Transformer 2012. L’energia che viene dai rifiuti: un video concorso per le scuole della Toscana

Non sei ancora fan di Scuola Magazine su Facebook? Clicca MI PIACE e diffondi fra i tuoi contatti!
Straordinario video concorso per tutte le classi toscane delle scuole secondarie di primo grado.
La premiazione avverrà durante il festival “Terra Futura” che si terrà
dal 25 al 27 maggio 2012.
II edizione del concorso promossa dalla Regione Toscana – Direzione Generale Politiche Territoriali e Ambientali – in collaborazione con Giunti Progetti Educativi
Rivolta agli alunni delle scuole secondarie di I grado della Regione Toscana, la campagna educativa intende informare i giovani e le loro famiglie sugli impianti toscani di termovalorizzazione e di recupero delle frazioni derivanti dalla raccolta differenziata. Allo stesso tempo si pone l’obiettivo di diffondere in ogni cittadino, pur giovane, la consapevolezza che, con i suoi comportamenti, può svolgere un ruolo fondamentale nella tutela dell’ambiente.
Per richiedere il kit gratuito: tel: 055/5062383; proed.concorsi@giunti.it
Un metodo di studio efficace per imparare a studiare meglio

Quando si parla di studio, molti di noi, “giustamente”, storciono il naso. Studiare, ai nostri giorni, non viene associato a qualcosa di positivo, di bello, di appassionante.
La colpa, ahimè, è da imputare ad uno scorretto modo di porsi nei confronti dello studio, un qualcosa di essenziale per riuscire a trovare un metodo di studio corretto e che ci faciliti le cose. Ciònonostante, ogni anno, tantissimi studenti italiani riescono a conseguire la laurea con il massimo dei voti, qualcuno addirittura con lode.
Il problema, visto che alcuni riescono a bypassarlo tranquillamente, sta’ nel capire con quanta fatica si riesce a conseguire tali obiettivi, nel medio e lungo termine. A farci da Cicerone, in tale ambito, ci sono alcune scuole di formazione, che sono veramente una manna dal cielo.
I corsi che vengono organizzati, durante tutto l’anno, formano ed aiutano centinaia di studenti e professionisti del settore. Una delle prime cose che vengono insegnate è proprio relativa alla costruzione di un proprio metodo di studio valido e duraturo nel tempo. Stimolare il proprio cervello per riuscire ad usare l’emisfero destro dello stesso è un qualcosa che poche persone, oggigiorno, riescono a fare.
Imparare a gestire il proprio metodo di studio, attraverso corsi mirati e ben organizzati è l’ideale per chi ha ambizioni tali da poter riuscire ad apprende in modo facile e veloce, grazie ad associazioni creative e logico-razionali. Una padronanza della propria mente in grado di estromettere le proprie più grandi capacità cerebrali in termini di logica ed apprendimento, e scusate se è poco!
Novità in libreria: Franco D’Attardi e Gesualdo Adelfio, Profumo d’altri tempi

Il libro non è soltanto la raccolta illustrata di un numero davvero rilevante di calendarietti: gli autori si sono soffermati a raccontarcene la storia, microcosmi di ricordi coriandoli di vita, il tempo che scorre tra le pagine ingiallite, sentimenti e sensazioni che si rinnovano al sentire di un profumo rimasto imprigionato nella memoria di chi, magari furtivamente, sbirciava nei cassetti dei papà, fortunati detentori di emozioni proibite, di caleidoscopici tumulti del cuore che anche il solo vedere spuntare il fiocco del cordoncino di seta pendente tra le sue paginette suscitava, insieme al rossore incontrollabile per un impulso irrefrenabile di giovanile vigore.
www.exlibris.in – stampa.exlibris@gmail.com
http://it-it.facebook.com/people/Edizioni-Ex-Libris/100000763575144
http://edizioniexlibris.blogspot.com/2011/12/fra-le-pagine-dei-profumi-dimenticati.html
“Fra le pagine dei profumi dimenticati” di Teresa Di Fresco (giornalista, vicepresidente Ordine giornalisti di Sicilia).
Conosco da parecchi anni Franco D’Attardi e la sua passione per ciò che è ricordo, memoria di un passato carico di idee, creatività e fantasia, qualità tutte racchiuse in scrigni di preziosa e quasi spasmodica ricerca che ne hanno fatto un collezionista, attento, di oggetti divenuti oggi simboli del XIX e del XX Secolo. Gesualdo Adelfio l’ho conosciuto da pochissimo tempo, solo un incontro, ma ho visto brillare nei suoi occhi la stessa luce che attraversa tutti i collezionisti quando mostrano i soggetti del loro culto, le conquiste delle loro trattative terminate con successo, cioè con il possesso dell’oggetto desiderato. Due vite lontane tra di loro, due percorsi diversi quelli dei due autori ma uniti dallo stesso amore e con un passato di raccoglitori di sogni perduti che ritrovati e messi in salvo tornano a vivere oggi in queste pagine. E se la vita è l’arte dell’incontro, per dirla con Vinicius de Moraes, è tramite Sebastiano Catalano — mercante scrittore – che Francesco D’Attardi e Gesualdo Adelfio si sono conosciuti, e gliene siamo grati perché forse ciascuno di loro, in solitudine, non avrebbe mai pensato seriamente di pubblicare il libro. “Profumo d’altri tempi” è una raccolta di calendarietti o meglio almanacchi, stille di cultura che attraverso poche pagine raccontavano la vita del tempo che fu, regalavano pillole di saggezza sulla seduzione attraverso la moda, i profumi, i fiori. Oppure, via via che gli anni passavano, narravano di guerre da poco trascorse o di gesta di antichi popoli. Anche il cinema ne fu affascinato e furono molti gli attori che prestarono i loro volti e spesso i loro corpi alle pagine profumate e racchiuse in piccole buste di carta velina. E che dire delle case farmaceutiche che propagandavano i benefici delle loro medicine, panacea di miracolose guarigioni. Il libro non è soltanto la raccolta illustrata di un numero davvero rilevante di calendarietti: gli autori si sono soffermati a raccontarcene la storia, microcosmi di ricordi coriandoli di vita, il tempo che scorre tra le pagine ingiallite, sentimenti e sensazioni che si rinnovano al sentire di un profumo rimasto imprigionato nella memoria di chi, magari furtivamente, sbirciava nei cassetti dei papà, fortunati detentori di emozioni proibite, di caleidoscopici tumulti del cuore che anche il solo vedere spuntare il fiocco del cordoncino di seta pendente tra le sue paginette suscitava, insieme al rossore incontrollabile per un impulso irrefrenabile di giovanile vigore. Insostituibile viatico per un viaggio nel tempo che attraversa due secoli e che ha visto esercitare l’arte del raccontare sintetico, dell’affascinare e, perché no? della pubblicità. Custodi di testimonianze, stimolo per una ricerca e una valorizzazione del passato perché senza di esso non v’è speranza di futuro, vogliamo ringraziarli per la loro passione che è per noi opportunità di godere delle piccole gioie di un viaggio a ritroso nel tempo, è riassaporare un profumo perduto d’antico. La raccolta, divisa in tematiche, offre esempi preziosi a far data dal 1885. Gli autori raccontano, a modo loro, un’ Italia da poco unita ma con un occhio e il cuore particolarmente attento alla Sicilia, e soprattutto a Palermo, perché è qui che è nata la loro passione, la scelta di un collezionismo d’autore con lo sguardo critico alla storia, alla cultura che c’è dietro ogni foglietto stampato e profumato. Sfogliare le pagine sarà come rivivere sensazioni perdute, riappropriarsi di un passato che è nostro, che è di tutti coloro che in qualunque modo, anche solo perché raccontato, sanno che è esistito e che può ancora rivivere nei nostri sogni, nelle nostre fantasie.

