Finanziamenti scuole

March 12, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: finanziamenti alle scuole 

Finanziamenti alle scuole: le OO.SS. chiedomo la copertura di tutte le spese non finanziate. Comunicato unitario.

Pubblichiamo il comunicato unitario di tutti i sindacati sul programma annuale e sulla situazione finanziaria delle scuole e la richiesta di informativa sui dati riguardanti tutti i finanziamenti alle scuole.

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FLC CGIL – CISL SCUOLA – UIL SCUOLA – SNALS CONFSAL – GILDA UNAMS

COMUNICATO STAMPA

La circolare ministeriale del 22 febbraio sul programma annuale 2010 ha ripristinato alcuni punti di chiarezza sui finanziamenti.

Il Miur, dopo le pressioni sindacali e le numerose proteste delle scuole, ha scritto nero su bianco i seguenti chiarimenti:

le spese per le supplenze sostenute dalla scuola nel rispetto della normativa vigente verranno rimborsate. Per queste c’è l’assicurazione di avere ulteriori finanziamenti con l’inserimento dei contratti negli impegni di spesa in tempo reale rispetto all’invio dei flussi.

I fondi contrattuali, economie comprese, restano vincolati al pagamento del salario accessorio di docenti e Ata secondo le regole stabilite dal contratto di istituto che, dopo la sua sottoscrizione, rappresenta un vincolo giuridico per la scuola. Di conseguenza non è possibile utilizzarli per la gestione ordinaria della scuola.

Queste organizzazioni sindacali, considerata la situazione critica e non ancora risolutiva riguardo alla insufficienza delle risorse per la funzionalità delle scuole, intendono vigilare su un uso improprio dei fondi contrattuali o la messa in discussione dei contratti già firmati, riservandosi ogni conseguente azione.

Nel contempo continua il nostro impegno per ripristinare chiarezza e trasparenza sui criteri nell’erogazione dei fondi, ma soprattutto per ottenere dal Miur la copertura di tutte le spese non finanziate.

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I Segretari Generali
FLC CGIL – CISL SCUOLA – UIL SCUOLA – SNALS CONFSAL – GILDA UNAMS

Roma, 10 marzo 2010

Dott. Giovanni Biondi
Capo Dipartimento
Dipartimento per la Programmazione
Dott. Marco Filisetti
Direttore Generale per la politica finanziaria e di bilancio
Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca

Oggetto: Richieste dati.

Con riferimento a quanto già richiesto, anche verbalmente durante i precedenti incontri, ed in relazione all’art. 5 del CCNL 2007 si chiede l’informativa e la documentazione relativa ai seguenti punti:
1. il totale dei finanziamenti assegnati alle scuole con la mail del 14 dicembre;
2. gli stanziamenti del bilancio MIUR 2010 relativi alle voci di competenza delle scuole per le spese di personale e per il funzionamento (supplenze, esami di stato, legge 440/97, mensa scolastica, integrazione disabili, ditte pulizie, formazione, spese per l’abilitazione alla libera professione, ex LSU, corsi di recupero, FIS e MOF);
3. il numero delle scuole che usufruiscono delle ditte di appalto per il servizio di pulizia;
4. gli esiti dei monitoraggi effettuati da questa Amministrazione per quel che concerne le indennità di funzioni superiori, i residui attivi vantati dalle scuole nei confronti del MIUR e degli USR;
5. le voci di spesa finanziate nel 2008 e nel 2009 con particolare riferimento al FIS e alle ore eccedenti (pratica sportiva e sostituzione colleghi assenti).

FLC CGIL – Domenico Pantaleo
CISL Scuola – Francesco Scrima
UIL Scuola – Massimo Di Menna
SNALS Confsal – Marco Paolo Nigi
GILDA Unams – Rino Di Meglio

Precaria e insostenibile situazione finanziaria delle scuole

February 18, 2010 by admin · 2 Comments
Filed under: finanziamenti alle scuole 

“Se i fondi per il funzionamento delle scuole e per le supplenze sono stati erogati, a cosa sono dovuti i pesanti ritardi amministrativi nell’effettivo accredito in cassa? Quali verifiche e procedure sono in corso per la soluzione dei problemi accertati?”. In relazione all’attuale dibattito circa la precaria e insostenibile situazione finanziaria della scuola italiana, proponiamo alcune dichiarazioni del Presidente nazionale A.Ge Davide Guarneri.

Precaria e insostenibile situazione finanziaria delle scuole.
Chiediamo chiarezza: oltre il dibattito sui colpevoli, quali proposte?

Da ogni parte del Paese giunge alla nostra Associazione l’appello di genitori e di eletti negli organismi scolastici sulla precaria ed ormai insostenibile situazione finanziaria delle scuole che, in attesa dei fondi dovuti dallo Stato (la stima è di circa un miliardo di euro di crediti), hanno utilizzato ormai l’intera disponibilità di cassa per il funzionamento della didattica e il pagamento delle supplenze.

Mentre, in Parlamento, nel dibattito pubblico, nelle risposte ufficiali del Ministero si disquisisce per accertare le responsabilità del dissesto, la realtà ci dice di contributi volontari dei genitori, da destinarsi esclusivamente all’ampliamento e qualificazione dell’offerta formativa, utilizzati invece per la sussistenza quotidiana; ci dice di alunni suddivisi nelle varie classi, in assenza di supplenti; ci dice di una qualità complessiva della scuola che rischia di deteriorarsi, anche per il clima di precarietà, di incertezza e abbandono che si vive.

Non ci accodiamo a quanti cercano solo colpevoli, via via denominati ideologicamente in vario modo: scuola paritaria, burocrazia, destra o sinistra, Nord o Sud del Paese.

Conosciamo una buona scuola italiana, caratterizzata mediamente da buoni docenti e dirigenti, da buone pratiche di collaborazione con i genitori e con il territorio; nel contempo siamo consapevoli di realtà ancora contrappositive, nelle quali i genitori sono solo tollerati, oppure si annidano vecchi pregiudizi ideologici o, peggio, assenteismi, favoritismi, deresponsabilizzazioni.

La nostra associazione ha sempre valorizzato il bene, denunciando, insieme, le disfunzioni di un sistema ancora poco autonomo e poco responsabile.

Ora, certamente insieme a molti altri, chiediamo chiarezza e dati, perché si esca dal dibattito e si giunga alle proposte: se fonti ministeriali ci dicono che, nel complesso e mediamente, l’insieme delle scuole italiane avrebbe una cassa in attivo di ben 600 milioni di euro, perché molte dichiarano una pesante sofferenza? Quali, e in quale ordine di scuola, le situazioni di saldo così brillantemente attivo da compensare le altre? Se sprechi e responsabilità personali di mancato controllo ci sono stati, perché l’intero sistema deve essere penalizzato?

Se i fondi per il funzionamento delle scuole e per le supplenze sono stati erogati, a cosa sono dovuti i pesanti ritardi amministrativi nell’effettivo accredito in cassa? Quali verifiche e procedure sono in corso per la soluzione dei problemi accertati?

L’Associazione Italiana Genitori, presente in tutto il Paese, non mancherà, come sempre, di essere attiva ad ogni livello anche nella raccolta di fondi per le scuole, nonché nell’offrire il proprio volontariato per integrare i servizi scolastici; ma invita l’intero Paese, in tutte le sue articolazioni, ad una scelta decisa per l’educazione e l’istruzione, che si poggia su una vera autonomia delle scuole, adeguatamente finanziata, e su un sistema di valutazione degli istituti e dei docenti, che sappia ascoltare anche la voce dei genitori.

Nei periodi più difficili, nelle crisi economiche, l’educazione e l’istruzione non sono un costo, ma sono un investimento, senza il quale in modo ricorrente si apriranno altre crisi e si impoverirà la qualità complessiva della vita del Paese.

Davide Guarneri

Associazione Italiana Genitori A.Ge. Onlus
Via Aurelia, 796 – 00165 ROMA
Tel. 06/66514566 – Fax 06/66510452


Finanziamenti alle scuole

January 27, 2010 by admin · Leave a Comment
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Il Miur procede alla rilevazione degli oneri senza tenere conto dell’effettiva esposizione delle scuole nei confronti dei comuni. Per la FLC le scuole hanno diritto alla restituzione integrale delle somme anticipate.

Relativamente all’avviso del 22 gennaio 2010 del MIUR su rilevazione oneri pregressi per il servizio di raccolta e rimozione dei rifiuti solidi urbani svolto nei confronti delle scuole – anni 2003, 2004, 2005, 2006, 2007 – riscontriamo alcune inesattezze. Contrariamente a quanto si asserisce nella comunicazione le scuole hanno proceduto all’iscrizione nei loro bilanci o di residui passivi (cui corrispondono residui attivi) per il pagamento di cartelle inviate dai Comuni o di residui attivi (avendo le scuole pagato con soldi della cassa per non incorrere in aggravio di spesa in caso di scuole costrette a pagare da contenziosi attivati dai comuni). In entrambi i casi i soldi debbono essere (i residui attivi) dati alle scuole. A questo proposito non è condivisibile la richiesta ai Revisori dei conti di procedere ad una ulteriore verifica considerato che tali residui attivi sono certificati nei conti consuntivi relativi ad ogni anno, approvati dai consigli di istituto con il parere favorevole degli stessi revisori. Siamo di fronte all’ennesima molestia burocratica rovesciata addosso alle scuole.

Pertanto non è esatto il riferimento alle cartelle pendenti considerato che, se le scuole hanno pagato, anticipando con la cassa, i soldi gli debbono essere restituiti. La FLC è impegnata a chiedere la restituzione integrale dei fondi.

Via: www.flcgil.it

Finanziamenti alle scuole

January 12, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: finanziamenti alle scuole 

la FLC impugna la nota sul programma annuale 2010. In una recente nota diffusa il 22 dicembre 2009 il Miur detta le regole per il programma annuale 2010. Si tagliano ulteriormente le risorse e si costringono le scuole a pasticciare i conti rendendo la gestione economico-finanziaria tutt’altro che trasparente. Vengono ignorati come se non esistessero il Regolamento di contabilità e il cosiddetto “Capitolone”. Per la FLC una nota illegittima che mette le scuole nelle condizioni di non poterla applicare.

Le scuole devono approvare il programma annuale entro il 15 dicembre e il Miur il 22 dicembre, con una nota datata 14 dicembre, comunica a ciascuna scuola la dotazione finanziaria di cui può disporre. Si tratta di un budget minimale e che non finanzia tutte le voci di spesa. Ma c’è un aggravante: la nota cambia le regole del gioco che sono state fissate nel corso degli anni da due leggi (la normativa sull’autonomia scolastica, da cui deriva il regolamento di contabilità; e la legge finanziaria 2007, da cui deriva il capitolone). Ancora una volta questo Ministro con grande disinvoltura tenta di stravolgere una legge con una comunicazione interna.

Nella nota si ignorano i criteri di distribuzione delle risorse, che finora poggiavano su requisiti precisi come il numero degli alunni, il numero dei laboratori, quindi la tipologia di scuola, ecc. Adesso, invece, soldi per il funzionamento delle scuole non ce ne sono, così quello che il Miur suggerisce di fare è di utilizzare i fondi contrattuali – quelli che servono all’arricchimento dell’offerta formativa, ai progetti innovativi – per pagare i supplenti e per le necessità di tutti i giorni. Si condannano ancora una volta le scuole alla sopravvivenza, a meno di non chiedere contributi alle famiglie. Quindi la scuola statale subisce l’ennesimo taglio finanziario e ha difficoltà a espletare la sua funzione istituzionale di garantire il diritto allo studio, salvo che le famiglie non se lo paghino, mentre le scuole private escono indenni da qualunque taglio di finanziamento.

Nella nota si riducono anche i costi per le ditte di pulizie.Si riducono i servizi di pulizia e sorveglianza. È un fatto gravissimo per il quale abbiamo già chiesto un incontro urgente al Miur.
In pratica la nota impone alle scuole di ridurre di colpo – senza nessun riferimento alla realtà e ai bisogni – del 25% i contratti esterni di pulizia e sorveglianza (e per fare questo rispolvera un regio decreto del 1923!).


I crediti che le singole scuole vantano nei confronti del Ministero (circa un miliardo di euro, cifra certificata) per spese obbligatorie a suo carico (pagamento supplenze e compensi per esami di stato) vanno trattati secondo la nota come disponibilità da programmare e non come componente attiva del bilancio della scuola. Da crediti esigibili, cioè soldi che devono rientrare perché sono stati anticipati per cassa, stornati da altre voci, si trasformano in una voce incerta su cui non si può più fare affidamento.

L’azione e le proposte della FLC CGIL
Per tutte queste ragioni la FLC ha deciso di impugnare la nota del 14 dicembre in sede legale, di chiedere un incontro urgente al Miur e di mettere a disposizione delle scuole alcune proposte operative per la stesura del programma 2010. Nei prossimi giorni apriremo uno spazio di ascolto e di raccolta delle proposte di Dirigenti scolastici, Direttori dei servizi g.a. e Consigli di Istituto.

Sono anni che tutto il sistema di istruzione è vittima di tagli dissennati, di interventi legislativi confusi, di indicazioni contraddittorie in un clima da caccia alle streghe. Se non si cambia strada non c’è futuro.

Questo argomento verrà trattato anche con il prossimo numero della rivista “Articolo 33″.

Via: www.flcgil.it

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