LG Mouse Scanner arriva tra i banchi di scuola per aiutare chi ha problemi di dislessia

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Lanciato da pochi mesi, LG Mouse Scanner (LSM-100) è diventato in breve tempo un vero e proprio cult nel mondo dei techno gadget, grazie a caratteristiche che ne fanno un gioiello di innovazione e mobilità. La possibilità di creare copie virtuali dei propri documenti unicamente facendoci scorrere sopra il mouse consente una semplificazione delle modalità di archiviazione senza precedenti. Grazie alla funzione di riconoscimento testi OCR, è possibile copiare il testo scansionato in un documento Microsoft Office, modificarlo e revisionarlo a proprio piacimento e in base alle necessità.
L’innovatività di questo prodotto è stata riconosciuta anche dalla cooperativa Anastasis, azienda leader impegnata nella produzione e distribuzione di software per le Difficoltà di Apprendimento, che ha stretto un accordo commerciale con LG per la fornitura di Mouse Scanner come strumento di supporto alla dislessia, un disturbo dell’apprendimento che affligge moltissimi studenti in Italia e all’estero. Solitamente, la soluzione che questi studenti adottano a casa per leggere i testi scolastici è utilizzare i classici scanner con OCR che “leggono” i caratteri ed i software compensativi che trasformano i testi digitalizzati in audio. Il problema sorge sui banchi di scuola o dell’università, dove gli spazi e le modalità di insegnamento impediscono l’utilizzo degli scanner piani.
Ed è a questo punto che l’innovazione di LG con Mouse Scanner viene in aiuto: infatti, incorporando uno scanner all’interno di un mouse è possibile leggere con la sintesi vocale un documento cartaceo, dovunque e senza limiti. Collegato al proprio portatile, Mouse Scanner scansiona i testi, attiva la funzione OCR per permetterne la lettura e infine i software compensativi Anastasis completano l’opera trasformando il testo in audio, in modo tale che lo studente possa comprendere con semplicità qualsiasi contenuto.
“Da anni LG si impegna a livello mondiale in progetti volti ad aiutare chi è in difficoltà e a rendere questo mondo migliore giorno dopo giorno”, ha dichiarato Luca Gasparini, Business Solutions Group Sales Director di LG Electronics Italia e ha aggiunto “Siamo fieri di questa collaborazione con Anastasis e ci sentiamo parte di un’iniziativa che ha davvero la possibilità di facilitare la vita a chi vive con un problema come la dislessia”.
La cooperativa Anastasis ha affermato: “Abbiamo intuito immediatamente in Mouse Scanner le potenzialità di un prodotto di importanza assoluta per le persone con dislessia, che per la prima volta sono davvero in grado di operatore in qualsiasi ambiente con assoluta autonomia e senza dover chiedere aiuto ad alcuno.
Grazie alla sensibilità di LG Italia e alla stretta collaborazione, siamo riusciti a rendere autonomi e soddisfatti centinaia di bambini, ragazzi e le loro famiglie. E ne siamo molto contenti”.
Il commento di una mamma: E’ FANTASTICO!! e funziona egregiamente! addio verifiche con scritte lillipuziane da decodificare!! Ha fatto tutto mio figlio, installazione e prova su foglietti di verifica e ne è rimasto entusiasta.
Vincere la dislessia a scuola

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La dislessia è un disturbo più diffuso di quanto si pensa. Per questo motivo, il Miur, assieme alla Fondazione Telecom e all’ Associazione Italiana Dislessia, hanno premiato 50 progetti messi a punto dalle scuole italiane, incentrati proprio sulla lotta alla dislessia. Il bando in questione venne lanciato nel 2011, grazie al progetto “A scuola di dislessia”. Il progetto in questione è stato finanziato dalla Fondazione Telecom Italia per un totale di 125.000 euro. Il bando, che ha avuto notevole successo, mirava a scegliere i migliori progetti per far integrare nella comunità scolastica tutti i bambini con problemi d’apprendimento.
Ci sono stati ben 953 progetti, mentre quelli finanziati sono stati 50. grandi numeri se si pensa che sono state coinvolte 1000 istituzioni scolastiche e 7000 classi (14.000 studenti con DSA).
In Italia 350.000 studenti tra i 6 e i 19 anni sono affetti da dislessia e molti lasciano la scuola proprio per questo motivo. Si vuole, per questo, cercare di facilitare la diagnosi precoce dei disturbi di apprendimento, in modo da tentare di curarli in maniera sempre più efficace.
La dislessia sia la misura della scuola…

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Riceviamo e pubblichiamo questo interessante intervento di Massimo Rondi.
Chiedo scusa se qualcuno penserà che non gli interessa, ma è una testimonianza che vi chiedo di far girare, in nome della accessibilità, per tutti i lettori in difficoltà… qualsiasi difficoltà incontrino.
Come dislessico lieve non riconosciuto vorrei ringraziare il professor Stella (Fondatore Associazione Italiana dislessia, Ordinario di Psicologia clinica, Università di Modena e Reggio Emilia) per il suo chiarificatore intervento riportato nei giorni scorsi anche su La Stampa, a proposito delle diagnosi di dislessia.
Qui il link al testo comparso su Il Corriere della Sera:
http://www.corriere.it/salute/disabilita/11_dicembre_20/troppe-diagnosi-dislessia-replica_b39dd896-2b22-11e1-b7ec-2e901a360d49.shtml
Ciò che mi salvò, ai miei tempi, fu l’acutezza di una maestra intelligente e attenta che identificò il mio problema e adottò – lo comprendo ora – maniere dispensative e compensative ante litteram. Ciò mi permise di mettermi in linea con i miei compagni, pur facendo il doppio della fatica.
Ma so che moltissimi altri dislessici, seppure nati parecchi anni dopo di me, non hanno incontrato uguale lungimiranza: penso a Daniele Zanoni, che si è sentito dire da un’insegnante: Non combinerai mai nulla, e si è laureato in fisica. Grazie alla sua grande cocciutaggine.
Ma perché dobbiamo ottenere con fatica ciò che è un nostro diritto? Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana…(Costituzione della Repubblica Italiana, Principi fondamentali, Articolo 2). Questa era la premessa della collana Junior di Edizioni Angolo Manzoni, per dire che tutti i bambini hanno diritto alla “lettura”. Se i libri in commercio non sono adeguati, si facciano libri ergonomici…
Questo è uno scopo della Legge n. 170 recentemente varata, “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento”: adottare metodi e strumenti dispensativi e compensativi…
Oltre all’AID vorrei ringraziare Vittoria Franco, Franco Asciutti e gli altri parlamentari che l’hanno promossa; Laura Ceccon e tutti quelli che l’hanno appoggiata nel pretenderne la promulgazione e tutte le associazioni, i gruppi, enti e circoli di esperti, insegnanti e genitori che sono sorti col proposito di far sì che la scuola sia a misura di dislessici, anzi che la dislessia sia la misura della scuola.
E non fermiamoci qui!
Concluderei con la famosa foto di Einstein da “Storie di normale dislessia”, di Rossella Grenci e Daniele Zanoni (Junior D EasyReading – font “ad alta leggibilità” mirato ai DSA Edizioni Angolo Manzoni 2011):
http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/storie-normale-dislessia-15-dislessici-famosi-raccontati-ai-ragazzi
E con alcune informazioni:
http://www.rossellagrenci.com/2012/01/caratteri-di-stampa-per-i-dislessici/
http://www.angolomanzoni.it/pdf/carattere_easyreading_presentazione.pdf
Strumenti per affrontare la dislessia
In questo video si spiega bene gli strumenti compensativi e come aiutare i ragazzi sia da parte dell’ambiente famigliare che da parte degli insegnanti e di tutto il sistema scuola.

