La cultura della sicurezza inizia tra i banchi di scuola

January 28, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Sicurezza 

Questa mattina il confronto degli esperti sulle strategie da seguire affinché il numero delle vittime degli infortuni possa drasticamente diminuire.

Si continua a morire sul posto di lavoro. Nonostante una sensibile diminuzione dei casi mortali (1.120 casi mortali, -7,2% rispetto al 2007) si registra ancora la criticità del fenomeno degli infortuni sul lavoro (30.000 invalidi permanenti).
Un dato sul quale è necessario riflettere, è quello fornito dai ricercatori dell’Ispesl: le vittime degli infortuni sono soprattutto lavoratori di giovane età. Secondo delle stime recenti sono proprio i giovani sotto i 34 anni a riportare gravi infortuni, molti dei quali sono mortali.

La strategia dell’Ispesl, finalizzata a ridurre notevolmente gli infortuni sul lavoro, si pone come obiettivo precipuo l’informazione e la formazione nelle scuole. L’ambiente scolastico, insieme a quello familiare, si può trasformare in una vera e propria officina della ‘cultura della prevenzione’, affinché gli studenti, che di fatto sono i lavoratori di domani, possano migliorare la qualità di vita all’insegna della sicurezza.
E’ di notevole importanza l’aver identificato (D.lgs 81/08, art.11 c.4) dei percorsi formativi interdisciplinari nelle scuole e nelle università, finalizzati alla promozione e divulgazione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro affinché bambini, adolescenti e giovani ne facciano propri i valori e si costruiscano un bagaglio di conoscenze durature a cui attingere nel corso di tutta la vita..
“Educare alla salute e alla sicurezza sul lavoro – afferma Umberto Sacerdote, direttore generale dell’Ispesl – significa aiutare i ragazzi a sviluppare la capacità di prendere decisioni consapevoli nei riguardi del proprio benessere, in difesa del proprio equilibrio fisico, psichico e sociale, trasmettendo modelli positivi, promuovendo una corretta percezione dei rischi e l’adozione di comportamenti che diventino parte integrante dello stile di vita e di lavoro.”
“La scuola – ha aggiunto Sergio Iavicoli, direttore del dipartimento di Medicina del lavoro – è il luogo primario della prevenzione, dove la formazione alla salute e sicurezza può trovare un terreno fertile sul quale radicarsi e diventare patrimonio dell’individuo e del gruppo.”
L’occasione per discutere di queste problematiche è la giornata dibattito organizzata da Ispesl e Cnel dal titolo “La Promozione della cultura della salute e sicurezza nelle scuole. Puntiamo sulla prevenzione per crescere in sicurezza”, in programma questa mattina a Roma, a partire dalle 9.30, presso il Cnel, in viale David Lubin 2, nella sala del Parlamentino.


Sicurezza nelle scuole

January 27, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Sicurezza 

ISPESL: “PROMUOVERE LA CULTURA DELLA SICUREZZA NELLE SCUOLE E’ NECESSARIO PER DIMINUIRE GLI INFORTUNI.

Ogni anno 30.000 invalidi permanenti. I più colpiti sono i giovani”

L’elevato numero di infortuni sul lavoro, gli incidenti domestici e gli incidenti stradali costituiscono alcuni dei maggiori problemi di salute pubblica in Europa ed in Italia, con costi umani, sociali ed economici molto elevati.

“Nonostante il 2008 – spiega Umberto Sacerdote, Direttore Generale dell’ISPESL – abbia fatto registrare un decremento degli infortuni sul lavoro (874.940 infortuni, -4,1% rispetto al 2007), con una riduzione dei casi mortali al di sotto dei 1200 casi l’anno (1.120 casi mortali, -7,2% rispetto al 2007), permane la drammaticità del fenomeno che fa comunque registrare ogni anno circa 30.000 invalidi permanenti. Tra le fasce di età più colpite emerge quella dei giovani fino ai 34 anni che sono i protagonisti del 37% degli infortuni sul lavoro.”

“Questi dati, insieme con le dimensioni del fenomeno infortunistico in ambiente domestico, evidenziano come permangono criticità in merito alla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro (SSL) all’interno dei percorsi Universitari e di avviamento professionale e confermano la riflessione che da alcuni anni si sta approfondendo sulla necessità di promuovere tali conoscenze prima possibile, sin dalla scuola primaria, sensibilizzando i bambini alla percezione dei rischi negli ambienti che li circondano.”

La scuola, ambiente di vita per gli alunni e ambiente di lavoro per gli insegnati, rappresenta il luogo preposto ad offrire occasioni formative volte a promuovere e divulgare ai “lavoratori di domani” la cultura e le azioni di prevenzione attraverso l’acquisizione di comportamenti che si troveranno a dover applicare concretamente nella futura vita lavorativa.

Per questo l’Ispesl che da sempre lavora con il massimo impegno in tale direzione, anche alla luce del nuovo D.Lgs 81/2008 che prevede l’inserimento in ogni attività scolastica ed universitaria di specifici percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, si fa promotore insieme al CNEL del Convegno “La Promozione della cultura della salute e sicurezza nelle scuole. Puntiamo sulla prevenzione per crescere in sicurezza”, in programma giovedì 28 gennaio a Roma presso il Cnel, in viale David Lubin 2, nella sala del Parlamentino

Alla giornata di dibattito parteciperanno tra gli altri Antonio Moccaldi Commissario ISPESL, Umberto Sacerdote Direttore Generale e Sergio Iavicoli,direttore del Dipartimento di Medicina del Lavoro.

“Allora educare alla Salute e alla Sicurezza sul Lavoro – prosegue Umberto Sacerdote – significa aiutare i ragazzi a sviluppare la capacità di prendere decisioni consapevoli nei riguardi del proprio benessere, in difesa del proprio equilibrio fisico, psichico e sociale, trasmettendo modelli positivi, promuovendo una corretta percezione dei rischi e l’adozione di comportamenti che diventino parte integrante dello stile di vita e di lavoro”.

“Con queste finalità già da alcuni anni come Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro abbiamo attivato delle iniziative che, su differenti livelli, hanno cercato di dare delle risposte, con l’obiettivo di supportare le Istituzioni Scolastiche in questo nuovo ed importante compito educativo.”

“Nell’ambito del Convegno – precisa Sergio Iavicoli, Direttore del Dipartimento di Medicina del Lavoro dell’Ispesl – verranno inoltre presentati i risultati di un’indagine condotta dall’Ispesl nelle scuole di ogni ordine e grado di Roma e Provincia, finalizzata a identificare i bisogni formativi in tema di promozione e divulgazione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro nella scuola.”


Assunzioni in ruolo docenti: rettificate le istruzioni operative per le nomine su sostegno

August 20, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Sicurezza, Sostegno 

 

Via: www.flcgil.it

Assunzioni in ruolo docenti: rettificate le istruzioni operative per le nomine su sostegno

Rettificati i punti A.9, A.17 e A.19.

Il Miur con la nota 12165 del 7 agosto 2009 ha pubblicato una versione rettificata delle istruzioni operative per le assunzioni in ruolo del personale docente.

Le rettifiche introdotte sono relative ai punti A.9, A.17 e A.19 e fanno riferimento alle nomine su sostegno.

Roma, 19 agosto 2009

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’istruzione
Direzione generale per il personale scolastico
Prot. n. AOODGPER 12165
Roma, 7 agosto 2009
Uff. III
Ai Direttori generali degli uffici scolastici regionali
LORO SEDI
Oggetto: D.M. 73 del 4 agosto 2009 – assunzioni a tempo indeterminato di personale scolastico per l’a.s. 2009/2010 –Integrazione punti A.9 – A.17 e A.19 Istruzioni operative conferimento nomine personale docente (All. A).

Facendo seguito alla nota prot. n. 12146 del 5 agosto 2009, con la quale sono state inviate le istruzioni operative in oggetto, si trascrivono più sotto i testi corretti dei punti A.9, A.17 e A.19 delle citate istruzioni che sostituiscono integralmente i precedenti, viziati da mere omissioni materiali.
Ai fini di una più agevole lettura del documento, si allega il testo integrato dell’Allegato A.

A.9 Il personale in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno conseguito nei corsi speciali riservati di cui all’art. 3 del D.M. 21/05, nonché il personale di cui all’art.1, comma 2, lettere a), b) e c) dello stesso D.M. (docenti in possesso del titolo di specializzazione per il sostegno, che sono stati ammessi ai corsi in quanto hanno prestato 360 gg. di servizio sul sostegno) è obbligato a stipulare, ai sensi dell’art.7, comma 9, del D.M.21/05, contratto a tempo indeterminato e determinato con priorità su posto di sostegno, secondo quanto specificato ai successivi punti A.17 e A.19, 2° cpv..


A. 17 L’accettazione o la rinuncia nell’ambito del medesimo anno scolastico di una proposta di assunzione a tempo indeterminato su posto di sostegno consentono di accettare nello stesso anno scolastico e nella stessa provincia successiva proposta per altri insegnamenti di posto comune sulla base della medesima o altra graduatoria, salvo quanto previsto dal precedente punto A.9 e dal successivo A.19, 2° cpv., per i candidati vincolati alla nomina prioritaria su posto di sostegno.
Qualora l’accettazione riguardi l’assunzione su posto di sostegno, la cancellazione viene effettuata per il prossimo anno scolastico 2009/2010 dai corrispondenti elenchi di sostegno di tutte le province. Con effetto dall’a.s. 2010/2011, il candidato è cancellato anche dalla graduatoria ad esaurimento di posto comune, da cui è derivata la posizione nell’elenco di sostegno, in tutte le province in cui risulta incluso. Se il candidato rinuncia all’ assunzione su posto di sostegno, la cancellazione è limitata all’elenco del corrispondente posto di sostegno della provincia in cui il candidato ha ricevuto la proposta di assunzione.

A.19 L’accettazione di una proposta di assunzione a tempo indeterminato in una provincia consente, nello stesso anno scolastico, di accettare un’eventuale altra proposta a tempo indeterminato per altra classe di concorso, posto o per una diversa tipologia di posto (posto comune/sostegno) nella medesima o in altra provincia. In tal caso, l’ulteriore nomina avrà effetti giuridici per l’a.s. 2009/2010, con assunzione in servizio nel successivo anno scolastico.
I candidati vincolati alla nomina prioritaria su posto di sostegno, di cui al precedente punto A.9, non possono esercitare la successiva opzione dell’accettazione della nomina su posto comune, per insegnamenti collegati ad abilitazioni conseguite ex D.M. 21/05, né nella stessa, né in altra provincia. Pertanto, qualora accettino la proposta di contratto a tempo indeterminato su posto di sostegno, vengono cancellati, con effetto immediato, nella medesima provincia, dalla graduatoria di posto comune da cui è derivata la posizione nell’elenco di sostegno e dalle corrispondenti graduatorie di posto comune e dai correlati elenchi di sostegno in tutte le province in cui il candidato è incluso. Se, invece, viene accettata prima la proposta di contratto a tempo indeterminato su posto comune in una provincia e poi viene proposto il contratto a tempo indeterminato per il sostegno in altra, il candidato ha la facoltà e non l’obbligo di accettare l’ulteriore proposta. Se accetta, rientra nelle situazioni disciplinate dal precedente capoverso. Qualora i candidati in questione, vincolati alla nomina prioritaria su posto di sostegno, rinuncino alla relativa proposta, la cancellazione è disposta sia dall’elenco di sostegno che dalla graduatoria di posto comune e, nel caso che la nomina riguardi la scuola secondaria di II grado, da tutte le graduatorie comprese nell’area disciplinare che abbia dato luogo alla proposta di nomina e per le quali abbiano conseguito i titoli abilitanti ex .D.M.21/05.

IL DIRETTORE GENERALE
f.to LUCIANO CHIAPPETTA

 

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A scuola classi sovraffollate e insicure

June 11, 2009 by admin · 2 Comments
Filed under: Sicurezza 

Via: COBAS – Comitati di Base della Scuola

Cominciano a ritornare gli organici nelle scuole … e sono dolori. Per effettuare tutti i tagli previsti dall’art. 64 della legge 133, le classi previste sono composte da un numero molto alto di allievi.
Alle superiori, le classi iniziali devono avere un numero minimo di 27 alunni e poi i resti vengono distribuiti fino a 30, ma in sede di organico di fatto si potrà pure arrivare a 33.
Sono numeri che peggioreranno la qualità del servizio e faranno andare le aule scolastiche ed i laboratori fuori norma, sia in riferimento agli indici minimi di funzionalità didattica (D.M. 18 dicembre 1975 – Norme tecniche per l’ edilizia Scolastica), sia per la prevenzione incendi (D.M. 26 agosto 1992 – Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica).
Ricordiamo che
D.M. 18 dicembre 1975
Per ogni persona presente in un’aula di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, deve essere garantita un’area netta (compreso gli arredi) di 1,80 mq.
Per le superiori invece sono necessari 1,96 mq. per persona.
I laboratori scolastici, assimilati a luoghi produttivi (e gli allievi a lavoratori), devono rispondere ai requisiti indicati dal D.Lgs 626/94 (ora sostituito ed integrato dal D.Lgs 81/2008): altezza non inf. ai 3,00 ml.; cubatura non inferiore a 10 mc. per lavoratore/allievo che deve disporre di una superficie di almeno 2,00 mq.; superficie aero/illuminante pari ad almeno 1/10 della superficie di calpestio.
D.M. 26 agosto 1996

5. Misure per l’evacuazione in caso di emergenza
5.0 Affollamento
Il massimo affollamento ipotizzabile è fissato in:
aule: 26 persone/aula. Qualora le persone effettivamente presenti siano numericamente diverse dal valore desunto dal calcolo effettuato sulla base della densità di affollamento, l’indicazione del numero di persone deve risultare da apposita dichiarazione rilasciata sotto la responsabilità del titolare dell’attività (Dirigente Scolastico N.d.R.).

5.6 Numero delle uscite

Le aule didattiche devono essere servite da una porta ogni 50 persone presenti; le porte devono avere larghezza di almeno 1,20 ed aprirsi in senso dell’esodo quando il numero massimo di persone presenti nell’aula sia superiore a 25 e per le aule per esercitazioni dove si depositano e/o manipolano sostanze infiammabili o esplosive quando il numero di persone presenti sia superiore a 5.
Esiste quindi il limite delle 26 persone per aula!
E’ pur vero che, anche ai sensi del D.M. 26 agosto 1996, si può derogare e si può accettare un modesto incremento numerico della popolazione scolastica per singola aula (di quanto? Visto che ad ogni legge finanziaria aumenta il numero di alunni per classe possibile?), ma il Dirigente Scolastico deve sottoscrivere apposita dichiarazione.
Inoltre è tassativo e passibile di sanzione per il responsabile dell’attività, il fatto che quando in un’aula si superano i 25 presenti, debba esserci un’uscita idonea, cioè una porta di almeno ml. 1,20 di larghezza che si apra nel senso dell’esodo.
Consigli pratici
E’ necessario che i Responsabili dei lavoratori per la Sicurezza e le R.S.U. si attivino per controllare tutti gli spazi degli edifici scolastici, in modo che i D.S., responsabili in qualità di datori di lavoro, della sicurezza ai sensi del D.Lgs 81/2008, richiedano, perlomeno in sede di determinazione dell’organico di fatto, lo sdoppiamento delle classi fuori norma.


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