Figli d’Italia, racconti di carta, cartone e colori

Prosegue la collaborazione tra Istituto degli Innocenti a Firenze e Giotto-FILA che sostiene i laboratori ludico creativi legati alla mostra Figli d’Italia, inaugurata il 2 dicembre presso l’Istituto degli Innocenti.
Il percorso museale racconta le storie dei fanciulli ospitati tra il 1861 e il 1911 agli Innocenti e in altre istituzioni del paese.
Gli operatori guideranno bambini e genitori alla scoperta di biografie, immagini e oggetti che raccontano l’assistenza all’infanzia nei primi anni dell’Unità d’Italia. Al termine del percorso si passa nella Sala Laboratorio dove i bambini potranno dare corpo ai loro ricordi ricostruendo la propria sagoma della memoria.
Per farlo avranno a disposizione la silhouette di un bambino stilizzato realizzata in cartone, che dovranno decorare e personalizzare con i colori Giotto-FILA e materiale di recupero fornito dal centro di riuso creativo ed esplorazione ambientale ReMida di Borgo San Lorenzo.
Adulti e bambini insieme potranno fermare su carta i propri ricordi, personali o condivisi, e legarli alla sagoma con un filo rosso. Le opere realizzate dai bambini “di oggi” saranno posizionate nel percorso espositivo e andranno così a sommarsi a quelle storiche.
Ai piccoli visitatori si chiederà di ricostruire le vite dei bambini con le loro vicende d’abbandono e d’accoglienza, di crescita e di educazione, di ricongiungimenti e di nuovi legami familiari. Grandi e piccoli insieme potranno lavorare alla ricostruzione dei propri ricordi e esporre le loro sagome insieme alle altre opere, oppure scegliere di tenerle.
La sala – workshop, progettata da ReMida Borgo San Lorenzo in collaborazione con la Bottega dei Ragazzi, è pensata come parte integrante dell’esperienza di fruizione di Figli d’Italia, perciò resterà aperta e a disposizione anche per i visitatori che non partecipano ai laboratori.
FILA promuove la formazione e stimola la creatività dei più piccoli. Con il suo storico marchio, Giotto, ha sempre trovato nell’Istituto degli Innocenti e in ReMida partner straordinari che sposano la sua mission organizzando e promuovendo iniziative di carattere ludico-formative come i laboratori “Figli d’Italia, racconti di carta, cartone e colori” frutto della collaborazione fra queste tre grandi realtà.
I laboratori continueranno fino al 18 marzo 2012.
Per informazioni o prenotazioni: Bottega dei Ragazzi tel. + 39 055 2478386, bottega@istitutodeglinnocenti.it
Settimana Nazionale “Porta la Sporta” e… rifiuta l’usa e getta!

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Il comitato promotore costituito dall’Associazione dei Comuni Virtuosi, dal WWF, da Italia Nostra, dal Touring Club Italiano e da Adiconsum, con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente, lancia la terza edizione della settimana nazionale Porta la Sporta.
Scopo dell’iniziativa è diffondere la consapevolezza su quali siano le conseguenze dei nostri stili di vita e di consumo sullo stato attuale del pianeta e di fornire alternative più sostenibili facilmente adottabili.
In ogni nostro gesto quotidiano possiamo fare molto per diminuire la pressione sulle risorse naturali, senza provare fastidio o fatica, anzi, traendone persino soddisfazione!.
L’ evento Porta la Sporta si propone di coinvolgere durante la settimana quanti più soggetti possibili a partecipare con iniziative che abbiano come obiettivo la prevenzione e la riduzione degli imballaggi e di altri articoli usa e getta che fanno crescere la nostra pattumiera aggravando il consumo di risorse. A scelta, i partecipanti alla settimana potranno promuovere nella loro comunità azioni come l’adozione della sporta così come di altre soluzioni che eliminino o sostituiscano il monouso con soluzioni riutilizzabili o prodotti adatti all’uso multiplo. Vengono qui in aiuto le specifiche iniziative all’interno della campagna come Meno plastica per tutti, Mettila in rete e Sfida all’ultima sporta per scuole e negozi.
L’invito a partecipare è rivolto a ogni tipologia di azienda e impresa, al settore del retail (alimentare e non), associazioni e organizzazioni no profit, istituti scolastici di ogni grado, enti e istituzioni nazionali e locali e, ovviamente, cittadini tutti.
Ulteriori dettagli sull’iniziativa e sulle modalità di adesione sono contenuti nei documenti allegati e disponibili sull’homepage del sito di porta la sporta www.portalasporta.it/index.htm
Consumiamo troppo e da troppo tempo preleviamo in maniera eccessiva e incontrollata ogni genere di risorse restituendo scarti solidi, liquidi e gassosi in quantità tali da non poter più essere metabolizzate dai sistemi naturali. Anche quando utilizziamo risorse rinnovabili, come le foreste, i prodotti agricoli o i pesci degli oceani dobbiamo renderci conto che tali risorse sono rinnovabili solo a patto che le preleviamo in una percentuale che sia rispettosa dei loro tempi di rigenerazione.
Sarà impossibile uscire dall’attuale crisi economica ed ambientale se non riusciremo a vivere nei limiti ecologici dell’unico pianeta che abbiamo a disposizione. Ma possiamo trasformare questa crisi in un’incredibile opportunità di miglioramento se saremo capaci di uscire dagli schemi attuali rispondendo con grande capacità di adattamento, con nuovi progetti economici e sociali, con nuovi comportamenti consapevoli capaci di dare una possibilità di futuro sulla terra anche alle prossime generazioni.
Parlando di sostenibilità in questo 2012 è impossibile non menzionare un importantissimo appuntamento internazionale: Rio+20, una nuova grande Conferenza delle Nazioni Unite che torna a Rio de Janeiro venti anni dopo la Conferenza delle Nazioni Unite sull?ambiente e lo sviluppo nel giugno del 1992 e nota come Earth Summit.
Tra gli obiettivi: assicurare un impegno politico per uno sviluppo sostenibile, che comporti l’attuazione degli impegni già presi, finora non ottemperati, e che affronti le nuove emergenze di un pianeta che nel 2011 ha raggiunto i 7 miliardi di abitanti. E che secondo le Nazioni Unite potrebbe contarne più di 9 miliardi nel 2050. E’ forte la speranza che la Conferenza di Rio possa costituire un vero punto di svolta per investire nel cambiamento da parte di tutta la comunità scientifica internazionale.
Ma la lentezza delle risposte dei governi rispetto alla velocità dei cambiamenti climatici e del degrado ambientale ci deve spingere a metterci in gioco tutti, individualmente, come decisori politici, aziendali, cittadini. Dobbiamo tenere conto che i cambiamenti dall?alto avvengono, per lo più, quando ci sono governi rappresentativi di società mature dove la grande consapevolezza dei cittadini preme la politica ad agire. Quindi l?obiettivo è perseguibile agendo insieme: un’accresciuta consapevolezza dei singoli che adottano comportamenti più sostenibili spingerà automaticamente anche la politica di alto livello a fare le scelte giuste nei consessi internazionali.
La campagna in sintesi
La Campagna Porta la Sporta è l’unica realtà che dal marzo 2009 ha lavorato intensamente a livello nazionale e in modo mirato per preparare l’opinione pubblica al divieto dei sacchetti di plastica di cui si parlava dal 2007. Attraverso un’attività di comunicazione capillare ha promosso presso enti locali, associazioni di varia natura e aziende, tra cui la grande distribuzione, un pacchetto mirato alla riduzione del sacchetto monouso. Con il supporto del suo sito ha fatto informazione sul danno ambientale derivato dalla plastica ma anche sulla necessità di andare oltre ad un consumo ?usa e getta? per evitare che, invece di ridurre drasticamente il consumo di plastica, si possa passare, a parità di consumo, a produrre altro ?usa e getta? da risorse di origine vegetale. La biodegradabilità dei materiali non annulla l’impatto ambientale complessivo dell’imballaggio e non può costituire un alibi per continuare a fare spreco di risorse invece di considerare altre modalità di erogazione e distribuzione dei prodotti. Dal sistema del vuoto a rendere a metodi di erogazione alla spina o all’ideazione e messa in commercio di una nuova generazione di prodotti concentrati dove l’acqua la mette il consumatore a casa.
L’obiettivo primario della campagna è quello di promuovere un cambiamento verso stili di vita e di consumo meno impattanti ripensando i gesti quotidiani. Si è scelto di partire dal sacchetto di plastica in quanto emblema del nostro consumismo per provocare un ripensamento sull’uso improprio della plastica nell’usa e getta e sull’assurdità di sprecare energia e risorse preziose per soddisfare comodità momentanee e compromettere il futuro delle generazioni a venire. Allo stesso tempo la campagna, in sinergia con le associazioni partner, propone ai protagonisti della filiera alimentare dai produttori ai distributori di velocizzare un processo di cambiamento che metta i consumatori in condizione di acquistare prodotti a basso impatto di imballaggio o prodotti sfusi a livello capillare. Con questa richiesta che verrà sempre più esplicitata sollecitando la ri-progettazione del packaging di prodotti di uso comune che possono essere facilmente migliorati, la campagna si fa portavoce delle innumerevoli sollecitazioni ricevute da cittadini, movimenti spontanei e amministrazioni comunali che intendono andare verso una gestione ?rifiuti zero? o meglio di ?riciclo totale?. La campagna mette a disposizione e offre consulenza gratuita su quanto presente in una specifica pagina del sito ENTRA IN AZIONE (1) che contiene suggerimenti su come attivarsi per ridurre il peso dei rifiuti come cittadino consumatore, come operatore del piccolo commercio, come insegna della Distribuzione organizzata e come Amministrazione Comunale o Associazione locale. Per questi ultimi soggetti citati -ma non solo- è stato creato un vademecum di azioni di prevenzione per i rifiuti mirato agli imballaggi e altri articoli usa e getta realizzabile a livello locale.
Per maggiori info:
www.portalasporta.it/azione_materiali.htm
Un computer in famiglia: grande successo dell’iniziativa

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Un computer in famiglia, il progetto della la Regione Valle d’Aosta per aumentare le opportunità di informazione e alfabetizzazione informatica dei giovani e delle famiglie valdostane, con il sostegno economico per l’acquisto di un personal computer si è concluso il 30 dicembre scorso, termine ultimo per ottenere il rimborso delle spese sostenute, fino a un massimo di 450 euro.
Il progetto è stato rivolto quest’anno ai ragazzi nati negli anni 1999 e 2000. In totale sono state presentate 1.269 richieste di contributo (sono 1900 i ragazzi nella fascia d’età contemplata dal progetto), 646 per i beneficiari anno 1999 e 623 per quelli del 2000, per un importo complessivo pari a 567 mila 931 euro. Il 96 per cento dei computer, inoltre, è stato acquistato presso rivenditori con sede in Valle d’Aosta. Dei 1.269 computer acquistati, 1.084, pari all’85 per cento, è rappresentato da portatili, mentre solo il 15 per cento ha optato per l’acquisto di un computer desktop.
Il maggior numero di famiglie ha scelto un computer rientrante nella fascia di prezzo tra i 450 e i 600 euro. Gli acquisti si sono concentrati nel periodo tra la fine di novembre e tutto il mese di dicembre 2011.
Il call center, gestito dall’INVA e istituito appositamente a supporto dei cittadini interessati all’iniziativa, ha registrato 832 contatti, rispondendo, in particolare, a richieste relative ai soggetti beneficiari e alla documentazione da presentare.
«Non possiamo che dirci soddisfatti – hanno commentato il Presidente della Regione Augusto Rollandin e l’Assessore all’istruzione e cultura Laurent Viérin – perché i numeri confermano la validità del progetto. Il notevole impegno di finanziamenti regione è ripagato dalla consapevolezza di agire da un lato per aiutare concretamente le famiglie in un periodo di difficoltà economica, e dall’altro di sostenere lo sviluppo di una società informatica che possa dirsi al passo con i tempi».
Bonus famiglie numerose

E’ stato prorogato al 31 gennaio il termine per l’invio delle domande per il Bonus famiglie numerose, l’iniziativa per il sostegno ai nuclei familiari numerosi della regione, che risentono maggiormente del progressivo aumento del costo della vita.
Il bonus, di 200 euro, sarà erogato a nuclei familiari residenti in Valle d’Aosta da almeno un anno e composti:
da tre o più figli a carico di età inferiore ai 26 anni (naturali, adottivi o affidati );
da 5 o più componenti legati da vincoli di parentela compresi nello stesso stato di famiglia.
Il Bonus famiglie numerose è concesso su base dell’Indicatore Regionale della Situazione Economica Equivalente (IRSEE), ovvero sulla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) in corso di validità e dalla eventuale dichiarazione sostitutiva di certificazione dalla quale risultino le rendite INAIL, le provvidenze di cui alla legge regionale n. 11/1999, le pensioni non soggette a IRPEF e i redditi prodotti all’estero da tutti i componenti il nucleo familiare, così come indicato dalla deliberazione della Giunta regionale n. 434/2009.
Le domande dovranno essere redatte sull’apposito modulo – che può essere scaricato dal sito internet dell’Amministrazione regionale (www.regione.vda.it cliccando successivamente sul link politiche sociali) – e inviate, con in allegato la dichiarazione sostitutiva unica del nucleo familiare, all’indirizzo: Servizio famiglia e politiche giovanili. Direzione politiche sociali. Assessorato sanità, salute e politiche sociali, loc. Grande Charrière, 40 – 11020 Saint Christophe.
L’impegno finanziario previsto da parte dell’Amministrazione regionale per l’iniziativa è di 140 mila euro.

