Concluse in una scuola di Aosta le fasi regionale e nazionale dei Giochi delle scienze sperimentali

April 19, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Concorsi scuola 

L’Assessorato dell’istruzione e cultura della Valle d’Aosta informa che si sono concluse, presso la scuola Luigi Einaudi di Aosta, le fasi regionale e nazionale dei Giochi delle scienze sperimentali, rivolti a studenti delle scuole secondarie di primo grado, e, presso l’Istituto tecnico professionale Corrado Gex di Aosta, la selezione regionale delle Olimpiadi delle Scienze naturali, per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, categorie biennio e triennio.
Le iniziative, promosse a livello nazionale dall’ Associazione Insegnanti di Scienze naturali (ANISN), hanno avuto quest’anno il patrocinio dell’Assessorato. Sostenendo i Giochi e le Olimpiadi delle scienze, l’Assessore Laurent Viérin, ha ritenuto, coerentemente con le finalità individuate dall’ANISN, “di poter fornire agli studenti un’opportunità per verificare le loro inclinazioni e attitudini per lo studio e la comprensione dei fenomeni e dei processi naturali, attraverso un confronto tra le realtà scolastiche delle diverse regioni italiane, individuando nella pratica un curricolo di riferimento per le scienze naturali, condiviso dalla variegata realtà delle scuole secondarie, e confrontando l’ insegnamento delle scienze naturali impartito nella scuola italiana con quello fornito in altre nazioni, in particolare quelle europee”.
Una quarantina di ragazzi delle secondarie di primo grado e una settantina delle secondarie di secondo grado hanno affrontato prove complesse, che proponevano diverse tematiche nel campo delle scienze naturali, della biologia e delle scienze della terra.
Per i Giochi delle scienze, i primi classificati sono stati: Ruben Sava, Flavia Fiore, Davide D’Achille, Jean-Laurent Linty, Marco Liporace e Andrea Polesel, tutti iscritti alle classi terze dell’Istituzione scolastica Luigi Einaudi di Aosta. Per le Olimpiadi sono invece risultati vincitori: Camilla Stella della 5° A PNI del Liceo scientifico Bérard di Aosta per il triennio e, a pari merito, Luca Chierici della 2° A PNI del Liceo scientifico Bérard di Aosta e Giada Cignetti della 2° A del Liceo scientifico Binel–Viglino di Pont-Saint-Martin per il biennio, che parteciperanno, accompagnati dalla professoressa Susanna Occhipinti, referente dell’Assessorato per le scienze sperimentali, alla fase nazionale delle Olimpiadi, che si svolgerà il 7 e l’8 maggio a Iesolo.
In particolare, gli studenti del triennio saranno impegnati nelle IBO-Olimpiadi della Biologia e quelli del biennio nelle IESO-Olimpiadi delle Scienze della terra, la cui fase internazionale sarà ospitata in Valle d’Aosta per una prova sul terreno il 10 e l’11 settembre 2011.
A conclusione dei Giochi e delle Olimpiadi delle Scienze, sarà organizzata a cura dell’ANISN e con il patrocinio dall’Assessorato la cerimonia di consegna, da parte dell’Assessore Viérin, di un attestato agli studenti che hanno ottenuto i risultati migliori, in programma per mercoledì 25 maggio, alle ore 17,30, nella sala conferenze della Biblioteca regionale di Aosta.

Studenti per scuole e università pubbliche, welfare e i diritti

April 19, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Eventi 

Oggi, 19 Aprile, le studentesse e gli studenti delle scuole e delle università di oltre 50 città italiane hanno dato vita ad azioni, flash mob, iniziative e mobilitazioni diffuse per difendere la scuola e l’università pubbica dalle politiche di tagli del Governo Berlusconi. In un Paese in cui ogni diritto, viene considerato un privilegio da tagliare o privitizzare, noi abbiamo deciso di opporci. Oggi nelle maggiori città italiane reclamiamo un sistema nuovo di welfare e diritto allo studio capace di garantire una vera libertà di scelta dei propri percorsi di studio e di vita, senza essere legati dal reddito delle proprie famiglie e dalla precarietà dilagante.

Ci opponiamo a chi vuole ridurre la scuola e l’università in un’azienda – dichiara la Rete della Conoscenza – dove docenti precari devono avere lo stesso colore politico dei governi di turno, luoghi dove non devono formare le coscienze dei cittadini, ma preparare un esercito di precari per il mercato del lavoro. A questo futuro di precarietà e sfruttamento noi ci siamo opposti in questi mesi e continueremo ad opporci. A Roma, Milano, Torino, Genova, Trieste, Napoli, Bari, e in tantissime altre città costruiremo azioni comunicative per chiedere un libero accesso alla cultura, un reddito per chi si forma, la possibilità di spostarsi dentro e fuori le città senza essere oppressi da abbonamenti mensili esosi per raggiungere scuole e università.

Le ultime parole del Presidente del Consiglio sono vergognose, ma ancora di più lo sono i 9 miliardi di tagli su scuola e università, le migliaia di precari lasciati senza lavoro, le scuole che continuano a cadere a pezzi, l’assenza di risorse per i dipartimenti e per i ricercatori in un Paese che ha bisogno di una formazione di qualità per crescere. Sono decine di migliaia gli studenti che non hanno borse di studio, molti dei quali costretti ad abbandonare il percorso scolastico o universitario, che pagano abbonamenti mensili esosi per i trasporti, che vedono come una rara eccezione e un privilegio riuscire ad accedere a cinema, teatri, musei o poter acquistare libri, musica, video in un Paese dove la cultura costa troppo ed è inacessbile per molti. Questa è la cifra di chi calpesta ogni giorno diritti e dignità dei soggetti sociali di questo Paese .

Sono necessarie politiche a difesa di chi studia e di chi lavora. E’ una necessità imprescindibile per difendere il futuro delle nostre generazioni. Per questo pensiamo che il 6 Maggio, data dello sciopero generale, debba essere la giornata centrale di questa Primavera per le studentesse e gli studenti d’Italia. L’attacco che oggi viene fatto alla scuola, all’università, al lavoro, ai diritti è generale e non può che essere generale la risposta a questo attacco inaudito alla dignità e alla libertà delle persone. Il 19 Aprile quindi rappresenta una tappa delle assemblee e iniziative che costruiremo verso lo sciopero del 6 Maggio.

Di seguito le città investite dalle proteste ed azioni.

Milano flash mob
Monza flash mob
Torino flash mob
Genova flash mob
Piacenza flash mob
Trieste flash mob e sit-in
Udine corteo studentesco
Monfalcone flash mob
Siena flash mob
Padova flash mob
Latina flash mob
Viterbo flash mob
Roma azioni per la città
Campobasso flash mob
Pescara flash mob
Urbino flash mob
Napoli sit – in davanti l’assessorato ai trasporti iniziative nella città di provincia
Salerno corteo pomeridiano, iniziative nella città di provincia
Avellino corteo pomeridiano
Caserta corteo pomeridiano
Bari sit- in davanti la Regione iniziative nella città di provincia
Brindisi flash mob
Lecce flash mob
Foggia flash mob
Cosenza flash mob
Reggio Calabria iniziativa cittadina
Locri iniziativa cittadina
Crotone flash mob
Vibo Valenzia flash mob
Trapani flash mob iniziative nella città di provincia
Patti giornata dell’arte
Ragusa sit in
Enna flash mob
Matera flash mob
Sorgono flash mob

10-13 maggio Indignati contro i quiz INVALSI

April 19, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Prove invalsi 

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa inviatoci da
Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS, sulle prove invalsi di maggio nella scuola.

Dal 10 al 13 maggio il Ministero dell’Istruzione (un tempo Pubblica, di nome e di fatto) intende fare svolgere nelle scuole elementari, medie e, per la prima volta, nelle superiori le cosidette “prove Invalsi”. Si tratta di una serie di quiz, sul modello catastrofico statunitense, che insultano la scuola pubblica, ogni didattica di qualità, la professionalità dei docenti e qualsiasi serio apprendimento da parte degli studenti. In questi giorni appare lampante cosa significa imporre e addestrare all’ insegnamento a quiz. Dilagano i libri per preparare ai test e tanti insegnanti si sentono obbligati, per non “sfigurare” essi e la classe, a stravolgere l’insegnamento e a dedicare un sacco di tempo alla preparazione per i quiz, più o meno a livello di una qualsiasi scuola-guida: ed esattamente come accade negli Stati Uniti, ove, qualche mese prima dei test di inglese e matematica (progetto “No child left behind”, sul quale ci sono polemiche roventi) l’intera programmazione viene stravolta, le altre materie abbandonate e queste stesse “piegate” al solo addestramento a quiz. Questo processo modifica alla radice e immiserisce irreversibilmente l’istruzione e la riduce a superficiale infarinatura di”competenze”. I quiz saranno usati per classificare le scuole, i docenti, gli studenti, e per differenziare gli stipendi degli insegnanti.
CHI FA I QUIZ INVALSI DANNEGGIA ANCHE TE: DIGLI/DILLE DI SMETTERE.
Non c’è alcun obbligo a svolgere e a correggere i quiz per i docenti ma solo per l’istituto Invalsi: e nessun obbligo a svolgerli nelle scuole, per giunta in orario di lezione. Stiamo diffidando i presidi che impongono ai docenti e alle scuole di interrompere l’attività didattica per “giocare con i quiz”, senza neanche una decisione dei Collegi Docenti. Impediamo l’interruzione illegale della didattica e lo svolgimento dei quiz nelle scuole: e comunque evitiamo di parteciparvi.

Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS


Precari della scuola: salta il reality di Mediaset

April 18, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Uncategorized 

Cancellato da Mediaset il reality sui precari della scuola. La notizia aveva provocato proteste sui social network di docenti e precari della scuola.

Ecco una veloce rassegna stampa degli organi di informazione sulla notizia:

Corriere della Sera
Niente più show per giovani docenti bisognosi di denaro. E’ stato cancellato «Non è mai troppo tardi», lo show di Canale Cinque che era inizialmente previsto per maggio.

TM News
Soppresso “Non è mai troppo tardi“, doveva andare in onda a maggio condotto da Signorini e la Panicucci. Sconosciuti i motivi.

universita.it
La notizia non è ufficiale ma arriva da ambienti molto bene informati, come il blog di critica televisiva di Davide Maggio. Il reality show delle polemiche dedicato al mondo dei precari previsto in partenza per la prossima stagione televisiva è stato annullato.

Il Salvagente
Era bastato il solo annuncio a scatenare una valanga di polemiche. E probabilmente anche per questo il reality con gli insegnanti precari è stato alla fine cancellato da Mediaset.


« Previous PageNext Page »