Scuola: dal FAI un Kit didattico gratuito di educazione ambientale

February 18, 2012 by admin · Leave a Comment
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Il FAI – Fondo Ambiente Italiano, grazie alla collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della
Tutela del Territorio e del Mare, offre gratuitamente alle classi della scuola dell’Infanzia uno
speciale kit didattico, comprendente una favola-gioco e schede di laboratorio, per sensibilizzare i
più piccoli al rispetto dell’ambiente.
C’era una volta un mondo felice che oggi è triste…
I fiumi, i ruscelli, il mare sono pieni di bottiglie di plastica. Molte strade della città sono
invase dai rifiuti…
Non si può proprio continuare così! Rifletto-libretto, che è sempre pieno di idee decide
allora di chiamare i suoi fidati amici Ricerco-lente, Bruco-riduco, Cucchi-riciclo per capire
insieme il da farsi.
Questa è l’inizio della favola-gioco ideata per introdurre i più piccoli ai temi dell’ambiente, del
paesaggio e dei rifiuti, con tanti personaggi spiritosi realizzati con materiali di riciclo.
A corollario della favola i piccoli lettori scopriranno una serie di schede-attività e mini laboratori per
esprimere sensazioni e emozioni, e riflettere in modo divertente, a scuola e a casa, sul riuso e il
riciclo dei rifiuti. Tra gli obiettivi cui mira il progetto vi è quello di stimolare i più piccoli a stili di vita
sostenibili sviluppando un atteggiamento di “cura” nei confronti delle cose e dei luoghi.


Divertiamoci ad imparare…nei Beni del FAI
Il FAI propone alle classi della scuola dell’infanzia speciali visite “animate” condotte all’interno dei
Beni: antiche dimore, castelli, ville, abbazie, giardini e parchi. I bambini, indossati costumi “a
tema” (abiti medievali all’interno dei castelli, pirati all’Abbazia di San Fruttuoso, pastori e contadine a
Villa dei Vescovi…), vengono coinvolti attraverso magiche storie ambientate nel bene FAI e sono
messi alla prova con giochi, indovinelli, attività di manipolazione. I percorsi fanno leva sulle
emozioni e l’immaginazione e consentono di far vivere ai bambini l’atmosfera e la vita di luoghi
suggestivi e di tempi antichi. Le visite si suddividono in due momenti: in mattinata la classe va alla
scoperta del bene, mentre nel pomeriggio vengono realizzati laboratori che riprendono la storia
raccontata precedentemente.
È inoltre possibile organizzare delle feste di fine anno scolastico con la classe insieme ai genitori.
Il kit può essere richiesto tramite il sito www.fascuola.it o scrivendo a scuola@fondoambiente.it
(fax 02 48193631 – numero verde 800 501 303). Viene inoltre distribuito – fino ad esaurimento
scorte – nei Beni del FAI alle classi di scuola dell’Infanzia che partecipano a una “visita
animata”. Scopri i percorsi sul sito nella sezione “Visite i Beni del FAI/Percorsi di visita”.

Per prenotazioni e informazioni consultare il sito www.faiscuola.it o scrivere a
visitescolastiche@fondoambiente.it (tel. 02 467615285, fax 02 48193631).

UDS: PUNIZIONI INGIUSTE PER GLI STUDENTI SORPRESI A FARE SESSO A SCUOLA

February 18, 2012 by admin · Leave a Comment
Filed under: Studenti 

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“In merito ai fatti riguardanti l’episodio dei due ragazzi sorpresi in atteggiamenti promiscui nel bagno dell’istituto Einaudi a Bassano del Grappa, i quali stanno rimbalzando sulla cronaca come atti scandalosi per la morale pubblica, non possiamo che esprimere sgomento, non per il fatto in sé, ma per la stigmatizzazione a cui lo stanno sottoponendo. – dichiara Giuseppina Tucci, responsabile sessualità dell’Unione degli Studenti – Già di per se bisognerebbe concentrare l’attenzione su una punizione evidentemente esagerata, illegittima e soprattutto squilibrata, inflitta allo studente e alla studentessa. Ma più che scandalizzarsi del fatto che due adolescenti possano fare del sesso, c’è da vergognarsi del fatto che nelle scuole non si parli quasi per nulla di educazione sessuale, di prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze indesiderate.“

Da anni ribadiamo la necessità di installare nelle scuole distributori automatici di contraccettivi, attivare corsi e percorsi di educazione alla sessualità e al sesso e attivare sportelli di consulenza psicologica e sessuale. Oltre il 70% degli adolescenti ha rapporti sessuali prima dei 14 anni, ’86% di loro parla volentieri di ciò che riguarda la sessualità con gli amici, ma il desiderio di informarsi sull’argomento, magari a scuola da personale extra scolastico esperto, è condiviso dall’86%.


Con i genitori e’ sempre difficile parlare di sesso, tanto che solo il 27% ammette che le maggiori informazioni sul sesso gli sono state fornite dalla madre, mentre solo l’8% dal padre (dati IDO). Tutto ciò va a scontrarsi con l’assenza di spazi per i giovani dove incontrarsi in intimità.

Rispondere con il bigottismo e l’autoritarismo a una normale pulsione degli esseri umani è un qualcosa di assolutamente inutile. – conclude la nota dell’Unione degli Studenti -

UNIONE DEGLI STUDENTI

POR SICILIA(accordi miur-regione): lavorare per non essere pagati

February 18, 2012 by admin · Leave a Comment
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L’ USB Scuola Palermo ha sempre messo in evidenza la scandalosa gestione della prima annualità degli Accordi Miur-Regione (progetti P.O.R. per “garantire il successo scolastico degli alunni disabili e/o a rischio di emarginazione sociale”) da parte della Regione Sicilia, e ha continuato a denunciare con forza la farsa messa in atto anche per l’avvio e il prosieguo della seconda annualità.
Questa vergognosa deroga al CCNL di comparto sembrava “archiviata”; le manifeste incapacità politiche e tecniche di gestione da parte di tutti i soggetti coinvolti, le incongruenze e gli errori burocratici da dilettanti commessi, le irregolarità derivanti dall’applicazione di tipologie contrattuali diversificate e la dequalificazione professionale dei lavoratori impegnati, loro malgrado, in questo tipo di attività, però, non sono bastati.
Ad un anno di distanza ci ritroviamo nuovamente a denunciare, come solita unica voce, che i lavoratori impegnati nello svolgimento dei progetti regionali non hanno ricevuto il saldo (in moltissimi casi neanche un primo acconto) da parte delle scuole per la seconda annualità. Ricomincia il solito, volgare e deresponsabilizzante rimpallo di competenze tra Assessorato alla Pubblica Istruzione, scuole capo-fila e scuole in rete che altro non fa che mettere in luce, se ancora ce ne fosse bisogno, la natura fallimentare degli accordi Miur-Regione Sicilia, le cui conseguenze negative sono ricadute per intero sulle spalle dei lavoratori della scuola siciliana, nel silenzio totale dei sindacati concertativi che hanno avallato come nuova panacea la soluzione tampone degli accordi.

Sul nostro sito la lettera di messa in mora da inviare alle scuole per ottenere le spettanze dovute.

UBS SCUOLA PALERMO

PROVINCIA DI SALERNO E DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO… STORIA DI UN ORDINARIO CONFLITTO D’INTERESSI

February 18, 2012 by admin · Leave a Comment
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In questi anni i Cobas Scuola si sono battuti spesso da soli o con al massimo le comunità locali coinvolte, contro il dimensionamento delle istituzioni scolastiche, non per partito preso e certo non per difendere la poltrona di Dirigenti Scolastici e di Segretari (DSGA), nella maggior parte dei casi, freddi esecutori se non complici della politica di massacro, della Scuola Pubblica, portata avanti dai vari governi negli ultimi 20 anni. L’obiettivo del “dimensionamento razionale” (sic!) non è altro che un obiettivo economico di contenimento della spesa a danno alle comunità locali, soprattutto tra quelle più disagiate per territorio e situazione socio-economica. Le scuole che perdono l’autonomia, perdono risorse economiche e di organico, con un danno all’offerta formativa e di conseguenza al diritto allo studio degli alunni che insistono in quel comprensorio.
Tutta questa premessa per arrivare all’ennesimo taglio di risorse presente nel Decreto Regionale sulla “Riorganizzazione rete scolastica A.S. 2012/2013” del 30/01/2012, che prevede per la nostra Provincia la cancellazione di 32 Autonomie. La Regione aveva chiesto il taglio di 16 Autonomie, ma la Provincia di Salerno, più realista del re, ne ha tagliate 32, a dimostrazione di quanto la classe politica che governa la nostra provincia abbia “a cuore” il benessere dei cittadini e la difesa della Scuola Pubblica, bene comune di tutti.
Ma cosa ancor più grave è come questa razionalizzazione sia stata fatta e come si sia tenuto conto più degli interessi politici e di singoli, che del reale interesse delle comunità. Ci chiediamo come mai stia passando nel silenzio generale, anche delle organizzazioni sindacali, il caso delle istituzioni scolastiche del Medio e Alto Sele. Nella prima proposta di Dimensionamento elaborata dalla Provincia si prevedeva in quel territorio la creazione di 3 Istituti omnicomprensivi nei Comuni di Buccino, Oliveto Citra e San Gregorio Magno, questa proposta aveva visto l’accordo di tutti i soggetti coinvolti, comuni e scuole, ad eccezione dell’I.C., che avrebbe perso l’Autonomia, e del comune di Buccino. A questo punto la Provincia cambia la sua proposta lasciando la situazione invariata, salvando il Dirigente dell’IC di Buccino. La cosa vista così non fa una grinza, ma basta scavare un poco per scoprire che quest’operazione causerà per il prossimo anno scolastico la chiusura di ben 2 Autonomie, sottodimensionate rispetto ai parametri indicati nella nota MIUR del 7 ottobre 2011 “..gli istituti compresivi per acquisire l’autonomia devono essere costituiti con almeno 1.000 alunni, ridotti a 500 per le istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche”, l’Istituto Comprensivo di Buccino (468 alunni) e quello di Oliveto Citra comune di montagna (448 alunni). Basterà una semplic