Immissioni in ruolo per 67 mila precari della scuola, firmato oggi il contratto

Dopo l’ok della Corte dei Conti, firmato il contratto per l’ immissione in ruolo di 67 mila precari.
Dal 1° settembre tutti i posti disponibili in organico di diritto
coperti da personale di ruoloE’ stato firmato oggi pomeriggio all’Aran il contratto per l’immissione in ruolo di 67 mila precari della scuola. Hanno sottoscritto il contratto Cisl, Uil, Snals, Gilda.
In due settimane dalla sigla della pre-intesa, c’è stata l’approvazione del Consiglio dei ministri, la registrazione della Corte dei Conti, e, oggi, la firma definitiva.
Ora il Governo può predisporre il piano per le assunzioni entro il 31 agosto, prevedendo anche la decorrenza giuridica da settembre 2010 per i posti vacanti a quella data.
Ci siamo già attivati affinché il Miur effettui con tempestività tutti gli adempimenti di competenza per le nomine.
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Un risultato – commentano dalla Uil Scuola – nel quale abbiamo creduto fin dall’inizio del negoziato, che consente, in un periodo di incertezza e instabilità economica, di dare stabilità a migliaia di lavoratori.
Di Menna: un risultato importante grazie ad una visione moderna del ruolo del sindacato.
Quel che è accaduto in questi giorni – commenta il segretario generale Uil Scuola, Massimo Di Menna – è un esempio positivo di sindacato utile e di relazioni sindacali moderne. Un cambio di passo rivoluzionario rispetto alla tradizione, per più ragioni.
In questi mesi abbiamo convinto il Governo, negoziato in sede contrattuale, in un confronto basato sul merito delle questioni. Soggetti contraenti che determinano un risultato. E il risultato è sotto gli occhi di tutti, ottenuto per via pattizia, con un contratto.
Uno scambio tra un aspetto della progressione economica, anche se limitato, a favore di tante persone che hanno stabilità nel lavoro in un momento di crisi.
Quella di due settimane fa è stata una trattativa lampo.
Abbiamo scelto di discutere sull’essenza delle questioni , abbiamo individuato le soluzioni e, in nove ore, abbiamo siglato l’intesa.
Tutti i tradizionali “rituali” delle trattative sono stati messi da parte perché sarebbero stati di ostacolo.
Anche le strutture dell’amministrazione e del Governo, dall’Aran, all’Esecutivo, alla Corte dei Conti, hanno risposto con celerità.
L’esperienza appena conclusa mostra chiaramente che c’è uno spazio ampio, di modernità del sindacato, se si abbandonano documenti generici e si punta a fare accordi utili. Stesso vale per l’amministrazione quando si libera di tutti gli orpelli da ‘sacerdoti della norma’ e fornisce un supporto pratico e tangibile.
E’ un modo moderno di pensare al ruolo del sindacato, dove, sulla base della rappresentatività, democraticamente si giunge ad un accordo.
Né unitari, né antiunitari – sottolinea il segretario della Uil Scuola – ma moderni e concreti.
Trasparenza, responsabilità, chiarezza, concretezza – ammonisce Di Menna - così, in tempi rapidi, si possono fare cose importanti.
Assunzioni scuola 2011: Confermate 67 mila dal primo settembre

Trattativa lampo per giungere entro il 31 agosto alle assunzioni.
Un accordo positivo per docenti e Ata e per la qualità della scuola.
Si conferma la positività di una azione sindacale come quella della Uil: utile e concreta. Un accordo positivo – ha detto Massimo Di Menna, segretario generale della Uil Scuola, al termine della trattativa che si è chiusa all’Aran.
Il contratto firmato all’Aran sblocca le immissioni in ruolo per il personale docente e Ata.Un trattativa lampo – ha sottolineato Di Menna – in corsa contro il tempo per fare in modo che tutte le procedure previste, approvazione da parte del Consiglio dei Ministri e registrazione della Corte dei Conti, vengano completate prima della fine di agosto, in modo che siano stipulati, entro il 31, tutti i contratti a tempo indeterminato, per docenti e Ata interessati.In un contesto di particolare difficoltà generale e finanziaria – ha messo in evidenza Di Menna – quello raggiunto oggi è un risultato importante per le persone e per la qualità della scuola.
I sindacati responsabilmente, per consentire questo piano di assunzioni, che altrimenti non ci sarebbe stato, hanno consentito che per i neo assunti – commenta Di Menna entrando nel dettaglio dell’intesa – ci sia il primo aumento retributivo dopo otto anni di anzianità, compreso il riconoscimento del servizio pre-ruolo. Rimangono ai fini giuridici i primi due anni. Per chi ha anzianità più bassa non viene erogato l’aumento previsto il terzo anno (cifra che si attesta, mediamente, sui 35 euro mensili).Un accordo conseguito grazie ad una azione concreta e utile – ha messo in evidenza Di Menna – svolta dalla Uil insieme ad altri sindacati che hanno creduto con determinazione nel confronto, nella capacità negoziale, per il raggiungimento di un risultato così importante per tantissime persone.
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Immissioni in ruolo: L’Aran convoca i sindacati per martedì 19 luglio

L’articolo 9 del decreto prevede che il “piano di assunzioni sia preceduto da un’apposita sessione negoziale concernente interventi in materia contrattuale per il personale della scuola, che assicuri il rispetto del criterio di invarianza finanziaria”.Tempi rispettati per l’atto di indirizzo e per la convocazione. Ora occorre una conclusione rapida – sottolinea il segretario generale della Uil Scuola, Massimo Di Menna – con la sottoscrizione di una intesa che consenta l’immissione in ruolo a copertura di tutti i posti disponibili in organico di diritto di personale docente e Ata (oltre 65 mila) dal 1 settembre.
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