Cisl scuola: docenti e scatti di anzianità

November 24, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Sindacato 

Riportiamo un comunicato di Cisl scuola sull’incontro avvenuto al Miur.

Nell’incontro svoltosi oggi al MIUR è stata presentata ai Sindacati, prima della firma da parte del Ministro, la bozza del decreto interministeriale in cui viene indicata la modalità di utilizzo delle risorse (351 milioni di euro) che l’art. 8, comma 14, della legge 122/10 consente di destinare al settore scolastico, in deroga ai vincoli posti dai commi 1 e 23 dell’art. 9 della stessa legge (blocco delle retribuzioni per un triennio, congelamento degli scatti di anzianità).

La maggior parte delle risorse (320 milioni) viene espressamente finalizzata al “recupero dell’utilità dell’anno 2010 ai fini della maturazione delle posizioni di carriera e stipendiali e dei relativi incrementi economici del personale docente, educativo ed ATA”. Ad analoga finalità saranno destinate le risorse individuate come disponibili negli anni finanziari successivi al 2010.

I restanti 31 milioni sono destinati all’attivazione dei progetti sperimentali sulla valutazione e il merito, annunciati dal Ministro nell’incontro dello scorso 18 novembre.

Si profila, dunque, il pieno raggiungimento di un obiettivo su cui ci siamo spesi con forte impegno e grande determinazione, attraverso un percorso difficile costruito con lucidità e realismo.

Le intese che la CISL Scuola, insieme a UIL Scuola, Snals e Gilda, aveva raggiunto nel confronto col Governo, ottenendo gli opportuni emendamenti al testo della manovra economica, trovano piena conferma e rappresentano un positivo risultato per la categoria, ancor più importante perché ottenuto in un contesto di straordinaria difficoltà.

Esprimiamo grande soddisfazione per gli esiti di un’azione sindacale fatta di mobilitazione e confronto, di cui la CISL è stata protagonista.

JOB&Orienta: Assessorato regionale Diritti Umani e Politiche di Genere: laboratori ludico-didattici per le scuole

November 23, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Fiere 

L’Assessorato ai Diritti Umani e alle Politiche di Genere della Regione Veneto rinnova anche a questa 20a edizione la sua presenza a JOB&Orienta, salone nazionale dedicato all’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro, in Fiera a Verona dal 25 al 27 novembre: al padiglione 7 presso l’area A, gli studenti saranno coinvolti attivamente in laboratori ludico-didattici sui diritti umani, la tutela dell’ambiente, lo sviluppo sostenibile, il commercio equosolidale e le politiche di genere.

Da anni l’Assessorato promuove politiche attive per sensibilizzare e coinvolgere le nuove generazioni, sostenendo progetti e percorsi per le scuole di ogni ordine e grado di tutto il Veneto, grazie alla collaborazione con associazioni di volontariato, cooperative e organizzazioni non governative attive sul territorio regionale. JOB&Orienta diventa così un importante momento di sensibilizzazione dei più giovani sui temi e i contenuti della legge regionale sui Diritti umani (n.55/1999) e sulle attività istituzionali in favore delle politiche di genere.
Ricco il programma della tre giorni, che vedrà numerosi studenti di istituti veneti di primo e secondo grado coinvolti in attività sulle pari opportunità, proposte dalle scuole, e in laboratori sui diritti umani, curati da alcune realtà del non profit venete i cui progetti educativi sono stati finanziati dalla Regione Veneto. Ad aprire il calendario di appuntamenti, giovedì 25 novembre alle ore 9.15 fino alle 11.45, il laboratorio “Cibo per tutti!” proposto dalla cooperativa Unicomondo di Vicenza in continuità col progetto “Saperi e sapori 3. Cibi, culture, confronti solidali per un dialogo fra Nord e Sud del Mondo”: protagonisti saranno i ragazzi dell’istituto “Falcone-Borsellino” di Bardolino del Garda (Verona), guidati alla scoperta del mercato della fame e dei suoi antagonisti (tutela della biodiversità, commercio equo, filiere corte e biologiche) attraverso giochi di ruolo e lavori di gruppo. Sempre lo stesso giorno, dalle ore 12 alle 13 e di nuovo dalle 14 alle 17, l’Istituto “Besta” di Treviso, capofila della rete “Progetto Pace”, presenterà l’omonimo progetto che include numerose attività e iniziative di educazione e formazione sui diritti umani per studenti e insegnanti, pubblicazioni e ricerche, nonché scambi interculturali, concorsi artistici, produzioni video e rappresentazioni musicali/teatrali.

Venerdì 26 dalle ore 9.15 alle 11.30 il laboratorio “ECO 2.0: a scuola di futuro sostenibile”, a cura della cooperativa sociale trevigiana Pace e Sviluppo, vedrà coinvolti i ragazzi del “Franco Cappa” di Bovolone (Verona) che potranno conoscere esempi concreti di economia giusta, cittadinanza attiva, commercio equosolidale, agricoltura biologica, energie rinnovabili e mobilità sostenibile. Il tutto grazie a giochi di ruolo, video e un momento di dibattito. Nel pomeriggio, dalle 12.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 16.00, gli studenti dell’Istituto “Maria Ausiliatrice” di Padova allestiranno una ministazione radiofonica che trasmetterà brani tratti dallo spettacolo teatrale e dai corti, da loro stessi realizzati all’interno del progetto “WOW-Woman Or Woman. La necessità della componente femminile nella partecipazione sociale”.

Sin dalla mattina di sabato 27 novembre, è prevista la presenza dell’assessore Maria Luisa Coppola che incontrerà i ragazzi coinvolti ai laboratori presso lo stand: dalle 10.00 alle 12.30 l’istituto “Roncalli” di Quarto d’Altino (Venezia) proporrà una drammatizzazione teatrale sui temi delle pari opportunità, risultato del progetto “WO-MAN@insiemesulpodio.it. Donne e immagine: stereotipi, luoghi comuni e percorsi di crescita”.
Infine nel pomeriggio (dalle 15.00 alle 17.00), destinata ad alcune delle scuole coinvolte, l’anticipazione dei risultati della ricerca che ha indagato sulle rappresentazioni che i giovani hanno delle relazioni tra i generi e sulle relazioni di cui sono protagonisti (“VIOLENZA SULLE DONNE: i giovani come la pensano”). Accanto all’assessore, interverranno i curatori (Mario De Amicis, Crel Veneto) e la presidente della Commissione regionale Pari opportunità Simonetta Tregnago, promotrice della ricerca che sarà presentata ufficialmente il prossimo mese.

Scuola: Como dice addio all’ultimo tempo pieno

June 26, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Dalle regioni 

Un gruppo di docenti ha “picchettato” la scuola, ieri sera, in via Fiume. Alle 19.15 si sono presentati nel parcheggio dell’istituto per rendere edotti i componenti del consiglio di circolo, che avevano in programma una riunione, della minaccia che incombe sui bambini della primaria e le loro famiglie: quello di perdere il tempo pieno, opzione che da decenni in città era garantita proprio dal 2° circolo didattico, cui recentemente si è aggiunta anche la “scuola della creatività” di via Perti (ma con un modello orario differente, integrato da un insegnante comunale).
Le maestre del tempo pieno hanno scritto una lettera al ministro Gelmini e al dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Claudio Merletti. Il distico introduttivo non lascia dubbi sul contenuto che seguirà: «Tempo pieno? Oltre al danno… la beffa e l’inganno». Riprendono, in apertura, una dichiarazione del ministro – «Negli ultimi due anni, grazie all’introduzione del maestro unico e all’abolizione delle compresenze, si è registrato un aumento complessivo di 2958 classi “a tempo pieno”» – per smentirla seccamente. «Come si può affermare di aver potenziato il tempo pieno, diminuendo il numero degli insegnanti ed eliminando completamente le compresenze? Forse il nostro ministro non ricorda che il tempo pieno, nato negli anni Settanta, è un modello organizzativo che presuppone la presenza di due docenti contitolari, poiché necessita di momenti di compresenza». Le maestre accusano la Gelmini di «forti contraddizioni», dal momento che «tempo pieno e maestro unico sono inconciliabili». «Per dare una corretta informazione – scrive il corpo docente -, il nostro ministro avrebbe dovuto affermare: è stato cancellato il tempo pieno, adesso ci sono classi a tempo prolungato fino a 40 ore settimanali». La differenza, a loro dire, non è poca, poiché la compresenza di due insegnanti titolari favoriva, tra le altre cose, «la didattica laboratoriale», «l’attenzione all’integrazione dei bambini» e l’«apertura al territorio».

Via: www.laprovinciadicomo.it

Bonanni (Cisl): I docenti meritano attenzione

June 23, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: comunicati stampa 

Bonanni – I docenti meritano attenzione: cambiare la “manovra”, ripristinando gli scatti di anzianità. Pronti a mobilitazione
Sulla scuola “la manovra va cambiata” e devono essere ripristinati gli scatti e le progressioni di anzianità previste dal contratto. Su questo la CISL – dice il Segretario Generale, Raffaele Bonanni – “non farà sconti” e non esclude, se necessario “ulteriori forti iniziative di mobilitazione”.

Bonanni afferma in una nota che “oggi in tutte le scuole italiane si sono aperti gli esami di maturità. Migliaia di insegnanti ancora una volta stanno facendo il loro dovere e per questo meritano un segnale di attenzione da parte del Governo e di tutte le istituzioni”.

Bonanni – annunciando la sua partecipazione questa settimana ad un incontro con le categorie della scuola che hanno organizzato la manifestazione a Roma dello scorso 15 giugno – sottolinea che “la mobilitazione della scuola per salvare gli scatti e le progressioni di anzianità previste dal contratto è sacrosanta, perché si richiama a un principio di equità che la CISL condivide e sostiene”.

“Non faremo sconti a Governo e Parlamento sulla scuola. I lavoratori della scuola non possono pagare due volte e pagare più degli alti dirigenti. E’ un problema di equità e di giustizia” afferma ancora il leader della CISL.

“Lo abbiamo detto chiaro alla manifestazione unitaria dello scorso 15 giugno al teatro Quirino, nella quale la CISL ha dato un forte segnale di condivisione ad una vertenza di categoria che va portata avanti senza riserve”, prosegue Bonanni.

“Sulla scuola la manovra va cambiata” termina il Segretario Generale della CISL. “Occorre un intervento emendativo che cambi il testo del decreto nel percorso di conversione in legge. E’ una richiesta che abbiamo già avanzato al Governo, incontrando attenzione e disponibilità per una positiva soluzione. Seguiremo, quindi, gli sviluppi parlamentari di una vicenda sulla quale non escludiamo, se necessario, ulteriori forti iniziative di mobilitazione”.

(notizia ANSA, 22 giugno 2010, ore 12.48)

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