose carriere: tale convinzione rivela la bassezza morale, l’incoerenza e il semplicismo di chi la esprime, il quale, mentre propone di difendere la scuola dall’assalto di presunti pirati della conoscenza a caccia di una sinecura pagata, mostra di valutare tanto poco la formazione dei futuri cittadini da collocare la scuola al gradino più basso della scala delle attività gratificanti, facendo dell’insegnamento addirittura il contrassegno del fallimento esistenziale e professionale di chi per esso opta!
L’insegnamento si configura, invece, proprio in ragione del suo accanito e interessato svilimento, come una scelta ponderata, fatta per e con passione e senza alcun riguardo alla remunerazione, che evidentemente è l’unico parametro che questi ineffabili ed eruditi censori, apparentemente tanto solleciti delle sorti delle nuove generazioni, sanno applicare per stabilire il valore degli individui e del lavoro, e in base al quale, peraltro, dovremmo concludere che Gino Strada e Madre Teresa sono due falliti, mentre loro, che sicuramente detengono le “qualità” necessarie ad intraprendere le carriere “serie”, imprimeranno e lasceranno al mondo un’impronta di gran lunga maggiore.
Quando la scuola diventa un “ripiego”, lo diventa perché i tentativi fatti per accedere a carriere differenti vengono frustrati dal clientelismo o dalla cooptazione su base “gentilizia” in uso e in atto presso gli atenei, gli studi professionali e le stesse aziende!
Moltissimi giovani studiosi di grandi potenzialità vengono “ricacciati” nelle Graduatorie permanenti da un sistema di selezione universitario viziato e “blindato” dai favoritismi, oppure dalla mancanza assoluta e preannunciata di ogni forma di retribuzione (all’Università si resta “volontari” e “cultori della materia” anche fino a 45 anni, perché non è previsto inquadramento per chi fa ricerca, se non in concomitanza con i rari e già “prenotati” concorsi)… Questo non vuol dire, beninteso, che il mancato ricercatore si trasformi in un pessimo e demotivato professore; anzi: l’esperienza e il metodo maturati vanno ad arricchire e dinamizzare i processi di apprendimento, con grande vantaggio per la scuola e per gli studenti!
Chi apre la bocca e le dà fiato facendo affermazioni prive di senso e senza cognizione alcuna, ignorando i fattori che incidono su una situazione e addossando ogni responsabilità esclusivamente a chi la vive e la subisce, di solito è una persona superficiale, disonesta o invidiosa, che ha bisogno di “crearsi un nemico” o di sentirsi superiore a qualcuno per esorcizzare e superare limiti feroci o frustrazioni proprie…
A questa gente piccola piccola, che della scuola e dell’immane fatica di “costruire significati e valori” assieme a giovani che essi rendono ostili e violenti, incitandoli, con la denigrazione, a ripudiare e rifiutare ogni sforzo di storicizzazione, riflessione e contestualizzazione, chiedo che provi ad allargare un po’ gli orizzonti mentali e culturali o (più facile alternativa), che cambi capro espiatorio, perché noi professori, a dire il vero, abbiamo ampiamente dato e siamo arcistufi di sprecare tempo prezioso per coprire il suo puzzolente vomito.
Marcella Raiola
Istituto Costa di Lecce: una scuola che fa impresa, un’impresa che fa scuola

“Se il valore delle imprese non è solo fatturato”, così recitava ieri il titolo della storia di prima pagina de “Il Sole 24 Ore”, un pezzo del giornalista Nino Ciravegna che ha descritto e presentato il progetto denominato “Genius loci” curato da Mauro Magatti (preside di Sociologia dell’Università Cattolica di Milano), Roberto Mazzotta (presidente dell’Istituto Luigi Sturzo) con il coinvolgimento e la collaborazione dell’Almed (Alta scuola in media, comunicazione e spettacolo) dell’Università Cattolica, di economisti come Luigino Bruni e di esponenti del terzo settore come Johnny Dotti. Il progetto ha lo scopo di individuare sul territorio nazionale quelle piccole imprese nate dal basso, poco conosciute e poco raccontate ma cariche di creatività, voglia di fare e di innovare. L’intento è quello di conoscerle, metterle in rete, farle dialogare e vedere se è possibile in qualche modo costituire un archivio di esempi da emulare, un Archivio della generatività italiana. “Genius loci” è un lungo viaggio nelle province per raccogliere testimonianze, intervistare protagonisti e catalogare esperienze.
Sono state quindi selezionate in tutta Italia delle esperienze «generative», ossia aziende capaci di genialità, forza e creatività e queste ultime sono probabilmente le tre componenti che meglio descrivono l’attività svolta da una di queste aziende selezionate, la società cooperativa “Arianoa” costituita nel 2004 all’interno di una scuola superiore del sud, l’Istituto Tecnico Economico Costa di Lecce e composta da neo diplomati della scuola stessa. “Arianoa” (aria nuova nel dialetto locale) è un raro esempio di una “impresa che fa scuola” e di una “scuola che fa impresa”.
Dall’articolo di Ciravegna si legge: «…in un sistema scolastico che fa acqua da tutte le parti, l’istituto Costa rappresenta una rara e felice intuizione…». L’intuizione è quella di permettere ai propri diplomati, immediatamente dopo il conseguimento del titolo di studio, di mettersi all’opera e “inventarsi” il lavoro. La società rappresenta una sorta di incubatore dove viene insegnato nei fatti e con i fatti che con la creatività si può fare business.
I ricercatori Patrizia Cappelletti e Matteo Tarantino dell’Università Cattolica di Milano, insieme a Fausta Scardigno dell’Università di Bari ed al giovane giornalista Raffaele Buscemi dell’Almed hanno effettuato a maggio scorso una trasferta a Lecce per studiare questa particolarissima esperienza di scuola-lavoro che da alcuni anni viene proposta dai docenti della scuola leccese e che vede coinvolti in prima persona gli studenti. Gli studiosi sono rimasti colpiti dalle capacità creative della società. Tutte le “invenzioni” di Arianoa utilizzano a piene mani le nuove tecnologie ed i sistemi di comunicazione multimediali più efficaci e diretti. Tra queste, spicca per originalità e per forza comunicativa il movimento denominato “Repubblica Salentina” (www.repubblicasalentina.it ), una “res publica” (in antichità si intendeva un “qualcosa per il bene della collettività”) nata nel 2007 con il chiaro intento di promuovere in maniera intrigante e a 360 gradi la cultura, l’arte, la natura ed il turismo del Salento attraverso potenti campagne di comunicazione sulla rete e periodiche azioni innovative di web marketing.
I ricercatori hanno visionato e fotografato i materiali prodotti dagli studenti, hanno intervistato il dirigente Nicola Greco, i docenti referenti e, naturalmente, i veri protagonisti di questa bella esperienza, gli alunni. Gli studiosi hanno ritenuto particolarmente interessante la costituzione e la conduzione di una reale società all’interno della scuola. Un’esperienza molto coinvolgente e proficua che, a parere dei ricercatori, dovrebbe essere adottata in tutte le scuole tecniche ad indirizzo economico in quanto, a fronte di spese minime (costituzione, strumentazioni, affitti, etc.), offre un’efficace ed efficiente opportunità di lavoro reale, un incubatore, una palestra in cui gli allievi possono sperimentare le loro idee imprenditoriali.
Questa esperienza del Costa di Lecce, insieme agli altri esempi selezionati in tutta Italia e facenti parte del progetto “Genius loci”, sarà presentata a Roma questa sera, dalle 16.30 alle 19 presso l’Istituto Luigi Sturzo, Palazzo Baldassini.
La presentazione ufficiale avverrà nel corso del convegno “Ascoltare la generatività italiana – Il racconto di un’idea” con Mauro Magatti, Roberto Mazzotta e Gianni Riotta.
Sciopero breve 8 ottobre nella scuola: la Cgil fornisce le indicazioni operative

Riportiamo le indicazioni operative diffuse da Flc Cgil in merito allo sciopero breve della scuola per l’otto ottobre.
Lo sciopero breve proclamato dalla FLC CGIL nella giornata di venerdì 8 ottobre 2010, nel comparto scuola, riguarda tutti i docenti, i dirigenti scolastici, gli educatori e tutto il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario in Italia e nelle istituzioni scolastiche italiane all’estero.
L’adesione allo sciopero può avvenire per la prima ora di lezione o di servizio in tutte le scuole di ogni ordine e grado e per la prima ora di attività educative nei convitti ed educandati. Pertanto, il personale docente ed educativo potrà scioperare, per un’ora, quando il proprio orario coincide con la prima ora di lezione o di attività educative dell’istituzione scolastica.
Nelle scuole in cui, nella giornata di venerdì 8 ottobre 2010, le attività si protraggono in orario pomeridiano, il personale in servizio nel pomeriggio potrà scioperare nell’ultima ora di servizio, sempre per non più di un’ora nell’arco della giornata.

