La Spa per la scuola non convince la Cisl

Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola, interviene sull’ipotesi di creare delle Spa per le scuole.
Una “Scuola Spa” per affrontare l’emergenza edilizia scolastica in Italia ed in particolare nel Mezzogiorno? Il problema non è lo strumento, i veri problemi sono le risorse e le procedure!
La Corte dei Conti nella sua relazione sul “Programma di messa in sicurezza degli edifici scolastici” del luglio scorso indicava nella complessa e lunga procedura di individuazione e programmazione degli interventi e sui diversi soggetti coinvolti gli elementi che hanno condizionato negativamente la realizzazione dei Programmi.
A tal fine suggeriva la rivisitazione delle norme vigenti, individuando puntualmente le competenze ai vari livelli e dando organicità e stabilità ai finanziamenti. Per far questo il presupposto necessario è la reale conoscenza dello stato degli edifici scolastici che solo l’anagrafe dell’edilizia scolastica funzionante può garantire.
Purtroppo attesa da ben 14 anni ancora non viene alla luce!
L’ipotesi di una Spa aperta ai privati – dopo l’idea lanciata dalla provincia BAT (Barletta, Andria, Trani) e da uno dei quartieri di Roma di dotare le scuole di banchi e sedie “regalati” da sponsor – può apparire suggestiva per chi ritiene che possa garantire immediati risultati, ma di per sé non risolve in alcun modo la drammatica situazione dell’emergenza sicurezza dell’edilizia scolastica.
Un unico centro decisionale, perlopiù in tempi di annunciato federalismo, non sembra la soluzione più idonea per garantire celerità ed efficacia alla realizzazione dei programmi.
Serve, invece, continuità nei finanziamenti, rispetto delle competenze, accelerazione delle procedure e soprattutto un’anagrafe aggiornata che garantisca trasparenza nella gestione degli interventi.
Roma, 12 ottobre 2010
Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola
Valle d’Aosta: 875.000 euro per la messa in sicurezza degli edifici scolastici

L’Assessorato dell’istruzione e cultura comunica che è stata pubblicata, sul Supplemento ordinario n. 216 alla G.U.R.I. del 14/09/2010, la deliberazione CIPE n. 32 del 13 maggio 2010 che assegna le risorse per l’attuazione del piano straordinario stralcio di interventi urgenti sul patrimonio scolastico, finalizzato alla messa in sicurezza e alla prevenzione e riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità degli elementi anche non strutturali degli edifici scolastici e che destina agli enti locali proprietari di tali edifici la quota finanziaria per la realizzazione dei lavori.
Anche la Valle d’Aosta ha potuto beneficiare di tali finanziamenti, avendo aderito e dato attuazione concreta all’intesa sancita tra Stato, Regioni, Province autonome e Autonomie locali nel gennaio 2009, finalizzata alla rilevazione – attraverso sopralluoghi eseguiti presso tutti gli edifici scolastici presenti sul territorio regionale – delle situazioni di rischio.
Alla Valle d’Aosta sono stati assegnati complessivamente 875 mila euro, di cui 550 mila destinati alla scuola Einaudi di Aosta e 325 mila alle sedi dell’Istituto magistrale di Via Torino e dell’Istituto tecnico Manzetti di Via Festaz.
«Tali risorse rappresentano un completamento dell’azione e dei grandi investimenti regionali che stiamo mettendo in atto per garantire la sicurezza degli edifici scolastici, elemento imprescindibile, accanto alla qualità dei contenuti, per gli alunni e per tutti coloro che operano nel sistema scolastico valdostano – rileva l’Assessore Laurent Viérin. – L’assegnazione di questi fondi consente di compiere un ulteriore progresso nella direzione della messa in sicurezza delle scuole della Regione e premia l’impegno sostenuto dall’Assessorato dell’istruzione e cultura, con la collaborazione delle strutture degli Assessorati del territorio e ambiente e delle opere pubbliche e degli Enti locali, che si è concretizzato nell’esecuzione, nei tempi ristretti previsti dall’Intesa (aprile- agosto 2009), di una rilevazione sistematica, su tutti gli edifici scolastici della Valle, dei rischi inerenti principalmente gli elementi non strutturali e di una prima individuazione e valutazione degli interventi più urgenti da porre in essere. – E conclude – è questo un nuovo e importante tassello che va ad aggiungersi ai consistenti investimenti regionali in tema di edilizia scolastica e più in generale di istruzione».
Manutenzione scuole: la Provincia di Milano trova sponsor privati
La Provincia di Milano ha coinvolto i privati nella manutenzione straordinaria delle scuole. Il restauro già in corso del ciclo di tre affreschi opera di Federico Quarenghi risalente ai primi anni del ‘900 e posto nell’atrio dell’Istituto «Dell’Acqua» di Legnano è stato, infatti, intrapreso pure grazie al contributo garantito dalle tre aziende che hanno risposto a un apposito bando stilato dall’Ente. Il «Dell’Acqua» risulta attualmente oggetto di una profonda ristrutturazione che contempla pure l’adeguamento del complesso alle norme antisismiche e il rifacimento dei solai.
Si tratta di lavori che comporteranno un investimento di nove milioni di euro, tre dei quali stanziati dall’Amministrazione di Via Vivaio. La spesa per il restauro del ciclo di affreschi, che verranno temporaneamente rimossi dall’atrio per poi essere riposizionati nella collocazione originale, ammonta, invece, a 50.000 euro, 8.000 dei quali sono stati offerti dalle tre «aziende-sponsor».
La procedura stabilita dall’Ente prevede una forma di riconoscimento per i privati che si sono resi disponibili a partecipare finanziariamente agli interventi di riqualificazione in atto al «Dell’Acqua». All’interno dell’istituto saranno, infatti, apposte delle targhe che recheranno i nomi delle aziende in campo. Gli sponsor compariranno, inoltre, su un cartellone allestito all’esterno della scuola legnanese che rimarrà visibile per due anni. Ai privati verrà, infine, concesso il diritto di utilizzare immagini relative alle fasi di restauro degli affreschi.
«Abbiamo sviluppato questo progetto-pilota, che non escludiamo di estendere ad altre scuole del Milanese e di Milano, con l’obiettivo di sottolineare l’importanza della sinergia tra pubblico e privato anche in materia di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici – ha dichiarato il presidente della Provincia, On. Guido Podestà -. Questa collaborazione, che abbiamo attivato pure sul fronte del Piano di riforestazione del territorio varato dall’Ente, costituisce, d’altra parte, una risorsa fondamentale. Il vincolo di spesa (tetto massimo non superiore al 10% rispetto all’anno precedente, ndr.) fissato dal Patto di stabilità ci impedisce, del resto, di trasporre dalla carta millimetrata alla realtà tutte le opere individuate dalla nostra Amministrazione. A questa situazione vanno aggiunte le difficoltà di bilancio accusate dalla Provincia che, al di là dei conti in rosso ereditati, deve incardinare il suo bilancio soprattutto su entrate (Ipt e Rc Auto, ndr.) non costanti perché troppo dipendenti dallo stato del mercato automobilistico».
«La sicurezza degli istituti rappresenta una priorità della nostra azione di governo – ha argomentato, dal canto suo, l’assessore all’Istruzione e all’Edilizia scolastica Marina Lazzati -. Per questa ragione, abbiamo dato il via a un’esperienza al momento unica nel suo genere in Italia».
Targa di riconoscimento per le aziende in campo al «Dell’Acqua»
Podestà: «Sinergia importante. Il Patto di stabilità non ci consente di realizzare tutte le opere previste». Lazzati: «La sicurezza degli edifici è una priorità»
La Provincia di Milano ha coinvolto i privati nella manutenzione straordinaria delle scuole. Il restauro già in corso del ciclo di tre affreschi opera di Federico Quarenghi risalente ai primi anni del ‘900 e posto nell’atrio dell’Istituto «Dell’Acqua» di Legnano è stato, infatti, intrapreso pure grazie al contributo garantito dalle tre aziende che hanno risposto a un apposito bando stilato dall’Ente. Il «Dell’Acqua» risulta attualmente oggetto di una profonda ristrutturazione che contempla pure l’adeguamento del complesso alle norme antisismiche e il rifacimento dei solai. Si tratta di lavori che comporteranno un investimento di nove milioni di euro, tre dei quali stanziati dall’Amministrazione di Via Vivaio. La spesa per il restauro del ciclo di affreschi, che verranno temporaneamente rimossi dall’atrio per poi essere riposizionati nella collocazione originale, ammonta, invece, a 50.000 euro, 8.000 dei quali sono stati offerti dalle tre «aziende-sponsor».
La procedura stabilita dall’Ente prevede una forma di riconoscimento per i privati che si sono resi disponibili a partecipare finanziariamente agli interventi di riqualificazione in atto al «Dell’Acqua». All’interno dell’istituto saranno, infatti, apposte delle targhe che recheranno i nomi delle aziende in campo. Gli sponsor compariranno, inoltre, su un cartellone allestito all’esterno della scuola legnanese che rimarrà visibile per due anni. Ai privati verrà, infine, concesso il diritto di utilizzare immagini relative alle fasi di restauro degli affreschi.
«Abbiamo sviluppato questo progetto-pilota, che non escludiamo di estendere ad altre scuole del Milanese e di Milano, con l’obiettivo di sottolineare l’importanza della sinergia tra pubblico e privato anche in materia di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici – ha dichiarato il presidente della Provincia, On. Guido Podestà -. Questa collaborazione, che abbiamo attivato pure sul fronte del Piano di riforestazione del territorio varato dall’Ente, costituisce, d’altra parte, una risorsa fondamentale. Il vincolo di spesa (tetto massimo non superiore al 10% rispetto all’anno precedente, ndr.) fissato dal Patto di stabilità ci impedisce, del resto, di trasporre dalla carta millimetrata alla realtà tutte le opere individuate dalla nostra Amministrazione. A questa situazione vanno aggiunte le difficoltà di bilancio accusate dalla Provincia che, al di là dei conti in rosso ereditati, deve incardinare il suo bilancio soprattutto su entrate (Ipt e Rc Auto, ndr.) non costanti perché troppo dipendenti dallo stato del mercato automobilistico».
«La sicurezza degli istituti rappresenta una priorità della nostra azione di governo – ha argomentato, dal canto suo, l’assessore all’Istruzione e all’Edilizia scolastica Marina Lazzati -. Per questa ragione, abbiamo dato il via a un’esperienza al momento unica nel suo genere in Italia».
Amianto nelle scuole italiane
In 2.400 edifici scolastici italiani sarebbe accertata la presenza di amianto. 358 milioni di euro sbloccati dal Cipe in maggio sarebbero dovuti servire anche a rimuovere l’amianto in quelle 2.400 scuole, non ci sono più, svaniti fra le pieghe dell’ultima manovra finanziaria. Ora sembra dalle ultime notizie che ricompaiano. Ma Siamo sicuri di essere attrezzati a rimuovere l’amiante in condizioni di sicurezza? Qualcuno prega che l’amianto resti nascosto il più possibile.
Il quotidiano Il Messaggero tira fuori la questione amianto nelle scuole e la bomba esplode.
Nel video potete vedere il bellissimo video documentario Arrakis del bravissimo Andrea di Nardo che ho conosciuto lo scorso anno a Terrafutura a Firenze che documenta attraverso le toccanti parole di Silvestro Capelli, un ex-operaio della storica Breda Fucine di Sesto San Giovanni.
E la particolare voce di un laringectomizzato.
Silvestro nel 1996 ha subito un intervento di laringectomia totale per estirpare un tumore causato dallamianto inalato durante gli anni del lavoro in fabbrica.
Come molte altre persone da anni combatte una battaglia sociale e legale.
Da una parte ci sono semplici cittadini, dallaltra ci sono le istituzioni, lInail, i sindacati, i dirigenti dazienda, i partiti politici.
Arrakis è un documentario poetico di tributo ai luoghi e alle vittime del progresso industriale italiano.

