Salva precari: cambia la tempistica per gli elenchi definitivi

Il Miur proroga la pubblicazione delle graduatorie prioritarie definitive al 5 novembre 2010. Pubblichiamo questa nota di Gilda degli Insegnanti in merito agli elenchi definitivi per il decreto Salva Precari.
In risposta alle numerose richieste di proroga della produzione degli elenchi definitivi, al fine di garantire la massima accuratezza possibile nei controlli sulle domande pervenute, con nota prot. n.9644 del 29 ottobre il MIUR ha disposto la seguente nuova tempistica:
4 novembre: prenotazione elenchi prioritari definitivi;
5 novembre: popolamento della banca dati per le convocazioni dagli elenchi prioritari.
Alla data del 5 novembre saranno parimenti effettuati gli scarichi per l´inoltro all´INPS dell´elenco dei beneficiari.
Decreto salva precari : emanati ulteriori chiarimenti ministeriali

Sul decreto salva precari riportiamo una nota di Cisl scuola:
Il MIUR, attraverso la nota 8709 del 28.9.2010, chiarisce che l’art. 2, punto 1, del decreto 68/10 – nel disporre l’esclusione dagli elenchi prioritari di coloro che nell’a.s. 2010/11 rinuncino ad una supplenza conferita per orario intero in base alla graduatoria ad esaurimento della provincia di appartenenza o dalle correlate graduatorie di circolo/istituto – intende, ovviamente, che la rinuncia alle supplenze attribuite riguardi i periodi almeno sino al 30 giugno.
Le rinunce effettuate dagli aspiranti per supplenze conferite dalle graduatorie d’istituto ad orario intero ma per periodi inferiori non danno luogo all’esclusione dagli elenchi prioritari.
Decreto salva precari: la modulistica è pronta

In merito al decreto salva precari, certi di fare cosa gradita agli interessati, riportiamo la nota di Gilda degli insegnanti dove sono riportate tutte le indicazioni utili.
Ecco a seguire la nota. Per ulteriori approfondimenti potrete rivolgervi presso le sedi territoriali di Gilda Scuola.
Il MIUR ha diffuso con nota prot. n. 7837 del 31 agosto i modelli di domanda e la lista dei distretti scolastici ai fini dell´inserimento negli elenchi prioritari relativi all´a.s. 2010/11.
Si ricorda, che ai sensi del DM 68 del 30 luglio 2010 può presentare domanda il personale docente ed educativo, inserito a pieno titolo nell´a.s. 2010-2011 nelle graduatorie a esaurimento che:
1) abbia conseguito, nell´anno scolastico 2008/2009, nomina a tempo determinato di durata annuale o sino al termine delle attività didattiche o, attraverso le graduatorie di circolo e istituto, una supplenza di almeno 180 giorni in un´unica istituzione scolastica, anche tramite proroghe o conferme contrattuali, per le classi di concorso o posti d´inserimento nelle dette graduatorie;
2) non abbia ottenuto per l´anno scolastico 2010-2011 nomina per una delle suddette tipologie per carenza di posti disponibili o l´abbia ottenuta per un numero di ore inferiore a quello di cattedra o posto in assenza di disponibilità di cattedre o posti interi;
3) non abbia rinunciato nell´anno scolastico 2010/2011 ad una supplenza conferita per intero orario nell´ambito della graduatoria ad esaurimento nella provincia di appartenenza (a “pettine”) o dalle correlate graduatorie di circolo o di istituto, ovvero abbia rinunciato nell´anno scolastico in corso ad un contratto, anche ad orario intero, essendo stato individuato quale avente titolo da una delle graduatoria delle province opzionali aggiuntive in cui è inserito in “coda” a tutte le fasce.
Nel modello di domanda potrà essere indicata una unica sede provinciale a scelta tra:
- la sede dell´ufficio scolastico regionale che ha gestito la graduatoria ad esaurimento di appartenenza (a pettine),
- la sede dell´ufficio scolastico regionale nella cui graduatoria di circolo o istituto è inserito per l´a.s. 2010/2011;
- la sede dell´ufficio scolastico regionale nella cui graduatoria ad esaurimento il personale docente è inserito in coda, in via obbligatoria, ai fini del completamento d´orario, qualora al momento della presentazione della domanda abbia già stipulato per l´anno scolastico 2010/2011 un contratto a tempo determinato sino al termine delle attività didattiche per un numero di ore inferiore a quello di cattedra.
La scelta delle sedi deve essere operata per distretti, con il vincolo di un numero minimo da rispettare:
- almeno 2 distretti, qualora il territorio sia suddiviso in numero di distretti compreso da 2 a 5;
- almeno 3 distretti, qualora il territorio sia suddiviso in numero di distretti compreso da 6 a 10;
- almeno 4 distretti, qualora il territorio sia suddiviso in numero di distretti compreso da 11 a 16;
- almeno 5 distretti, qualora il territorio sia suddiviso in numero di distretti maggiore di 16
Per le supplenze brevi, sino a 10 giorni, può essere indicato 1 solo distretto nell´ambito di quelli prescelti.
La domanda deve essere presentata, secondo il modulo allegato, nel periodo tassativo dal 15 al 30 settembre 2010, a mano o con raccomandata a/r (in tal caso fa fede la data di ricezione dell´ufficio postale) alla scuola di servizio del 2008/2009 (che certificherà la sussistenza della nomina nel detto anno).
La citata istituzione provvederà all´inoltro delle suddetta domanda alla sede provinciale dell´ufficio scolastico regionale scelta dall´interessato.
Si ricorda che la validità dei nuovi elenchi prioritari decorre dalla data della loro pubblicazione. Fino a tale data si utilizzeranno le graduatorie d´istituto, non avendo più efficacia i precedenti elenchi prioritari. Lo ha precisato il MIUR con la nota prot. n. 7899 del 2 settembre
Precari scuola
Precari scuola e decreto salva precari: 16.543 insegnanti e 4.529 Ata
coinvolti nelle misure predisposte da Miur, Inps e Regioni
Di Menna: quasi 150 milioni a sostegno del lavoro dalle Regioni
La Uil sostiene le rivendicazioni di chi è in una situazione di precarietà lavorativa
e rilancia dal XII Congresso nazionale le sue proposte: incarichi pluriennali sui posti disponibili, immissioni in ruolo, concorsi per i giovani dove le graduatorie sono esaurite, perché senza questi interventi si sta già formando nuovo precariato.
Misure salva precari. A pochi giorni dalla scadenza delle domande per il personale precario che lo scorso anno aveva un incarico e che questo anno potrebbe non vederlo rinnovato, la Uil Scuola fa il punto sull’attuazione delle misure disposte dal Miur, Inps e Regioni.
Sono 16.543 gli insegnanti e 4.529 gli Ata, iscritti agli elenchi prioritari, destinatari, secondo le stime del Miur, dell’indennità di lavoro.
Nel mese di marzo scorso, la Uil – ricorda Massimo Di Menna, segretario generale della Uil Scuola – ha promosso manifestazioni nei capoluoghi di regione a sostegno del lavoro nella scuola.
Dopo queste iniziative, molte regioni (il dettaglio nella scheda allegata) hanno deliberato stanziamenti per sostenere sia il reddito che la permanenza nel lavoro del personale.
Si tratta di risorse – spiega Di Menna – che sfiorano, complessivamente, i 150 milioni di euro che, si aggiungono e si integrano all’Inps per la disoccupazione, coprono una platea molto alta di beneficiari e serviranno per sostenere il reddito e la permanenza al lavoro.
25 milioni di euro, questa la somma stanziata dalla Puglia, 20 milioni lo stanziamento approvato dalla Sardegna, è di 15 milioni il plafond di risorse previsto dalla Lombardia, che prevede di utilizzarne cinque, 7 milioni e 200mila euro lo stanziamento della Basilicata.
E’ già operativo lo stanziamento di 10 milioni di euro previsto dalla Campania, sono in fase di definizione i bandi del Piemonte che ha previsto 7 milioni di euro.
Tre milioni di euro sono stati destinati a sostegno del lavoro nelle scuole della Liguria, due milioni e mezzo di euro sono stati individuati per questa finalità dal Molise, due milioni e 300 mila dal Veneto, quasi un milione e mezzo di euro dalle Marche, regione che, insieme alla Campania, alla Sardegna e alla Lombardia ha fatto da ‘apripista’ alle varie intese regionali.
La Sicilia ha stanziato 55 milioni di euro in due anni.
Si fermano allo stato di promesse i 10 milioni di euro della regione Lazio.
Fuori da questo quadro cinque regioni, Calabria, Emilia Romagna, Friuli, Lazio e Toscana, che non hanno sottoscritto alcuna intesa.
(In Emilia, Toscana e Friuli, le Regioni hanno attivato interventi e progetti di propria iniziativa).
(In Campania, in Lombardia e Puglia, le misure predisposte dalle Regioni sono state estere anche al personale non inserito negli elenchi prioritari).
La predisposizione di una ‘indennità di disponibilità’ – aggiunge Di Menna – rappresenta una novità assoluta per il mondo della scuola. Il meccanismo messo in atto consente non solo di tutelare persone – ricorda Di Menna – che dopo anni di supplenze annuali si sono trovate senza stipendio e senza lavoro, a seguito dei tagli agli organici, ma anche di accompagnarle verso la stabilizzazione del rapporto di lavoro.
Quel che registriamo ora è un ritardo nella gestione – commenta il segretario della Uil Scuola. In molte regioni sono ancora in via di definizione i bandi attuativi delle intese. Sono lentezze che vanno superate rapidamente perché questo mix di misure, nazionali e regionali, sollecitato a marzo dello scorso anno e realizzato ad anno scolastico iniziato, ha un doppio obiettivo: garantire concretamente la retribuzione ad insegnanti e personale Ata e il personale necessario alle scuole.
Una misura d’urgenza e di emergenza che potrebbe rivelarsi necessaria anche per il prossimo anno, proprio per consentire un esito positivo del processo si stabilizzazione di questo personale.
Ora serve un intervento del Governo per reiterare il decreto legge. Una decisione – sottolinea Di Menna – da prendere subito in modo da evitare i ritardi che il meccanismo Inps, Miur, regioni, ha avuto nella sua fase di avvio e da garantire già dal mese di settembre la copertura dell’indennità per il personale precario coinvolto.
Via: www.uil.it/uilscuola

