Mangiare bene rende più felici

Quante volte abbiamo parlato in questo blog di alimentazione e dei problemi che possono portare una scorretta abitudine alimentare? I risultati li possiamo vedere spesso nelle nostre scuole dove la percentuale di bambini obesi è decisamente aumentata negli ultimi anni.
Mangiare bene fa bene al corpo e rende più… felici. A rivelarlo è un recentissimo studio condotto dagli scienziati dell’Università britannica di Warwick, secondo cui una maniera rapida e indolore per rendere la nostra mente più salda e serena sarebbe, semplicemente, quello di ingerire una buona quantità di frutta e di verdura sia nella dieta uomo che in quella per la donna.
I ricercatori britannici hanno analizzato le abitudini alimentari di 80 mila persone all’interno di un percorso che ha coinvolto un monitoraggio pluriennale. Al termine delle osservazioni, il team di studiosi di Warwick non ha avuto dubbi: il benessere alimentare può essere direttamente ricollegabile al maggior consumo di frutta e di verdura.
I ricercatori dell’istituto universitario britannico sono riusciti altresì a calcolare quale sia l’esatto apporto di frutta e di verdura per raggiungere uno stato di perfetta serenità: gli analisti affermano che la felicità si raggiunge ingerendo 7 porzioni di frutta e verdura al giorno.
Si potrà notare che, evidentemente, il consiglio proveniente d’oltre manica porta delle dosi di consumo significativamente più elevate di quelle che invece vengono consigliate ordinariamente dalle Autorità sanitarie europee, che stimano in 5 porzioni al giorno la dose di frutta e di verdura utile per poter mantenere una ideale salute cardiovascolare e prevenire il cancro.
Gli studio dell’Università di Warwick tuttavia rincalzano, e sostengono che il target ottimale sarebbe proprio 7 porzioni, e che le 5 porzioni sarebbero pertanto sottostimate. Inoltre, all’interno dell’osservazione è emerso come ben un quarto degli intervistati ingerisca una sola porzione al giorno di frutta e verdura, e come a consumare dalle cinque alle sette porzioni sarebbe solamente un decimo delle persone.
L’alimentazione ricca di frutta e di verdura è oramai alla base di numerosi metodi salutisti ed è altresì parte fondamentale della piramide del percorso di educazione alimentare dei centri Naturhouse, tra i leader internazionali nella consulenza per una corretta e sana alimentazione, dove poter ottenere i migliori e più attuali consigli per il proprio benessere.
Liposuzione per bambini: gli esperti sono contrari

Complice l’evoluzione delle abitudini alimentari, i bambini “obesi” sul territorio italiano sono sempre di più. A crescere è, di conseguenza, anche la fetta di mamme che chiedono interventi di liposuzione per la propria prole: a certificarlo sono gli esperti della Fondazione Italiana per la Lotta all’Obesità Infantile, secondo cui la domanda di liposuzione per i giovanissimi starebbe aumentando del 2 per cento ogni anno.
Una tendenza diffusa soprattutto in alcuni mercati internazionali, che tuttavia trova una ferma opposizione all’interno dei confini tricolori. “Noi rifutiamo” – ha ad esempio precisato sulle pagine di Salute 24 Marco Gasparotti, chirurgo presidente della Fondazione Italiana per la Lotta all’Obesità Infantile – “mentre ad esempio negli Usa la chirurgia bariatrica sugli adolescenti sta diventando la norma, ma è un approccio sbagliato”.
In Italia, sostiene la Fondazione, i bambini con problemi di peso sarebbero il 23 per cento, mentre sarebbe del 12 per cento la quota di bambini obesi sul nostro territorio che – anziché puntare alla liposuzione – potrebbero ripristinare un equilibrio di benessere attraverso sport e sana alimentazione.
Per quanto ovvio, considerando la giovanissima età di questi potenziali pazienti, la responsabilità non può che ricadere sui genitori. Ad esserne convinto è Manuel Castello, presidente dell’Accademia Internazionale di Pediatria, che sulle pagine dello stesso magazine ricorda come “fino ai dodici anni le mamme pensano che il bambino debba essere grasso, poi invece vogliono che dimagrisca. In realtà la prevenzione inizia già durante la gravidanza”.
Gli fa eco lo stesso presidente Gasparotti, che ricorda come le mamme spesso “non capiscono che per il bimbo l’obesità non è un peccato estetico ma una condanna per la vita, perchè chi ne soffre è destinato a diventare un adulto malato”.
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Combattere l’obesità infantile, ecco alcuni consigli pratici
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Negli ultimi decenni, complice la grandissima industrializzazione che il nostro paese ha visto affermarsi, uno dei problemi che maggiormente è venuto a galla per un bel po’ di famiglie italiane è stato quello dell’obesità infantile. I bambini, parliamoci chiaro, dovrebbero essere tutt’altro che in sovrappeso!
Eppure si comincia già da piccoli a mettere su chili e, con una vita senza orari, pigrizia a più non posso e cibi spazzatura come merendine e fast food, bisognerebbe porvi rimedio quanto prima, se proprio non si è riusciti a prevenire il problema.
I bambini, in genere, dovrebbero essere educati, sin da subito, a mangiare sano: frutta e verdura in quantità, tanta acqua e niente snack fritti o merendine iper-caloriche. Una dieta equilibrata, abbinata allo sport (fatto per almeno 2 ore alla settimana) e ad altri semplici e pratici consigli, può fare sicuramente la differenza nella crescita di un bambino.
Anche perché, dati ed indagini alla mano, vogliamo ricordarvi che circa il quaranta per cento dei bambini in sovrappeso, rimane obeso anche da adulto. Non una bellissima cosa, soprattutto per i problemi cui si possono andare incontro con l’avanzare dell’età.
Ricordiamo, infatti, a tutti i genitori (o a chi si trova a dover crescere un bambino), che educare con sane abitudini vuol dire salvaguardare la propria salute, fisica e mentale. “Mens sana in corpore sano” – è così che diceva Giovenale in una delle sue satire. Ed è proprio vero.
Essere in forma nel fisico dà una grandissima spinta nell’esserlo anche nella testa. Noi ci crediamo fortemente, e con noi, tantissime migliaia di persone in tutto il mondo. E voi… non siete d’accordo?