La Uil Scuola: I ministri procedano alla certificazione delle risorse

September 30, 2011 by admin · Leave a Comment
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A proposito di scatti

La Uil: evitare ulteriori tensioni ed incertezze nel mondo della scuola. I ministri procedano alla certificazione delle risorse. Si tranquillizzi il personale circa gli impegni assunti.
La questione per noi è semplice: l’impegno del governo è relativo alla validità degli anni 2010- 2011- 2012 per il pagamento delle anzianità di servizio e quindi alla certezza del pagamento degli scatti previsti dal contratto.
Abbiamo impiegato molto e con una forte mobilitazione per ottenere tale impegno.
Il personale della scuola non ha incrementi dello stipendio determinati dalla contrattazione di secondo livello e già subisce il blocco del contratto.
I ministri dell’Economia e dell’Istruzione – per evitare che nel mondo della scuola si aggiunga una ulteriore tensione ed incertezza alle tante criticità che il personale deve affrontare ogni giorno, senza il giusto riconoscimento – procedano rapidamente alla certificazione delle risorse e si tranquillizzi il personale circa il rispetto degli impegni assunti.
Ciò anche in considerazione che, già nel 2011, gli aumenti di anzianità sono stati regolarmente pagati.
La Uil Scuola è impegnata a seguirà tutta la questione. Ritardi ed incertezze da parte del Governo determinerebbero iniziative di mobilitazione e di protesta particolarmente intense, fino a quando il Governo stesso non farà ciò che si è impegnato a fare.

L’Albero Vagabondo diventa Metamorfo. Favole e arte ambientale invece delle discariche in montagna

September 29, 2011 by admin · Leave a Comment
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Il primo ottobre, nel Parco dei Monti Picentini, l’Albero Vagabondo® si trasforma per la terza volta in Metamorfo. A Santo Stefano del Sole, per quest’anno, si conclude il viaggio dell’Albero Vagabondo contro le discariche in montagna. Si tratta di una iniziativa di educazione ambientale e arte nel sociale che è, prima di tutto, una favola, un po’ triste e un po’ allegra.

Tre anni fa lo Spirito del Re Albero si arrabbiò con chi abbandonava rifiuti nei boschi, tra le sue radici, e si strappò alla sua montagna, abbandonando l’antico faggio dove viveva. Non avendo altro lì intorno è diventato una grande scultura di oltre quattro metri, formata dai rifiuti lasciati nei boschi. Da allora è in viaggio nei paesi di montagna e collina e con i bambini, che lo ascoltano, ma non vengono ascoltati, chiede ai grandi di pulire le sue montagne, i suoi boschi.

Per questo fa delle grandi Feste del Colore e ai più piccoli chiede di disegnare sulle tavolette per installarle sui rifiuti e di scrivere delle favole per metterle sul suo sito http://www.alberovagabondo.it. Favole, disegni, animali, panorami e l’orto dell’Albero Vagabondo, nemmeno on line sembra sia rimasto spazio per le discariche, eppure in montagna i rifiuti non spariscono, anzi, aumentano.

Chissà perché, dopo la Festa del colore, ci si dimentica spesso dei boschi e magari cresce un po’ d’erba su frigoferi, televisioni e quant’altro. E se non sale nessuno a pulire arriva l’autunno e dopo l’autunno l’inverno e la primavera e d’estate è ancora tutto lì. Quando però si pulisce, o si ha intenzione di pulire, l’Albero Vagabondo si trasforma nell’Albero Metamorfo, che è una scultura composta solo da elementi trovati nei boschi e in campagna: legno, radici, passiflora, castagne, felci, pigmenti naturali, nidi di rondine abbandonati, foglie, rami e ramoscelli. E’ un inno alla gioia e alla speranza, un grazie al lavoro dei più piccini.

E il Metamorfo, anche quest’anno, torna in montagna con i bambini, a Santo Stefano, sabato, per la terza volta; quest’anno insieme alle scuole elementari e grazie all’importante sostegno dell’Amministrazione Comunale e dell’Assessorato all’Ambiente di Santo Stefano del Sole.

Alle 9.30 del primo ottobre i bambini saranno sulla collina dell’Angelo. Chi riuscirà a portare i genitori salirà insieme a loro a pulire nei boschi, gli altri resteranno insieme al Metamorfo e al suo papà, lo scultore Giovanni Spiniello, ed insieme faranno di nuovo la T di Terra con gli striscioni e prepareranno le tavolette con i disegni e i desideri dei bambini. Saranno installate, per l’ennesima volta, sull’immondizia e, mentre i bambini suoneranno l’organetto e canteranno la Rosamarina, lo Spirito del Re Albero starà li ad aspettare, per vedere se l’estate prossima potrà tornare al grande faggio o dovrà ritornare, per l’ennesima volta,  come Albero Vagabondo. 

 

Le tappe del viaggio

L’Albero Vagabondo è una iniziativa dell’Associazione culturale Giovanni Spiniello. A Santo Stefano del Sole è stata sostenuta, negli ultimi tre anni, dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Carmine Ragano e dall’Assessore all’Ambiente Luigi Iallonardo.  Lo Spirito del Re Albero, non ancora stanco, è ormai in viaggio da tre anni: i tetti del centro storico di Avellino (25/12/2008), la prima festa a S. Stefano del Sole (6/06/09), l’arrivo a Cairano 7x per manifestare contro la Discarica sul Formicoso (22/06/09), l’incontro con la giuria dei piccoli di Giffoni Film Festival (13/07/09), il Metamorfo a S. Stefano del Sole (3/10/09), l’installazione sulla discarica di Difesa Grande ad Ariano Irpino (05/03/10), la Festa del Colore a Piano Salto, Forino (28/05/2010), la seconda Festa del Colore a Santo Stefano del Sole (10/06/2010), l’arrivo del Metamorfo per la seconda volta a Santo Stefano del Sole, sulla montagna dove è nato l’Albero Vagabondo, l’incontro di 230 bambini di Volturara Irpina e Santo Stefano nel rifugio della Forestale su Monte Sant’Angelo (1/06/2011), la tappa al Castello di Canale di Serino (25/06/11) e ora il Metamorfo, ancora a Santo Stefano (01/10/2011).

Info: favole@alberovagabondo.it Web www.alberovagabondo.it

Classe Terminale: un libro racconta le storture della scuola

September 28, 2011 by admin · 1 Comment
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Si intitola Classe terminale il nuovo libro di Antonio Ferrero, edito questo mese da Edizioni Clandestine. E non è solo il nome gergale dell’ultimo anno del percorso di studi, ma anche un giudizio netto e appassionato sulla situazione in cui versa il sistema scolastico italiano.
L’autore, saggista e romanziere, descrive il contesto che
meglio conosce, essendo docente da quasi vent’anni.
Dovrebbe essere un normale liceo, quello in cui insegna il veterano professor Romeo Portinari. E invece è il ritratto della scuola
moderna, che sforna generazioni di illetterati, a causa dei mancati investimenti dei governi di ogni colore.
Lo scadimento qualitativo non è solo una sensazione, lo dicono anche i numeri: sulla scuola l’Italia investe meno della media OCSE. La scuola così com’è non funziona, ma dove sta la colpa dell’impasse? Nelle sconclusionate riforme, nel precariato, nelle famiglie o proprio nei ragazzi, che antepongono l’iperconsumismo mediale allo studio?
Romeo Portinari, insegnante di lettere all’istituto Tarcisio Buttafuori, in questo romanzo elenca uno dopo l’altro le gravi storture e le lacune dell’attuale Pubblica Istruzione, stilando una raccolta di 95 motivi per cui si sente rifiutato da quella stessa scuola che ha servito per quasi mezzo secolo, e che ora fa acqua da tutte le parti. Si parla solo di tagli: niente palestre, via le attività scolastiche complementari, ridimensionamento dei servizi, dei docenti e della loro libertà di parola.
«Una volta la scuola era veramente maestra di vita.

Vi succedevano cose bellissime, per gli insegnanti e per i ragazzi. E si imparavano un sacco di cose reciprocamente.»
Vigeva un modello che richiedeva studio, impegno, rispetto delle regole.
Che formava persone adulte, non somari.
Oggi l’istruzione è farcita di bellissimi termini quali riforma, lavoro, impiego, professionalità, merito, didattica, multidisciplinarità, ma quasi mai cultura. Gli studenti si distinguono per codici e linguaggi propri, non
sanno scrivere né esprimersi, ignorano il rispetto per l’adulto, seguono una moda palesemente scomoda, usano le nuove tecnologie solo per divertimento. E, ovviamente, detestano lo studio.

Sui docenti intanto piombano assurde riforme che li privano di originalità, li costringono ad applicare vergognose attenuanti in pagella e a non bocciare gli alunni per salvare i colleghi precari.
Insegnanti terrorizzati dall’idea di perdere ore di lezione, di non finire il programma entro giugno.
Perché la missione non è più formare cittadini consapevoli, bensì tirare in qualche modo i ragazzi fino alla “classe terminale”. E così sia.

Gli studenti della Valle d’Aosta “promossi” in Inglese

September 28, 2011 by admin · Leave a Comment
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La sala della Biblioteca regionale era gremita di persone, genitori e studenti, accorsi per la consegna dei certificati che attestano il raggiungimento dei livelli base della conoscenza della lingua inglese secondo gli standard internazionali. Gli alunni valdostani che hanno ottenuto la certificazione hanno dai 7 ai 12 anni e sono 27, di cui 15 delle scuole primarie e 12 della scuola secondaria di primo grado.

Laurent Viérin – Assessore regionale all’istruzione e cultura
Chiaramente la lingua inglese è la lingua veicolare per eccellenza, non solo a livello europeo ma anche mondiale. Siamo partiti per questo progetto attraverso le istituzioni scolastiche per promuovere il riconoscimento a livello internazionale delle competenze linguistiche, quindi puntando sull’inglese con l’idea di avere dei ragazzi che siano sì radicati e connotati sul localismo ma anche aperti verso l’Europa, verso il mondo. Da un inizio un po’ titubante, i primi anni non avevamo tante adesioni, quest’anno i risultati sono stati entusiasmanti. Noi continuiamo ad investire sui giovani, sulle loro competenze linguistiche, perché imparare il maggior numero di lingue significa preparare i cittadini di domani, soprattutto in un quadro europeo e internazionale.

Uno alla volta, gli studenti sono stati chiamati per nome e hanno ritirato il certificato, tra le congratulazioni di rito e la foto ricordo. Gli alunni hanno brillantemente superato le sessioni di esami Young Learners Examinations, i cui test coprono le quattro principali abilità linguistiche, ovvero ascolto, comunicazione orale, lettura e scrittura, che offrono una valutazione completa del livello generale di competenza linguistica. I bambini della scuola primaria hanno superato il livello Starters, accessibile dopo 100-120 ore di lezione, mentre gli alunni del primo anno della scuola secondaria di primo grado, ex scuola media, hanno raggiunto il livello Movers, che prevede 200-240 ore di lezione. Le certificazioni sono state rilasciate dall’English Center di Aosta. L’utilità di un percorso didattico come questo è stata sottolineata dal direttore dell’English Center, John McKinnon.

John McKinnon – Direttore dell’English Centre
Diciamo che oggi c’è sempre più bisogno di dimostrare le conoscenze di qualsiasi materia e c’è sempre più mobilità sul mercato del lavoro. E perciò non si può immaginare che i bambini, i ragazzi, gli adulti, resteranno sempre dove sono stati, dove sono nati, e quindi un diploma, un certificato, che ha una valenza internazionale si può utilizzare, spendere altrove. Ormai questo è importantissimo, adesso che all’università i ragazzi vanno all’estero, fanno lo scambio Erasmus, fanno altre esperienze di questo tipo e magari trovano anche impieghi in altri Paesi.

Gli alunni provengono da diverse Istituzioni scolastiche. In particolare, ben dieci candidati sono stati presentati direttamente dalla scuola secondaria di primo grado Mont Emilius 1 di Nus. I risultati complessivi, come è stato sottolineato dal direttore dell’English Center, sono stati molto soddisfacenti, attestandosi su punteggi alti, soprattutto per quanto riguarda l’espressione orale.

John McKinnon – Direttore dell’English Centre
Abbiamo dato i certificati ai bambini della scuola elementare e fino ai ragazzi dei primi anni della scuola media. Chiaramente si tratta di livelli che non sono ancora altissimi, ma come avete visto questi ragazzi sono pieni di entusiasmo, e questo è il primo passo verso la certificazione a livelli più alti. Diciamo che li mettiamo sulla strada giusta.

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