Campagna per il reintegro di Fabiana Steanoni in Usb

Continua con successo la campagna per il reintegro di Fabiana Stefanoni in Usb.
Fabiana Stefanoni – precaria della scuola, coordinatrice nazionale dell’unica minoranza interna a Usb (Unire le lotte – Area Classita Usb) – è stata espulsa con motivi pretestuosi, per aver mandato una mail “non autorizzata” a qualche decina di colleghi e compagni di lotta (si veda il resoconto della vicenda sul sito www.sindacatodiclasse.org).
Unire le lotte – Area Classista Usb ha avviato una campagna internazionale per il reintegro di Fabiana nel suo sindacato. In sole due settimane sono centinaia le firme arrivate da tutto il mondo.
Potete leggere in questa circolare le firme arrivate nell’ultima settimana (sono indicate in rosso, in fondo, dopo le prime arrivate).
Chiediamo a tutti voi di continuare ad aiutarci in questa campagna, che va oltre il reintegro della compagna e riguarda l’importante questione della democrazia sindacale. E’ stato mandato in questi giorni il ricorso alla Commissione di garanzia confederale nazionale Usb, l’ultima istanza di garanzia nel sindacato.
Nel frattempo chiediamo a tutti ancora uno sforzo nella raccolta di adesioni all’appello:
le adesioni vanno inviate a unirelelotte@sindacatodiclasse.org
E’ importante che l’appello abbia la massima diffusione:
per questo, chiediamo a tutti di pubblicarlo e diffonderlo il più possibile.
Il Coordinamento nazionale di Unire le lotte – Area Classista Usb
SOLIDARIETA’ A FABIANA STEFANONI
CONTRO LA SUA ESPULSIONE DA USB
PER LA DEMOCRAZIA SINDACALE
appello di attivisti di sindacati e movimenti, comitati di lotta, lavoratori, giovani
Noi, attivisti in differenti sindacati o movimenti, lavoratori e giovani impegnati nelle lotte politiche e sociali, manifestiamo la nostra solidarietà a Fabiana Stefanoni, espulsa dal suo sindacato, Usb.
Fabiana Stefanoni è da anni in prima fila nelle lotte sindacali, sociali e politiche per la difesa degli interessi dei lavoratori. E’ una insegnante precaria che, esponendosi alle ritorsioni sul suo luogo di lavoro, ha svolto un ruolo importante nelle mobilitazioni dei precari della scuola contro le politiche della Gelmini, coordinando il Coordinamento Precari della Scuola di Modena che ha dato vita a un’importante lotta di rilievo nazionale.
I motivi formali dell’espulsione (peraltro comunicata con raccomandata, senza nemmeno ascoltare prima le ragioni della compagna) appaiono assurdi: non si espelle da un sindacato un lavoratore perché partecipa a uno sciopero in difesa degli immigrati (solo perché indetto da sindacati diversi dal proprio) o perché si adopera nella sua città per cercare una sede che ospiti anche il proprio sindacato (solo perché in assenza di una formale autorizzazione dai vertici).
Evidentemente altri devono essere i motivi reali dell’espulsione. Certo è che la compagna esprime in Usb una linea in dissenso con quella dell’Esecutivo del sindacato, essendo coordinatrice di Unire le lotte – area classista in Usb, minoranza interna favorevole all’unificazione delle lotte di tutti i lavoratori.
La nostra protesta contro questa espulsione e la solidarietà che esprimiamo alla precaria Fabiana Stefanoni prescindono da ogni considerazione sul merito delle sue posizioni sindacali, che alcuni di noi condividono e altri no. Infatti, al di là delle opinioni specifiche, riteniamo grave che un sindacato – qualunque sindacato voglia rappresentare le lotte dei lavoratori – espella dalle proprie file una lavoratrice in lotta. Noi tutti pensiamo, al di là delle rispettive collocazioni, che in ogni sindacato dei lavoratori vada rispettato il diritto dei lavoratori ad esprimere liberamente le proprie opinioni e proposte. La democrazia sindacale è un bene che va tutelato da tutti e in ogni luogo.
Pertanto noi sottoscritti chiediamo che l’espulsione sia annullata e che Fabiana Stefanoni venga reintegrata nel suo sindacato.
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Il merito del Governo: aumentare le tasse agli studenti per finanziare le università private

Il Governo nella manovra fiscale non risparmia nessuno, neppure gli studenti, all’interno del pacchetto votato ieri sono previste infatti i tagli a centinaia di agevolazioni fiscali tra cui quelli per i contratti di locazione specifica per gli universitari cosi come per le spese per istruzione (tasse e contributi) mentre vengono finanziate per 25 milioni di euro le università private.
La stessa cifra che lo stato stanzierà nel 2012 per le borse di studio. Molti studenti che già da quest’anno non ricevono più questo contributo, il governo è passato da 246 milioni stanziati nel 2009 ai 100 quest’anno, avrebbero sicuramente potuto beneficiare di quei 25 milioni che lo stato preferisce regalare alle già costosissime università private.
Così facendo il governo sceglie ancora una volta di distruggere le possibilità di tanti ragazzi di poter studiare e di andare via di casa; bamboccioni? Come può oggi uno studente pensare di andare via dalla case dei genitori se quelle poche possibilità che aveva gli vengono negate e sarà costretto a pagare qualche centinaia di euro in più di tasse su quei contratti d’affitto che sono già uno dei più grandi ostacoli verso l’indipendeza.
Le centinaia di studenti che questo autunno hanno animato le manifestazione nelle nostre città si ritroveranno a Riot, dove analizzeremo nel dettaglio la finanziaria, pronti a ritornare nelle piazze a settembre urlando uno slogan che si cantava nelle piazze spagnole questa primavera: “senza casa, senza lavoro, senza pensioni, senza paura”. Senza paura ci ritroveremo nelle piazze in autunno, una generazione sempre più precaria contro un gorverno sempre più precario, convinti che a farlo cadere saremo noi.
Rete della Conoscenza
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Scuola e sostegno: una testimonianza diretta

Salve,
sono una naturopata pediatrica e ho 4 bambini in affidamento. Bambini che hanno notevoli difficoltà di comportamento date dalle privazioni e dai forti disagi subiti nell’infanzia. Quest’anno abbiamo speriementato cosa vuol dire inserire un bambino in difficoltà che richiede un sostegno pressochè a tempo pieno, all’interno dell’istituzione scuola.
Il dramma!
Insegnati che andavano e venivano perchè non di ruolo per dei bimbi per i quali è fondamentale il rapporto di fiducia con un’unico adulto da stimare e di cui non avere paura e fidarsi. L’impossibilità di frequentare a tempo pieno, sentendosì così “diversi”, a causa della mancanza di organico.
Anche alcune insegnanti di sostegno “non preparate e predisposte” che “temevano” le reazioni dei bambini e preferivano isolarli e controllarli piuttosto che comprenderli e trovare la giusta chiave di lettura… che c’è sempre.
La scuola si è data da fare ma è stata impotente dinnanzi alla macchina della burocrazia e davanti al salvadanaio sempre vuoto per i piccoli a cui in teoria dovrebbe essere dedicato “il servizio scuola”, ma sempre pieno per i grandi che dovrebbero dedicarsi al loro benessere e al loro maturare.
Cordiali saluti a tutti i lettori,
Roberta Cavallo
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Immissioni in ruolo: L’Aran convoca i sindacati per martedì 19 luglio

L’articolo 9 del decreto prevede che il “piano di assunzioni sia preceduto da un’apposita sessione negoziale concernente interventi in materia contrattuale per il personale della scuola, che assicuri il rispetto del criterio di invarianza finanziaria”.Tempi rispettati per l’atto di indirizzo e per la convocazione. Ora occorre una conclusione rapida – sottolinea il segretario generale della Uil Scuola, Massimo Di Menna – con la sottoscrizione di una intesa che consenta l’immissione in ruolo a copertura di tutti i posti disponibili in organico di diritto di personale docente e Ata (oltre 65 mila) dal 1 settembre.
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