Maturità 2011: scaramantico il 64% degli studenti

Maturità 2011: all’ esame tra amuleti e riti del buon auspicio Scaramantico il 64% degli studenti.
C’è chi lo è di più e chi lo è di meno ma alla fine sono il 64% i maturandi scaramantici e molti di loro all’esame porteranno il loro porta fortuna. E’ il risultato di un’indagine condotta in collaborazione con SWG che ha coinvolto circa 800 maturandi Roma, 20 Giugno 2011 – Dopo i pellegrinaggi, le benedizioni, ballate, feste e riti fatte per i 100 giorni, a poche ore dall’inizio della 1° prova i maturandi si confermano ancora una volta scaramantici e si apprestano ad affrontare l’esame attrezzati di tutto punto con peluche, spille, collanine, vestiti, santini e braccialetti.
Nel corso di un’indagine realizzata, in collaborazione con SWG, da Studenti.it, portale di Banzai leader sul target giovani con 2.604.000 utenti unici mese (Audiweb – Aprile 2011) tra circa 800 maturandi, alla domanda “Quanto sei scaramantico” il 15% ha risposto “Tanto, all’esame avrò il mio porta fortuna”, il 21% abbastanza scaramantico mentre così e così il 25%. Solo il restante 36% afferma di non esserlo affatto.
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Esami di stato: al via Maturità 2011, l’applicazione iPhone gratuita di Studenti.it

Studenti.it, il portale di Banzai leader nel segmento giovani con 2.830.000 utenti unici mese (Dati Audiweb – Marzo 2011), annuncia il rilascio di Maturità 2011, la nuova applicazione gratuita per iPhone e iPod pensata per aiutare i prossimi maturandi 2011.
Installando l’applicazione Maturità 2011 sui propri device Apple, i maturandi potranno accedere dovunque e in ogni momento alle notizie e ai consigli sulla maturità del portale Studenti.it, ma soprattutto avranno anche la possibilità di ricercare e consultare tutto il database del servizio Appunti, risorsa preziosa per una preparazione completa per gli Esami di Stato, oltre che avere accesso alle tracce degli anni precedenti per ciascun indirizzo di studio.
Maturità 2011 si aggiunge alle due applicazioni Latino e Appunti di Studenti.it, presentate al mercato nei mesi scorsi, che hanno già superato i 75.000 download complessivi, oltre ad essere costantemente presenti nell’ App Store nella top 10 delle applicazioni più scaricate della categoria Istruzione.
Ad avallare il trend della crescita sull’utilizzo del cellulare per affrontare serenamente la maturità è anche un recente sondaggio realizzato proprio dal portale Studenti.it in collaborazione con SWG, a cui hanno partecipato 1258 maturandi 2011. Secondo l’indagine “Maturità 2011: per studiare userai anche il cellulare?”, il 55% degli studenti ritiene che per prepararsi efficacemente sia necessario affiancare ai tradizionali strumenti di studio le fonti da smartphone contro un 28% che utilizzerà esclusivamente i libri di testo. Solo il restante 15% dei partecipanti alla ricerca non ha ancora le idee ben chiare in merito.
“Con l’app Maturità, che raccoglie in un unico pratico strumento il meglio dei nostri materiali e consigli,” afferma Fabrizio Grea, Responsabile dei Portali Banzai Media, “ci presentiamo puntuali a sostenere i nostri utenti anche in mobilità in occasione del temuto appuntamento dell’esame di stato.”
Mario Capocaccia, Responsabile Mobile di Banzai commenta: “I numeri del sondaggio del portale Studenti.it sono confermati dalla forte crescita sia delle audience che dell’utilizzo di tutte le applicazioni iPhone rilasciate da Banzai Media, sempre più interessanti quindi anche per gli investitori pubblicitari.”
Per approfondimenti
http://mobile.banzai.it/showcase/maturita/it
http://www.studenti.it/sondaggi/show/id/669
Mannissione esami di stato
Ammissione esami di stato: chi sono le vittime del nuovo sistema di valutazione? I soliti noti.
Fra le tante distorsioni, ingiustizie e confusioni che si vanno realizzando nella scuola secondaria superiore, per effetto delle scelte scellerate di politica scolastica di questo Governo, ci è pervenuta la segnalazione, che di seguito pubblichiamo, delle conseguenze che sta producendo l’attuazione di quanto stabilito dal Regolamento sulla valutazione sull’ammissione agli esami di Stato
Noi confidiamo nel fatto che la maggioranza degli insegnanti sia in grado di evitare il moltiplicarsi di casi come quello descritto ed a tal proposito ricordiamo che la collegialità della valutazione non è stata abolita.
Nonostante i numerosi ed a volte pressanti suggerimenti ministeriali in tal senso, infatti, la valutazione non e’ un atto aritmetico ma una azione pedagogica e responsabile.
Ma va da se che il Ministro Gelmini porta la responsabilità di casi come questi, con gli atti formali che ha prodotto e le sue continue affermazioni punitive per studenti e insegnanti rese note nel corso degli ultimi anni, che non possono essere smentite con una sorta di buonismo dell’ultima ora, fatto solo di parole.
Roma, 15 giugno 2010
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Non ammesso
Ero passato a inizio mattinata e la bidella mi aveva detto:”I quadri delle 5°? Torni più tardi,verso mezzogiorno saranno affissi ai vetri”. Infatti più tardi sono tornato e già da lontano ho visto che i vetri erano tappezzati di fogli. Ho cercato la sua 5°.
Ho scorso l’elenco e ho trovato:
Mamoudou NON AMMESSO.
Sì perché aveva in ballo un cinque in una materia. Anche se il giorno prima la ministra aveva dichiarato:”Non si boccia con un cinque”,Mamoudou è stato bocciato.
E non è stato il solo:sei bocciati su 21. Tra questi sei, naturalmente, gli unici stranieri sopravvissuti fino in 5°:gli altri erano stati scaricati prima.
Un caso isolato? No,il MIUR ha annunciato che i non ammessi sono aumentati rispetto allo scorso anno dello 0,6% per un totale di 28.500,che rappresenta il 6,1% degli studenti delle 5°. Anche nelle classi precedenti il numero dei bocciati è in crescita +1,4% rispetto allo scorso anno,diventando così il 13,1% degli studenti delle superiori. Se sommiamo i non ammessi con i bocciati,si arriva al 20% dei respinti.
In questi giorni Mamoudou si è vista respinta anche la domanda per ottenere la cittadinanza italiana.
Ho capito perciò che si tratta di un combinato disposto tra MIUR e ministero dell’Interno: la scuola l’ha bocciato perché secondo la recente legge Maroni,essendo maggiorenne,deve lavorare tre anni con un reddito annuo di almeno 7000 € se vuole tentare di diventare cittadino italiano e quindi non può continuare a studiare.
Quindi, grazie scuola. Grazie a te, questo negro venuto dal deserto ha capito che non bastano dieci anni di scuola, per diventare italiano ci vuole ben altro!
Arturo Ghinelli
Esami di Maturità: una guida con i consigli dei professori

Quaranta pagine ricche di consigli, novità e anticipazioni. I professori delle scuole superiori hanno offerto il loro contributo con piccole e grandi indicazioni di natura pratica, psicologica, tecnica, per aiutare i loro studenti ad affrontare l’esame.
Schematizzare l’argomento prima mentalmente e poi in forma scritta senza dimenticare di essere sempre rigorosi e sintetici. E poi individuare lo scenario, andare oltre le parole per capire che dietro ad una traccia si nasconde l’elaborazione di un calcolo lungo. Ma l’importante alla fine è avere sempre buonsenso e non strafare, perché solo ragionando si arriva a “conclusioni credibili”.
Sono questi alcuni dei consigli che i professori delle scuole superiori hanno offerto ai loro studenti a qualche settimana di distanza dalla prima prova. A prevalere è infatti l’idea che il momento sia di quelli irripetibile, e che non ci siano altre possibilità. O la maggior parte delle volte diventa una sfida con le istituzioni o peggio una gara tra compagni di classe. Sono pochi i ragazzi inclini a concepire la Maturità come una prova con se stessi, un momento da vivere concentrandosi maggiormente sul proprio percorso.
L’ansia per l’esame, sottolinea Gabriella Pravettoni, psicologa del lavoro ed esperta degli stati d’animo giovanili nei momenti di passaggio, non deve essere eccessiva. “Per i ragazzi è il momento in cui si prova a ripetere, si fissano con se stessi obiettivi raggiungibili in riferimento ai propri talenti e ai propri interessi. E’ il momento in cui ognuno si concentra su se stesso e su quello che vuole raggiungere, anche attraverso semplici tecniche immaginative, per esempio chiedendosi “chi sono io?”, “dove sto andando?” o come mi immagino in una prospettiva di medio termine”.
Calma e concentrazione, sono invece le due parole d’ordine del direttore del Corriere dell’Università e Lavoro e della nuova Guida alla Maturità 2010. “Non abbiate paura – sottolinea il direttore Mariano Berriola – affrontate la grande prova con coraggio, ma soprattutto con curiosità”.
Ma i consigli degli esperti non si limitano alla sfera psicologica. Annarosa Pacini, specialista in comunicazione e dinamiche relazionali, sottolinea come “anche l’abbigliamento in queste situazioni ha due fondamentali funzioni: da una parte quella di rinforzo e sostegno allo stato emozionale individuale a dall’altra come forma di comunicazione verso il proprio interlocutore”.
Dall’abito da indossare si passa poi agli esercizi più idonei per mantenersi in forma, rilasciando stress e tensioni, fino ad arrivare ad una dieta equilibrata da gustare in un clima rilassato e senza fretta.“Se siete persone molto sensibili – consiglia Chiara Sabatini, esperta di fitness e kick boxing – potete controllare il vostro livello di stress attraverso il centering (o focalizzazione) che consiste nel respirare profondamente e controllare le tensioni muscolari eccessive.
Ed infine uno sguardo anche al dopo-esame. Che faranno i maturandi 2010, una volta chiusi i libri delle superiori? La maggior parte non ne ha abbastanza dello studio e tra pochi mesi si vedrà nuovamente seduta in un aula, seppur universitaria. Per loro la Guida alla Maturità – distribuita gratuitamente in tutte le scuole superiori d’Italia e giunta alla quindicesima edizione – offre una ricca sezione con “gli strumenti di orientamento” e un vademecum per studiare all’estero. Mentre ad attendere i più spensierati che vogliono concentrarsi solo sulle imminenti vacanze una sezione last minute su quello che proprio non può essere rimandato a settembre.
Fonte: Corriere dell’Università e Lavoro (www.corriereuniv.it)

