Oggi a Napoli Manifestazione dei Precari della scuola
Anche gli studenti saranno presenti oggi alla manifestazione promossa dai precari del mondo della scuola a Napoli. “Non è solo solidarietà la nostra – speigano UdS e Link – ma siamo consapevoli di combattere la stessa battaglia. Siamo affianco dei precari per il diritto allo studio, il diritto alla continuità didattica, il diritto ad un’educazione di qualità, la collegialità e la democrazia nelle scelte.”
Sono tanti gli studenti napoletani che saranno oggi in piazza, ma sono numerosi anche i giovani di scuole e unviersità che riempiono i pullamnn e i treni che in queste ore si stanno dirigendo verso la città partenopea. “Le manifestazioni studentesche di quest’anno – sottolineano UdS e Link – segnano un passo di maturità. Non vogliamo solo scuole e università migliori, ma chiediamo una trasformazione della nostra società, chiadiamo tutele nel lavoro, vogliamo un ripensamento del sistema di welfare nel nostro paese. Anche per questo abbiamo aderito alla manifestazione odierna così come già in altre occasioni abbiamo sostenuto le battaglie dei lavoratori, come lo scorso 16 ottobre al corteo FIOM. Lottiamo per la possibilità per tutti di avere un lavoro dignitoso e adeguate forme di protezione sociale nello studio e nel lavoro contro la precarietà”.
Dopo le manifestazioni di ieri e quella di oggi, gli studenti sono già proiettati verso la giornata di mobilitazione internazionale del 17 novembre, che dal 2004 ad oggi viene annualmente celebrata con manifestazioni ed iniziative studentesche in tutta Europa e nel mondo. “Contro chi ci ruba il futuro, anche in quel giorno ribadiremo la centralità che devono avere nella nostra società la conoscenza e i saperi liberi”, concludono UdS e Link.
UNIONE DEGLI STUDENTI – LINK-COORDINAMENTO UNIVERSITARIO
Scuola: studenti in piazza, come è andata la giornata, quali progetti futuri?

Da Torino a Palermo, passando per Roma, Cosenza, Reggio Calabria, Viterbo, Campobasso si sono svolti cortei mattutini degli studenti delle scuole superiori. “Gli studenti che anche oggi sono scesi in piazza sono preoccupati per il loro futuro e per quello del paese” – dichiara Tito Russo, coordinatore dell’Unione degli Studenti – gli slogan e gli striscioni dove le parole ‘futuro’ e precarietà’ sono ricorrenti ci testimoniano l’ansia di una generazione. “Chiediamo innanzitutto alla Gelmini di leggersi i documenti che approva in Consiglio dei Ministri, dato che continua a negare i tagli chiaramente previsti nell’ultima manovra finanziaria su tutti i fronti, dai libri di testo per le scuole elementari fino alle borse di studio universitarie ridotte fino al 90%”. Oltre ai cortei, anche molte assemblee straordinarie si sono svolte oggi negli istituti scolastici, come a Bari dove alla prima ora di lezione in quasi tutte le scuole gli studenti si sono riuniti in assemblea. “Sentiamo il bisogno di raccontare e far conoscere i nostri problemi di studenti alla politica e alla cittadinanza tutta”, sottolinea l’UdS. “Ci preoccupano i problemi dell’edilizia scolastica, della qualità della didattica, dell’assenza di fondi per garantire il diritto allo studio. Così come siamo fortemente contrari al collegato lavoro recentemente approvato, che consente di assolvere l’obbligo di istruzione con apprendistati in aziende già a 15 anni”. Le proteste continueranno anche nel prossimo periodo, domani a Napoli si terrà il corteo nazionale indetto dai precari della scuola e a cui l’UdS ha aderito, e già fervono i preparativi per la giornata studentesca internazionale del 17 novembre. “Sarà una giornata di grande partecipazione nelle città, con iniziative culturali in cui presenteremo le nostre proposte di AltraRiforma della scuola” dichiara l’UdS.
UNIONE DEGLI STUDENTI
Scuole private cattoliche: rinnovato il contratto triennale per 75 mila persone

E’ stato rinnovato il contratto dei lavoratori delle scuole privata gestite da enti dell’autorità ecclesiastica (Agidae).
Il contratto, firmato da Cgil, Cisl, Uil, Snals, Sinasca, prevede il secondo livello di contrattazione a livello regionale.
Secondo livello che consente incrementi stipendiali collegati con intese siglate a livello regionale. Nel contratto è previsto che, in quelle realtà dove non si realizzi tale contrattazione regionale, sia disposto un aumento medio di 130 euro, una tantum, nel novembre 2012.
Premio annuale di professionalità
L’aspetto innovativo contenuto nel testo siglato riguarda la previsione di un “incentivo economico di produttività” (da 180 a 220 euro) basato sul calcolo di alcuni indicatori che forniscono un punteggio.
Ad esempio: la presenza per almeno 35 settimane su 52 fornisce 1 punto per settimana.
Forniscono punti aggiuntivi: gli esiti rispetto agli standard di qualità previsti, la partecipazione a corsi di formazione, la partecipazione con alunni ad attività extrascolastiche.
L’attribuzione del punteggio è collegata al riconoscimento del ‘premio annuale di professionalità’.
Ad esempio: 35 punti sono pari a 150 € di premio; da 36 a 50 punti portano al riconoscimento di 180 €; oltre i 51 punti il premio è pari a 220 €.
Dopo tre anni, il 70% del ‘premio annuale’ è consolidato nello stipendio.
Nel contratto è prevista la costituzione di una Commissione paritetica a livello nazionale e a livello regionale con compiti connessi al rispetto delle intese, alla contrattazione decentrata, alla composizione delle controversie.
Dopo un lungo negoziato in un settore, quello delle scuole private, dove è necessario garantire, in primo luogo, tutela, certezza, condizioni del rapporto di lavoro, la firma del nuovo contratto – spiega il segretario generale della Uil Scuola, Massimo Di Menna – per il triennio 2010-2012 è un aspetto positivo.
Nel contratto c’è la rivalutazione economica, la contrattazione di secondo livello e, per quei lavoratori che ne sono privi, un aumento forfettario, l’introduzione di una retribuzione connessa all’impegno.
Per il particolare settore, che coinvolge migliaia di scuole e lavoratori, la Uil è fortemente impegnata per dare concretezza alla costituzione di Commissioni bilaterali in modo da evitare conflitti e assicurare la positività della scelta partecipativa.
Occorre ora – sottolinea Di Menna – che anche l’associazione Aninsei (scuole laiche) riprenda il negoziato per dare anche a questi lavoratori del settore scuole private, un nuovo contratto di lavoro.
I numeri del contratto 2010 – 2012(triennale)
18 mila scuole dall’infanzia alle superiori
75 mila persone personale docente e non docente
126 euro di aumento lordo
Ripartiti nel triennio:
42 € – 1 novembre 2010
42 € – 1 settembre 2011
42 € – 1 settembre 2012