Scuola: no alla proposta Formigoni su regionalizzazione e chiamata diretta

February 14, 2012 by admin · Leave a Comment
Filed under: Dalle regioni 

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La Giunta Regionale della Lombardia ha approvato la Proposta di Legge “Misure per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione” presentata da Formigoni per modificare l’attuale legge regionale n.19/6. Tale proposta di legge fra le altre cose prevede espressamente che “a partire dall’anno scolastico 2012/2013, le istituzioni scolastiche statali possono organizzare concorsi differenziati a seconda del ciclo di studi, al fine di reclutare personale docente necessario a svolgere le attività didattiche annuali.” e che sia “ammesso a partecipare alla selezione il personale docente del comparto scuola che conosca e condivida il progetto e il patto per lo sviluppo professionale, che costituiscono parte integrante del bando di concorso di ciascun istituto scolastico”.

Come lavoratori della scuola che da anni insegnano nelle SCUOLE pubbliche e STATALI della provincia milanese troviamo assolutamente inaccettabile tale proposta di legge della Giunta Formigoni e l’avvallo dato a questo progetto dalministro Profumo che si è detto disponibile a “sperimentare nuovi modelli di reclutamento”.

Tali “Misure per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione” non sono in realtà altro che un modo assolutamente incostituzionale per introdurre la chiamata diretta nelle scuole lombarde ed esautorare il sistema di reclutamento nazionalebasato sulle graduatorie provinciali attraverso cui da anni lavorano migliaia di lavoratori precari.


Il nuovo sistema di reclutamento proposto da Formigoni oltre a ledere i diritti di migliaia di insegnanti precari che da anni assicurano il buon funzionamento delle scuole lombarde porterebbe ad un’assurda regionalizzazione del servizio pubblico statale in cui i Dirigenti scolastici dei singoli istituti avrebbero diritto di “vita e di morte” sui nuovi docenti che vedrebbero così peggiorare ulteriormente la loro situazione lavorativa, già precaria, e si correrebbe il serio rischio di vedere aumentare i fenomeni di clientelismo e nepotismo così come già è accaduto con la regionalizzazione del sistema sanitario.
Per questi motivi esprimiamo il nostro deciso NO a qualsiasi progetto di REGIONALIZZAZIONE del sistema d’istruzione della Lombardia e a un sistema di reclutamento dei docenti basato sulla chiamata diretta (o concorsi locali) da parte dei singoli istituti. Se passa questo piano, in breve tempo si espanderà a macchia d’olio a tutte le regioni o più probabilmente diventerà legge dello Stato.
Il sistema di reclutamento deve rimanere nazionale e la scuola, pubblica e statale! Informiamo e avviamo una mobilitazione unitaria e generale contro il Piano Formigoni/Aprea
PROSSIMA ASSEMBLEA per organizzare forme di protesta unitarie e generalizzate
VENERDI 17 FEBBRAIO ORE 15 PRESSO ASS. CHIAMAMILANO,
LARGO CORSIA DEI SERVI 11
tel. 338 1641083
Adesioni:
Coordinamento Precari scuola Terni
Coordinamento Precari scuola Avellino
Coordinamento Precari scuola Ravenna
Coordinamento Precari scuola Roma
Movimento Scuola Precaria Milano

Scuola differenza tra nord e sud

February 14, 2012 by admin · Leave a Comment
Filed under: Prove invalsi 

L’invalsi ( Istituto nazionale per la valutazione delle scuole) ha effettuato una ricerca sull’apprendimento che hanno i ragazzi del sud da quelli del nord, fin dalle scuole elementari.
I ragazzi delle regioni meridionali in media hanno dato risposte non corrette a differenza dei bambini delle regioni settentrionali.
La ricerca è stata effettuata con dei test d’italiano e matematica. Naturalmente le persone campionate hanno la stessa età.
Vediamo un po’di numeri a confronto.
Per quanto riguarda il test d’italiano, in seconda elementare, i bambini hanno dato una percentuale di risposte corrette inferiore del 6% rispetto ad una seconda elementare del nord. Lo stesso test è stato ripresentato in quinta dove il divario tra nord e sud passa dal 6% al 2%.
Sempre in seconda elementare il test di matematica ha portato una stessa percentuale di errori tra nord e sud, ma si allarga abbondantemente in quinta, dove la percentuale tocca il 4%.
In base ai risultati della ricerca si è acceso un sostanziale dibattito.
Il presidente dell’istituto nazionale Invalsi ha detto che non va bene che ci sia gia un divario cosi grande tra i paesi del nord e quelli del sud, poiché con il passare del tempo la povertà di conoscenze si tradurrà in carriere di lavoro e bassi salari.

Per vedere altri confronti e commenti visita il sito Confronto24.it


Un legge a favore dell’editoria digitale

February 14, 2012 by admin · Leave a Comment
Filed under: libri 

La recentissima legge n° 18 del 9 febbraio 2012 è destinata a modificare le abitudini degli studenti italiani che potrebbero ritrovarsi ad utilizzare, molto più di quanto possano pensare, i lettori ebook. Il prossimo anno scolastico potrebbe infatti essere caratterizzato da un’ampia diffusione di questi dispositivi, a causa di questo provvedimento del Ministero dell’Istruzione, che stabilisce che non possono essere mantenuti dai professori testi esclusivamente cartacei. Un’apertura al digitale dunque che può rappresentare un’opportunità per imparare ad utilizzare le nuove tecnologie da parte degli studenti italiani. In effetti la norma stabilisce che siano adottati testi che non siano disponibili solo su carta ma anche in formato digitale.

Quale potrebbe essere l’impatto sugli studenti italiani? Il lettore e-book quanto può cambiare il modo di studiare? L’apertura al digitale potrebbe avere un effetto positivo sotto molti punti di vista: zaini più leggeri; vasta diffusione dei lettori e-book e dunque delle nuove tecnologie. La domanda di questo dispositivi è molto cresciuta negli ultimi anni, tanto che sono molti i siti specializzati come www.lettoriebook.it, che offrono informazioni dettagliate sui vari modelli e sui prezzi. E’ un utilissimo vademecum per chi è deciso ad acquistare un lettore e-book per i propri ragazzi.


Scuola e stress: colite e colon irritabile, come combatterlo

February 14, 2012 by admin · Leave a Comment
Filed under: Salute 

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Avete mai sentito parlare di colite o di sindrome del colon irritabile? Si tratta di una malattia diverticolare, con la formazione di piccole sacche nella parete muscolare del colon. Il perché si verifichi tale alterazione non è ancora ben noto, ma di certo molto ha a che fare con lo stress e uno stile di vita tale da non permettere ad una persona di alimentarsi in maniera corretta e con calma. I sintomi vanno dal dolore addominale, gonfiore addominale, alterazioni nell’evacuazione e della consistenza delle feci, nausea, cefalea e così via.

In genere il disturbo si presenta e tende a peggiorare nel momento in cui la persona consuma determinati alimenti, ragion per cui è molto importante fare attenzione a ciò che si mangia per evitare di avere la pancia gonfia e dolorante. Gli alimenti consentiti sono le alghe, i cereali integrali o semintegrali, alcuni tipi di frutta, il germe di grano, il Kuzu, i legumi passati, le lenticchie rosse decorticate, il riso, il pesce (in particolare pesce azzurro), il seitan, i semi oleosi, il Tè e alcune verdure (tranne cavoli e broccoli).

Assolutamente da evitare sono le albicocche, le banane, le bibite gassate, la carne, i cavoli, le cipolle cotte, i formaggi, la frutta secca, il latte vaccino e i suoi derivati, i legumi con la buccia, il lievito di birra, i salumi, le spezie piccanti, le uova, l’uva
e il vino.