I Modena City Rambler con la scuola pubblica
Ebbene l’evento tanto atteso del concerto dei Modena City Ramblers ha avuto il suo corso ieri sera a Carpi in mezzo ad un pubblico davvero numeroso. Noi eravamo lì a dare il nostro contributo a sostegno di questo organismo ormai decadente qual è divenuta la Scuola pubblica italiana.
Grazie allo spazio concessoci dai MCR abbiamo allestito il nostro banchetto informativo dal quale abbiamo distribuito dei volantini delineanti la situazione scolastica ed abbiamo inoltre raccolto le firme da allegare alle due lettere prodotte: una da inviare al presidente della regione Emilia Romagna, Errani affinché si schieri a sostegno del ricorso presentato al Tar contro l’incostituzionalità delle circolari Gelmini; l’altra ai sindacati affinché appoggino la nostra lotta in difesa della scuola pubblica e statale. Come potete vedere dal video (girato da Daniele Calanca) il gruppo modenese ci ha addirittura dato uno spazio sul palco all’interno del concerto.
A parlare per noi è stato Francesco Mele accompagnato nel suo intervento al ritmo della batteria dei MCR. Il momento è stato emozionante ed ha coinvolto il pubblico presente che ha approvato il nostro impegno: le firme si sono moltiplicate in un attimo e la nostra presenza ha incrementato la sua visibilità.
Coordinamento Buona Scuola di Carpi
Scuola Bari: Il Socrate smembra una classe e i genitori ricorrono al Tar
Gli effetti dei tagli alla scuola ricadono sulle scelte dei genitori e sul futuro dei figli.
Un gruppo di genitori di una classe di studenti del Socrate ha deciso di rimboccarsi le maniche e fare quel che si può per evitare che “una scelta calata dall’altro incida sulla vita dei nostri figli” spiega Lello Leogrande, avvocato barese dello studio Enzo Augusto e associati che ha presentato ricorso al Tar contro la decisione del liceo classico di smembrare una classe.
La decisione è stata presa a maggio quando la direzione del liceo ha deciso che per l’anno scolastico 2010-2011 saranno nove e non dieci le classi di primo liceo. Il problema è che i venticinque alunni della classe sperimentale di storia dell’arte, saranno divisi in gruppi e spostati in altre classi, con indirizzi di studio differenti. “Questo significa che – come spiega Leogrande – nonostante la scuola abbia presentato un’offerta formativa e sulla base di quella i genitori hanno fatto delle scelte, ora quell’offerta viene modificata unilateralmente”.
Scelta operata in corso d’opera, perchè dopo i due anni ginnasiali, i venticinque alunni cambieranno il loro pacchetto di studio.
La scelta della scuola e dell’Ufficio scolastico provinciale pare essere stata dettata dal numero esiguo di studenti: venticinque.
Dal 2008 il numero minimo di studenti per classe è di ventisette. Anche se, come spiega Leogrande, c’è un escamotage “E’ la stessa legge che stabilisce che, se durante il percorso di studi il numero di studenti dovesse scendere al di sotto dei ventisette, è ammessa una tolleranza del dieci per cento”.
Insomma, la classe non andava formata a priori, a voler essere precisi, oppure, una volta formata, adottare la regola della tolleranza del dieci per cento.
“A voler banalizzare la questione, la scuola ha stipulato con i genitori, un contratto e non può unilateralmente cambiarne le condizioni. In questo modo si rende inadempiente” sostiene l’avvocato. Ora spetterà al Tar stabilire se i genitori hanno ragione, oppure se i loro figli dovranno abbandonare le velleità artistiche e studiare ciò che alla scuola è più comodo che studino.
Barbara Facchini
http://www.barisera.net/site/il-socrate-smembra-una-classe-e-i-genitori-ricorrono-al-tar-16317.html
Scuola: comunicato campagna di resistenza da Bologna
Il 19 luglio, su invito del Coordinamento dei Precari della Scuola di Bologna, ci siamo incontrati per stabilire una linea di condotta comune in questo momento cruciale e così drammatico per la scuola italiana e in particolare della nostra provincia.
Vista anche la recente sentenza del TAR che riconosce l’illegittimità della cosidetta riforma Gelmini e visti i numerosi tagli che la nostra scuola dovrà nonostante tutto subire, siamo convenuti nel ritenere che non sia più accettabile che il Ministero e gli UU.SS.PP. chiedano la nostra partecipazione attiva al loro operato, invitando indirettamente gli insegnanti in servizio a coprire le enormi voragini, il malfunzionamento e le contraddizioni che i provvedimenti di questo Governo stanno causando al nostro sistema scolastico.
È immorale accettare di fare gli straordinari quando migliaia di colleghi precari saranno disoccupati; è assurdo mantenere tre o quattro studenti con un solo insegnante di sostegno all’interno della stessa classe, o tollerare classi che superano i parametri della sicurezza; è ingiusto coprire le ore di assenza dei colleghi per evitare che venga nominato un supplente.
Infine, non siamo noi i responsabili dei disagi e del caos che questo governo sta creando alla scuola pubblica ed è bene che i genitori sappiano subito che cosa significa avere una scuola senza soldi, senza insegnanti e personale.
Per questo abbiamo deciso di lanciare fin da ora la nostra campagna di resistenza all’interno delle scuole.
Chiediamo a tutti gli insegnanti e al personale della scuola di rifiutarsi, una volta per tutte, di “tappare i buchi” provocati dai tagli e dalla riforma e quindi:
- di non accettare di fare ore eccedenti;
- di segnalare tutte le situazioni di classi sovraffollate che violano i parametri di sicurezza della propria scuola;
- di vigilare affinché vengano sdoppiate tutte quelle classi che ne hanno i requisiti e che gli incarichi per la formazione delle nuove classi vengano assegnati come supplenze annuali e non attraverso ore eccedenti;
- di rifiutarsi di mettere ore a disposizione per coprire le assenze dei colleghi.
È arrivato il momento di attestarci su questa linea del piave e per questo, per le prossime settimane, abbiamo deciso di:
° Invitare fin da subito tutte le R.S.U. a vigilare sulla formazione delle classi e degli organici e sull’entità delle ore disponibili, ed inviare i dati al proprio sindacato
° Riunirci il 23 agosto per far partire la campagna di sensibilizzazione dei colleghi di fronte a tutte le scuole con volantinaggio
° Convocare per il 31 agosto/1 settembre un’Assemblea provinciale di tutte le R.S.U. della provincia
° Agire al momento delle nomine per le supplenze annuali per informare, controllare e disturbarne le operazioni in occasione di eventuali passaggi controversi.
° Convocare assemblee sindacali in tutte le scuole prima del primo collegio docenti per sostenere la nostra campagna di resistenza
Difendiamo la scuola pubblica statale,
non accettiamo più di collaborare al suo smantellamento.
Bologna, 20 luglio 2010
Coordinamento Precari Scuola Bologna
Cobas Scuola Bologna
Cub Scuola Università Ricerca Bologna
FLC-CGIL Bologna
Gilda Bologna
USB Scuola Bologna
USI-AIT Scuola Bologna
Scuola: Gelmini contestata a viareggio
23 luglio 2010: il comitato a difesa della scuola pubblica contesta il ministro Gelmini a Viareggio.
Striscioni e contestazione, questa mattina, per il ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini nel corso della sua partecipazione a ‘Dedalo 2010′, meeting organizzato dai giovani del Pdl a Viareggio. Gelmini, che inizialmente sembrava non dovesse essere presente, e’ arrivata invece regolarmente e ha trovato tra gli altri anche numerosi contestatori con striscioni di protesta. Tutto pero’ si svolto nel massimo della civilta’, senza momenti di tensione.

