Fattorie didattiche: in forte aumento le visite scolastiche

Iscriviti e diffondi la pagina Facebook di ScuolaMagazine e Twitter.
Agriturist (Confagricoltura): “Dall’agricoltura un grande contributo all’educazione alimentare ed ecologica delle nuove generazioni.
Ma imparano anche gli adulti…”.
Visite in costante crescita per la rete delle “Fattorie didattiche”, che conta in Italia oltre 2.500 aziende agricole, un terzo delle quali svolge anche servizi agrituristici di alloggio e ristorazione. Lo rende noto Agriturist (Confagricoltura), evidenziando che la Regione più attiva è l’Emilia Romagna (330 offerte), seguita dal Piemonte (285) e dalla Campania (278). Tramite il sito internet www.agriturist.it, con la ricerca avanzata, è possibile selezionare 346 aziende agrituristiche con attività di “Fattoria didattica”, su tutto il territorio nazionale, e consultare sui rispettivi siti internet i programmi delle visite.
Agriturist osserva come la domanda delle scuole, prima concentrata soprattutto nel periodo primaverile, si stia ora distribuendo nell’intero arco dell’anno. Tendenza peraltro confermata da uno studio condotto nella provincia di Forlì-Cesena (da tempo all’avanguardia nel settore), dove il 17% delle visite didattiche dell’anno interessa il periodo settembre-dicembre, e il 16% il periodo gennaio-marzo.
Nell’anno scolastico 2012-2013 – secondo una stima di Agriturist – gli studenti che le scuole coinvolgeranno in progetti didattici legati all’agricoltura saranno poco più di un milione, con un incremento del 3% rispetto allo scorso anno. Prevalgono le visite di mezza giornata (61%), su quelle di una intera giornata (35%) o di più giorni (4%). Principali frequentatrici delle “Fattorie didattiche” sono le scuole elementari (44%), seguite dalle materne (25%), dalle medie (15%) e dalle superiori (5%). I centri estivi accolgono un 2% di ragazzi. Imparare “in fattoria” piace anche agli adulti (9%), con visite di gruppi organizzati e partecipazioni individuali (anche di stranieri) a corsi di cucina, degustazioni guidate, osservazioni naturalistiche, avviamento all’equitazione.
Nella maggior parte dei casi, la visite “in fattoria” fanno parte di un progetto formativo interdisciplinare, sviluppato in aula nell’arco di tutto l’anno scolastico, che affronta, in modo particolare, i temi dell’alimentazione e della natura. L’offerta didattica delle aziende agricole è sempre più diversificata e creativa, con laboratori che spaziano dalla stalla all’apicoltura, dal prato al bosco, dall’osservazione degli insetti all’orto biologico, dal pane al formaggio, dalle erbe aromatiche all’educazione del gusto e dell’olfatto, dall’argilla al vimini, dalle risorse rinnovabili alla gioielleria naturale.
Fra le iniziative più importanti e consolidate del settore, da segnalare “Scatta il verde, vieni in campagna!” che Agriturist propone, ormai da 21 anni, in provincia di Alessandria, arrivata quest’anno a coinvolgere 24 aziende agricole, con la partecipazione della Centrale del Latte di Alessandria e Asti (laboratorio “Buono come il latte”) e del Molino di Castellazzo Bormida (laboratorio “Al Molino, dal chicco alla farina”).

Particolarmente dedicate ai temi della natura e della ecosostenibilità, sono le aziende agricole che partecipano al progetto “Fattorie del Panda”, certificate dal WWF in collaborazione con Federparchi, Agriturist e le altre associazioni agrituristiche nazionali.
Attraverso le “Fattorie didattiche” – conclude Agriturist – il mondo agricolo consolida il proprio decisivo contributo alla formazione culturale delle nuove generazioni, soprattutto in materia di educazione alimentare e rispetto della natura.
La geologia a portata di mano

Scuola Magazine è su Facebook, aderisci e diffondi la sua pagina fan!
Inaugura venerdì 31 agosto alle 17.00 alle Viote del Monte Bondone – nelle vicinanze del Giardino Botanico Alpino – LA GEOLOGIA A PORTATA DI MANO, percorso tattile rivolto ai disabili sensoriali. Obiettivo dell’iniziativa, che si rivolge principalmente a coloro che, per difficoltà visive o uditive, trovano degli ostacoli nell’accedere alle informazioni è condividere con tutte le tipologie di pubblico le conoscenze geologiche relative al territorio trentino, nonché favorire la collaborazione tra gli enti locali che promuovono strutture e attività di carattere naturalistico per disabili sensoriali.
Da anni, il Museo delle Scienze di Trento investe sulla comunicazione scientifica sperimentando nuove forme di coinvolgimento del pubblico e traducendo in vivaci iniziative culturali argomenti scientifici e tematiche di attualità, che spaziano dalla natura all’ambiente, dalla scienza alla tecnologia. Nel corso del tempo, un occhio di riguardo è stato riservato alle varie disabilità con l’organizzazione di percorsi, visite guidate e sistemi di orientamento utili a rendere il museo quanto più possibile inclusivo e aperto a tutti (con l’utilizzo di didascalie in braille, mappe tridimensionali delle sale, iniziative dedicate).

Raggiungere più categorie di visitatori e dare loro la possibilità di comprendere, e così apprezzare, i tesori geologici dell’area dolomitica in senso lato, significa avvicinarli alle Scienze della Terra, entrare in dialogo trattando di contenuti scientifici vicini alla quotidianità e affrontare temi di importanza strategica come la gestione del territorio e lo sfruttamento delle risorse.
Con questo progetto, il Museo delle Scienze di Trento vuole avvicinarsi in modo costruttivo e permanente anche al mondo della disabilità con l’intento di coinvolgere persone con difficoltà nella sfera della comunicazione come ciechi, ipovedenti e sordi, al fine di agevolare l’integrazione nel tessuto culturale di una fascia non privilegiata della popolazione attraverso la comunicazione della cultura.
Il percorso è frutto di un progetto ideato e coordinato dal Museo delle Scienze di Trento, con il finanziamento della Fondazione Caritro e il coinvolgimento di una rete di enti che operano nel campo della disabilità (UIC – Unione Italiana Ciechi, cooperativa sociale IRIFOR del Trentino, Associazione Progresso Ciechi, ISISS Magarotto – scuola speciale per sordi, Centro del libro parlato di Brescia), della ricerca tecnologica (Fabrica Ludens di FBK – Fondazione Bruno Kessler) e della progettazione di sentieri naturalistici (Azienda Forestale Trento-Sopramonte e Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale della Provincia autonoma di Trento).
APPROFONDIMENTO
IL PROGETTO
Avviato ad aprile 2011, il progetto che ha originato il percorso, “Percorsi museali, valorizzazione e fruizione del patrimonio geologico della Provincia autonoma di Trento per persone con disabilità visiva e uditiva”, si è svolto in tre fasi: un primo momento di documentazione e formazione per la rilevazione dello stato dell’arte della museologia per disabili sensoriali e lo studio delle caratteristiche della disabilità visiva, una seconda fase di progettazione e svolgimento di attività didattico-educative a carattere naturalistico-geologico in esterno e in ambienti interni e infine la fase di progettazione e realizzazione del percorso geologico all’aperto.
Il progetto è stato condotto dal Museo delle Scienze di Trento che ha coinvolto una rete di collaborazioni con enti attivi nel campo della disabilità o impegnati in funzioni tutelative, di ricerca tecnologica e di progettazione di percorsi naturalistici. Il dialogo e confronto con questi enti ha permesso di individuare le tecniche più efficaci per trasmettere ai diversamente abili nozioni di carattere geologico, ambientale e naturalistico.
IL PERCORSO GEOLOGICO
Strumento museale permanente all’aperto, adeguato agli utenti disabili ma rivolto a tutto il pubblico, il percorso geologico tattile permette di scoprire – attraverso la ricostruzione di un “mini Trentino” le rocce del territorio provinciale e dell’area dolomitica.
All’interno del nuovo parco adiacente al Giardino Botanico Alpino delle Viotte sono stati posti una ventina di blocchi di roccia di notevoli dimensioni che compongono una mappa geologica semplificata del Trentino. Qui monoliti a litologia diversa rappresentano la natura geologica dei principali massicci montuosi del territorio e ne descrivono l’evoluzione geologica.
Una serie di interventi hanno permesso di adeguare il percorso ai disabili visivi:
è stato posato del ghiaino selezionato per identificare il sentiero da seguire e la traccia del sentiero ricalca la direzione e l’orientamento delle principali valli trentine
tre tipologie di “piazzole a rocce posate” indicano i punti dove svoltare o fermarsi
i pannelli didascalici sono in italiano / inglese e in lingua braille, i caratteri del testo hanno una dimensione agevole e un alto contrasto per facilitare la lettura agli ipovedenti
ogni pannello è corredato da un oggetto fisico che rappresenta la roccia o la località citata nei testi.
Tutto il percorso è stato sviluppato seguendo le indicazioni scientifiche del Museo – per la scelta degli oggetti geologici più significativi – e le istruzioni dei rappresentanti di UIC, IRIFOR e ISISS per le modalità e tecniche di mediazione, e per lo sviluppo di supporti tecnologici.
Per progettare percorsi adeguati, si è tenuto conto di quanto il deficit visivo grave influisca sulla mobilità e sull’orientamento, sull’autonomia personale e non ultimo sulla comprensione delle informazioni che deriviamo dall’esterno. Queste tematiche sono state approfondite attraverso lo studio e il confronto con personale qualificato durante lo svolgimento di attività laboratoriali, svolte nel corso dell’anno e calibrate tenendo conto dell’età dei soggetti e dell’insorgenza della cecità o dell’ipovisione.
PILLOLE…
“La nostra esperienza ha coinvolto ciechi e ipovedenti di un’ampia fascia d’età dai 5 agli 80 anni: persone che presentano deficit visivo dalla nascita e persone con deficit acquisito in tenera o tarda età a causa di differenti patologie. Gli argomenti trattati hanno determinato interesse nelle persone coinvolte e sono stati di stimolo nell’incrementare le capacità di manipolazione tattile e di mobilità in ambienti diversi dal contesto quotidiano. All’interno del progetto la geologia è stata il veicolo per aiutare a superare le barriere fisiche, psicologiche, ambientali e cognitive che il deficit visivo grave comporta, diminuendo la disabilità e favorendo l’integrazione sociale”
Rossana Todesco, referente del percorso assieme a Christian Casarotto per il Museo delle Scienze di Trento
***
“Ritengo che queste iniziative per diffondere la cultura e la conoscenza siano davvero molto importanti e che lo diventino ancora di più se, al momento della progettazione, si pensa ad una totale accessibilità, tenendo conto dei bisogni derivanti da una qualche disabilità. Questo percorso geologico sui generis è stato ideato in modo che anche i disabili visivi si possano orientare autonomamente, attraverso il tatto e l’udito. Questa iniziativa per la quale abbiamo con piacere collaborato con il Museo delle Scienze costituisce indubbiamente un archivio di buone prassi al quale auspichiamo possano attingere anche altre realtà del territorio per rendere davvero fruibile la cultura a chiunque.”
Ferdinando Ceccato – direttore cooperativa IRIFOR del Trentino
Ivan Team: nuove proposte didattiche per la scuola

Il Centro di Educazione Ambientale “VIVERE IL FIUME”, in collaborazione con l’associazione VALBRENTA TEAM e il Centro Nazionale di Sport Fluviali IVAN TEAM, ha il piacere di presentare le proposte multidisciplinari per l’anno scolastico 2012-13.
Il Centro Didattico VIVERE IL FIUME fa parte della rete regionale IN.F.E.A di Educazione Ambientale della Regione Veneto.
Tutte le attività proposte hanno un alto valore e contenuto didattica, e sono curate dalle Guide Naturalistiche e Ambientali della Valbrenta riconosciute dalla Regione Veneto, UNICI professionisti a poter operare in Veneto come guide in ambiente, e dal Centro Nazionale di Sport Fluviali Ivan Team, UNICO CENTRO in Veneto in grado di garantire i più elevati standard di sicurezza, organizzazione ed efficienza perché è il solo centro in Veneto riconosciuto dal CONI, dalla Federazione Italiana Rafting, dalla Federazione Italiana Nuoto e dalla Federazione Italiana Canoa Kayak.
Rafting Didattico sul fiume Brenta: dieci chilometri a bordo di gommoni, accompagnati da Guide esperte ed abilitate dalla Federazione Italiana Rafting. Attività divertente ed alla portata di tutti, tra le più indicate per favorire la socializzazione ed i rapporti interpersonali.
Escursione in Battello con Guida Naturalistico-Ambientale: quattro chilometri lungo il Brenta a bordo di sicuri battelli pneumatici, che permettono di apprezzare il fiume da un insolito punto di vista, attraverso luoghi suggestivi e ricchi di storia.
Visita guidata al Parco Naturale e alle Grotte di Oliero: straordinario fenomeno carsico legato alle sorgenti del fiume Oliero. È possibile visitare una delle grotte accedendovi in barca, accompagnati dalle Guide Naturalistico-Ambientali, fino alla sala della colata, gigantesca cascata di stalattiti alabastrine alta ben 14 metri (www.grottedioliero.it).
Trekking della Grande Guerra e Trekking sulle Gallerie del Merlo: itinerari fra boschi e suggestive bellezze naturali, accompagnati dalle Guide Naturalistico-Ambientali alla scoperta di fortificazioni e testimonianze belliche, sulle tracce di eventi ed uomini che hanno segnato il primo conflitto mondiale.
Trekking guidato lungo il fiume fino a Bassano del Grappa: percorso storico-naturalistico di cinque chilometri lungo il fiume, che ripercorre in parte le antiche vie degli zattieri all’epoca della fluitazione del legname dagli altipiani veneti alle città di Padova e Venezia.
Visita guidata al Museo Diffuso “Covolo di Butistone” di Cismon del Grappa: antica fortificazione militare costruita all’interno di una cavità carsica nel punto più stretto del Canal del Brenta, sospesa su una parete rocciosa a strapiombo sul fiume.
Visita guidata al Museo di Speleologia e Carsismo ed al Museo Etnografico di Valstagna (www.museivalstagna.it) e Visita al Museo del Tabacco e del Recuperante di Carpanè di San Nazario.
Visita guidata al Castello di Marostica: nota in tutto il mondo per la famosa partita a scacchi con personaggi viventi che si svolge ogni due anni nella omonima piazza, Marostica rappresenta uno tra i più bei borghi medievali del Veneto, ricca d’arte, storia e tradizioni.
C iclopista del Brenta: collega le sorgenti del fiume presso il lago di Levico con la città di Bassano del Grappa, attraversando la Valsugana e la Valbrenta e seguendo il fiume con un percorso comodo e sicuro.
Lezione di Canoa: a cura della Scuola di Canoa Valstagna, considerata tra le più prestigiose al mondo, che si avvale dell’esperienza dei migliori maestri, campioni nazionali ed internazionali, abilitati dalla Federazione Italiana Canoa Kayak.
Lezione di Arrampicata: tenuta da Guide Alpine abilitate. Attività che sviluppa il controllo della propria emotività e la responsabilità nei confronti della sicurezza del compagno/i, migliorando la componente motoria individuale e l’equilibrio.
Tutto il materiale tecnico necessario per lo svolgimento delle varie attività, omologato secondo le più recenti normative comunitarie, è messo a disposizione dall’organizzazione.
Maggiori info sul sito: