Scuola: aumentano le spese per le famiglie ma sprechi per le pulizie

July 19, 2011 by admin · Leave a Comment
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APPALTI DI PULIZIE: SPRECHI PER 134 MILIONI DI EUROE PER LE FAMIGLIE AUMENTA LA SPESA ISTRUZIONE

Sapere che secondo l’Istat le famiglie italiane stanno comprimendo ogni genere di spesa, a partire da un bisogno primario come il riscaldamento, e che nonostante questo la quota di spesa destinata all’istruzione continua a salire, fa da strano contrappasso alla notizia di uno spreco sugli appalti di pulizia nelle scuole da 134 milioni di euro (evidenziato, conti alla mano, dall’Associazione dei direttori s.g.a., Fnada).

”Soprattutto a fronte di simili sprechi –evidenzia Rita Manzani Di Goro, presidente dell’Associazione Genitori A.Ge. Toscana- i genitori non capiscono le classi da 30 alunni, il tempo pieno assegnato a loro figlio al posto del modulo (e viceversa), il bidello che non c’è quando il bambino portatore di handicap ha bisogno di assistenza”.

”Non vorremmo –prosegue Manzani- che il contributo dei genitori, dopo essere sfuggito a secche insidiose come la Tarsu, il materiale di pulizia e le visite fiscali, adesso anziché per la didattica fosse utilizzato per ripianare le decine di migliaia di euro che mancano all’appello dei bilanci di molte scuole a fronte degli appalti prorogati d’ufficio dal Ministero, inizialmente per il primo semestre e adesso fino al 31 dicembre 2011”.

Come informa Fnada, dopo un tentativo di razionalizzazione della spesa effettuato a dicembre 2010 con la Direttiva ministeriale n. 103, ogni buon proposito è andato cadere a seguito dell’incontro con le Organizzazioni datoriali e sindacali rappresentanti le ditte di pulizia.

E allora addio ai bidelli (è confermato infatti l’ulteriore taglio di 14.000 posti di personale ATA nel prossimo anno scolastico) e largo agli sprechi: “Il costo di 11.857 posti di collaboratore scolastico accantonati nell’organico di diritto ormai da numerosi anni è infatti pari ad € 255.681.384,00, mentre i contratti per l’acquisto di servizi di pulizia e altre attività ausiliarie ammontano -come dichiara lo stesso Ministero dell’istruzione in una nota inviata alle scuole- a ben 390 milioni di euro, con una differenza pari ad € 134.318.616,00” afferma il presidente Anquap Giorgio Germani.

“Viene da pensare che con quella cifra di bidelli ce ne potremmo permettere 18.500 –conclude Manzani- Comunque basterebbe che ci restituissero quelli tagliati, a patto però che si possa investire la differenza sulla didattica”.

Intanto le scuole toscane stanno inviando al Ministero una lettera con cui richiedono il reintegro dei collaboratori scolastici accantonati, sottolineando che la normativa italiana e comunitaria vietano la proroga degli appalti, che manca la delibera dei Consigli di istituto, unici competenti in materia, e che con l’organico così ridotto, unitamente ai tagli previsti per l’a.s. 2011/12, non sarà possibile garantire la necessaria sorveglianza. Nella lettera, disponibile su www.agetoscana.it, le scuole richiedono inoltre il finanziamento dell’intero importo contrattuale per il primo semestre 2011.

agetoscana@age.it – www.agetoscana.it – 328 8424375

Condanne sul crollo della scuola a Rivoli (TO)

July 19, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: News 

GLI UNICI CONDANNATI SIAMO NOI STUDENTI !

La sentenza sui fatti del liceo Darwin di Rivoli (TO), dove nel 2008 morì sotto il crollo dello stabile Vito Scafidi, parlano chiaro: sette imputati assolti – di cui i 4 funzionari della provincia e i 3 professori responsabili della sicurezza nella scuola – unica condanna a 4 anni Michele Del Mastro, ex responsabile provinciale dell’edilizia scolastica.

Non intendiamo assolutamente speculare su una questione così delicata, ma ci uniamo al coro della famiglia secondo cui la morte di Vito è avvenuta purtroppo invano, gli unici condannati a nostro avviso sono purtroppo tutti gli studenti e i lavoratori della scuola che vivono quotidianamente in ambienti insicuri e degradati. Nulla è stato purtroppo fatto a livello nazionale per l’edilizia scolastica, la quale necessita ancora oggi di un piano straordinario di svariate decine di miliardi di euro, che permetterebbe la realizzazione di una vera “grande opera” fondamentale per il futuro del paese: scuole in cui si possa studiare in tranquillità e in sicurezza assoluta.

Da oltre un anno abbiamo chiesto al Ministero di far partire un confronto serio sull’edilizia scolastica con le altre associazioni studentesche, ma le risposte sono ancora assenti. Evidentemente il Ministero non valuta la nostra sicurezza come una priorità nella sua azione politica.

UNIONE DEGLI STUDENTI

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Cobas: continua l’attacco alla scuola

July 19, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Sindacato 

Il decreto legge con il quale il governo-zombie ha varato la manovra 2011 prosegue l’immiserimento della scuola pubblica. Ecco le misure previste:
Con la scusa di premiare il cosiddetto “merito” gli stipendi di docenti ed Ata, già bloccati fino al 2013 subiranno l’ulteriore blocco anche degli scatti di anzianità fino a tutto il 2014.
Migliaia di docenti inidonei costretti a trasformarsi in impiegati o a subire l’esodo verso altre amministrazioni: gli oltre 5.000 insegnanti inidonei hanno 30 giorni dalla data di conversione in legge del decreto per chiedere di divenire assistenti tecnici o amministrativi nella provincia di appartenenza. E se non si fa domanda o se in provincia non ci sono posti mobilità forzata anche in altra regione o verso altri comparti.
Nessun ruolo e licenziamento di massa degli assistenti tecnici e amministrativi precari: se la quasi totalità dei docenti inidonei assumerà ruoli di assistenti tecnici o amministrativi spariranno i posti disponibili per le immissioni in ruolo e molti di quelli per gli incarichi e migliaia di precari saranno licenziati.
Sotto attacco il sostegno: nelle prime classi in cui c’è un docente per un solo alunno disabile può saltare il limite dei 20 alunni; le commissioni mediche per la diagnosi per assegnare il docente al disabile includeranno un rappresentante Inps per ridurre i riconoscimenti delle gravi disabilità.
“La scuola provvede ad assicurare la necessaria azione didattica e di integrazione per i singoli alunni disabili, usufruendo tanto dei docenti di sostegno che dei docenti di classe. A tal fine, nell’ambito delle risorse assegnate per la formazione del personale docente, viene data priorità agli interventi di formazione di tutto il personale docente sulle modalità di integrazione degli alunni disabili”. Questo comma 2 dell’art.7 permette ai presidi di assegnare agli studenti disabili anche docenti non specializzati che abbiano seguito un corso di formazione. Si vuole ripetere quanto già avvenuto con l’inglese nella scuola primaria: con un corso di 340 ore ora la lingua può essere insegnata anche dai docenti di posto comune, eliminando 11.000 posti; con lo stesso metodo il governo potrebbe licenziare 31.000 specialisti di sostegno precari.
Blocco degli organici anche in presenza di aumento degli alunni a partire dall’anno scolastico 2012/2013: il che significa classi più affollate con una incidenza fortemente negativa sulla didattica, altri tagli ai posti di lavoro e carichi di lavoro maggiori per docenti ed ATA
Niente più esoneri o semi esoneri per i collaboratori dei dirigenti delle scuole con meno di 55 classi: oltre al danno per il funzionamento della scuola spariranno le ore assegnate a supplenza e vi saranno circa 1000 cattedre in meno per i docenti precari.
Le scuole dell’infanzia, le scuole primarie e le scuole secondarie di primo grado saranno aggregate in istituti comprensivi con almeno 1000 alunni, con evidenti disagi per le scuole che hanno tra loro distanze anche di oltre 30 chilometri, e con ulteriori tagli di posti di personale amministrativo. Saranno penalizzati gli istituti (comprensivi e superiori) dei comuni montani (costituiti con un numero di alunni inferiori a 500) e quelli delle piccole isole che avranno solo dirigenti reggenti impegnati con incarico in altre istituzioni.

COBAS-Scuola
sede provinciale di Reggio Emilia
via Martiri della Bettola n.6
apertura: martedì dalle 17 alle 19,30
tel. 331/8826698 – 339/3479848 – fax 0522/282701
cobasre@yahoo.it www.cobas-scuola.it

Inflazione: tasso massimo dal 2008, siamo al 2,7%

July 16, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: News 

Vola l’inflazione e fa segnare un nuovo record, raggiungendo il 2,7% e arrivando a livelli che non si registravano dal novembre del 2008. A dirlo è l’Istat, che tiene costantemente il polso della situazione, e che certifica quelli che sono i rialzi avutisi nei vari settori e sui vari prodotti. Taluni rialzi sono dovuti al periodo estivo (ad esempio quelli legati a stabilimenti balneari e campeggi), ma c’è da fare i conti anche con il costo dei carburanti, schizzato alle stesse, che fa aumentare i costi dei trasporti e, quindi, anche di treni e traghetti. Quello degli aumenti sembra, quindi, un circolo vizioso. Ma l’inflazione non colpisce solo i settori direttamente correlati alle vacanze estive, dato che gli aumenti si fanno sentire, anche in modo sensibile, anche nella vita di tutti i giorni, dato che fare la spesa costa un 3,5% in più. La Marcegaglia, presidente di Confindustria, s’è detta preoccupata per questi aumenti che sono un ulteriore freno allo sviluppo al quale, stando alle sue parole, si potrebbe rispondere con le liberalizzazioni. Gli aumenti dei prezzi di carburanti e prezzi del soggiorno stangheranno i vacanzieri, italiani e non. Il mese di luglio, inoltre, promette di essere ancora “più caldo” del mese di giugno. Oggi è iniziato lo sciopero dei gestori a marchioEni/Agip , che anticipa quello del 27 e 28 luglio.


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