La Federazione provinciale Scuole materne di Trento festeggia il sessantesimo anno di fondazione

October 28, 2010 by admin · Leave a Comment
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Tre appuntamenti per condividere, approfondire, mettere in dialogo. Spazi per un rinnovato incontro tra testimoni e interpreti della storia di un’istituzione che, orientando lo sguardo al futuro, vuole mantenere vivo l’impegno alla riflessione e alla ricerca.
È con questo spirito che la Federazione provinciale Scuole materne di Trento intende festeggiare il proprio sessantesimo di fondazione, aprendo, grazie all’iniziativa “1950-2010: 60 anni per i bambini, per la comunità, per il futuro”spazi di interazione, narrazioni di esperienze, orizzonti di sviluppo. Articolata su tre distinte giornate vedrà al centro temi ritenuti rilevanti per le prospettive future dei servizi all’infanzia.

La prima giornata, 13 novembre 2010, ore 9.00-13.00, Sala della Cooperazione, via Segantini 10, Trento, vedrà al centro del dibattito la dimensione istituzionale e normativa portando la riflessione sul tema dell’impresa sociale. Uno spazio di problematizzazione della configurazione dei servizi educativi per aprire riflessioni su possibili nuove forme di imprenditorialità, nuovi modi di funzionamento organizzativo.

La seconda giornata, 19 novembre 2010, ore 15.30-18.30, Sala della Cooperazione, via Segantini 10, Trento, approfondirà progettualità e strategie necessarie per permettere qualità e innovazione continua del Sistema, prestando particolare attenzione alla valutazione quale stile del proprio riflettere professionale, strumento per accompagnare, capire, migliorare.
La terza giornata, 20 novembre 2010, ore 9.00-17.00, Trento Fiere, via Bomporto, Trento, aperta a tutta la cittadinanza, sarà dedicata alla presentazione di esperienze, itinerari didattici, contesti di attività, tipologie di servizi offerti. Bambini, genitori, docenti, cittadini potranno incontrare storie, esperti, formatori, insegnanti, per dialogare, sperimentare, giocare all’interno di 15 differenti laboratori. Un viaggio vivo e reale all’interno dei percorsi attivati dalla Federazione, che si arricchisce anche della ricorrenza in questa giornata del 21° anniversario della “Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia” a cui è dedicato uno spazio che ne richiama l’importanza attraverso le parole dei bambini, delle famiglie, degli insegnanti, dei volontari.
“È un anniversario che dedichiamo a tutte le persone che lavorano nelle scuole e per le scuole e che con loro vogliamo festeggiare – spiega il direttore della Federazione, Lucia Stoppini – attivando il protagonismo di quanti hanno contribuito a far crescere la Federazione in questi sessant’anni, collaborando con professionalità e partecipazione attiva nel costruire servizi educativi per l’infanzia, accogliendo e interpretando le istanze delle famiglie e delle comunità che alle scuole hanno dato vita. L’attenzione è quella di offrire al bambino una scuola che sia contesto di crescita, di esperienze di qualità, di relazioni significative; una scuola che sappia riconoscere il bambino come cittadino del presente, una scuola capace di accompagnarlo con consapevolezza e progettualità”.Ed è al prezioso contributo di tutti i soggetti attivi nella gestione della scuola che va il pensiero del presidente della Federazione Giuliano Baldessari: “Le nostre scuole possono contare ogni giorno sulla collaborazione di oltre 2000 volontari impegnati in tante e differenti attività volte a garantirne funzionamento e organizzazione, dalle piccole manutenzioni alla gestione delle risorse umane. Questo in stretta interazione con la professionalità di insegnanti, cuochi e operatori d’appoggio che con la loro competenza costruiscono contesti significativi di relazione, esperienza e apprendimento per i bambini”.
In occasione della ricorrenza del 60° di fondazione della Federazione, inoltre, il Consiglio nazionale della Federazione Italiana Scuole Materne (FISM), ha scelto quest’anno proprio Trento come sede per lo svolgimento dell’Assemblea Annuale (che si svolgerà il 12 novembre), individuando il seminario del 13 novembre sull’impresa sociale come un momento costitutivo dei propri lavori.

Alcune note
La Federazione provinciale Scuole materne di Trento, impegnata sia sul piano pedagogico che gestionale nel supporto alle scuole equiparate dell’infanzia associate, è un’istituzione che promuove cura, servizio e innovazione.
Associa 137 scuole, che accolgono 8300 bambini grazie all’impegno di oltre 2000 volontari, 1100 insegnanti e 500 cuochi e operatori d’appoggio.
Fondata il 16 novembre 1950 è un’associazione degli Enti gestori delle scuole autonome, equiparate e convenzionate dell’infanzia operanti in provincia di Trento.
L’impegno riguarda numerosi aspetti legati all’attività delle scuole, dalla promozione e attuazione di programmi di politica scolastica, al sostegno alla progettazione educativa, all’elaborazione e gestione di interventi di formazione e di aggiornamento per gli Enti gestori, i Comitati di gestione e per tutto il personale insegnante e ausiliario.
Numerose sono le iniziative per promuovere l’informazione, il coinvolgimento e la partecipazione attiva della famiglia anche nella direzione di un sostegno alla genitorialità, come pure tutte le iniziative volte a mantenere vivo il dialogo tra la scuola e il tessuto comunitario nel quale essa è inserita e di cui è espressione. Significativa è poi la cura della documentazione delle proprie attività e di quella delle singole realtà, anche attraverso la partecipazione e l’organizzazione di seminari, convegni e iniziative legate ai temi della scuola.
www.fpsm.tn.it

Una proposta per le Scuole: Il Padule di Fucecchio e la Valdinievole

October 25, 2010 by admin · Leave a Comment
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Recentemente la nostra redazione ha avuto il piacere di partecipare ad un Press Tour organizzato dalle Terme di Montecatini. Ringraziamo intanto Fiora Petrocchi, responsabile dell’ufficio stampa delle Terme, che per 3 giorni ha soddisfatto tutte le curiosità e le richieste dei giornalisti e blogger invitati al Tour.

Ringraziamo anche il Responsabile Marketing delle Terme Massimo Giovanetti che ci ha guidato dentro quel fantastico luogo delle Terme di Tettuccio (consigliatissima la visita!) e l’amministratore unico delle Terme Paola Paganelli che ci ha dato il benvenuto nella prima serata.

Come amministratori di un sito sulla scuola siamo stati colpiti dalla visita  al Padule di Fucecchio,  la palude interna più grande d’Italia, che si trova a pochi chilometri da Montecatini. Lì siamo stati presi in “custodia” da due simpatiche e preparate guide ambientali  , Enrico Zarri e Till Riecke che ci hanno illustrato le meraviglie di questi luoghi, tra uccelli stanziali e migratori, gamberi “killer” e cinghiali.

Montecatini è in genere considerata, dagli organizzatori delle gite scolastiche come il punto di appoggio alberghiero della Toscana. Quindi utilizzare l’offerta alberghiera di qualità (e di ottimo prezzo) della zona per poi visitare i maggiori luoghi turistici della Toscana. Noi invece vogliamo consigliare l’inserimento, all’interno della gita, di una giornata dedicata alla conoscenza della zona: il Padule di Fucecchio, le Terme e il Parco di Collodi.

Ne vale davvero la pena. A seguire una galleria fotografica della nostra visita al Padule di Fucecchio.

Bullismo a scuola: un interessante progetto in Puglia

October 22, 2010 by admin · Leave a Comment
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Bullismo a scuola: non reprimere ma rieducare i bulli. E’ l’obiettivo di un progetto che coinvolge 30 scuole e 40 associazioni di volontariato pugliesi. L’iniziativa sul bullismo scolastico – a cui collaborano Regione Puglia, Ufficio scolastico regionale e Centro Servizi per il Volontariato – è stata presentata a Bari.
Nichi Vendola: ” Se un bullo picchia un disabile, il giusto rimedio non è la sospensione di tre giorni da scuola, ma sei mesi di lavoro in un centro che cura le disabilità”. Sicuramente questo del bullismo nelle scuole un tema caldo che necessita di soluzioni dirompenti.

Liquidazione: interviene Pantaleo di Flc Cgil

October 22, 2010 by admin · Leave a Comment
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La manovra economica penalizza ulteriormente i dipendenti del pubblico impiego: cesseranno il lavoro con una liquidazione più leggera
La manovra finanziaria varata con la legge 122/2010 che ha colpito duramente le lavoratrici e i lavoratori del pubblico impiego, ha trovato, sorprendentemente, una interpretazione ancora più punitiva, in materia di liquidazioni, da parte dell’ INPDAP.

La circolare INPDAP n. 17 dell’8 ottobre, detta le istruzioni per provvedere al saccheggio dell’ indennità di buona uscita dei lavoratori pubblici.

Cosa succede applicando la circolare Inpdap

Ad oggi per i lavoratori della scuola, università, ricerca e afam, vengono utilizzati due tipologie di liquidazione: una chiamata TFS (trattamento di fine servizio o anche indennità di buona uscita) e una TFR (trattamento di fine rapporto). Questi due regimi, che vengono applicati a secondo dei periodi di assunzione del lavoratore, hanno sistemi di calcolo diversi.

Il lavoratore assunto entro il 31 dicembre 2000 si trova in regime di TFS e vede la sua liquidazione calcolata sull’80% dell’ultimo stipendio che percepirà prima di andare in pensione (generalmente l’ultimo si riferisce al mese di agosto perché poi da settembre riceve la pensione) e moltiplicato per il numero di anni lavorati; per questa tipologia di liquidazione il lavoratore paga mensilmente il 2,50% (trattenuta che continuerà ad essere presente anche dopo il dicembre 2010).

Il lavoratore assunto dal 1 gennaio 2001 si trova in regime di TFR e vede la sua liquidazione calcolata prendendo il 6,91 sul 100% dello stipendio (calcolato con una voce stipendiale in più rispetto al TFS: RPD e CIA) e con una rivalutazione che è annuale dell’1,5 più il 75% dell’inflazione. Il TFR è tutto a carico del datore di lavoro.

Da gennaio 2011 i lavoratori che si trovano in regime di TFS vedono congelata la precedente buona uscita (che verrà calcolata al momento del pensionamento) e maturerà una nuova indennità di buona uscita calcolata prendendo il peggio dei due sistemi al fine di abbassare la liquidazione: 6,91 sull’80% dello stipendio (ma senza accessorio fisso e ricorrente) e con la rivalutazione annuale prevista per il TFR.

Questo sistema di calcolo produce una perdita della liquidazione superiore all’1% dello stipendio (dal 13 al 15% della liquidazione).

Anche applicando una tassazione più favorevole (quella del TFS), il recupero sarebbe impossibile.

Abbiamo chiesto un incontro urgente all’INPDAP e in attesa il ritiro o la modifica della circolare n. 17 la cui applicazione, tra le altre cose, determinerebbe disparità di trattamenti che impugneremmo legalmente.

www.flcgil.it

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