Orale esame di stato

La sessione orale è un colloquio con tutti i professori quanto concerne l’ultimo anno del corso di studi. Nel caso in cui la commissione d’esame abbia stabilito un percorso interdisciplinare scelto dallo studente stesso (realizzato in forma cartacea o multimediale, chiamato comunemente tesina), l’esame si apre con una breve discussione sull’argomento trattato oppure su un argomento iniziale a scelta del candidato.

L’ordine di interrogazione (che nella maggior parte dei casi si articola in diversi giorni, o al massimo in un paio di settimane) parte dalla lettera estratta durante il primo giorno d’esame; solamente in casi eccezionali e motivati è possibile modificare l’ordine dei candidati.

I docenti della commissione interrogano il candidato su ogni materia prevista dal programma. Al termine, lo studente a volte può essere tenuto a controfirmare un modulo in cui vengono riportati gli argomenti trattati durante il suo esame.

Terza prova esame di stato

March 9, 2010 by admin · 1 Comment
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L’ultima prova scritta verte su quattro o cinque materie scelte tra quelle previste nel programma didattico dell’ultimo anno. La prova può consistere in diverse tipologie di esaminazione:

trattazione sintetica di argomenti;
quesiti a risposta singola;
quesiti a opzione di risposta;
problemi a soluzione rapida;
casi pratici e professionali;
sviluppo di progetti.
In ogni caso è prevista la conoscenza della lingua straniera, inserita obbligatoriamente fra le materie della prova. Le materie della terza prova e le modalità vengono scelte a giugno di comune accordo dai docenti del consiglio di classe (materie diverse per ogni istituto).

Il tempo massimo previsto per questa prova è di sei ore scolastiche, salvo le dovute eccezioni diversificate in base alle prove previste.

Seconda prova esame di stato

March 9, 2010 by admin · 1 Comment
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Questa prova è differenziata per ogni tipo di istituto, e si basa su una materia che caratterizza il corso di studi: a metà dell’anno scolastico il ministero rende note le materie previste per l’esame dell’anno in corso. Naturalmente, la scelta verte su diverse materie in base all’indirizzo degli studi.

Liceo linguistico: comprensione di un brano in lingua straniera (sono forniti dal Ministero due brani per ogni lingua) con relative domande oppure un tema in lingua, le cui tracce (scritte in italiano) sono comuni per tutte le lingue
Liceo classico: traduzione di un brano dal latino o dal greco antico;
Liceo scientifico: è quasi sempre una prova di matematica, ma siccome la decisione verte su una materia caratteristica dei 5 anni il ministero può anche optare (rarissimamente) per latino. La prova di matematica è costituita da due problemi e dieci quesiti. Lo studente deve scegliere e svolgere uno dei due problemi e cinque dei dieci quesiti. Lo studente può anche svolgere, in realtà, entrambi i problemi e/o più di cinque quesiti. “Normalmente” in questo caso lo studente deve comunque indicare quali sono il problema e i cinque quesiti che intende far correggere e, quindi, far valere per il proprio voto. Se la commissione e, in particolare, il professore di matematica della commissione, lo permettono, lo studente non è tenuto a indicare quali sono il problema e i cinque quesiti che intende far correggere, perché sarà il professore di matematica a correggere entrambi i problemi e/o più di cinque questiti, e a far valere per il voto il miglior problema e i migliori cinque quesiti. La differenza tra problema e quesito risiede principalmente nei tempi di svolgimento. Come livello di competenze (difficoltà), essi sono simili, ma il problema è più “lungo”, in quanto è in genere suddiviso in più punti (solitamente 3, 4 o 5 punti), ognuno di lunghezza paragonabile a un singolo quesito. Per quanto riguarda i criteri di valutazione, essi sono stabiliti dalla commissione d’esame, ma “normalmente” vengono assegnati 7,5 punti al problema e 7,5 punti ai quesiti (1,5 punti per ogni singolo quesito), cosicché ai fini della valutazione il problema ha lo stesso peso di tutti e cinque i quesiti messi insieme;
Liceo sociopsicopedagogico: una o più relazioni su temi di pedagogia;
Istituto tecnico: prova riguardante una delle materie d’indirizzo (informatica, sistemi e telecomunicazioni, elettronica, elettrotecnica, chimica, topografia, estimo, lingua straniera, economia aziendale, ecc.).
La seconda sessione d’esame può durare da cinque ad otto ore (a seconda della materia d’esame), ed è permesso l’uso della strumentazione necessaria per svolgere la prova (un vocabolario di lingua latina o greca antica nel caso dei licei classici, una calcolatrice nel caso dei licei e degli istituti scientifici, un manuale negli istituti tecnici e professionali). Nel caso dei licei artistici e degli istituti statali d’arte, la durata della prova varia dai tre ai cinque giorni.

Prima prova esame di stato

Si tratta dello svolgimento di un tema di lingua italiana, comune per tutti gli indirizzi di studi. Allo studente viene fornito un fascicolo con le tracce disponibili e i materiali utili per lo svolgimento.

La prova può consistere su uno dei quattro temi principali (a scelta dello studente):

il primo riguarda l’analisi e il commento di un testo di un autore della letteratura italiana
il secondo un argomento scelto fra quattro ambiti tematici (storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico) svolto nella forma di un saggio breve o articolo di giornale, relazione, intervista, o lettera aperta;
il terzo una traccia di tipo storico;
il quarto un tema di attualità inerente ad un dibattito culturale in corso.
Durante lo svolgimento della prova, della durata di sei ore dalla consegna della traccia, è possibile consultare un dizionario della lingua italiana o dei sinonimi e contrari.

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