Indagine sulla prevenzione nelle scuole

June 30, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Inchieste 

“Sono la dott.ssa Laura Duranti, una psicologa psicoterapeuta milanese che, insieme a due colleghi, da anni si occupa di fare informazione e prevenzione, soprattutto in ambito scolastico.
Visto il crescente bisogno delle scuole di poter fruire di interventi di prevenzione efficaci e la drastica diminuzione del budget utilizzabile dalle scuole per le attività extrascolastiche, abbiamo ideato un programma di intervento chiamato I-KIWI, che propone una prevenzione economica, appetibile ed efficace, erogata attraverso gli strumenti della didattica digitale (edugames, alternative reality games, corsi e-learning, forum ecc), fruibile semplicemente accedendo ad internet, attraverso le LIM, un pc, un tablet o uno smartphone.

All’interno di questo programma, stiamo attualmente conducendo un’indagine indirizzata a tutte le scuole, per valutare il bisogno di prevenzione da loro percepito e i temi che risultano essere maggiormente urgenti, così da poter offrire un servizio aderente alle reali esigenze della scuola italiana. La compilazione occupa meno di un minuto. Molte scuole, direttamente contattate, attraverso i dirigenti scolastici o gli insegnanti, stanno già rispondendo. Sarei davvero felice se si riuscisse a coinvolgere in questa iniziativa molte più scuole, così da poter avere un reale quadro della situazione sullo specifico bisogno di prevenzione nella scuola in italia.
Invito quindi, tutte le scuole a partecipare numerose!”

http://www.i-kiwi.org/blog/indagine-sulla-prevenzione-nelle-scuole

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Lettera sul precariato scritta da alcuni lavoratori

June 29, 2011 by admin · 1 Comment
Filed under: precari 

La paura della propria creatura…

Qui rischiamo un nuovo ’68…la crisi greca è vicina…dobbiamo aiutare i giovani…queste sono solo alcune delle stupide frasi che hanno ripreso a circolare negli studi televisivi e sui giornali, per bocca di ‘illustri studiosi’ e attuali governanti di questa destra sempre più incattivita e rabbiosa. Incominciano a preoccuparsi, alcuni senza riuscire a capire perché dopo tanto male che ci hanno fatto, incominci a lamentarti e scalciare, altri, la maggioranza, godendo comunque dell’ottimo lavoro effettuato. Credevano che riempiendoci la testa di favole che recitavano di una classe operaia ormai in estinzione, di una lotta di classe ormai ferro vecchio della Storia, del pacifismo come unica chiave per il cambiamento…avrebbero finito per zittirci e lasciar loro pascolare davanti le telecamere tra un bagno di ricchezza e un altro. E in effetti per un certo periodo ci sono riusciti…siamo stati tra i Paesi con minor proteste di tutti. Ora non più. Cosa è successo? Semplicemente, il giocattolo si è rotto…gli operai hanno trovato un nuovo modo per esprimere l’inviolabilità della loro dignità, con il decisivo e fondamentale supporto della loro vecchia Fiom…i precari a ruota hanno incominciato a fare lo stesso e così tanti altri. Decisiva, come sempre, la comunicazione e le sue varie forme. Un ragazzo cresciuto dinanzi al monitor di un computer è obiettivamente abituato a ragionare in maniera diversa da chi è cresciuto passando le ore insieme alla televisione e a chi ci urlava dentro. Un ragazzo nota subito che chi in quel dibattito televisivo sta tessendo gli elogi della flessibilità e di un mercato del lavoro ‘dinamico e produttivo’, nonché dell’importanza della libertà di licenziamento per un’impresa che vuole ‘competere’, è proprio uno che ha un contratto stabile e/o una rete di conoscenze che gli garantisce una serie costante di consulenze dai lauti guadagni. Questo appunto per gli ‘studiosi’ e i cosiddetti politici chiamati a commentare. Poi ci sono gli im-prenditori (non è un refuso) che sanno solo lamentarsi e pretendere ulteriori appoggi, come se non ne hanno già avuti tanti, troppi, fin’ora…salvo mai investire seriamente e proteggere le proprie maestranze in termini di sicurezza. Ma in fondo…non sono loro che hanno ripreso a chiedere le dimissioni in bianco alle donne e applaudito a chi ha permesso che bruciassero sette nostri concittadini?! Continuano a ripeterci che non ci sono i soldi…come un dato di fatto, qualcosa di ineluttabile. Questo perché al governo e nelle strutture decisionali la benedetta gente ci ha mandato in questi anni solo gli amici degli evasori e i loro sodali. Con tutto il loro sommerso, potremmo farci le prossime finanziarie senza nessuna lacrima e nessun sangue dei pochi onesti cittadini sopravvissuti alle aberranti, incivili, e violente politiche di questi anni. Violente, sì! Anche qui: loro ci hanno sempre ripetuto che la violenza non dovesse ritornare, intendendo le pistole e le uccisioni di im-prenditori e cosiddetti politici, ma…pensateci un po’…quando consapevolmente, con gran goduria e laide risate, ripeto MANTENENDO intatta l’enorme evasione fiscale, si sceglie di lasciare metà dei ragazzi in una prolungata disoccupazione e l’altra metà in un precariato a tempo indeterminato…questa, non è violenza? L’impossibilità di vedere un sereno presente, dopo averci abolito l’idea stessa di futuro e la possibilità di immaginarlo, non è violenza? Ti guardano da quei monitor con i loro sorrisi da sciacalli parlando di un ‘disagio’, quando qui invece siamo immersi in un DRAMMA senza fine, che ti mina economicamente, socialmente e psicologicamente. Loro incominciano a preoccuparsi, ad aver paura? Bene, se è vero, ci fa un gran piacere, perché noi è da lungo tempo che conviviamo con quegli stati d’animo, ed è ora che li provino anche loro. Certo, non siamo sullo stesso livello di reddito, ma faremo in tutti i modi di portarceli, facendo loro perdere le elezioni e quelle maledette poltrone politiche e televisive, perché dopo tutti i danni che ci hanno fatto e la vita che ci hanno tolto, come canta Caparezza, meritano solo ‘d’essere estirpati come la malerba dalle loro sedi’. Auguri,

Antonio Chiloiro; Mariangela Falcitelli; Luca Contrario; Roberto Polidori; Patrizia Magri; Micaela Caforio; Stefano D’amico; Eleonora Barbieri; Anna Soranno; Morris Franchini; Ciro Caramia; Nadia Lamberti; Gianni Scarci; Fiorella Romagnoli; Pietro Pilli; Angelo Farano; Morris Franchini; Vito Cervellera;

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La Carfagna si sposa. Svaniscono i sogni di un precario (della scuola)…

June 28, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: precari 

Oggi la Carfagna dirà il suo primo “si” al suo futuro marito, e purtroppo contemporaneamente si frantumeranno i sogni di un precario singolare della scuola statale (Ass. tecnico di laboratorio del personale ata) che con uno slogan si dichiarava di voler sposare la Carfagna per sistemarsi. Egli è conosciuto come “Euristeo precario…sposerò la Carfagna” nativo di Rossano (CS) e precario a Forlì.
La sua provocazione è servita per far conoscere all’opinione pubblica il disagio che in questo momento sta attraversando la scuola statale visto i disastrosi tagli della Gelmini, in cui ha lasciato a casa è lascerà circa 140 mila tra docenti e ata.
Inoltre è un modo come tanti di far parlare del disagio dei Tagli alla Cultura, l’Istruzione Università e Ricerca.
Continuando la storia del nostro particolare precario, egli è stato protagonista anche di un finto matrimonio organizzato ad Arezzo dalla Onlus “Fior di loto” che è anche una sartoria composta da precari della scuola da dove è stato prodotto l’abito da sposa.
Euristeo è deluso ma non si rassegna, spera ancora, forse magari spera in un nuova passione che potrebbe regalargli un futuro è una stabilità.
La storia un giorno potrebbe essere pubblicata in un libro. Indovinate il titolo!!!?

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Spagna 2011 e Genova 2001: polizia contro inermi e nostalgia del passato fascista

June 26, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: video 

 

Questo video sugli Indignati in Spagna è bellissimo. Non rappresenta soltanto delle persone che scendono in piazza per protestare ma delle persone che propongono altri modelli di vita (più pulita, più giusta). E’ questa la cosa che spaventa di più i politici, il potere. Le soluzioni ai problemi che ci affliggono sono le più semplici, le più elementari (decrescita, meno consumi, meno spreco, uguaglianza, diritti, condivisione), soluzioni che non sono certo ottimali per quel sistema che oggi è diventata la politica (affari, privilegi, mazzette hanno bisogno di appalti, sprechi, consumismo). E’ pericoloso che qualcuno si alzi e dica “il re è nudo!”. E’ un po’ come internet…è pericolosa perchè permette di oltrepassare la cortina dei media tradizionali, permette alle persone di oltrepassare i monopoli (nonostante in Italia ci sia anche il monopolio della banda larga).

E poi la violenza…quella si somiglia da tutte le parti. Le immagini dei pestaggi alle persone inermi in piazza in Spagna mi hanno ricordato fortissimamente le immagini di Genova 2001. Non dimentichiamoci mai di cosa è avvenuto a Genova. Per analogia entrambi questi paesi hanno attraversato e subito dittature fascista. Forse è per quello che in entrambi i paesi si fa largo uso del manganello. Almeno finchè la gente non si incazzerà davvero. Ma forse è proprio questo che vogliono.

#SpanishRevolution [ITA] from mikelee on Vimeo.

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