“Digital Summer Adventure” Campus estivi per ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (dislessia)

Canalescuola Soc. Coop. in collaborazione con:
Università degli Studi di San Marino
Libera Università di Bolzano – cattedra di tecnologie dell’educazione
Comune di Bresimo
In questi Campus sono utilizzati software per la dislessia prodotti da: Anastasis Soc. Coop.
sono lieti di informarLa dell’attivazione, anche per l’estate 2011, dei ”Digital Summer Adventure”;
Campus residenziali per bambini e ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento finalizzati
all’autonomia nella letto-scrittura, all’uso degli strumenti tecnologici e compensativi.
Location: a Castelbasso, Bresimo, Val di Non, Trentino
4 eventi settimanali dal 4 al 30 luglio 2011
2 Campus per bambini
1 Campus per adolescenti
1 Campus 2.0
Di cosa si tratta?
Il Campus “Digital Summer Adventure” è un soggiorno residenziale estivo di 6 giorni che si svolge nella cornice dei boschi del Trentino ed è dedicato ai ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).
Solo nell’edizione 2010 hanno partecipato circa 100 bambini e ragazzi!!
Il Campus promuove attività laboratoriali e ludiche finalizzate al sostegno e alla
valorizzazione delle abilità dei ragazzi con DSA.
Il Campus si tiene nella magnifica baita alpina “Castelbasso”
una casa costruita dai Conti Thun nel 1400, immersa nella natura e
completamente ristrutturata secondo principi ecosostenibili:
www.castelbasso.com
A chi è rivolto?
I corsi sono aperti a n°18 corsisti, selezionati tra bambini e ragazzi
con certificazione di Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).
Viene riproposto anche per il 2011 l’innovativo “CAMPUS DSA 2.0” partito con successo nell’estate 2010
Le iscrizioni sono aperte fino al 22 maggio 2011
Per partecipare ai Campus e per ulteriori dettagli La invitiamo a visitare il seguente link:
http://www.canalescuola.it/campus-dsa-2011.html
Per qualsiasi informazione La invitiamo a scrivere all’indirizzo e-mail info@canalescuola.it
Vi preghiamo cordialmente di diffondere questa informativa
e inoltrarla ad ogni collega o conoscente che riteniate possa essere interessato/a all’iniziativa:
sosteniamo le difficoltà di bambini e ragazzi con dislessia!
Canalescuola: Impariamo il futuro

Canalescuola è una cooperativa di formatori ed educatori impegnati nel sostenere progetti d’innovazione didattica e attenti all’uso critico, creativo e consapevole della tecnologia in ambito scolastico ed educativo.
Nel nostro paese Canalescuola, agenzia accreditata dal Ministero dell’ Istruzione dell’Università e Ricerca e dalla Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige, si impegna fattivamente attraverso ricerche, sperimentazioni e attività didattiche a sostenere le Istituzioni Scolastiche che credono e investono nell’innovazione. L’impegno di Canalescuola è di coniugare il mondo delle tecnologie e della ricerca universitaria alla scuola attraverso i valori della didattica, della pedagogia e dell’educazione con un’ottica di passione rivolta esclusivamente alla valorizzazione professionale degli insegnanti e al “bene-essere” delle giovani generazioni.
Tra i vari progetti che hanno visto il coinvolgimento attivo di Canalescuola c’è “Impariamo al futuro“, realizzato presso l’IC di Spotorno (Savona), un progetto di one-to-one computing nato con l’intento di portare innovazione in una scuola che aveva difficoltà ad avere iscritti confluenti nelle più grandi scuole del capoluogo. Si è quindi scommesso sulle tecnologie quali strumenti per un nuovo modo di “fare scuola” e per una più attenta inclusione degli alunni con DSA.
Il progetto non si è limitato a fornire la scuola di tecnologia, ma ha previsto attività di formazione degli insegnanti e di tutoraggio in classe. La formazione ha coinvolto i docenti dell’Istituto a livello operativo-laboratoriale. Le attività hanno riguardato la didattica e la tecnica passando dall’uso del Classmate PC ABACO (adottato per la sperimentazione), l’installazione di software, la navigazione in Internet, l’ uso del web 2.0, l’uso del microscopio elettronico QX3, fino alla costruzione di mappe concettuali multimediali con Supermappe, il fare Scienze con gli strumenti web 2.0, la matematica con il digitale, arrivando fino agli strumenti compensativi per gli alunni con DSA (Superquaderno e Carlo Mobile).
Canalescuola ha seguito inoltre il tutoraggio nelle classi quarte delle scuole Primarie e le prime della scuola secondaria di 1° grado seguendo la normale programmazione didattica degli insegnanti. Tutti i bambini hanno recepito e “fatto propria” la tecnologia apprendendo velocemente con un alto grado di interesse e coinvolgimento, in una prospettiva non solo creativa e di contenuti, ma ogni disciplina affrontata ha permesso un’apertura a nuovi campi del saper fare e del saper essere di ogni singolo alunno.
Si è avviato un processo educativo di alto valore che ha dato, anche ai formatori di Canalescuola, grandi soddisfazioni in una prospettiva di scuola più moderna e vicina alla società contemporanea.
Riportiamo al seguente link un video realizzato a scuola nella primavera 2011: http://www.canalescuola.it/classi2.0.html
Una storia di ordinaria dislessia

Diego ha 18 anni e si appresta a sostenere l’esame di maturità. E’ un ragazzo favoloso, solare, pieno di interessi ed entusiasta di tutto. Ha una sensibilità fuori del comune ed una capacità empatica sorprendente.
Diego è dislessico. E’ solo dislessico e per questo non ho permesso che la sua sete di sapere venisse annullata e la sua splendida personalità venisse distorta.
Non sono un’insegnante ma ho dovuto improvvisarmi insegnante di mio figlio per tanti anni. Ho cercato con lui strategie utili ad imparare secondo la sua modalità perché la dislessia altro non è che un diverso modo di apprendere. Ogni ragazzo dislessico, grazie alla sua intelligenza a volte addirittura superiore alla norma, è in grado di adottare un insieme di strategie personali utili ad affrontare le varie difficoltà.
In tutti questi anni scolastici vissuti accanto a mio figlio ho dovuto combattere contro un nemico invisibile: l’ignoranza, nel senso etimologico del termine! Gli insegnanti sapevano poco o nulla della dislessia e tanto meno sapevano come affrontare le difficoltà di mio figlio. A volte pensavano addirittura che si prendesse gioco di loro perché era troppo intelligente per perdersi in compiti semplicissimi come la lettura, la scrittura o qualche semplice calcolo da fare a mente. Secondo loro era solo pigro e svogliato!
Visti gli sforzi fatti assieme a mio figlio e dopo aver condiviso con alcuni amici che si trovavano nella mia stessa situazione prima dubbi e preoccupazioni, poi soddisfazioni e conquiste, ho pensato di aprire assieme ad altri due genitori un sito (www.dislessiainrete.org ) per raccogliere il materiale da noi stessi realizzato.
In questo sito per esempio possono essere scaricate 3 piccole guide utili a fornire le prime informazioni sulla dislessia: uno è per genitori (Niente panico, è solo dislessia!), un altro per insegnanti (E’ dislessia?) e il terzo per i ragazzi stessi (Cavolo…. allora posso farcela!).
Il nostro fiore all’occhiello è però il Questionario RSR-DSA, uno strumento utile ad individuare casi sospetti o a rischio di DSA (http://www.dislessiainrete.org/questionario-rsr-dsa.html ) ideato da me ed un’altra mamma e poi realizzato grazie alla revisione e supervisione di 3 neuropsichiatri infantili e alla sperimentazione del CNR di Torino.
La novità di questo nostro questionario sta nella sua impostazione perchè raccoglie le informazioni indirettamente, tramite domande poste ai genitori ed agli insegnanti. Descrive le capacità scolastiche del bambino con particolare riferimento alle abilità di lettura, scrittura e calcolo ma poi fornisce anche informazioni generiche sulle abilità neuropsicologiche di base (linguaggio ed organizzazione visuo-spaziale e prassica), sul comportamento e sull’esperienza affettiva correlata all’apprendimento scolastico. Il questionario così formulato consente di porre un primo sospetto dell’esistenza di un DSA ed agevola l’invio del ragazzo ai centri specializzati per la diagnosi.
Il sito è risultato di grande aiuto a tanti genitori ed insegnanti ed in effetti era proprio questo l’obiettivo che ci eravamo prefissi: non fare sentire soli coloro che per motivi professionali o personali devono affrontare una problematica conosciuta ancora troppo poco.
Da settembre 2010 abbiamo finalmente una legge (la legge 170/2010) a tutela dei nostri figli, ma sappiamo che ancora ci vorrà tanto tempo affinché i diritti di questi ragazzi siano veramente rispettati e affinchè sia assicurato loro il pieno successo formativo. Occorrerà un cambiamento culturale e come ogni cambiamento di così grandi dimensioni sarà necessario tanto tem po!
So bene che mio figlio, martoriato dalla scuola, non avrà la fortuna di assistere a questo cambiamento. Spesso le sue necessità sono ancora fraintese sia dagli insegnanti che dai compagni e questo non rende di certo la sua vita scolastica serena e piacevole. Sia gli uni che gli altri considerano i suoi diritti, un vantaggio!
Durante tutti questi anni ho potuto però osservare un lieve cambiamento soprattutto nella scuola primaria. Purtroppo non esistendo l’obbligatorietà per la formazione, gli insegnanti delle scuole secondarie sono convinti che i problemi degli alunni dislessici (proprio perchè riguardano la lettura, la scrittura e il calcolo) siano di competenza esclusiva dei colleghi della scuola primaria. E anche questo indica quanta confusione e disinformazione ci sia ancora in questo campo.
Fino a poco tempo fa gli insegnanti, non sapendo quali strategie didattiche adottare per i loro alunni con DSA, convincevano le famiglie a fare richiesta dell’insegnante di sostegno, provocando in questo modo la caduta dell’autostima di questi bambini che, ricordo, per definizione sono intelligentissimi!
In realtà l’insegnante di sostegno (spesso neanche preparato in questo campo) è stato molte volte una strategia utile solo all’insegnante di classe il quale, avendo classi sempre più numerose da gestire, aveva così la possibilità di delegare il problema ad un collega.
Per fortuna con la nuova legge oggi non è più possibile attingere dalla legge 104! A mio avviso è un atto di giustizia anche nei confronti di coloro per i quali questa legge è stata pensata e scritta .
Il ragazzo dislessico non ha bisogno di una didattica speciale. Per lui sono necessari pochi accorgimenti. Ha bisogno di strumenti compensativi (il computer, la calcolatrice, formulari e schemi, libri digitali, audiolibri ecc…) e di misure dispensative che gli evitano prestazioni non necessarie ma per lui fonte di frustrazione perché troppo difficoltose, permettendo così una positiva partecipazione alla vita scolastica (per esempio evitare la lettura ad alta voce, evitare verifiche ed interrogazioni a sorpresa ecc…). Tali misure, pur essendo già consigliate nelle note e circolari emesse dal MIUR prima del varo della legge dedicata, sono state per tanti anni disattese.
Nel mio territorio ho avuto la fortuna di incontrare all’USP una persona davvero eccezionale e con la quale ho iniziato a collaborare: la referente per l’integrazione.
Sono entrata a far parte del gruppo tecnico di un progetto molto ampio e ambizioso (http://www.usp.pesarourbino.it/UFFICIO%20STUDI/MATTIOLI/INTEGRAZIONE/progetto%20spider_Ultimo.pdf ) che ha per finalità quella di offrire un modello organizzativo e gestionale integrato sul territorio per garantire il successo formativo degli alunni con DSA e ridurre la dispersione scolastica di tali ragazzi.
In tutti questi anni posso dire di aver fatto molto per mio figlio e parecchio per la cultura locale e nazionale ma nonostante questo, purtroppo, i frutti per Diego non sono ancora pronti da cogliere. Uscirà dalla scuola ancora una volta deluso e demotivato ma per fortuna sempre carico di entusiasmo per affrontare una nuova avventura: l’università!!!
Elisabetta Albanesi
Dislessia: per gli insegnanti è tempo di formazione
A scuola di… DSA (Disturbi specifici di apprendimento). Questo l’obiettivo dei corsi di formazione, organizzati dal Centro F.A.R.E. (Formazione, Abilitazione, Ricerca, Educazione) di Perugia e rivolti agli insegnanti delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado del territorio regionale e a professionisti e operatori di enti pubblici e privati, che partiranno a Perugia dal prossimo 1 settembre.
“Un’iniziativa – spiega Marina Locatelli, Direttore e Responsabile della Formazione del Centro F.A.R.E. – che nasce dalla necessità di dare risposte concrete ai numerosi “appelli” ricevuti dagli insegnanti sul “che fare” quando in classe si incontrano alunni con disturbi specifici di apprendimento e, in particolare, affetti da dislessia”.
I corsi, supportati da validati principi di neuropsicologia e pedagogia e grazie alla professionalità del Dott. Valerio Corsi (neuropsicologo), di Cristina Gaggioli (pedagogista) e all’intervento di numerosi esperti del settore, aiuteranno gli insegnanti a conoscere i DSA e ad individuare strategie idonee in grado di aiutare l’alunno a raggiungere l’autonomia scolastica e a soddisfare i propri bisogni formativi senza l’intervento di una persona esterna. Il tema centrale sono i Disturbi Specifici dell’apprendimento, tutte le proposte oltre ad una introduzione teorica prevedono attività laboratoriali e operative accompagnate da momenti di riflessione e confronto stimolati dal lavoro a piccoli gruppi.
I corsi, che si svolgeranno nella sede del Centro F.A.R.E., Largo Massimo D’Azeglio, 12 a Perugia, partiranno dal 1 di settembre e dureranno fino ad ottobre.
A tutti coloro che frequenteranno l’intero evento formativo sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
I corsi:
INFANZIA: “La consapevolezza fonologica e linguistica nella scuola dell’Infanzia”
PRIMARIA: “Disturbi Specifici dell’Apprendimento: conoscerli per attuare una didattica consapevole nella scuola primaria” -
“L’apprendimento della letto-scrittura in classe prima. Proposte operative per una didattica inclusiva.”
“La competenza ortografica”
SECONDARIA: “Disturbi Specifici dell’Apprendimento: conoscerli per attuare una didattica consapevole nella scuola secondaria”
DSA E TECNOLOGIA: rivolto alle scuole di ogni ordine e grado.
Programmi dettagliati, modalità di iscrizione e costi su www.centrofare.it
E- mail info@centrofare.it , tel. 075.44317

