Varata la manovra finanziaria: restano i tagli ed il blocco di contratti e scatti nella scuola

July 30, 2010 by admin · Leave a Comment
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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Piero Bernocchi, portavoce nazionale COBAS.

I COBAS INVITANO AD INTENSIFICARE LA LOTTA

Il Parlamento ha varato definitivamente la Manovra Finanziaria-Massacro che, nonostante il grande successo dello sciopero degli scrutini indetto dai COBAS che ha bloccato per due giorni 25 mila classi, prevede, insieme ad altri provvedimenti disastrosi, i tagli alla scuola pubblica (spariranno da settembre 41 mila posti di lavoro, con massiccia espulsione di precari) ed il blocco dei contratti, mentre per gli scatti di anzianità lo sciopero degli scrutini ha spinto Tremonti a partorire un furbesco emendamento di apparente modifica del blocco per ingannare docenti ed Ata.

Tale emendamento promette un decreto ad hoc per un possibile recupero degli scatti bloccati che, data la cifra citata,sarebbe irrisorio e di cui non si danno neanche tempi certi, lasciando nei fatti in vigore il blocco e smentendo clamorosamente le vanterie alla Bonanni (il segretario generale Cisl, sindacato che non ha mosso un dito contro la Finanziaria ), che si era pavoneggiato sostenendo di aver convinto Tremonti a ripristinare gli scatti senza un’ora di sciopero.

Ricordiamo che, a fronte di stipendi inferiori del 50% alla media dell’Europa
occidentale, il blocco triennale dei contratti (che varrà per tutto il Pubblico
Impiego) sottrarrà a docenti ed Ata una media di 2000 euro nel triennio, mentre ancora più pesante sarà il blocco triennale degli scatti di anzianità (unica forma di avanzamento economico nella scuola) che deruberà i lavoratori/trici di 30 – 40 mila euro nel corso dell’intera carriera.

I COBAS decidono pertanto fin d’ora di intensificare la lotta, dicendo NO alla
scuola-miseria e agli stipendi-miseria.

Contro l’impoverimento della scuola pubblica, i tagli di posti di lavoro,
classi, materie ed orario, l’espulsione dei precari, la riforma delle scuole
superiori, per “sbloccarsi” recuperando scatti di anzianità e contratto, i
COBAS invitano docenti ed Ata a rifiutare fin da settembre ogni forma di
“collaborazionismo” nelle scuole, ogni genere di attività aggiuntiva e lavoro
volontario oltre gli stretti impegni contrattuali, bloccando tutti i progetti e
le attività aggiuntive (con conseguente distribuzione egualitaria del fondo di
istituto), le cattedre extra-large oltre le 18 ore (che sottraggono posti di
lavoro ai precari), le attività di coordinamento, le gite scolastiche, l’
accettazione in aula di alunni/e di altre classi.

Ulteriori iniziative di lotta verranno decise, se il governo continuerà ad
essere sordo rispetto alla protesta del popolo della scuola pubblica, nella
riunione dell’Esecutivo Nazionale dei COBAS che si terrà a Roma (11-12
settembre) alla ripresa delle lezioni scolastiche.

Piero Bernocchi, portavoce nazionale COBAS

Bonanni (Cisl): I docenti meritano attenzione

June 23, 2010 by admin · Leave a Comment
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Bonanni – I docenti meritano attenzione: cambiare la “manovra”, ripristinando gli scatti di anzianità. Pronti a mobilitazione
Sulla scuola “la manovra va cambiata” e devono essere ripristinati gli scatti e le progressioni di anzianità previste dal contratto. Su questo la CISL – dice il Segretario Generale, Raffaele Bonanni – “non farà sconti” e non esclude, se necessario “ulteriori forti iniziative di mobilitazione”.

Bonanni afferma in una nota che “oggi in tutte le scuole italiane si sono aperti gli esami di maturità. Migliaia di insegnanti ancora una volta stanno facendo il loro dovere e per questo meritano un segnale di attenzione da parte del Governo e di tutte le istituzioni”.

Bonanni – annunciando la sua partecipazione questa settimana ad un incontro con le categorie della scuola che hanno organizzato la manifestazione a Roma dello scorso 15 giugno – sottolinea che “la mobilitazione della scuola per salvare gli scatti e le progressioni di anzianità previste dal contratto è sacrosanta, perché si richiama a un principio di equità che la CISL condivide e sostiene”.

“Non faremo sconti a Governo e Parlamento sulla scuola. I lavoratori della scuola non possono pagare due volte e pagare più degli alti dirigenti. E’ un problema di equità e di giustizia” afferma ancora il leader della CISL.

“Lo abbiamo detto chiaro alla manifestazione unitaria dello scorso 15 giugno al teatro Quirino, nella quale la CISL ha dato un forte segnale di condivisione ad una vertenza di categoria che va portata avanti senza riserve”, prosegue Bonanni.

“Sulla scuola la manovra va cambiata” termina il Segretario Generale della CISL. “Occorre un intervento emendativo che cambi il testo del decreto nel percorso di conversione in legge. E’ una richiesta che abbiamo già avanzato al Governo, incontrando attenzione e disponibilità per una positiva soluzione. Seguiremo, quindi, gli sviluppi parlamentari di una vicenda sulla quale non escludiamo, se necessario, ulteriori forti iniziative di mobilitazione”.

(notizia ANSA, 22 giugno 2010, ore 12.48)

Pazzi per la scuola

May 16, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: libri 

La casa editrice Alpes annuncia l’uscita del volume “Pazzi per la scuola” del Dott. Lodolo D’Oria, volto ad incoraggiare l’applicazione della nuova normativa (D.L.gs.81/08) sulla tutela dai rischi stress-lavoro-correlato nella scuola.
“Al termine dei seminari c’è sempre qualcuno che chiede se è vero che a insegnare si diventa matti, oppure solo i matti fanno gli insegnanti. La mia risposta: ‘Sono vere entrambe le cose, ma il problema è che non sono note’. A comprovare i fatti vi sono 125 storie e testimonianze, raccolte in questo libro. Sono tante le vicissitudini di coloro che, pur affetti da gravi psicopatologie, hanno portato a termine la carriera con danno per sé stessi e per gli altri. Non si può che provare estrema pena per quei docenti senza più capacità critica e di giudizio, ma anche per i loro alunni traumatizzati in tenera età e totalmente indifesi.

A perpetuare quotidianamente il ripetersi di questi episodi concorrono almeno tre fattori: l’impreparazione dei dirigenti scolastici nella gestione del Disagio Mentale Professionale; l’ostinazione delle istituzioni nel non formare i capi d’istituto in proposito; il mancato riconoscimento del dispendio di energia psicofisica necessario per adempiere al compito educativo.”

Titolo: Pazzi per la scuola. Il burnout degli insegnati a 360º. Prevenzione e gestione in 125 casi
Autore: Lodola D’Oria Vittorio
Prezzo: € 29,00
Dati: 2010, 368 p., brossura
Editore: Alpes Italia (collana Scuola & salute)

Scuola: il Ministero “dà i Numeri” sulla pelle di migliaia di precari

May 16, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: precari 

Terza fascia: il Ministero “dà i Numeri” sulla pelle di migliaia di precari

La denuncia di Adida

Il Ministero ha fornito dati contestabili a onorevoli e senatori della VII Commissione Cultura. E’ la denuncia di Adida (Associazione Docenti Invisibili da Abilitare), un ente legalmente riconosciuto che si occupa della tutela dei docenti precari privi di abilitazione, ma con attività di insegnamento svolto per anni nella scuola. Si tratta di docenti a tutti gli effetti, assunti da graduatorie di merito, spesso su cattedre annuali e con gli stessi contratti ed incarichi dei colleghi abilitati e di ruolo. La normativa Italiana prevede, infatti, che l’abilitazione sia requisito indispensabile solo per l’accesso ad incarichi a tempo indeterminato. D’altronde la mancanza del titolo abilitante è da attribuirsi all’assenza di percorsi abilitanti da almeno treanni a oggi e all’alto costo e obblighi di frequenza imposti dai vecchi corsi abilitanti (SSIS).

La costituzione Italiana sancisce per loro il diritto al lavoro, alla parità e alla formazione, malo Stato, continua attraverso sbarramenti di ogni sorta a far si che quanto sancito non possa affermarsi. Il Governo, mostratosi in una prima fase favorevole al riconoscimento del servizio prestato dai docenti non abilitati, sembrerebbe aver cambiato rotta dal momento che l’On. Aprea ha dichiarato che essi sono 190.000, sostenendo che permettere
ad un numero così elevato di precari di abilitarsi sarebbe contrario a quanto stabilito dalla Legge finanziaria del 2008 che impone allo Stato l’eliminazione delle cause che determinano la formazione del precariato.

 Non si considera però che la negazione del diritto alla formazione va in tutt’altra direzione, poiché per questi lavoratori, ciò, equivale ad una condanna a vita al precariato o peggio alla dipendenza dagli aiuti sociali. Inoltre, secondo la statistica fornitadall’Adida, compiuta attraverso l’esamina delle graduatorie ministeriali di alcune province,il dato fornito dal Ministero appare decisamente inattendibile. I precari non abilitati con almeno 360 giorni di servizio sono c.a. 30/40.000. Si tratta di un numero consistente, ma di molto inferiore alle stime diffuse in sede istituzionale. Nel migliore dei casi si tratta di un imperdonabile imperizia. La cifra è probabilmente il risultato di un computo generale che non ha tenuto conto di alcuni elementi importanti, quali: la quasi totalità dei docenti è inserita almeno in tre graduatorie; nelle graduatorie di terza fascia compaiono anche i nomi di chi è già abilitato.

Resta il fatto gravissimo che il Governo sta decidendo della sorte di migliaia di lavoratorisulla base di dati inattendibili e infondati.

Adida (Associazione Docenti Invisibili da Abilitare)      www.associazioneadida.it

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