Blitz notturno degli Studenti romani

April 23, 2012 by admin · Leave a Comment
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Stanotte alle ore 03.00 il Ministero dell’ Istruzione è stato ricoperto da rotoli di carta igienica timbrati con la scritta ‘Titoli di studio o carta straccia?’. L’ azione dimostrativa, organizzata da Link Roma, vuole porre l’ attenzione sullo scottante tema dell’ abolizione del valore legale del titolo di studio.

Dopo la proposta di abolizione, avanzata nei mesi scorsi all’interno del decreto semplificazioni dal Governo , numerose sono state le proteste degli studenti che hanno portato l’ Esecutivo a ritirare quella proposta e ad avviare una consultazione online su tale tematica partita il 22 marzo.

‘Tuttavia – spiega Diana Armento, coordinatrice di Link Roma – il questionario preparato dal Ministero risulta essere una vera e propria truffa, la stessa formulazione delle domande palesa la volontà governativa di orientare le risposte verso l’ assenso a tale abolizione. Ciò è ancor più grave se si tiene conto del fatto che si tratta di una tematica di fondamentale importanza; infatti l’ abolizione del valore legale del titolo di studio creerebbe una dualità all’ interno del sistema formativo con poli universitari eccellenti ma costosissimi e università scadenti ma economiche. Insomma il merito dello studente perderebbe valore in favore della reputazione dell’ Ateneo da cui proviene, rendendo le nostre lauree carta straccia”.

Come studenti e studentesse che in questi anni si sono mobilitati contro la distruzione dell’università abbiamo però deciso di sfidare il ministero sul terreno della democrazia e abbiamo elaborato un prontuario delle risposte al questionario per riuscire a spiegare agli studenti come votare per difendere il valore legale della laurea; abbiamo quindi organizzato volantinaggi, assemblee e banchetti informativi davanti a tutte le facoltà in modo da spingere ad un voto consapevole più studenti possibili, siamo lieti che i primi risultati parziali usciti ieri su vari quotidiani diano un risultato negativo all’abolizione.

Siamo stupiti di come questo governo sui temi di scuola e università stia sviluppando delle politiche in assoluta continuità con quelle dell’esecutivo precedente, lo dimostra la proposta di abolizione del valore legale del titolo di studio, la volontà di privatizzare i consigli d’istituto, le decisioni sull’aumento delle tasse per l’università.

Per queste ragioni il 23 Aprile, Link Roma e Uds Roma, hanno convocato un presidio davanti al Ministero dell’ Istruzione per le ore 15.00, invitando tutte le realtà del mondo della formazione a partecipare.

“Saremo sotto al ministero – afferma Diego Ciarafoni di Link Roma – per difendere ancora una volta l’ università e la scuola pubblica, per ribadire la nostra contrarietà all’ aumento delle tasse universitarie previste dai decreti attuativi della riforma Gelmini, per contestare il pdl Aprea sulla privatizzazione delle scuole e per proporre il Contro-Questionario sul valore legale del titolo di studio, infatti davanti alla truffa della consultazione governativa vogliamo sfidare il Ministro Profumo sul terreno della democrazia”

Link Roma
Uds Roma

COMUNICATO STAMPA DELLA CONF. COBAS DI TERNI SULLE 37 DENUNCE PER MANIFESTAZIONE NON AUTORIZZATA A PERUGIA

April 23, 2012 by admin · Leave a Comment
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La confederazione Cobas della provincia di Terni ritiene gravissimo il comportamento della Questura di Perugia che ha denunciato 37 tra studenti, ricercatori precari e docenti (tra cui una militante dei Cobas) per aver partecipato alla manifestazione “non autorizzata” del 30 novembre 2010 contro l’approvazione della legge Gelmini. Se a Terni la Questura si è di fatto schierata con i fascisti, denunciando -dopo un’inchiesta su 35 persone durata un anno – quattro antifascisti per la manifestazione pacifica e di massa contro Casapound del 31 gennaio 2009, a Perugia viene attaccato e limitato pesantemente il diritto a manifestare.
Sembra che la polizia in Umbria si appresti ad affrontare la crisi valorizzando il suo ruolo di cane da guardia del potere: a Perugia si denunciano decine di persone per cercare di bloccare le lotte, a Terni denunce e avvisi orali (misure di intimidazione usate contro la criminalità organizzata) contro chi fa attività sociale ed antifascismo, a Spoleto siamo alla farsa nella persecuzione degli antagonisti, su teoremi costruiti dai ROS di Ganzer ed avallati dalla magistratura locale.

In questo contesto di forti tagli ai diritti, ai salari, alle pensioni, ai servizi fondamentali ed alla scuola pubblica ( con 8 miliardi di € di tagli alla scuola, 150.000 “licenziamenti” di precari tra docenti ed ATA e lo smantellamento dell’Università) la polizia di Stato esprime al peggio le proprie pratiche repressive tentando di intimidire chi manifesta la propria opposizione allo stato della crisi e dei banchieri. Farebbe quasi ridere -se la cosa non coinvolgesse decine di persone con un chiaro tentativo di intimidazione- denunciare decine di persone per aver manifestato -pacificamente tra l’altro- la propria opposizione alla distruzione dell’Università.
In occasione dell’uscita del film DIAZ che ci rammenta le pesanti responsabilità repressive della Polizia e “la più grave limitazione di massa dei diritti civili avvenuta in Europa dopo la fine della seconda guerra mondiale” (Amnesty International), nei giorni in cui viene messa in dubbio la perizia medica su Aldo Bianzino ricordiamo alle “forze dell’ordine” ed alla magistratura che dovrebbero essere garanti della costituzione democratica ed antifascista e chiediamo ai cittadini, alle associazioni e alle istituzioni se sia pensabile una gestione così politica e contro le libertà fondamentali perpetrata dalle questure umbre in contrasto con la storia democratica e partecipativa della nostra regione. L’Umbria rifiuta la lettura repressiva e poliziesca dei movimenti sociali.
CONFEDERAZIONE COBAS – TERNI