SCUOLA: UFFICIO SCOLASTICO DI MANTOVA ESCLUDE I PRECARI DALLE ASSUNZIONI

September 7, 2012 by admin · Leave a Comment
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USB, ATTO GRAVE. IL MINISTRO DEVE INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE

Il Coordinamento Confederale dell’Unione Sindacale di Base, riunitosi oggi a Roma, denuncia la grave violazione costituzionale attuata dalla disposizione dell’Ufficio Scolastico Territoriale della provincia di Mantova, su ordine del direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Lombardia, datata 5 settembre 2012, che tenta l’esclusione dei docenti precari dalle assunzioni annuali come ritorsione al loro legittimo ricorso al Tribunale del Lavoro di Mantova, il quale, con sentenza del dicembre 2011, ha riconosciuto il diritto dei lavoratori al risarcimento economico per la mancata assunzione a tempo indeterminato dopo decenni di precariato nella scuola statale.

Il Coordinamento Confederale USB è al fianco dei lavoratori precari di Mantova, come di tutti i lavoratori, del pubblico e del privato, oggetto di atti intimidatori e repressivi. USB Scuola ritiene che l’atto dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Mantova sia un incitamento all’illegalità, con conseguenze gravissime per la democrazia all’interno della vita della scuola e di tutta la società.


USB ritiene dunque che il Ministro Profumo abbia il dovere di intervenire immediatamente in merito a questi comportamenti del Dirigente responsabile del provvedimento, affinché vengano riprese le operazioni di nomina del personale precario bloccate nell’intera provincia di Mantova e venga riportata la regolarità nelle operazioni di assunzione del personale a Mantova e in tutta la Lombardia.
USB fa inoltre appello a tutti i lavoratori, agli studenti, ai cittadini di vigilare contro l’arroganza e le prepotenze di chi fa carta straccia dei diritti di tutti.

USB SCUOLA

Assunzioni e concorsi nella scuola: la posizione della Cisl

August 28, 2012 by admin · Leave a Comment
Filed under: Sindacato 

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Chi si straccia le vesti per le “scandalose” assunzioni nella scuola dà solo fiato al pregiudizio ma evidentemente non sa di cosa parla.

Le immissioni in ruolo che si stanno facendo in questi giorni sono infatti la prosecuzione di un piano triennale varato dal precedente governo nel 2011, al quale giustamente si dà continuità di attuazione.

Un piano che punta a coprire in modo stabile tutti i posti vacanti e disponibili, riducendo l’area della precarietà, una condizione che penalizza il personale ma incide negativamente anche sulla qualità del servizio.

Chi ci vede un aggravio di spesa dimentica che la scuola italiana, reduce peraltro da anni di micidiali riduzioni di organico, riceve oggi meno risorse di quanto mediamente accade negli altri Paesi.

Un po’ più di chiarezza meritano anche le cifre di cui si parla in queste ore: le assunzioni autorizzate (ma sarebbe più esatto dire ratificate) dal Consiglio dei Ministri sono quelle per il 2012/13, a cui si sta dando corso in questi giorni.

Continua a leggere l’articolo di Francesco Scrima sul sito della Cisl scuola.


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