Mensa scuola: cosa succede a Milano

May 20, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Abilitazione 

Riportiamo un interessante intervento riguardante il sistema mensa scuola  di Milano (intervento pubblicato su Rete scuole). Sarebbe molto interessante conoscere le realtà delle mense delle altre scuole italiane.

Per cortesia prendetevi 3 minuti ma leggete.
Ieri sera c’è stata l’assemblea delle commissioni mensa di Milano. Erano rappresentate più di 70 scuole.
Nonostante 10 anni di richiesta degli allegati del contratto dove sono indicati la qualità degli alimenti la MiRi non li ha mai dati.
E’ bastato che una mamma avvocato quest’anno richiedesse formalmente l’accesso agli atti e come di incanto gli allegati sono saltati fuori.

Negli allegati sono descritti gli alimenti che dovrebbero somministrare ai nostri figli.

Parmiggiano reggiano sostituito con il grana padano (contiene conservanti), la carne fresca sostiuita con macinato industriale surgelato, filetti di platessa al sostituiti con crocchette di totano al gusto di ammoniaca, prosciutto crudo di parma (mai visto), il cotto è spalla e non coscia e via di questo passo. A Torino l’amministrazione comunale ha messo dei paletti qualitativi e i bambini mangiano solo carne di razza piemontese. I nostri polli arrivano dalla Polonia. L’olio extra vergine d’oliva in contenitori di plastica che rilascia sostanze tossiche (dovrebbe essere conservato in vetro o latta).

Lascia basiti che un paese come l’Italia con un elevato numero di prodotti di ottima qualità non riesca ad essere concorrienziale. Verdure congelate dal Belgio o Germania la mozzarella dalla germania, il pesce merluzzo totano e tonno dalla costa d’avorio…. alla faccia del km 0.

Il contratto vieta gli emulsionanti, i grassi idrogenati ed edulcoloranti ma ad oggi li danno da mangiare ai nostri figli.

Le verdure surgelate dovrebbero essere solo spinaci piselli e minestrone ma ad esempio le zucchine sono surgelate (germania) MiRi acquisisce i suoi fornitori attraverso gare d’appalto al ribasso dove il 70% è dato al valore economico e il 30% dato dalla qualità. Da contrattodovrebbe essere il contrario.

Un patto di qualità che hanno sottoscritto Torino anche Bolzano, Genova, Bologna Roma.

La MiRi ha una perdita di 3 milioni di euro solo l’appalto dell’expo di Saragoza gli è costato 1 milione e 200 mila euro costi che sono ricaduti su ogni bambino con l’aumento delle rette.

Tali aumenti del 30% ( ma l’inflazione non è sotto il 2%?) non vengono destinati a migliorare la qualità del servizi ma a sanare i debiti che hanno fatto altrove. A Genova la retta si paga ogni due mesi e si defalcano i soldi dei giorni che il bambino è assente. A Torino i soldi dei bambini assenti rimangono nella scuola. A Milano vanno al comune neanche alla MiRi li trattiene il COMUNE e a CHE TITOLO?

L’OMS e le linee guida dell’ASL raccomandano una dieta ricca di frutta e verdure con poca carne, le proteine animali non dovrebbero superare il 12-14% del pasto. nel menù invernale la carne era proposta anche 4 volte su 5 pasti, i legumi (raccomandati) erano solo 2 volte al mese (proteine vegetali) e sempre associati a carne. Su 20 pasti al mese 12 erano a base di carne.

La scelta degli alimenti non può passare dal gusto dei bambini (mangerebbero solo patatine fritte) ma deve basarsi su un corretto equilibrio della dieta. Sono stati interpellati alcuni nutrizionisti del centro tumori e sono inorriditi dalla composizione del menù che MiRi ha elaborato e si sono dichiarati disponibili per una consulenza.

Gia dal 2003 come da contratto d’appalto la MiRi doveva introdurre frutta e verdura bio (a Roma 80% del cibo è bio e pagano 371 euro all’anno) non è stato fatto adducendo la difficoltà nel reperire le quantità. Smentiti dall’assobio che fornisce le mense di Roma con 180.000 bambini milano ne ha 75.000

450 scuole servite da 15 punti cottura che nel progetto dell’anno prossimo verranno ancora tagliati.

Su 75.000 pasti al giorno 24.000 non sono cotti bene. La frutta molte volte è acerba.grammature e cottura sono statisticamente le prime non conformità.

Le procedure di autocontrollo sono diminuite per via dei tagli e la scheda prodotto-qualità non viene fatta da anni.

13 milioni quindi 550 tonnellate di plastica non riciclabile destinate all’inceneritore e dal prossimo anno aumenterà in quanto le gastronom d’acciaio verranno sostituite con quelle di plastica.

Altri argomenti sono stati toccati tra queste le diete speciali ciliaci-religiose- diabetici ecc questi poveri bambini vengono accorpati e mangiano in genere pasta in bianco e formaggio tutti i giorni.

CONCLUSIONI Finalmente una bella notizia (la rubo alla Gabanelli… report)

Si è deciso all’una di notte (vorrei una cena pagata da tutti voi per la dedizione…) di avvalersi della sola legge decente fatta da questo governo.

Brunetta per tutelare i cittadini dalle cattive amministrazioni ha decretato che chiunque subisca una non conformità sulla qualità dei servizi erogati può diffidare l’ente o la società concessionaria di servizio pubblico.
Questo è uno strumento legislativo che consente alla parte debole un intervento contro la ripetuta arroganza di queste strutture che ignorano contratti e leggi e si sentono intoccabili.

Abbiamo il diritto che i nostri figli vengano tutelati essendo tra l’altri clienti paganti.

Se entro 90 giorni non si mettono in regola con il contratto (tra l’altro scritto da loro) e si adeguano agli standard qualitativi sottoscritti ci si rivolgerà al TAR.

Se il muro di MiRi sarà di gomma il giudice del Tar si pronuncerà e stabilirà se siamo genitori troppo apprensivi o se realmente la qualità degli alimenti che mangiano i nostri figli quotidianamente è scarsissima.

Ho cercato di essere più breve possibile per non tediarvi, scusatemi ma ci tengo che le notizie siano divulgate a più genitori, la trasaprenza per me è fondamentale… per alcune concessionarie di servizio pubblico no.

Ovviamenete in qualità di commissione mensa di Casati ho firmato la diffida.

Fiato sul collo.

E’ tutto

patrizia

Fratelli Carli guida le scuole primarie alla scoperta della storia dell’olio d’oliva

April 8, 2010 by admin · 1 Comment
Filed under: Abilitazione 

II edizione per il progetto didattico “I racconti di Olivotta”, promosso da Fratelli Carli,
che porta la storia dell’olio d’oliva sui banchi delle scuole primarie.
Più di 5.000 classi hanno già richiesto i kit didattici per partecipare al progetto.

Aprile 2010 – Oltre 5.000 classi hanno già richiesto i kit con i materiali didattici per partecipare alla II edizione del progetto didattico “I racconti di Olivotta”, promosso da Fratelli Carli in collaborazione con il Museo dell’Olivo di Imperia.

Il Museo, proprietà della famiglia Carli, fondatrice nel 1911 dell’omonima azienda olearia, propone per il secondo anno consecutivo un percorso didattico che mira a stimolare la curiosità dei piccoli studenti sul tema delle tradizioni mediterranee.

Il progetto “I racconti di Olivotta” prende il nome dalla simpatica mascotte che, attraverso materiali didattici creati ad hoc e suddivisi per classe, guiderà docenti e alunni alla scoperta degli usi dell’olio d’oliva nell’antichità in un percorso che si integra con il programma di storia delle classi III, IV e V.

Abbinato alla parte didattica c’è anche un concorso che prevede la produzione di filastrocche a tema per aggiudicarsi premi per la scuola a carattere informatico-ludico. C’è tempo fino al 30 aprile per partecipare al concorso.

Per informazioni e modalità di partecipazione:

www.oliocarli.it/olivotta

Il Museo dell’Olivo, situato nella palazzina liberty sede storica della Fratelli Carli di Imperia, una delle principali aziende olearie del panorama italiano, è dedicato all’olivo e all’ olio d’oliva considerato nei suoi aspetti storici, economici, botanici, culturali, tecnologici, artistici e simbolici. Il Museo nasce nel 1992 dalle Collezioni che la Famiglia Carli ha raccolto durante un secolo di ricerche. La visita, che inizia nel giardino antistante il Museo, si snoda lungo 18 sale tematiche allestite con le tecniche più moderne ed affascinanti.

L’ingresso è gratuito

www.museodellolivo.com

Strumento musicale: conseguimento dell’abilitazione

November 25, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Abilitazione 

 

Strumento musicale: avviati dall’AFAM i corsi biennali per il conseguimento abilitazione
La Direzione Generale per l’ Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica del MIUR (AFAM) – attraverso la nota prot. n. 6211 del 4.11.2009 (con relativo allegato) – ha avviato, per l’anno accademico 2009/10, i corsi biennali di secondo livello per il conseguimento dell’ abilitazione in strumento musicale ex D.M. 137/07 (classe di concorso A077).

E’ prevista l’ammissione complessiva di 695 aspiranti, ripartiti tra i Conservatori e gli istituti musicali pareggiati ove è presente la scuola di “didattica della musica“.

La prova scritta – fissata con il decreto direttoriale prot. n. 287 dell’11.11.2009 (trasmesso dalla nota prot. n. 6362 di pari data) – sarà sostenuta il prossimo 10 dicembre.

Le modalità di iscrizione e la suddivisione dei posti autorizzati tra i diversi strumenti sono affidate alla competenza dei singoli istituti che provvederanno all’emanazione dei relativi bandi.

Si rammenta che, sulla base delle attuali disposizioni, l’acquisizione dell’abilitazione non consente – come per i corsi avviati nell’a.a. 2008/09 – l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento.

 

 

Via: www.cislscuola.it