Circa 60 scuole a Milano contro la sperimentazione sul merito

January 31, 2011 by admin · Leave a Comment
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Il Coordinamento Lavoratori scuola ci invia un comunicato stampa sulla sperimentazione sul merito.

Nei prossimi giorni/settimane a Milano e provincia nei Collegi Docenti saremo chiamati a votare sull’adesione delle nostre scuole al progetto di sperimentazione sul merito che la Gelmini cerca di rifilarci dopo i flop rimediati a Napoli, Torino e Pisa.

Perchè dobbiamo votare NO e respingere questo ennesimo attacco alla libertà di insegnamento e alla nostra dignità di insegnanti, come hanno fatto i nostri colleghi delle altre città. A Napoli, Torino e Pisa quasi il 100% dei Collegi si è espressa contro l’adesione che NON E’ OBBLIGATORIA.

Ricordo che questo progetto di sperimentazione, con il pretesto di premiare il merito, vuole introdurre non solo delle differenze retributive fra chi svolge le stesse mansioni ma creare delle fasce di “merito” che prevedano obbligatoriamente accanto a una fascia di meritevoli una fascia di “non meritevoli” a prescindere dalle effettive capacità dei singoli che sarebbero quindi più ricattabili e, per quelli di ruolo, perfino licenziabili. Questo progetto in realtà non vuole stabilire i migliori ma stabilire per decreto i “peggiori” forse per giustificare futuri ulteriori tagli e isolare i “rompiscatole” e i sindacalisti non allineati.

E noi precari che cambiamo ogni anno scuola e siamo già in partenza considerati gli “ultimi arrivati” in quale fascia pensate languiremo, in quella alta o in quella bassa? Ecco quindi servitovi un altro strumento di sfruttamento e di sfoltimento del personale.

I criteri su cui sarebbe fatta la valutazione non sono affatto specificati nel decreto. Chi è l’insegnante più bravo: chi promuove di più? Chi boccia di più? Chi fa più progetti che fanno incamerare soldi alla scuola? E chi decide: il dirigente scolastico? Gli altri colleghi? Studenti e genitori? Dei fantomatici esperti esterni? Non è dato sapere. Quello di cui siamo sicuri è che questo favorirà ulteriore CLIENTELISMO, il mercimonio dei progetti inutili o peggio ancora spingerà sempre più i docenti a stabilire con studenti e genitori non più una libera relazione educativa ma basata sull’interesse degli stessi docenti a non essere mal valutati per non finire nella fascia del disonore.

Inoltre il premio è una bufala perchè in base al decreto sarà destinato, tra le scuole che aderiranno (speriamo nessuna), solo al 25% degli istituti che otterranno il punteggio più alto (presumibilmente i licei o le scuole di élite che possono contare su un’utenza meno problematica o su un dirigente scolastico molto influente e ben ammanicato) e i soldi saranno presi da un fondo ricavato dai risparmi degli 8 miliardi di euro ottenuti dai tagli e dal congelamento degli scatti di anzianità, quindi soldi che sono già nostri e che sono stati sottratti alla formazione pubblica.

Se passa questo criterio di agganciare lo stipendio al merito il risultato nel lungo periodo sarà un abbassamento generale degli stipendi per la maggioranza dei lavoratori con pochi che si accaparreranno gli incentivi e tutti gli altri ancor di più a combattere con stipendi da fame. Questo spingerà gli insegnanti in competizione gli uni contro gli altri lì dove invece la collegialità, la collaborazione e la condivisione dei saperi sono valori fondamentali per una didattica di qualità e che dovrebbero quelli sì ancor più essere incentivati.

Se si differenziano le retribuzioni il risultato sarà di cancellare ogni possibilità di portare avanti delle lotte e rivendicazioni collettive e ci ritroveremmo ancor più solati e ricattabili di quanto già lo siamo. Il Piano Marchionne alla Fiat insegna.

E’ nostra responsabilità educativa, oltre che di lavoratori, respingere questa sperimentazione. Quindi parliamo con i colleghi e convinciamoli a votare in Collegio docenti contro l’adesione della nostra scuola al progetto sul merito che ripeto non è affatto obbligatoria e la decisione della maggioranza del Collegio è sovrana e inappellabile anche se il Dirigente scolastico o il Consiglio d’Istituto fossero favorevoli.
Molte scuole a Milano hanno già votato NO

Coordinamento Lavoratori Scuola Milano
http:// coordinamentoscuola3ottobre. blogspot.com
 coordinamento3ottobre@gmail.com

ELENCO SCUOLE MILANO:
CD Bergognone – Foppette di Milano
IP Bernocchi di Legnano
I Circolo di Abbiategrasso
IC Thouar Gonzaga di Milano
IC Montessori di S. Giuliano Milanese
I Circolo di Buccinasco
LS Vico di Corsico
IC Copernico di Corsico
CD Battisti di Milano
IC Pezzani di Milano
IC Madre Teresa di Calcutta di Milano
IIS Besta di Milano
IIS Schiaparelli – Gramsci di Milano
IIS Allende – Custodi di Milano
ITIS Feltrinelli di Milano
SM Luini – Falcone di Rozzano
I Circolo di Senago
IIS Pareto di Milano
LS Majorana di Rho
ITIS Curie di Milano
SM Buzzati di Milano
ITT Varalli di Milano
LS Cavalleri di Parabiago
ITIS Righi di Corsico
ITIS Conti di Milano
IC Fermi di S. Giuliano Milanese
II Circolo di Senago
ITC Verri di Milano
LS Bottoni di Milano
IC Tommaso Grossi di Milano
LC Manzoni di Milano
SM Carducci – Correnti di Abbiategrasso
IIS Marelli – Dudovich di Milano
IIS Moreschi di Milano
SM via Tiziano di Buccinasco
IC Don Orione di Milano
IIS Ferraris – Pacinotti di Milano
IC De Andrè di Rho
IC Barozzi di Milano
IC Morosini – Manara di Milano
IC Garibaldi di Cinisello B.
LA Boccioni di Milano
IIS Gadda di Paderno
II Circolo di Cernusco S/N
IC Paolo e Larissa Pini di Milano
IC Cuoco Sassi di Milano
IC Pinin Carpi di Milano
SM Carlo Porta di Milano
IC Lorenzini Feltre di Milano
ITIS Torricelli di Milano
III Circolo di Pioltello
IC via Russo di Milano
IC Rodari di Vermezzo
IC Perlasca di Bareggio
IIS Severi – Correnti di Milano
I Circolo di Pioltello
IC Manzoni di Legnano

Economic@mente: educazione finanziaria a scuola

January 31, 2011 by admin · Leave a Comment
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ANASF e la Provincia di Roma firmano protocollo d’intesa
per l’ educazione finanziaria nelle scuole superiori.

RMercoledì 2 febbraio a Roma, con la firma del protocollo d’intesa tra la Provincia di Roma e l’ Associazione nazionale dei Promotori Finanziari ANASF, verrà presentato il progetto di educazione finanziaria nelle scuole superiori “Economic@menteTM – metti in conto il tuo futuro”.
“Economic@menteTM” è la più recente di una serie di iniziative di Anasf per l’innalzamento della cultura finanziaria dei risparmiatori e si rivolge anche agli studenti del 3°, 4° e 5° anno delle scuole superiori di Roma e Provincia.

All’evento interverranno per Anasf il Presidente Elio Conti Nibali e il Vicepresidente e Responsabile Area Rapporti con i risparmiatori Maurizio Bufi; per la Provincia di Roma l’Assessore alle Politiche della Scuola Paola Rita Stella e l’Assessore alle politiche finanziarie e di bilancio Antonio Rosati.

Economic@mente: educazione finanziaria a scuola.
Il contributo di Anasf alla crescita della cultura finanziaria tra i giovani.
2 febbraio 2011 – ore 11.30
Roma, Palazzo Valentini – Sala della Pace (Via IV Novembre, 119/a)

Vademecum Iscrizioni Scolastiche: tutto quel che c’è da sapere

January 31, 2011 by admin · Leave a Comment
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Ansia a pieno regime per centinaia di migliaia di famiglie alle prese con le iscrizioni scolastiche. Ai genitori non sfugge affatto che una croce in più o in meno può mettere in forse tre e anche cinque anni di serenità familiare. Tra le eventualità più temute svettano nell’ordine: un insegnante troppo severo, un tempo scuola che non collima con le esigenze lavorative della famiglia e un edificio scolastico difficilmente raggiungibile. Ecco allora una guida dettagliata che viene dall’esperienza dei genitori dell’ A.Ge. Toscana e dal servizio di consulenza gratuita che l’Associazione svolge ormai da numerosi anni.

“Per una buona scelta può aiutare molto il passaparola fra genitori –dichiara la presidente regionale Rita Manzani Di Goro- ma è anche necessario ascoltare bene le indicazioni fornite dalla scuola e riflettere attentamente sulla scelta che si va a fare”.
La prima decisione riguarda il modello orario: tempo corto o tempo lungo? Bisognerebbe pensare in primo luogo al bambino, ma di fatto occorre confrontarsi con l’effettiva presenza di adulti che possano prendersi cura di lui all’uscita dalla scuola. E non va dimenticato che nella primaria il tempo pieno (40 ore) è rimasto una scuola di tutto rispetto, in confronto agli altri orari (24-27-30 ore) che anche a causa dei tagli agli organici vedono una girandola di insegnanti alternarsi nelle classi.

Per l’infanzia è da privilegiare l’iscrizione a 40 ore, soprattutto se la scuola è dotata di spazi per far riposare i più piccini dopo pranzo. Si sconsiglia invece il tempo prolungato fino a 50 ore, perché in quel caso vanno a sparire completamente le ore di compresenza degli insegnanti e non c’è più tempo per star dietro ai più piccoli oppure per fare interventi differenziati nelle sezioni che accolgono bambini di età e grado di maturazione diversi.
L’anticipo delle iscrizioni, previsto per i bambini che compiono 3 o 6 anni entro il 30 aprile 2012, è in genere da sconsigliare, perché non è detto che un bimbo vispo e intelligente sia emotivamente maturo per questo passaggio anticipato. A quella età un anno di differenza rispetto ai compagni di classe vuol dire molto e a ben guardare si rischia di rubare un anno di infanzia ai nostri figli con la prospettiva di farli diventare dei disoccupati un anno prima.

“I genitori hanno diritto di scegliere fra tutte le possibili opzioni –prosegue Di Goro- senza limitazioni da parte della scuola, che non può decidere a priori di puntare solo su alcune, scoraggiando la scelta di altre. Il nostro consiglio comunque è quello di dare una sola preferenza, perché altrimenti la scuola può legittimamente assegnarci un tempo scuola che risulta essere la nostra seconda, terza o anche quarta scelta”.
Prima dell’inizio delle iscrizioni il consiglio di circolo/istituto deve deliberare i criteri di accoglimento delle domande di iscrizioni alle quali il Dirigente scolastico si deve attenere per non superare il numero massimo di alunni che possono essere accolti in base agli spazi nelle aule e alle strutture disponibili (palestre, laboratori ecc.), stabilendo i criteri di precedenza per l’accoglimento delle domande e l’articolazione del tempo scuola su 5 o 6 giorni. Patti chiari e amicizia lunga, insomma, perché non si può scegliere al buio.

Anche questo comunque non basta, perché per sapere come sarà articolata la classe di nostro figlio occorre conoscere cosa ha scelto la maggioranza dei genitori e se la dotazione di organico sarà adeguata alle richieste: la scuola anzi ha il dovere di avvertire le famiglie che le domande saranno accolte solo a determinate condizioni. È giusto sapere che il Ministero garantisce una dotazione di insegnanti di scuola primaria di 27 ore per classe e di 40 ore per il solo tempo pieno già esistente, per cui ci potranno essere difficoltà a costituire una classe a 30 ore o una nuova prima a tempo pieno. Le classi che già funzionano a 30 o 33 ore hanno invece diritto a completare il ciclo con il tempo scuola assegnato in precedenza.

I genitori hanno anche diritto di sapere che per costituire una classe a 24 ore occorrono 15 domande concordi. Visto che una classe può arrivare al massimo a 27 alunni ciò significa che le altre famiglie si dovranno eventualmente adattare. Lo stesso vale per la scuola dell’infanzia, con l’avvertenza che per costituire una classe occorrono 18 domande e che il numero massimo di alunni può arrivare a 29.
Specialmente nei piccoli centri sarebbe opportuno che i genitori concordassero quale scelta effettuare, in modo da garantire meglio tutti e non affidarsi alla lotteria degli accomodamenti finali. Nei centri più grandi attenzione alla ripartizione fra singoli plessi, perché alla fine il dirigente avrà la necessità di far quadrare domande, aule e organici e capita spesso che qualcuno rimanga sacrificato nelle sue aspettative.

La richiesta è spesso superiore alla disponibilità di posti e allora molte scuole per graduare le domande in eccesso fanno riferimento alla residenza del bambino. Questo può costituire un elemento di precedenza oppure un punteggio aggiuntivo; si può anche fare riferimento allo stradario comunale come pure al luogo di lavoro dei genitori, alla presenza dei nonni e al domicilio.
Attenzione dunque ai criteri stabiliti dal consiglio di circolo/istituto per le liste di attesa, ai punteggi e alle priorità, con l’avvertenza che la delibera deve essere adottata prima dell’inizio delle iscrizioni e che tutti i requisiti debbono essere posseduti e documentati entro la data di chiusura, e cioè il 12 febbraio 2011. Questa scadenza è tassativa: le domande presentate successivamente non possono essere accolte per la scuola dell’infanzia e vengono poste in coda a tutte le altre negli altri ordini di scuola.

L’iscrizione alla scuola media e superiore è effettuata presso la scuola attualmente frequentata, che provvederà all’inoltro delle domande. La domanda va presentata per una sola scuola, ma attenzione perché, come recita la circolare 101/2010, “Non sempre la domanda di iscrizione può trovare accoglimento. La indisponibilità di posti, di servizi e di strutture può infatti ostacolare la soddisfazione delle richieste”, per cui il dirigente scolastico può contattare gli esclusi e concordare con loro il trasferimento ad altra scuola.
Solo per la scuola superiore si possono indicare in subordine uno o due istituti di proprio gradimento e in mancanza di posti il preside ricevente provvederà al successivo inoltro delle domande in eccedenza.
Per le classi intermedie e all’interno dello stesso istituto comprensivo è prevista l’iscrizione d’ufficio, con obbligo di versare la quota assicurativa e, negli ultimi due anni di scuola superiore, il contributo richiesto.

Dall’infanzia fino alla terza superiore il contributo è volontario e consigliato, a patto che la scuola lo utilizzi per aumentare la qualità dell’offerta formativa e rendiconti ai genitori le modalità di utilizzo. Da non dimenticare che tasse e contributi scolastici sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi dei genitori.
I moduli per le iscrizioni devono essere disponibili sui siti internet delle scuole che ne sono dotate.

Un capitolo apposito per gli alunni portatori di handicap. Il DPR 81/2009 stabilisce che le classi che li accolgono “sono costituite di norma con non più di 20 alunni, purché sia esplicitata e motivata la necessità di tale consistenza numerica, in rapporto alle esigenze formative degli alunni disabili e purché il progetto articolato di integrazione definisca espressamente le strategie e le metodologie adottate”. È necessario dunque che tutta la documentazione sia in regola entro i tempi previsti e che il dirigente faccia un’accurata relazione circa la necessità di mantenere il numero degli alunni entro un certo limite. Questo può influire molto sul numero e la tipologia delle classi che si vanno a formare.

Dalla circolare sulle iscrizioni per l’a.s. 2011/12 ancora un paio di indicazioni utili per i genitori: il nulla osta al trasferimento in corso d’anno è un diritto e non può essere in alcun modo negato o ritardato da parte della scuola di appartenenza.
Quanto all’insegnamento della religione cattolica, la domanda va presentata solo all’inizio di ogni ciclo di istruzione e la scelta può essere modificata anno per anno entro il termine delle iscrizioni. La scelta delle attività alternative invece può essere effettuata entro l’inizio del nuovo anno scolastico.

“Anche per le scuole medie valgono i criteri già indicati –aggiunge Jachen Gaudenz, presidente dell’A.Ge. Arcipelago Toscano – L’importante è operare una sola scelta e non barrare anche le alternative, altrimenti vi è una discrezionalità nella scuola ad operare delle scelte contro cui non è possibile opporsi. Importante è che le attività pomeridiane siano di effettivo recupero o approfondimento con specifici progetti e non una prosecuzione delle lezioni curricolari mattutine”.

“Diversa è la situazione per le scuole superiori. Il più delle volte c’è mancanza di comunicazione tra i genitori degli alunni che già frequentano il corso superiore e quelli che hanno i figli in terza media, per cui si lascia solo alla scuola la promozione dell’istituto, che non sempre è rappresentato fedelmente. A volte vengono mostrati aspetti della scuola, come ad esempio laboratori o attività complementari, corsi di recupero e valorizzazione delle eccellenze di cui i ragazzi non potranno poi usufruire”.

“Le iscrizioni avvengono spesso sulla base della simpatia ispirata dall’Istituto durante l’orientamento, dai compagni, da esigenze familiari anziché privilegiando le attitudini e le indicazioni dei docenti –conclude Gaudenz- Purtroppo effettuare le iscrizioni a febbraio, se da una parte è utile per programmare le cattedre e le strutture per l’anno successivo, dall’altra è troppo precoce per far manifestare all’alunno un interesse che lo condizionerà per il successivo quinquennio. È quindi necessario che i genitori si confrontino e chiedano fin d’ora una copia del Pof relativo all’anno di iscrizione del proprio figlio per verificare la proposta della scuola, e che durante l’anno pretendano il rispetto di quanto indicato. Il Piano dell’offerta formativa è un vero e proprio contratto fra scuola e famiglie e come tale va rispettato”.

Per approfondimenti: www.agetoscana.it , agetoscana@age.it

Cisl Scuola Sassari: un corso di preparazione per il Concorso Dirigenti Scolastici

January 31, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: dirigenti scolastici 

La CISL Scuola di Sassari in collaborazione con l’Irsef – Irfed organizza un corso di preparazione per il concorso Dirigenti Scolastici la cui selezione sarà accessibile a tutti i docenti laureati con 5 anni di ruolo compreso l’anno in corso.
Il corso avrà la durata di 40 ore, si svolgerà nei mesi di marzo, aprile e maggio con un incontro settimanale. Il contenuto delle lezioni sarà finalizzato a fornire una preparazione generale, funzionale al superamento dei test selettivi che rappresenteranno la prima prova di sbarramento per procedere nel percorso concorsuale.
Il corso sarà tenuto da Prof. Luigi Gallucci, eminente figura della dirigenza scolastica nella provincia di Sassari e in Sardegna, nonché formatore MIUR.
Per maggiori informazioni scrivere a cislscuolasassari@tiscali.it  e chiedere di essere contattati per partecipare all’incontro preliminare di presentazione del corso che avverrà nelle prossime settimane.
Altre informazioni sul sito www.cislscuolasassari.it

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