Scuole per Kyoto

September 28, 2011 by admin · Leave a Comment
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Al via la nuova edizione del progetto “Scuole per Kyoto – Pratiche di sostenibilità: dalla scuola al condominio”. Le attività, rivolte alle Scuole medie inferiori e superiori non tecniche, riguarderanno le tematiche dell’ efficienza energetica e delle rinnovabili, della mobilità sostenibile, dei rifiuti e della riqualificazione urbana.

Scuole Per Kyoto – Pratiche di sostenibilità: dalla scuola al condominio
Usa La Mente! Proteggi L’ambiente!

Scuole per Kyoto” è un progetto Kyoto Club che prevede l’attivazione di programmi didattici rivolti agli studenti delle Scuole medie inferiori e superiori con lo scopo di preparare le nuove generazioni alle nozioni tecniche e scientifiche legate alla sostenibilità energetica e ambientale.

Per l’edizione 2012-2013 Kyoto Club rilancia il programma destinato alle Scuole medie inferiori e superiori, anche non tecniche (medie inferiori, licei classici e scientifici), su tematiche che riguardano, oltre a quelle energetiche, la mobilità sostenibile, la produzione e l’utilizzo sostenibile di prodotti food e non-food e il tema dei rifiuti.

Scuole per Kyoto” affronta il problema della ancora insufficiente partecipazione dei cittadini alla diffusione di comportamenti in ambito domestico e scolastico volti alla conservazione dell’ambiente, attraverso percorsi educativi finalizzati allo sviluppo sostenibile delle comunità e dei territori.
Il progetto prevede che docenti, studenti – i protagonisti del futuro – con le loro famiglie, condomini e concittadini siano direttamente coinvolti, attraverso il coordinamento di Kyoto Club, con le istituzioni locali di riferimento e i media, in percorsi didattici formativi.

Il progetto intende coinvolgere le Scuole su tutto il territorio nazionale.

“Scuole per Kyoto” rappresenta un contenitore di importanti progetti didattici sui temi della sostenibilità e viene declinato in base alle richieste delle direzioni scolastiche in 5 aree caratterizzanti:

EFFICIENTA LA TUA SCUOLA – progetto sui temi del risparmio energetico in edilizia, rivolto principalmente a istituti tecnici;
STUDENTI RIGENERATI – progetto sul tema delle rinnovabili e delle nuove applicazioni, rivolto a tutte le scuole di ogni ordine e grado;
•MOBILITATI PER LA SCUOLA – progetto sul tema degli spostamenti sostenibili casa-scuola-centri sportivi, rivolto a tutte le scuole di ogni ordine e grado;
RIFIUTATI DI SPRECARE – progetto sul tema della differenziata e degli acquisti sostenibili, rivolto a tutte le scuole di ogni ordine e grado;
PIANIFICA LA TUA AREA VERDE – progetto di pianificazione di nuove aree boschive o di riqualificazione di aree urbane, rivolto a tutte le scuole di ogni ordine e grado.

Scuole Per Kyoto” rappresenta per le Aziende un’opportunità per essere parte dell’educazione alla sostenibilità ambientale dei giovani, comunicandone i principi, le nozioni e il valore proprio nell’ambito del contesto formativo per eccellenza: la Scuola.

Il progetto, per accorciare la distanza esistente tra il mondo della formazione e il mondo del lavoro, organizza per gli studenti possibilità di incontri e visite su impianti e location dedicati alle tematiche trattate.

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2011: OLTRE 8.800 PRESENZE

September 28, 2011 by admin · Leave a Comment
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La mail dove inviare il tuo articolo o comunicato sulla scuola: ariapertalab@gmail.com . Verrà pubblicato sul Magazine!

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L’Assessore all’istruzione e cultura, Laurent Viérin, esprime soddisfazione per la grande partecipazione di pubblico alle iniziative organizzate in occasione delle “Giornate Europee del Patrimonio 2011” che si sono svolte sabato 24 e domenica 25 settembre, a cui l’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta ha aderito come ogni anno.

Promosse, su invito del Consiglio d’Europa, dal Ministero per le Attività e per i Beni Culturali, le “Giornate Europee del Patrimonio” hanno proposto la fruizione gratuita dei maggiori monumenti storici valdostani tra cui castelli, aree archeologiche e sedi espositive.

Questi i numeri delle proposte promosse dall’Assessorato Istruzione e Cultura che hanno registrato un totale di 8.878 presenze così ripartiti: 3.499 ingressi ai castelli di Sarriod de La Tour a Saint-Pierre, Sarre, Fénis, Issogne, Verrès, Castel Savoia a Gressoney-Saint-Jean, mentre 4.395 persone hanno visitato i siti archeologici del Teatro romano, Criptoportico forense, gli scavi di San Lorenzo, gli affreschi Ottoniani e il Chiostro di Sant’Orso e la Villa romana della Consolata. Infine, 1.034 persone hanno potuto apprezzare le mostre organizzate dall’Assessorato.

«I risultati significativi conseguiti dalle ‘Giornate Europee del Patrimonio’- dichiara l’Assessore Laurent Viérin – testimoniano il sempre grande interesse dei cittadini per il patrimonio storico e artistico valdostano.
La finalità di tali iniziative – prosegue l’Assessore – è di coinvolgere la comunità nel processo di tutela e di valorizzazione dei beni presenti sul territorio, cercando di far percepire il patrimonio culturale come patrimonio della comunità stessa e rendere fruibile nella maniera più ampia la totalità dei beni e l’immenso patrimonio archeologico e storico artistico della nostra Valle.
Il patrimonio culturale è infatti un elemento costitutivo dell’identità del luogo ed espressione della comunità che ci vive e la sua conoscenza è condizione essenziale per la sua salvaguardia. La cultura deve inoltre essere resa accessibile a tutti, divulgandola ai più e non riservandola a pochi».

Biennio scuola superiore, valutazione degli apprendimenti: “Regione che vai , valutazione che trovi”

September 26, 2011 by admin · Leave a Comment
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La Uil Scuola: Il ministero faccia chiarezza su voti e pagelle.
anno forniti alle scuole riferimenti chiari ed omogenei.

“Se studi al liceo delle Scienze umane la matematica viene valutata con un doppio voto.
Se sei iscritto al liceo Classico, a parità di piani di studio e di orario, viene valutata con un unico voto.”
“Se studi in Piemonte, in base alla decisione assunta in tale regione, al Classico per la matematica c’è un doppio voto. Se il liceo è nel Lazio, in analoga situazione, il voto è unico.”
Sono alcune delle incongruenze segnalate al ministro Gelmini dalla Uil Scuola in merito alla ‘valutazione degli apprendimenti nel biennio della scuola superiore.
In sostanza, con il riordino del ciclo di studi della scuola secondaria di secondo grado sono cambiati indirizzi e piani di studio, ma a parità di indirizzo e di ore di insegnamento, in assenza di un quadro chiaro di riferimento per alcune discipline c’è incertezza nelle scuole.
Per molti studenti questo è il secondo anno del biennio e, in base al riordino, può esser richiesta la certificazione delle competenze, spendibile sul mercato del lavoro, il che complica ulteriormente le cose.
Quello della valutazione degli apprendimenti è uno dei tasselli che compongono l’insieme delle attività didattiche.
Gli insegnanti predispongono lezioni, compiti in classe, verifiche anche in funzione di una valutazione complessiva che deve avere un quadro di riferimento certo.
Lo scorso anno, a novembre, il ministero aveva diramato una circolare che ragionevolmente nell’anno di esordio del riordino, suggeriva di lasciare le cose com’erano prima della riforma, rinviando ad una nota successiva per indicazioni certe.
Quest’anno, a lezioni già iniziate, la Uil Scuola segnala che è urgente che ciò avvenga.
D’altronde la piena definizione dei decreti di riforma richiede solo la definizione delle classi di concorso, questione che non ha alcun riferimento con questi problemi di valutazione. Sarebbe quindi ragionevole intervenire in tempi rapidi.
Per la Uil Scuola serve un definitivo intervento di chiarimento, alle scuole vanno dati riferimenti chiari e omogenei.
“Tale materia – si legge nella nota inviata al ministro – non può dare luogo a controversie interpretative, né può essere assunta, come ora avviene, sulla base di differenti decisioni a livello di Direzioni Regionali ma deve costituire una base di confronto univoca anche per la valutazione di competenze e conoscenze acquisite sulle discipline, in ambiti territoriali diversi, ai fini della validazione dei percorsi e della spendibilità dei titoli”.

Sotto la lettera inviata al ministro

On. le Maria Stella Gelmini Ministro dell’Istruzione università e ricerca
Avv. Vincenzo Nunziata Capo di Gabinetto MIUR
Dott. Giovanni Biondi Capo Dipartimento Istruzione MIUR
Dott.ssa Carmela Palumbo Direttore Ordinamenti MIUR
Oggetto: Anno Scolastico 2011-2012 – Valutazione degli apprendimenti
Roma, 20 settembre 2011
Con nota ministeriale 3320 del 9 novembre 2010 il ministero ha fornito alle scuole le indicazioni operative per la valutazione degli apprendimenti in occasione degli scrutini periodici e finali per l’a. s. 2010-2011, rinviando ad un successivo provvedimento le modifiche e le integrazioni da apportare al DPR 122/2009.
L’articolo 14 comma 8 del richiamato decreto stabilisce che tali modifiche ed integrazioni possono essere adottate in relazione alla ridefinizione degli assetti ordinamentali organizzativi e didattici del sistema di istruzione derivanti dalla completa attuazione dell’art. 64 del decreto legge 112/2008 convertito nella legge 133/2008.
In considerazione che per l’a.s. 2011-2012 saranno ben due gli anni di corso, per ciascuno dei percorsi e degli indirizzi attivati dal riordino, ad essere impegnati in procedure di valutazione connesse ai nuovi assetti organizzativi e che con l’avvio del nuovo anno scolastico si può ritenere completata la prima fase di attuazione del riordino del secondo grado;
nel convincimento che vadano forniti alle scuole quadri di riferimento chiari, la scrivente organizzazione chiede che le indicazioni sulla valutazione siano oggetto di un definitivo intervento di chiarimento fin dalla fase di avvio delle attività di progettazione didattica e valutativa dell’anno scolastico 2011-2012.
Tale richiesta è supportata dalla condizione per la quale alla fine dell’anno scolastico in corso, che coincide con la conclusione del primo dei due bienni in cui i percorsi sono articolati, i giovani avranno adempiuto l’obbligo di istruzione secondo piani di studio ed indicazioni nazionali rinnovate; la completa revisione delle classi di concorso infatti determinerà i propri effetti sulla organizzazione del lavoro degli insegnanti e non sugli assetti disciplinari ormai definiti.
A ciò si aggiunge il differente impatto che l’applicazione del principio della “possibile sostanziale corrispondenza con gli insegnamenti impartiti nei previgenti curricoli, sia ordinamentali che sperimentali “ sui parametri di riferimento per la valutazione di una disciplina; come un esempio per tutti valga l’insegnamento di matematica, che, a parità di piani di studio e di orario, nel liceo delle scienze umane viene valutata con un doppio voto e nel liceo classico con un voto unico.
Ad avviso della UIL Scuola tale materia non può dare luogo a controversie interpretative, né può essere assunta, come ora avviene, sulla base di differenti decisioni a livello di Direzioni Regionali ma deve costituire una base di confronto univoca anche per la valutazione di competenze e conoscenze acquisite sulle discipline, in ambiti territoriali diversi, ai fini della validazione dei percorsi e della spendibilità dei titoli.
Auspicando un sollecito riscontro si porgono
Distinti saluti
Massimo Di Menna
Segretario generale

AT siciliani nel caos e scuole senza insegnanti

September 22, 2011 by admin · 1 Comment
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Gli uffici scolastici provinciali della Sicilia, ad una settimana dall’inizio dell’anno scolastico, sono nel caos più totale e rappresentano il simbolo della distruzione della scuola pubblica statale portata avanti dal governo Berlusconi e dal duo Tremonti-Gelmini. Se a Palermo e Siracusa le convocazioni a tempo determinato sono appena all’inizio e si protrarranno fino ai primi giorni di ottobre, in altre provincie come Trapani, Caltanissetta e Messina le convocazioni non sono ancora partite, con conseguenze devastanti sul corretto funzionamento del sistema scuola siciliano.
La lentezza cronica dei solerti funzionari dei vari provveditorati e la ragionata volontà del Miur di fare cassa risparmiando sui contratti dei precari, hanno trasformato le convocazioni a tempo determinato in una farsa che anno dopo anno risulta sempre più inaccettabile. Una lunga traversata nel deserto che da un lato logora i lavoratori della scuola, costretti a tribolare all’infinito per un misero contratto di 9 mesi, e dall’altro trasforma le scuole in un pronto soccorso in cui si cerca di tamponare ferite e malattie con mezzi di fortuna.
Ancora una volta l’ anno scolastico inizia senza migliaia di lavoratori precari e, mentre cadono le foglie in questo lungo autunno della scuola, bambini ed alunni disabili saranno abbandonati nelle classi senza i loro docenti. I tagli che questo governo ha inflitto alla scuola pubblica con macabra scientificità hanno ridotto il sistema di istruzione pubblica ad una roulette russa con classi con più di 30 alunni, edifici abbandonati all’incuria per mancanza di collaboratori scolastici, uffici di segreteria oberati di lavoro per il carico burocratico che investe i pochi amministrativi, scuole che operano per più di un mese ad orario ridotto per la mancanza di docenti precari nominati dal provveditorato, alunni disabili abbandonati nelle aule senza docenti specializzati, un caos generale e generalizzato che ogni anno diventa sempre più insostenibile.
Chiediamo ai dirigenti scolastici e ai docenti di ruolo se non sia giunto il momento di mettere fine alla gestione della crisi e denunciare apertamente le disfunzioni delle proprie scuole. Questo ministro e questo governo non meritano più di essere salvati dalla nostra “buona volontà”, dobbiamo ribellarci ad una scuola emergenziale che umilia alunni e famiglie, degradando le professionalità dei suoi lavoratori.
Bisogna ribellarsi per non diventare complici della devastazione che ha investito la scuola pubblica statale.

Usb Scuola Sicilia

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