Sciopero scuola: appuntamento per domani in piazza a Milano

January 27, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Scioperi 

Per chi può domani appuntamento alla “casa dello sciopero” in via De amicis 16 (nei pressi delle Colonne di S.Lorenzo, MM2-S.Ambrogio, Bus 94). Da lì si raggiungerà il concentramento in P.ta Venezia riunendoci dietro lo striscione del Cobas Scuola di Milano

Coordinamento Lavoratori Scuola Milano

Cobas Scuola Milano
SCIOPERIAMO LA SCUOLAPartecipiamo tutti allo sciopero generale di venerdì 28

I lavoratori della scuola hanno mille motivi per ributtare indietro almeno parte del fango che ci è piovuto addosso con i tagli, la precarizzazione e l’immiserimento degli ultimi 20 anni.
La rabbia è forte così come la voglia di attraversare fisicamente ed affettivamente tutte le varie umanità studentesche, operaie, lavoratrici, italiane o immigrate, che sciopereranno insieme con noi.

Il 28 gennaio è anche la data scelta dalla FIOM per il proprio sciopero contro l’attacco padronale-ricattatorio di Marchionne agli operai di Mirafiori. Attacco che sarà sicuramente esteso a tutti gli altri lavoratori, come d’altronde hanno già iniziato a fare.
Tale data rappresenterà anche la ripresa delle mobilitazioni studentesche che hanno infiammato le piazze e i nostri cuori nei mesi scorsi, soprattutto a Roma il 14 dicembre!

A Milano gli studenti dell’assemblea metropolitana dell’Università Statale hanno occupato proprio ieri la “Casa dello Sciopero” in una posizione strategica della metropoli e ne hanno fatto il luogo dove costruire insieme i linguaggi e le pratiche da mettere in campo il 28 e nelle settimane a venire.

Diventa fondamentale valorizzare questa ribellione che ci ricorda la verità dell’attuale momento storico: il conflitto contro il sistema è una delle poche possibilità che abbiamo per riprenderci le nostre vite.

APPUNTAMENTO
ALLA “CASA DELLO SCIOPERO”
VIA DE AMICIS, 16
(nei pressi delle Colonne di S.Lorenzo, MM2-S.Ambrogio, Bus 94)
ORE 8.30
Di lì raggiungeremo il concentramento in P.ta Venezia

Primo comunicato della Casa dello Sciopero di Milano
via de Amicis 16
Prima assemblea, prima notte
Ieri martedì 24 gennaio alle ore 17:30 è stata aperta la Casa dello Sciopero di Milano.
Gli occupanti si sono subito divisi in gruppi per allestire il posto, portare viveri e assicurarne la difesa.
Alle ore 21:30 ha avuto luogo un’assemblea aperta a cui hanno partecipato occupanti e sostenitori del posto. Si è deciso di andare a incontrare gli scioperanti dell’ATM nei vari depositi durante la giornata di oggi (mercoledì 26). Vari compagni hanno riportato i contatti in corso con altre realtà che si preparano allo sciopero del 28, le quali sono state tutte invitate a passare alla Casa dello Sciopero, per partecipare alle sue attività e proporre iniziative.
Tanti compagni sono rimasti a dormire nel posto, determinati a difenderlo in caso di sgombero.
Programma per oggi
Oggi mercoledì 26, la giornata è iniziata con una colazione davanti al posto, dalle ore 7:30 in poi. Volantinaggio, discussioni, e tanti sorrisi sulle facce dei passanti che vedevano per la prima volta un po’ di vita in una zona ormai quasi completamente colonizzata dalla merce e della sua logica di profitto.
Alcuni occupanti sono andati nei depositi ATM, mentre altri stampavano nuovi volantini e manifesti o preparavano nuovi striscioni.
Questo pomeriggio, l’Assemblea Metropolitana, che da più di tre mesi si incontra in Statale e che recentemente è stata ribattezzata Assemblea per lo Sciopero, avrà luogo nella Casa dello Sciopero. Tutti quelli che hanno voglia di organizzarsi per la giornata del 28 e oltre sono invitati a parteciparvi.
Suggestioni dall’estero
Questa idea della Casa dello Sciopero non è emersa dal nulla. In Spagna (settembre), in Francia (ottobre) e in Portogallo (novembre) sono stati aperti dei luoghi simili prima o durante i grandi scioperi dell’autunno. Due giorni fa è stata sgomberata la Nuova Casa dello Sciopero di Barcellona. La polizia catalana ha dovuto caricare il presidio che si teneva davanti per poter entrare e fare uso della forza contro i 418 occupanti. Nonostante questa sconfitta temporanea, i compagni di Barcellona ci fanno sapere che il morale è alto e che la voglia di continuare sulla stessa strada è forte.
Nonostante le loro differenze, tutte queste Case dello Sciopero che appaiono in Europa hanno un punto in comune. Si pongono la stessa domanda: come continuare lo sciopero oltre la giornata simbolica di sciopero generale? Come rendere lo sciopero permanente? Le risposte si stanno trovando poco a poco tramite queste esperienze. I compagni catalani avevano pubblicato un giornale intitolato Qual è il tuo sciopero? in cui pensavano alle forme possibili di sciopero in un mondo dove il lavoro ha conquistato tutti gli aspetti dell’esistenza, a un punto tale che non si riesce più a discriminare tra i momenti in cui lavoriamo e i momenti che sono ancora nostri. Perché tutto il nostro essere è stato messo al lavoro. Cosi si crea profitto, cosi siamo sfruttati fino ai livelli più intimi delle nostre esistenze: trasformando in valore la vitalità, l’energia, l’imprevedibilità dell’esistenza umana. Dobbiamo prendere in considerazione tutte queste forme di lavoro diffuso, e (ri)trovare modi per bloccarle. Dobbiamo anche considerare come la condizione operaia sia cambiata: i posti di lavoro in cui si è sempre più isolati, le forme aziendali in cui una contestazione tradizionale di tipo sindacale è completamente inefficace, il declino della solidarietà dovuto all’atomizzazione rampante delle singolarità, la messa in concorrenza della parte dei padroni e dei politici tra mano d’opera nata in Italia e mano d’opera immigrata, etc. A chi vede i limiti della forma tradizionale dello sciopero, a chi non crede più nelle favole dei vari sindacati e partiti politici, diciamo: venite a trovarci alla Casa dello Sciopero e vediamo di combinare qualcosa insieme!
Per trovarci:
via de Amicis, 16
MM2 Sant’Ambrogio / Bus 94 / Tram 3, 14
Per seguirci bolì su internet:

http://lacasadellosciopero.noblogs.org/

Adesione del Coordinamento Precari Scuola allo sciopero del 28 gennaio

January 27, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: comunicati stampa 

Il Coor­di­na­mento Pre­cari Scuola, nella con­sa­pe­vo­lezza che l’attacco mosso dalla FIAT ai lavo­ra­tori metal­mec­ca­nici sia un attacco ai diritti di tutti i lavo­ra­tori ed una vio­la­zione inac­cet­ta­bile delle regole demo­cra­ti­che e costi­tu­zio­nali, ade­ri­sce e par­te­cipa allo scio­pero indetto da FIOM, COBAS, USI, CUB, USB ed UNI­CO­BAS per il 28 gen­naio pros­simo.
Da Giu­gno ad oggi, abbiamo assi­stito a un’escalation di epi­sodi di dit­ta­tura azien­dale che hanno tro­vato il loro inter­prete in Mar­chionne, prima con l’accordo sepa­rato di Pomi­gliano, poi con i licen­zia­menti di Melfi e, infine, con il ver­go­gnoso accordo di Mira­fiori, che, con la com­pli­cità di FIM, UILM, FISMIC e UGL, non solo rine­go­zia al ribasso, peg­gio­ran­doli, orga­niz­za­zione del lavoro, turni e pause, ma non con­sente ai lavo­ra­tori di sce­gliersi i pro­pri rap­pre­sen­tanti sin­da­cali, che ver­ranno decisi dall’alto, dalle sole orga­niz­za­zioni sin­da­cali fir­ma­ta­rie del patto. Si tratta di un inac­cet­ta­bile ten­ta­tivo di liqui­dare, in un solo colpo, il Con­tratto Nazio­nale, lo Sta­tuto dei lavo­ra­tori, la Costi­tu­zione, e di met­tere in un angolo la FIOM.
Ma al ricatto della delo­ca­liz­za­zione, minac­ciata dai ver­tici FIAT per “pilo­tare” il refe­ren­dum del 13–14 gen­naio, gli ope­rai di Mira­fiori hanno rispo­sto impar­tendo al mondo del lavoro una grande lezione di dignità e di corag­gio: non solo il ple­bi­scito che Mar­chionne si aspet­tava non c’è stato, ma il SI ha pre­valso per una man­ciata di voti, men­tre il 46% dei lavo­ra­tori ha detto NO ai ricatti e al lavoro senza diritti né tutele.
In quanto lavo­ra­tori pre­cari di un set­tore, quello della scuola, già dura­mente col­pito dai tagli e dalle poli­ti­che dis­sen­nate del governo, sen­tiamo più che mai la lotta degli ope­rai metal­mec­ca­nici come la nostra stessa lotta. Anche nel com­parto scuola, infatti, si è regi­strato il ten­ta­tivo, di gerar­chiz­zare il corpo docente intro­du­cendo forme di dela­zione e di “capo­ra­lato” volte a sna­tu­rare la fun­zione edu­ca­tiva e a tra­sfor­mare le com­pe­tenze degli inse­gnanti in merce deprez­zata, da par­cel­liz­zare e sven­dere. E anche dalla scuola è venuto un secco e com­patto NO a que­sta tor­sione vol­gare e vio­lenta del valore del lavoro: i docenti, infatti, hanno respinto una­ni­me­mente la spe­ri­men­ta­zione Gel­mini sul cosid­detto “merito”, rifiu­tando, con deli­bere col­le­giali det­tate dal più pro­fondo sde­gno, l’avvilente “riffa” pro­po­sta dal mini­stero. Inol­tre come pre­cari della scuola chie­diamo un radi­cale cam­bia­mento delle poli­ti­che sco­la­sti­che por­tate avanti da que­sto governo: è neces­sa­rio il ritiro dei tagli agli orga­nici ed ai finan­zia­menti pre­vi­sti dalla legge 133, un piano di immis­sioni in ruolo su tutti i posti dispo­ni­bili, il ripri­stino del modulo alle ele­men­tari, la revi­sione della riforma delle medie e delle supe­riori che abbassa la qua­lità della didat­tica, la dimi­nu­zione del numero di stu­denti per classe in modo da rispet­tare le norme sulla misura e capienza delle aule pre­vi­ste dalle leggi sulla sicu­rezza.
Il 28 gen­naio scen­de­remo in piazza a fianco degli ope­rai metal­mec­ca­nici per riven­di­care con forza i nostri diritti, per il lavoro del futuro e per il futuro del lavoro.
Coor­di­na­mento Pre­cari Scuola Nazionale
La Rete Docenti Pre­cari Bari par­te­ci­perà alla mani­fe­sta­zione pro­mossa a Bari, in piazza Castello (guarda qui la mappa), alle ore 9.00 di venerdì 28 gen­naio, invi­tando tutti le col­le­ghe e i col­le­ghi a pren­derne parte!


Rete Docenti Precari Bari
web: http://retedocentiprecaribari.netsons.org
mail: retedocentiprecaribari@gmail.com

Rete delle Conoscenze: Domani in piazza con la FIOM, la democrazia non è un optional

January 27, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Eventi 

Gli studenti della Rete della Conoscenza aderiscono allo sciopero di domani indetto dalla Fiom-Cgil. “La democrazia in questi ultimi mesi sta assumendo sempre più il valore di un optional” – dichiarano gli studenti della Rete, che sottolineano il legame tra mondo del lavoro e della formazione. “Il confronto è mancato nella scrittura del Ddl Gelmini come in quella dell’accordo per lo stabilimento di Mirafiori. L’unico modo per rispondere agli strappi, alle fughe in avanti, all’autoritarismo è stato rispondere con più forza di quella che si avesse in corpo e molti operai di Mirafiori hanno avuto la forza sovra umana di dire no al taglio dei diritti in cambio di lavoro.”
“Il voto della fabbrica torinese – continuano – rappresenta uno spartiacque, perché torna a far parlare di sé una condizione sociale dimenticata, una condizione sociale definita da molti come superata e apparentemente slegata dal mondo dei giovani, dal progresso e dallo sviluppo. Invece, la condizione operaia non è per nulla distante da quella di noi studenti, entrambi viviamo la condizione di una precarietà generalizzata derivante dall’insicurezza e dalla continua ricattabilità.” Gli studenti di scuole e unviersità annunciano la loro presenza ai cortei regionali dei metalmeccanici che si terranno in tutta, da Milano a Termini Imerese passando per Torino, Cassino, Pomigliano D’Arco, Melfi, Bari, ecc
“Domani saranno protagonisti i temi del lavoro, dei saperi e dei beni comuni che hanno attraversato in questi mesi la società italiana,conclude la Rete della Conoscenza. Vogliamo liberare questo paese da un sistema che l’ha portato a un passo del baratro e costruire dal basso un mondo diverso. Il nostro futuro dipende dal coraggio di scegliere l’alternativa, un modello di sviluppo che parta dalla democrazia, dai saperi e dai diritti.”

RETE DELLA CONOSCENZA

La scuola sciopera e manifesta anche a Salerno

January 27, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: comunicati stampa 

 

COMUNICATO STAMPA

 
La Scuola sciopera iL 28 gennaio e manifesta a Salerno
Corteo da Piazza Ferrovia ore 9,30
Sta per abbattersi sulla Scuola la terza ondata di tagli con la soppressione
di ulteriori 35.000 posti di lavoro. Il taglio di 140.000 posti di lavoro per
docenti ed Ata in tre anni, l’espulsione in massa dei precari. la riduzione
di
ore di lezione e di materie, l’aumento del numero di alunni per classe, l’
assegnazione di cattedre oltre le 18 ore, il taglio al sostegno, la
diminuzione
dei fondi stanno disgregando la scuola pubblica, rendendola una SCUOLA-
MISERIA.
Per il triennio 2010-2012 il blocco dei contratti (per tutto il pubblico
impiego) e il blocco degli scatti di anzianità è un furto di 3 anni lavorati
e
anche nel pubblico impiego, il decreto Brunetta,entrato in vigore dal 1
gennaio, intende annullare la contrattazione e diritti lavorativi e sindacali
e
dare grandi poteri decisionali ai dirigenti.
A dicembre, il MIUR ha provato a far partire in 4 province una truffaldina
sperimentazione di valutazione del presunto “merito”, per individuare una
fascia (il 25%) di scuole “migliori” (attraverso i grotteschi test Invalsi) e
i
docenti “più bravi”, da premiare, rispettivamente, con maggiori finanziamenti
e
con una mensilità in più. Questo ennesimo tentativo di introdurre una fasulla
e
cialtrona “meritocrazia” è per ora fallito grazie al massiccio rifiuto dei
docenti delle province interessate: ma Gelmini vorrebbe imporre lo stesso “la
meritocrazia d’ufficio” e incurante della rivolta studentesca, ha imposto all’
Università una “riforma” distruttiva quanto quella già approvata per la
Scuola.
Futuro ancora più nero si prospetta per i precari sui quali incombe il blocco
delle graduatorie provinciali e la regionalizzazione delle pur misere
assunzioni a tempo indeterminato.
Per tutte queste ragioni, nel quadro dello sciopero generale che i COBAS
hanno convocato, IL 28 GENNAIO SCIOPERA’ LA SCUOLA PUBBLICA, DOCENTI, ATA E
PERSONALE AMMINISTRATIVO, STUDENTI, RICERCATORI, DALLA SCUOLA DELL’INFANZIA
ALL’
UNIVERSITA’, per battere l’arroganza governativa e padronale, per massicci
investimenti nella scuola e nell’Università, per l’assunzione a tempo
indeterminato dei precari, lo sblocco dei contratti e degli scatti di
anzianità, la cancellazione delle “riforme” Gelmini, del decreto Brunetta e
delle sperimentazioni-truffa, la restituzione a tutti della democrazia
sindacale e del diritto di assemblea.
COBAS SCUOLA SALERNO
COMITATO INSEGNANTI E ATA PRECARI SALERNO
RETE STUDENTI SALERNO

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