Come arrotondare con affiliazioni affidabili e sicure

Guadagnare qualche soldo con il proprio blog è possibile e facile. Quante volte abbiamo sentito questa frase, quante volte l’abbiamo letta in giro per il Web, nei forum, nei siti specializzati sulle metodologie più bizzarre e dubbie del guadagno facile?
Ammettiamolo: le abbiamo valutate, almeno per qualche attimo, abbiamo sperato davvero che fosse possibile guadagnare bene con il proprio piccolo sito, parlando di quello che più ci piace, unendo quindi l’utile al dilettevole. E’ in fondo il sogno di tutti: riuscire ad arrotondare attingendo al grande pozzo di visibilità che è Internet scrivendo delle proprie passioni.
Se fino ad ora le insidie e gli impedimenti a questi progetti erano maggiori degli incentivi per metterli in pratica, adesso esiste una possibilità seria e concreta per tutti. Si chiama Affiliago, nuova piattaforma di affiliazione promossa e patrocinata da Seolab, nota Web Marketing Agency che nel tempo e attraverso numerosi successi ha maturato una notevole esperienza negli strumenti innovativi di comunicazione.
Affiliago si rivolge alle aziende che cercano visibilità su Internet in modo ragionato, attraverso molteplici strade, anche contemporaneamente, focalizzandosi sull’obiettivo, ovvero il risultato concreto e misurabile. In questo sistema, che comprende tra gli altri, i principi SEO, Keyword e Display Advertising nonché le piattaforme social più popolari, è possibile per chiunque possegga un sito o un blog, partecipare ed affiliarsi, e quindi avere un introito non disprezzabile semplicemente continuando a scrivere dei propri argomenti preferiti.
Per saperne di più sul progetto Affiliago, visita il sito ufficiale.
Scuola: sei meno meno ai nuovi Organi collegiali

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Dà da pensare la proposta di legge sul rinnovo degli Organi collegiali della scuola approvata dalla VII Commissione della Camera dei Deputati: un articolato a tratti poco chiaro, che non rispetta il principio generale della separazione dei poteri e limita gli spazi di confronto. In particolare come genitori segnaliamo l’abolizione del rappresentante di classe e il rifiuto di prevedere quei momenti di formazione che si sono dimostrati indispensabili per garantire efficacia all’azione dei genitori nella scuola.
Nella proposta di legge si persegue il falso obiettivo di un’autonomia costituita da un farraginoso sistema elettorale, diverso scuola per scuola e che sarà solo lavoro in più per le già ingorgate segreterie, invece di garantire finanziamenti certi e sufficienti, che sono il vero motore dell’autonomia.
Bisogna ammettere che il testo approvato dalla VII Commissione cultura della Camera è un po’ migliorato rispetto alla stesura originaria: se non altro non si parla più di consiglio di indirizzo ma di Consiglio dell’autonomia (e poi perché questo vizio italico di cambiare i nomi? non è meglio Consiglio d’Istituto?); inoltre il Presidente è un genitore e non il dirigente scolastico, ma tante magagne restano comunque immutate.
Come è possibile togliere all’organo politico per eccellenza, il Consiglio dell’Autonomia, la competenza a fissare i criteri per il Piano dell’offerta formativa? E poi per darli a un organo tecnico come il Collegio dei docenti! Questi signori forse non conoscono i principi che reggono la legislazione italiana?
Come genitori ci soddisfa fino a un certo punto che “Il Consiglio dei docenti ai fini dell’elaborazione del piano dell’offerta formativa, mantiene un collegamento costante con gli organi che esprimono le posizioni degli alunni, dei genitori e della comunità locale” e che “L’attività didattica di ogni classe è programmata e attuata dai docenti”. Non era forse più chiaro ed efficace il dispositivo del Testo unico della scuola (DPR 297/94)? Noi genitori abbiamo pieno titolo ad essere parti attive e a sedere all’interno del Consiglio di classe. Invece qui si sembra riecheggiare quel Direttore Generale che, di fronte a una platea di 150 genitori ben motivati, esprimeva senza pudore il concetto che gli Organi collegiali sono morti da tempo e che per i genitori è sufficiente una buona informazione.
A chi non sa che il rappresentante di classe costituisce il filtro attivo del dialogo scuola famiglia e che proprio lui è l’elemento catalizzatore affinché intorno a ogni classe si crei una ‘comunità educante’, garanzia certa di un percorso scolastico ricco e gratificante per i nostri figli, certo non si può spiegarlo a parole. Si potrà forse dire che chi rappresenta gli interessi della Nazione dovrebbe legiferare nel senso di uno sviluppo delle migliori pratiche e non certo tagliando quei rami apparentemente secchi perché finora non hanno trovato le condizioni di esercizio necessarie.
Anche gli spazi assembleari non sono più previsti; che dire poi della formazione? Come Forum delle Associazioni dei Genitori della Toscana l’abbiamo chiesta ripetutamente a gran voce. Se i Decreti delegati del 1974 sono falliti è stato proprio per mancanza di formazione: una lacuna colpevole, perché già da dieci anni esistono i Forum dei Genitori e mai sono stati studiati e messi a sistema gli ottimi risultati in termine di partecipazione raggiunti localmente. Eppure è stato dimostrato che i genitori formati riescono a vivere consapevolmente il loro ruolo all’interno degli organi collegiali; chiedono e si sforzano di capire, fanno proposte e mettono risorse a disposizione. Certo sono un po’ fastidiosi, pretendono il rispetto delle regole, informano gli altri genitori…
Che dire poi di questi membri esterni, in numero non superiore a due sui 9-13 consiglieri previsti: chi saranno? Persone volenterose tirate obtorto collo all’interno della scuola per vedere di fargli scucire i famosi 5.000 euro e più di cui parla la proposta di legge? Oppure aziende che, con la forza del dio denaro, asserviranno a sé le povere scuole (le quali in Toscana nel 2011 hanno ricevuto in media dallo Stato ben € 13.050 per il funzionamento amministrativo e didattico)? Una cosa è certa: se in 40 anni la gran parte dei genitori non è stata capace di apprendere le norme che regolano la scuola -e sì che lì c’erano i loro figlioli- chiaro come il sole che questi signori si porteranno appresso le loro idee precostituite su come la scuola dovrebbe essere e il dialogo morirà fanciullo.
In ultimo ci meraviglia il Ministro Profumo, che sosteneva giustamente che di leggi in Italia ne abbiamo fin troppe e che basta oliare quelle: che ce ne facciamo di un simile pout pourri, quando bastava armonizzare il Testo unico della scuola con il Regolamento dell’autonomia e quello contabile e fare un po’ di formazione? senza spesa, tramite le Associazioni…
Per informazioni: www.agetoscana.it
Confermato lo sciopero della scuola durante le prove Invalsi

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Nel tentativo di ostacolare la protesta contro i quiz Invalsi e lo sciopero convocato dai COBAS durante i giorni di tali grottesche prove a indovinello, MIUR e “signori Invalsi” hanno fatto la furbata di spostare i quiz alle superiori dall’8 maggio al 15, allontanandole il più possibile dai giorni (9-10-11) in cui si svolgeranno alle elementari e alle medie, essendo prevedibile che alle superiori le proteste avranno la maggior visibilità anche grazie alle organizzazioni e ai collettivi di studenti insieme ai quali manifesteremo e sciopereremo in tante città. E’ risibile sostenere, da parte di MIUR e “signori Invalsi”, che solo ora si sono accorti che ci sono in varie località italiane elezioni amministrative a maggio: le date elettorali sono ben note da molti mesi. Se si voleva evitare sovrapposizioni e coinvolgere comunque tutte le province, nessuna esclusa, c’era tutto il tempo di farlo prima che i COBAS convocassero lo sciopero.
Comunque la furbata non funzionerà. I COBAS confermano lo sciopero seppure con una nuova articolazione. Tenendo conto che, in base all’Accordo attuativo nella scuola della legge 146/1990 anti-sciopero, datato 3 marzo 1999 (art.3 comma 3), “ciascuna azione di sciopero non può superare per ciascun ordine e grado di scuola i due giorni consecutivi”, i COBAS invitano docenti ed ATA a scioperare per l’intera giornata il 9 maggio alle elementari, il 10 maggio alle medie e il 15 maggio alle superiori, per protestare contro gli indovinelli Invalsi e l’imposizione di una scuola-quiz che immiserisce materialmente (con micidiali tagli di scuole e posti di lavoro, licenziamenti in massa di precari, blocchi degli stipendi e degli scatti di anzianità, furto di pensioni, drastica riduzione degli investimenti) e culturalmente l’istruzione, riducendola a misera infarinatura di nozioni general-generiche, testate con quiz, e trasformando i docenti in “fornitori di servizi educativi” standardizzati e “produttori” di manovalanza precaria e indifesa.
Ricordiamo inoltre che i quiz Invalsi non sono obbligatori né per i docenti né per gli studenti e che nulla ha cambiato in tal senso la proditoria frasetta inserita assurdamente nel Decreto Semplificazioni che li giudica “attività ordinaria”. Qualsiasi attività “ordinaria” al di fuori delle lezioni e delle riunioni di Collegi docenti e Consigli di classe (ad es. gite scolastiche) va decisa dagli Organi collegiali della scuola, non va svolta necessariamente in orario di servizio ed in ogni caso non configura obbligo né per docenti ed ATA né per studenti.
Diffidiamo infine i presidi dall’effettuare durante i giorni della protesta la sostituzione del personale in sciopero, facendo ad esempio svolgere ad altri insegnanti l’esecuzione dei quiz durante le ore in cui il docente in sciopero avrebbe avuto lezione nella tale classe. Una eventuale sostituzione del genere, configurandosi chiaramente come attività sindacale, ci imporrebbe di denunciare alla magistratura tale comportamento anti-sciopero e i responsabili di esso.
Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS
Lettura per bambini: appuntamenti con Simona Maiozzi a Roma

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Simona Maiozzi ci invia le attività che svolge per i bambini a Roma, ecco i suoi prossimi appuntamenti.
“Lettura…che avventura!”
Due appuntamenti al quartiere PRENESTINO di ROMA
Mercoledi 14 marzo
libreria IL MATTONE
di via Giacomo Bresadola 14
LETTURA E LABORATORIO PER LA FESTA DEL PAPA’
dalle ore 16.30 alle 18.00
Dopo l’ascolto di una tenera storia sul papà
costruiremo dei regalini con le
nostre mani e tanta fantasia
Si richiede un minimo contributo spese per i materiali di € 5.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA solo 20 posti
al 06. 252.10.251
Per correttezza disdire in caso di assenza.
II° evento
Giovedi 15 marzo
libreria RINASCITA di largoAgosta
SPETTACOLO della FATA della LETTURA
“GirotondoGiramanodo”
dalle ore 16.30 alle 17.30
Letture animate,filastrocche, narrazioni e burattini
Ingresso gratuito.
Si può estendere l’invito ad altri bambini (dai 3 anni inpoi)
Simona Maiozzi
Lettrice espressiva professionista
Esperta di promozione della lettura
Aderente al Progetto Nazionale NATI PER LEGGERE
Ideatrice di “LEGGINPANCIA” e “LEGGINBRACCIO”
Autrice del sito web www.letturacheavventura.it

