Manovra: il paradosso del decreto sulla finestra per la scuola

September 8, 2011 by admin · Leave a Comment
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UIL SCUOLA: LA SFIDA POLITICA E’ LA MODERNIZZAZIONE DEL PAESE

 

Sintesi dei lavori della Direzione nazionale  Uil  Scuola
La grave crisi finanziaria in cui versa il paese richiede politiche in grado di garantire tenuta e stabilità dei conti pubblici e un piano di rientro dal debito.
Le scelte di politica economica devono avere caratteri di rigore ed equità e devono delinearsi in un clima politico e sociale di coesione.
E’ elemento di preoccupazione, rispetto alla tenuta del rapporto tra rappresentanza politica e paese, il deficit di consenso che si registra tra politica, in particolare di governo, e i cittadini.
Una politica di bilancio, rigorosa ed equa, deve svilupparsi da un lato nella direzione della riduzione dei costi dello Stato, degli enti locali, del funzionamento della politica, incidendo su sprechi , privilegi, disfunzioni, sovrapposizioni burocratiche, consulenze, consigli di amministrazione. Dall’altro su politiche in grado di favorire crescita, sviluppo, occupazione e un piano di infrastrutture per il Sud.

La Uil ritiene urgenti misure di riduzione del carico fiscale sul lavoro dipendente, che con la manovra del Governo vede eroso il proprio potere d’acquisto, riduzione della spesa improduttiva per spostare risorse a favore di innovazione, lavoro, istruzione.
Per la scuola, nelle misure previste dalla manovra, nel testo approvato dal Senato, rimangono da correggere:

  il differimento del pagamento del TFR

 40 + 1 + 8 : sono i numeri della questione ‘finestra’ per la scuola
E’ una misura che appare particolarmente ingiusta perché alla normativa attuale, che prevede per il personale della scuola una sola possibilità all’anno per andare in pensione ( a settembre, prima dell’inizio dell’anno scolastico, per evitare di incidere sulla didattica) si aggiunge l’anno in più previsto dalla manovra, e a questo i mesi aggiuntivi fino a settembre.
Il paradosso contenuto nel decreto è che in un comma sancisce l’obbligo per chi ha maturato i 40 anni di anzianità ad andare in pensione. Nel comma successivo dispone il differimento di un anno che nella scuola può diventare di 20 mesi. La pensione scatta quindi quando l’amministrazione obbliga con 40 anni di contributi o a 41 e oltre in base alla nuova finestra?Due interventi che vanno ad aggiungersi ad un quadro complessivo di criticità degli organici, di retribuzioni non allineate ai livelli europei, di una mancanza di sostegno alla contrattazione di secondo livello che, proprio perché attinente ai temi dell’organizzazione del lavoro e della retribuzione dovrebbe, per sua stessa natura, essere garantita e supportata da riduzione fiscale, del blocco dei contratti.

La Uil Scuola rilancia la necessità di un piano di modernizzazione della scuola, che passi attraverso la valorizzazione del lavoro, la stabilità del personale (di cui il piano di immissioni in ruolo è un primo momento positivo) e il supporto ai tanti lavoratori che, in un contesto di tagli agli organici e di riduzione delle risorse, riescono comunque a garantire una istruzione pubblica di qualità.Il decreto del governo non ha a sufficienza  tali caratteristiche.

Per tali ragioni la Uil Scuola attiverà ulteriori iniziative di mobilitazione finalizzate a tali obiettivi. Tale mobilitazione deve vedere un’azione compiuta del mondo del lavoro e dei pensionati, senza divisioni tra settore pubblico e privato, e deve essere caratterizzata da un campagna capillare di informazione per  far conoscere le ragioni della protesta, per spiegare le proposte, per dare solide basi di consenso all’azione sindacale per creare le condizioni di risultati positivi e concreti.

I nuovi progetti didattici per le scuole del FAI

September 8, 2011 by admin · Leave a Comment
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Il Settore Scuola Educazione del FAI propone a insegnanti e studenti, per l’anno scolastico 2011/2012, molteplici progetti per la scoperta, la ricerca, la presa in carico dell’arte e del paesaggio italiani: concorsi nazionali, percorsi di visita scolastica, progetti di educazione ambientale.

Grazie al suo impegno educativo, il FAI ha siglato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nell’ambito del quale si è avviata una collaborazione finalizzata alla formazione delle giovani coscienze sui temi della conoscenza, rispetto, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio d’Arte e Natura italiano.

Con l’intento di sensibilizzare e responsabilizzare le giovani generazioni nei confronti del patrimonio culturale e ambientale, il Settore Scuola del FAI, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, presenta a tutte le scuole primarie e secondarie di I grado un nuovo concorso dal titolo “IO MUSEO, E TU?”.

Le scuole, in rete tra loro, allestiscono e presentano il più grande museo diffuso d’Italia, partendo dai propri luoghi del cuore. Il concorso è infatti un’iniziativa che sviluppa il messaggio lanciato dal progetto “I luoghi del cuore” che negli anni ha chiesto agli italiani di segnalare un luogo amato da far conoscere affinché non venga dimenticato, ma protetto e tutelato.

Nel concreto, ogni classe sceglie un bene significativo del proprio territorio, lo presenta in un allestimento locale e, inviando al FAI la documentazione, concorre alla costruzione di un museo virtuale che, finito il concorso, continuerà a vivere nel tempo su www.faiscuola.it . Le classi che lo desiderano possono entrare in gemellaggio con un’altra classe e concorrere ai premi speciali Intesa Sanpaolo e Topolino: perché insieme è meglio!

A tutte le classi iscritte al concorso verrà inviato, gratuitamente e direttamente a scuola, il kit didattico “Io Museo, e tu?” contenete una lettera di benvenuto, un poster illustrativo sul concorso e un manuale di istruzioni, un vero e proprio esempio di percorso didattico con indicazioni di contenuto e di metodologia.

Ad impreziosire il panorama scolastico, oltre al concorso “Io Museo, e tu?”, tanti altri progetti ideati per tutte le classi di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I e II grado.

In gita con il FAI”: un modo diverso di “fare scuola” tra arte, storia, natura e… divertimento. Il FAI organizza nei propri Beni speciali visite scolastiche per studenti di tutte le età: i percorsi di visita permettono di vivere un’esperienza ricca di stimoli culturali, educativi e sensoriali, di approfondire la conoscenza della storia, dell’arte, delle tradizioni e del paesaggio italiano e di prendere consapevolezza di come tutti noi, ciascuno con la propria storia e la propria personalità, facciamo parte di un patrimonio culturale che ci unisce e ci definisce.

Un Progetto interdisciplinare di educazione ambientale: “Viva la Terra! Fai anche tu: fai la differenza “ giunto alla II edizione e sostenuto ancora una volta da Ferrero.

Il kit, completamente gratuito e ideato per le scuole primarie e secondarie di I grado di Lombardia – Emilia Romagna – Molise – Sardegna, è un utile e concreto strumento ricco di informazioni e stimoli per la riflessione, l’elaborazione e l’attuazione di una “impresa” (eco-plan) di rispetto ambientale. Contiene un Cd-rom, con percorsi didattici interattivi, indagini, schede di attività e test, una guida per l’insegnante, con indicazioni metodologiche, e gli adesivi promemoria “Io faccio la differenza! E tu?”.

La II edizione del “Torneo del paesaggio”: un progetto nazionale per la scuola secondaria di II grado ideato dal FAI e dalla Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM.
Dopo il successo dello scorso anno, si ripropone la gara di cultura e ricerca a squadre (max 3 studenti) suddivisa in tre fasi: la prima a livello locale, la seconda a livello regionale e infine la terza a livello nazionale. Il Torneo, che per il secondo anno consecutivo gode del patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, chiede quest’anno agli studenti di concentrarsi sul paesaggio e sui beni immateriali UNESCO.

Infine per concludere l’adesione scuola al fai: un modo concreto e diretto per sostenere l’opera della Fondazione a favore del paesaggio italiano. Una piccola quota per godere di esclusivi sconti e vantaggi riservati alle classi aderenti al FAI, tra cui le speciali collane didattiche sull’arte e l’ambiente e l’ingresso scontato del 50% in occasione delle visite scolastiche nei Beni FAI.

Per maggiori informazioni:

 scuola@fondoambiente.it , numero verde 800.501.303

Presidio USP Milano: il report della giornata e i prossimi appuntamenti

September 8, 2011 by admin · Leave a Comment
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Ieri pomeriggio una cinquantina di lavoratori della scuola in attesa di contratto (prevalentemente delle aree di sostegno delle superiori) si sono radunati sotto il palazzo dell’USP Milano, sono quindi entrati “invadendo” il primo piano e hanno preteso, ottenendolo, un incontro con il più alto funzionario presento.

A presentarsi è stato il dottor Volontè, colui che ha firmato la circolare della discordia, 9457 del 2 settembre, che fissa “improrogabilmente” al 10 settembre la data in cui ultimare le convocazioni per ciascuna classe di concorso o tipologia di posto da parte dell’USP:

“eventuali disponibilità sopravvenute non potranno essere assegnate in fase di convocazione da parte delle scuole polo, ma verranno gestite al termine delle operazioni territoriali direttamente dai dirigenti scolastici competenti”

Al dottor Volontè, accompagnato dalla dottoressa Pace abbiamo chiesto prima di tutto il ritiro di questa circolare ribattendo alle giustificazioni formali presentate dai funzionari presenti, le nostre motivazioni più che sostanziali: nuove nomine, convocazioni pubbliche da parte dell’USP, regolarità, trasparenza e pubblicazione di tutte le disponibilità per ogni classe di concorso.

Grazie anche alla pressione fisica (ma molto pacifica) di decine di persone giustamente “incazzate” i funzionari si sono impegnati – per ora solo “a parole” – a procedere a una nuova convocazione pubblica sul sostegno alle superiori (la materia dove restano più cattedre disponibili) tramite “incrocio” delle aree disciplinari non ancora esaurite (AD02 e AD03) oltre il limite del 10 settembre stabilito dalla circolare. Questa nuova convocazione non avverrà però prima di due settimane perchè occorre attendere l’aggiornamento delle disponibilità sul sostegno con nuove cattedre in deroga, come già avvenuto l’anno scorso. I funzionari Pace e Volontè non ci hanno però saputo (o voluto) dire a quanto ammonteranno queste cattedre in deroga.

E troppo chiedere che l’USP di Milano conceda le deroghe non solo per rimediare a disguidi amministrativi (certificazioni di disabili arrivate tardi) o per ottemperare a un ricorso vincente riguardante un caso particolarmente grave ma le conceda soprattutto per soddisfare l’indispensabile richiesta di qualità del servizio proveniente da docenti, genitori e alunni? E’ giusto pretendere che sul sostegno si autorizzino tutte le deroghe necessarie per ripristinare nelle scuole milanesi i rapporti 1 docente di sostegno – 2 alunni disabili e 1 docente di sostegno – 1 alunno disabile grave, fatti saltare dalla Gelmini per mere esigenze di risparmio?

Quel che in questo primo confronto si è ottenuto sul sostegno superiori (ancora insufficiente) non si è potuto però ottenere sulle altre discipline sia perchè la netta maggioranza della folta delegazione era composta da insegnanti specializzati sul sostegno e quindi più interessati prevalentemente a quest’ambito sia per l’assenza al presidio (tranne qualche eccezione) di colleghi esclusivamente di materia che avrebbero sicuramente dato il loro contributo al dibattito. Quindi ad oggi per tutte le altre discipline resta il termine del 10 settembre superato il quale le eventuali cattedre rimaste disponibili verranno assegnate dai singoli presidi, a danno della trasparenza e della possibilità di scelta.

Resta inoltre il nodo irrisolto degli spezzoni al di sotto delle 7 ore che per regolamento non vengono assegnati dai Provveditorati ma dai DS i quali a loro volta spesso li assegnano a docenti di ruolo alimentando quel malcostume di accaparrarsi cattedre di più di 18 ore. Ma queste poche ore per un precario sono lavoro, stipendio, punteggio e la possibilità se uniti ad altri spezzoni di avere cattedre. Dobbiamo pretendere che anche spezzoni da 6 a 1 ora vengano dati dall’USP di Milano con convocazione pubblica e trasparente, come per altro in altri Provveditorati sta già accadendo (p.e. Quello di Modena).

Per continuare la lotta e esercitare la pressione necessaria sull’USP, per chiedere conferma ufficiale degli impegni presi dai funzionari, per pretendere quel che non si è ancora ottenuto, per concordare un piano di rivendicazioni che porti all’aumento del numero di cattedre e per avviare un percorso di auto-organizzazione che non si fermi alle nomine di settembre ma continui per tutto l’anno ci riconvochiamo tutte e tutti

LUNEDI 12 in via Ripamonti alle 15.30

E’ fondamentale essere in tante e tanti, di tutte le discipline e non fermarsi ai primi passi o ai primi parziali risultati ma andare avanti per non essere costretti a ricominciare tutto da capo ad ogni inizio di anno scolastico, per riottenere quel che si è già perso e… qualcosa di più.

Coordinamento Lavoratori Scuola Milano
coordinamento3ottobre@gmail.com

la circolare delle discordia

Oggi i dirigenti delle scuole polo durante le convocazioni ci hanno spiegato che quelle calendarizzate in questa settimana saranno le uniche convocazioni, anche se escono nuove disponibilità. Gli eventuali posti che avanzano verranno tutti dati dai dirigenti scolastici in base a queste indicazioni:

Prot. n. MIUR AOODRLO R.U. 9457
Milano, 2 settembre 2011
Ai dirigenti degli UU.SS.TT. della Lombardia
Ai dirigenti delle scuole di ogni ordine e grado della Lombardia
Oggetto: Assunzioni a tempo determinato: istruzioni operative
Facendo seguito alla nota 23 agosto 2011, prot. AOODRLO 8641, nonché a quanto concordato con i dirigenti degli uffici scolastici territoriali in sede di conferenza di servizio, con la presente di forniscono alcune indicazioni di massima in merito alla gestione delle procedure finalizzate all’attribuzione dei contratti a tempo determinato fino al termine dell’anno scolastico e fino al termine delle lezioni nei confronti del personale docente e ATA.
Terminata la fase di individuazione del personale avente titolo alla stipula del contratto a tempo indeterminato entro il 31 agosto, i dirigenti degli uffici scolastici territoriali supporteranno le scuole polo nell’individuazione dei destinatari di contratto a tempo determinato fino al 31/08/12 o fino al 30/06/12. Nell’ambito di queste procedure, gli uffici cureranno in particolare la calendarizzazione delle operazioni – che dovranno improrogabilmente concludersi entro il 10 settembre 2011 – e la determinazione delle disponibilità, fornendo altresì, come di consueto, il necessario supporto di coordinamento e di consulenza.
Si precisa che dovrà essere prevista un’unica convocazione per ciascuna classe di concorso o tipologia di posto, per la quale risulteranno utilizzabili tutti i posti a qualsiasi titolo disponibili per l’intero anno scolastico entro l’inizio delle operazioni; eventuali disponibilità sopravvenute non potranno essere assegnate in fase di convocazione da parte delle scuole polo, ma verranno gestite al termine delle operazioni territoriali direttamente dai dirigenti scolastici competenti, che procederanno nel rigoroso rispetto di quanto previsto dal DM 13 giugno 2007, n. 131, per il personale docente e dal DM 13 dicembre 2000, n. 430, per il personale ATA, con speciale riferimento alle graduatorie da utilizzare per l’assegnazione di dette disponibilità e alle modalità di scorrimento delle stesse.
Per quanto attiene l’attribuzione degli spezzoni fino a 6 ore, i dirigenti scolastici potranno scorrere le graduatorie di istituto solo dopo l’espletamento delle procedure previste dall’art. 1, c. 4, DM 131/07 e dettagliatamente illustrate nella nota 10 agosto 2011, prot. AOODGPER 6635.
I posti accantonati sul contingente di immissioni in ruolo per l’a.s. 10/11, a seguito delle indicazioni contenute nella nota 25 agosto 2011, prot. AOODRLO 8641, dovranno essere coperti con nomine ex art. 40, c. 9, l. 449/97, in attesa dell’individuazione dell’avente titolo, mediante scorrimento delle graduatorie di istituto.
Confidando nella consueta fattiva collaborazione, si porgono distinti saluti.
Il dirigente
Luca Volonté

Sostegno scuole superiori: I Cobas si riuniscono a Torino

September 8, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Sostegno 

Comunicato Stampa
SOSTEGNO SCUOLE SUPERIORI:
VENERDI’ 9 SETTEMBRE ALLE ORE 17,00 ASSEMBLEA PRESSO LA SEDE COBAS
Dopo l’eccezionale risposta dei precari specializzati di sostegno delle scuole superiori ai nostri appelli alla
mobilitazione per il rispetto della normativa e, soprattutto, dei ragazzi e delle ragazze diversamente abili, l’USP
di Torino ha pubblicamente riconosciuto l’errore ma, di fatto, non ha mantenuto gli impegni presi con la
delegazione sindacale per il recupero di tutte le cattedre assegnate ai docenti non specializzati
Su questo vorremmo ci fosse molta chiarezza anche perchè abbiamo letto, in questi due giorni, varie versioni
date ai giornali anche da rappresentanti sindacali che non sono stati presenti alle nomine
In definitiva, il problema che noi e molti precari avevamo sollevato è stato risolto?

Assolutamente NO!!!
NON E’ LEGALE assegnare posti di sostegno a non specializzati prima di essersi accertati dell’esaurimento
delle graduatorie degli specializzati (e ciò non solo per rispettare la priorità degli specializzati, quanto per
garantire un diritto sacrosanto agli alunni diversamente abili).
E’ costituzionalmente evidente che tutti i ragazzi e le ragazze diversamente abili abbiano diritto ad essere seguiti
da un docente specializzato e, se gli utilizzi di non specializzati vengono fatte prima delle nomine da
graduatorie permanenti, è evidente che questo diritto viene loro negato.
Su questo problema che, ribadiamo, non riguarda solo gli insegnanti di sostegno ma, soprattutto, il
diritto allo studio dei bambini diversamente abili e la poca credibilità oramai rimasta della scuola
pubblica italiana, siamo pronti ad andare fino in fondo.

All’assemblea parteciperanno associazioni dei genitori, l’avvocato Alessio Ariotto, colleghi di sostegno e
esponenti del mondo della scuola e della società civile che in questi anni si sono battuti per bloccare i tagli
della pseudo-riforma Gelmini, vero motivo di tutto questo caos.

Ci incontreremo VENERDI’ 9 SETTEMBRE ALLE ORE 17,00 PRESSO LA SEDE
COBAS DI VIA SAN BERNARDINO 4 A TORINO per discutere le azioni da
intraprendere e chiedere al più presto un incontro ufficiale con il
dirigente scolastico provinciale
Distinti saluti
Pino Iaria
P.s. Se lo spazio in sede non sarà sufficiente l’assemblea si terrà nella piazzetta adiacente, in via Di Nanni.

COBAS SCUOLA TORINO

Sede Regionale: Via San Bernardino 4 -10141 Torino

Tel/Fax 011 334345 347 7150917

e-mail: cobas.torino@yahoo.it

sito web: www.cobascuolatorino.it

Consulenza: Martedì, Giovedì, Venerdì ore 16,30/19,30