Caricati i precari della scuola davanti Montecitorio
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Piero Bernocchi, portavoce nazionale COBAS.
IL GOVERNO ALLO SBANDO NON SOPPORTA IL DISSENSO
CARICATA A FREDDO LA PROTESTA A MONTECITORIO
Un governo allo sbando, delegittimato dal grandioso voto referendario del popolo italiano, si è preso una meschina rivincita questa mattina facendo caricare a freddo, senza alcuna giustificazione, la manifestazione di protesta che l’alleanza sociale e sindacale “Roma Bene Comune”, che raggruppa numerose strutture e organizzazioni romane tra le quali i COBAS, aveva indetto contro le politiche governative nella città e nel Paese e per la difesa del diritto al lavoro e alla casa, dei beni comuni e degli spazi pubblici. La manifestazione era assolutamente pacifica ed esprimeva la rabbia popolare con slogan, striscioni, canti ironici e sbeffeggiamento della squallida congrega che, nel contempo, rappattumava i cocci governativi e fingeva di essere in ottima salute grazie al millesimo voto di fiducia strappato da Berlusconi ad una genia di parlamentari succubi e servili. Dunque, l’aggressione non può avere alcuna giustificazione, e rivela la vendicativa e isterica crisi di nervi che ha attraversato l’aula parlamentare e il governo Berlusconi. Oltre alle “forze del disordine” in divisa, hanno agito anche alcune persone, non meglio identificate, in borghese che si sono scagliate a più riprese contro alcuni manifestanti. La risposta è stata comunque lucida e forte: dalla piazza è partito un corteo che ha portato la protesta per le strade del centro di Roma, aumentando via via il numero dei partecipanti, che poi sono successivamente tornati, una volta calmatesi le intemperanze poliziesche, a Montecitorio. E’ questo l’ennesimo segnale del fatto che il governo Berlusconi è oramai in netta minoranza nel Paese ed è allo sbando: ma nostro compito ora, sulla spinta del successo referendario e dell’ondata popolare in difesa dei beni di tutti/e e per tutti/e, è quello di porre fine al berlusconismo, alla folle idea, dominante anche nel centrosinistra, che si possa uscire dalla crisi con le privatizzazioni, il massacro della scuola e della sanità pubblica, dei beni comuni, del diritto all’abitazione e al reddito, alle pensioni, ad un salario decente. Dopo trenta anni di craxi-berlusconismo, facciamo vincere il “noi” sull’”io”, la solidarietà e la giustizia sociale sull’arrivismo, sulla competizione individuale sfrenata, sulla corruzione e la politica politicante. Paghi la crisi chi non l’ha mai pagata e chi ne ha tratto ulteriore ricchezza per sé e per la propria banda!
Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS
Non sei ancora fan di Scuola Magazine su Facebook? Clicca MI PIACE e diffondi fra i tuoi colleghi!
La storia dell’acqua in bottiglia: una storia da raccontare a scuola
L’ acqua in bottiglia è una delle tante favolette che ci beviamo tutti i giorni per far sì che il consumismo continui a crescere e ad ingrassare alcune aziende. Iniziamo a sfatare questa favoletta, poi passiamo anche alle altre.
Iniziamo a far vedere a scuola a tutti i bambini e ragazzi questo filmato.
Vi ricordo inoltre che il 12 e 13 Giugno si vota per i due referendum per l’Acqua Pubblica. Non mancate! E’ importantissimo esserci.
La Gelmini da Fazio a che tempo che fa

Le dichiarazioni della Gelmini nella trasmissione Che tempo che fa condotta da Fabio Fazio su Rai 3:
Gli insegnanti di sostegno
“Dicono spesso che ho tagliato gli insegnanti di sostegno ma in realtà ce ne sono tremila e 500 in più rispetto al passato. Il problema è la loro distribuzione e il fatto che in alcune zone del Paese ne usufruiscono anche alunni che non ne avrebbero bisogno”
Tagli alla scuola
“Tagli alla scuola ma tagli agli sprechi. Mi sentirei in colpa se avessi tagliato sulla qualità della scuola, non ho licenziato nessuno, ma abbiamo contenuto la pianta organica e liberato risorse che hanno permesso di non bloccare gli scatti di anzianità per gli insegnanti”.
Manifestazione del 12 marzo in difesa della costituzione
“Una manifestazione assolutamente legittima ma che nasce da un presupposto sbagliato: che il governo abbia attaccato la scuola pubblica. Molti tra coloro che sono scesi in piazza mandano poi i figli alla scuola privata. Lo trovo incongruente. Non hanno fiducia nella scuola pubblica”.
Chi è interessato alle domande di mobilità nella scuola: un video ce lo spiega
Vi presentiamo oggi un video realizzato da Flc Cgil nazionale che spiega con chiarezza chi è interessato dalle domande di mobilità nella scuola che come ricordiamo hanno data di scadenza il 21 marzo. Nel video ci sono moltissime
Ricordiamo a tutti che il 22 febbraio 2011 è stato firmato il nuovo contratto che regola la mobilità di tutto il personale scolastico a tempo indeterminato. Chi è interessato a una diversa sede di lavoro può presentare domanda entro il 21 marzo 2011. Questa guida a cura della FLC CGIL, illustra le novità del contratto e spiega le modalità di presentazione delle domande di mobilità nella scuola.

