Usb scuola Sicilia e OrSA scuola Sicilia insieme per la difesa dei lavoratori

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L ‘USB e l’ OrSA in Sicilia, nella scuola, sono l’una al fianco dell’altra sin dal primo sciopero degli scrutini del 2010. Oggi, in sintonia con l’orientamento nazionale dei nostri sindacati, protagonisti insieme dei tre scioperi generali proclamati dal sindacalismo di base tra il 2011 e il 2012, OrSA Scuola Sicilia e l’USB Scuola Sicilia hanno raggiunto un accordo di reciproco sostegno in vista delle prossime elezioni delle RSU. Invitiamo tutti i lavoratori a sostenere nelle scuole siciliane i candidati dell’OrSA Scuola e dell’USB P.I., per dare forza a due sindacati seriamente impegnati nella difesa di tutti i lavoratori, precari e di ruolo, e nella promozione della scuola pubblica statale laica, democratica e di qualità. Nelle scuole dove non fossero presenti candidati dei nostri sindacati invitiamo i lavoratori ad astenersi.
OrSA Scuola Sicilia
USB Scuola Sicilia
Scuola: Di Menna su burocrazia irrispettosa ritarda scatti e mobilità Ata

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Il ministro prenda decisioni rapide o convochi i sindacati per spiegare le ragioni dei ritardi
Due mesi per passare da un piano di Viale Trastevere all’altro, da un ufficio all’altro. Due questioni risolte, sulle quali c’era stato un esplicito impegno del ministro, bloccate dalla burocrazia.
A sottolineare la lentezza inaccettabile con la quale il pagamento degli scatti di anzianità e il decreto sulla mobilità professionale Ata stanno procedendo è il segretario generale della Uil Scuola, Massimo Di Menna.
Il 10 dicembre dello scorso anno, nel primo incontro con il ministro, Profumo aveva dato assicurazione sul pagamento degli scatti di anzianità e riferito di un incontro con l’Economia per la certificazione delle risorse.
A distanza di un mese, il 12 gennaio, sempre dal ministro Profumo,nuova conferma di una soluzione imminente con la certificazione dei risparmi da parte della Commissione costituita dai rappresentanti dei ministeri dell’Istruzione e dell’Economia.
Nello stesso incontro, anche il tema della mobilità professionale Ata viene definito dal ministro, che ne assume la decisione, ‘questione risolta’, con la presentazione di una bozza di decreto che dà il via libera alle nomine.
Registriamo un ritardo inverosimile – precisa Di Menna – il prevalere di una burocrazia irrispettosa delle esigenze di quanti, ogni giorno, con il loro lavoro fanno funzionare le scuole.
Nel 2011 gli scatti sono stati pagati regolarmente a gennaio. Il decreto copre anche quest’anno previa la certificazione delle risorse; sono state previste anche ulteriori risorse per la copertura finanziaria.
Per la mobilità c’è un decreto presentato e poi lasciato dentro un cassetto.
Il ministro – ribadisce il segretario della Uil Scuola – faccia le azioni necessarie per risolvere positivamente tali questioni o convochi i sindacati per spiegare gli inaccettabili ritardi.
E, sempre in tema di ‘semplificazioni’ – fa notare Di Menna – in questi giorni ci sono migliaia di persone, che con la modifica contrattuale, non hanno avuto lo stipendio. Un paradosso della burocrazia che per la Uil Scuola deve essere superato rapidamente. Si facciano dei bonifici – propone Di Menna – non è possibile che fino a fine febbraio tante persone restino senza stipendio.
Insegnanti della Cub scuola: solidarietà agli studenti colpiti dai 5 in condotta per ritorsione

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GLI INSEGNANTI DEL SINDACATO DI BASE CUB ESPRIMONO SOLIDARIETA’ AGLI STUDENTI COLPITI
DALLA REPRESSIONE (MULTE E 5 IN CONDOTTA) PER LE OCCUPAZIONI
Comunicato degli insegnanti della Cub Scuola di Modena
Gli insegnanti e le insegnanti iscritti alla Cub scuola (Confederazione unitaria di base) esprimono la loro piena e attiva solidarietà agli studenti delle scuole modenesi che stanno subendo una pesante repressione per le lotte degli scorsi mesi. In particolare, esprimiamo la nostra solidarietà agli studenti dei collettivi che hanno ricevuto pesanti multe (fino a 1500 euro!) e il 5 in condotta per aver lottato contro la distruzione della scuola pubblica e dei servizi pubblici.
La nostra condizione è simile a quella degli studenti. Prima il governo Berlusconi, ora il governo Monti: la scuola pubblica e gli altri servizi pubblici da anni subiscono solo tagli. Da ultimo, l’innalzamento dell’età pensionabile ha inferto un duro colpo al personale della scuola. I presidi, anche nelle scuole modenesi, sempre più spesso si comportano come manager pronti a sanzionare studenti e lavoratori. Noi diciamo no all’autoritarismo dei presidi-sceriffi!
Bene hanno fatto gli studenti ad occupare le scuole e manifestare contro il governo Berlusconi prima, contro il governo Monti poi: siamo solidali e sosterremo le manifestazioni di protesta contro la repressione.
Le insegnanti e gli insegnanti della Cub Scuola di Modena
Info: 3394836737
cubmodena@tiscali.it
Di Menna (UIL Scuola): sì alla modernizzazione ma Governo abbia pù coraggio

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Incontro sindacati scuola – ministro Profumo
Di Menna (Uil Scuola): condividiamo la sfida della modernizzazione.
Ma il Governo abbia più coraggio spostando risorse da sprechi e privilegi verso l’istruzione
Scatti di anzianità
Il ministro ha confermato l’impegno ad una soluzione positiva.
La settimana prossima dovrebbe essere definita la certificazione dei risparmi da parte della Commissione costituita dai rappresentanti del ministero dell’ Economia e dell’Istruzione. Per la Uil rimane inaccettabile il ritardo con cui si procede. Considereremo risolta la questione quando le persone che ne hanno maturato diritto avranno ‘i soldi in tasca’.
Semplificazione e modernizzazione del sistema
Abbiamo apprezzato l’impegno del ministro per interventi tesi a sburocratizzare, semplificare e modernizzare il sistema dell’istruzione. Verificheremo in che modo si passerà dalle dichiarazioni ai provvedimenti. Ci riserviamo di valutare, nel merito, le scelte che varranno fatte.
Congiuntura economica e investimenti per l’istruzione
Come Uil Scuola abbiamo ribadito al ministro che, pur in una situazione di difficoltà finanziaria,
è possibile investire in istruzione.
Abbiamo sfidato il governo ad avere più coraggio, a qualificare la spesa pubblica spostando soldi da sprechi e privilegi, a favore dell’istruzione. Va riconosciuto e valorizzato il lavoro del personale.
Il primo intervento può riguardare la detassazione, così come avviene nel settore privato, del lavoro aggiuntivo che viene fatto nelle scuole. Questo anche in considerazione del fatto che moltissime persone hanno protestato perché l’alta tassazione riassorbe, di fatto, gli aumenti previsti.

