Il ministro Profumo vuol far ripartire la scuola dalla Riforma Gelmini

February 27, 2012 by admin · Leave a Comment
Filed under: Riforma Gelmini 

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La riforma della scuola proposta dall’ex ministro Maristella Gelmini aveva portato con sé non poche critiche da parte di studenti e docenti. Ma, nonostante tutto, non sembra essere arrivato il momento di archiviarla, anzi tutt’altro.

Il ministro che ha preso il posto della Gelmini nell’esecutivo guidato dal nuovo Premier Monti, Francesco Profumo, ha dichiarato senza mezzi termini la necessità di ripartire proprio da quella riforma per “oliare il sistema”. La dichiarazione in questione è stata rilasciata durante un intervento del neo ministro dell’Istruzione e della Ricerca nel corso della visita all’Isis Malignani di Udine. Il ministro ha anche sottolineato che ci si deve adoperare per migliorare il sistema. Si deve lavorare in particolar modo su quello che è il rapporto tra parte teorica e parte pratica dello studio e per questo motivo gli istituti tecnico-professionali devono essere rilanciati.


Anche l’investimento per acquisire nuove tecnologie è importante perché queste sono importanti per lo studio e non solo. Il ministro Profumo ha anche sottolineato la necessità che le aziende tornino a investire e a occupare, in modo da ricreare un ponte tra mondo della scuola e mondo del lavoro.

Scuola: riforma superiori; Bolzano chiede rinvio di un anno

March 16, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Riforma Gelmini, Riforma delle superiori 

BOLZANO, 15 MAR – La Provincia autonoma di Bolzano chiedera’ al governo il rinvio di un anno dell’applicazione della riforma delle superiori.
Continua a leggere l’ articolo sul sito dell’ Ansa.

Riforma gelmini

March 10, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Riforma Gelmini, Uncategorized 

Questi i maggiori settori di intervento della riforma Gelmini

Interventi trasversali
Questi interventi vanno ad applicarsi alla scuole primarie e secondarie (entrambi i gradi). Le ore scolastiche di 50 minuti ritorneranno ad essere ore effettive di 60 minuti.

Reintrodotto lo studio dell’educazione civica nelle scuole primarie e secondarie (entrambi i gradi), tramite la materia Cittadinanza e Costituzione. I libri di testo adottabili sono solo quelli per cui l’editore si impegnava a non pubblicare nuove edizioni prima di 5 anni per la scuola primaria e secondaria di primo grado, e 6 anni per la scuola secondaria di secondo grado, salvo dispense integrative che si rendessero necessarie per l’ampliamento della materia oggetto di studio.

Scuola dell’infanzia
Viene data alle famiglia la possibilità di anticipare l’iscrizione dei propri figli a 2 anni e mezzo.

Scuola primaria
Reintroduzione della figura del maestro unico, che a partire dall’anno scolastico 2009/2010 sostituirà nelle prime classi della primaria di primo grado i tre docenti per due classi precedentemente previsti per il modulo. A causa della razionalizzazione della spesa della legge 133/2008, si stabilì che “le istituzioni scolastiche della scuola primaria costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una più ampia articolazione del tempo-scuola”. Introduzione della valutazione numerica decimale nella scuola primaria, accompagnata da un giudizio sul livello di maturazione raggiunto.

Scuola secondaria di primo grado

Reintroduzione della valutazione numerica decimale nella scuola secondaria di primo grado.

Laddove desiderato, le famiglie potrebbero optare per un aumento di due ore settimanali per l’apprendimento di una lingua straniera: sarà possibile aumentare le ore settimanali di inglese (passando da 3 a 5) oppure utilizzare queste ore per corsi di italiano per studenti stranieri. Introduzione della prova nazionale dell’ Invalsi di Italiano e Matematica nell’esame finale di licenza media.

Scuola secondaria di secondo grado

La riforma sarà attivata per l’anno scolastico 2010-2011, ed entrerà in pieno regime per l’anno scolastico 2013. Il voto in condotta nelle scuole secondarie, mai abolito in precedenza, torna a fare media per concorrere a definire il giudizio finale dell’alunno in sede di promozione. Qualora uno studente non raggiungesse i sei decimi, non potrà essere ammesso alla sezione successiva o al ciclo successivo.

Gli indirizzi (sperimentali e non) di licei ed istituti tecnici passeranno da più di 750 a 20. L’insegnamento della lingua e letteratura inglese diventerà obbligatorio per tutto il quinquennio, in ogni istituto superiore. L’insegnamento delle materie scientifiche verrà anch’esso potenziato in alcuni indirizzi.

Riordino dei licei
I licei nati dalla conversione degli istituti magistrali (liceo socio-psico-pedagogico, scienze sociali e scienze della formazione) sono stati assimilati dal nuovo liceo delle scienze umane. Si studieranno due lingue straniere più il latino, e sarà presente anche un indirizzo economico-sociale.

Gli indirizzi del liceo artistico sono stati invece rivisitati per trattare anche l’arte multimediale e scenografica. I licei musicali e quelli coreutici sono stati unificati nel liceo musicale e coreutico, che presenta due indirizzi, uno musicale e uno coreutico. Nei due nuovi licei si studieranno due lingue straniere.

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