Edilizia scolastica

February 19, 2010 by admin · 4 Comments
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Anagrafe dell’ edilizia scolastica

Come è noto, la legge 11 gennaio 1996, n. 23 ha previsto, all’articolo 7, la realizzazione di un’anagrafe dell’edilizia scolastica diretta ad accertare la consistenza, la situazione e la funzionalità del patrimonio edilizio scolastico.
La medesima disposizione legislativa ha individuato nell’anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica uno strumento conoscitivo fondamentale ai fini dei diversi livelli di programmazione degli interventi nel settore, da attuare ad opera dei vari Soggetti ed Enti competenti.
I dati dell’anagrafe, presenti attualmente nel sistema informativo del Ministero, necessitano di un aggiornamento, tale da consentire una conoscenza più puntuale, almeno per quanto concerne gli aspetti di maggior rilievo. L’aggiornamento continuo dei dati permetterà di rappresentare con maggiore efficacia e puntualità i problemi segnalati alle autorità locali competenti e programmare gli interventi e investimenti necessari.
Ciò premesso, a partire da martedì 23 febbraio p.v. viene attivata nel SIDI sotto la voce Rilevazioni un’apposita sezione dedicata alla rilevazione in argomento, per consentire l’inserimento dei dati conoscitivi, al momento ritenuti necessari, nella prospettiva della realizzazione di una banca dati continuamente aggiornabile on-line dalle singole istituzioni scolastiche.
Tenuto conto della limitata estensione delle informazioni da rilevare, l’area rimane attiva fino al 1 marzo p.v., data entro la quale devono essere improrogabilmente inseriti i dati richiesti.
L’ufficio preposto alla rilevazione è l’Ufficio di Statistica del Ministero, che può essere contattato ai seguenti recapiti telefonici. Per gli aspetti tecnici è possibile contattare il numero verde del gestore del sistema informativo 800903080.


Nella compilazione puntuale della scheda si raccomanda di consultare le apposite avvertenze per la compilazione immediatamente disponibili accedendo all’area dedicata alla rilevazione.
È indispensabile che l’inserimento dei dati avvenga nei tempi previsti per consentire le iniziative di programmazione degli investimenti.

IL CAPO DIPARTIMENTO
f.to Giovanni Biondi

Avvio dell’anno scolastico: primo incontro al Miur su precari e operazioni di inizio anno

August 27, 2009 by admin · Leave a Comment
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Questo blog, fra gli altri tempa, parla di graduatorie scuola

Via: www.flcgil.it

Avvio dell’anno scolastico: primo incontro al Miur su precari e operazioni di inizio anno

A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico con le scuole nel caos e mentre aumenta nelle province la protesta, nessun passo avanti e nessuna novità significativa per i precari

Si è tenuto ieri 26 agosto alle 16 presso la sede del Miur l’incontro con le organizzazioni sindacali sui temi relativi al precariato e alle procedure relative all’inizio dell’anno scolastico.

L’informativa da parte dell’amministrazione
In premessa il dott. Capo, rispondendo ad una precisa richiesta avanzata nell’incontro del 4 agosto dal Segretario Generale della FLC Cgil Domenico Pantaleo, ha assicurato che le risorse stanziate per la scuola abruzzese, che rischiavano di essere dirottate altrove dal Governo, sono tornate con ordinanza della protezione civile del 20 agosto nella piena disponibilità e per le finalità previste originariamente.
Con l’occasione sono state brevemente rendicontate le condizioni attuali dell’ edilizia scolastica abruzzese e sono state illustrate le condizioni, concordate con la protezione civile, per l’utilizzo delle strutture stesse. Una parte degli edifici saranno agibili per l’apertura dell’anno scolastico che è stata confermata per il 21 settembre, mentre per quelli più lesionati si provvederà inizialmente con l’utilizzo di prefabbricati pesanti per poi verificarne l’apertura non oltre il 3 ottobre.

Il dott. Chiappetta ha comunicato che, secondo un primo monitoraggio (ancora incompleto) si prevede che i docenti precari che non riavranno una nomina annuale dovrebbero essere in numero inferiore a quelli previsti inizialmente. E questo perché, diversamente da quanto ipotizzato in un primo momento, solo una parte dei docenti di ruolo soprannumerari potrà essere utilizzato su altra tipologia di posto. Nessuna comunicazione invece è stata data sulle previsioni relative al personale Ata per indisponibilità dei dati.
Ovviamente questi primi dati confermano una situazione territorialmente molto articolata con forti penalizzazioni sopratutto per le regioni meridionali.

Rispetto alla questione delle graduatorie permanenti e delle code, l’amministrazione ha comunicato che sta presentando appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar e che, pertanto, si procede senza tenerne conto. Infine, si prevede la pubblicazione delle graduatorie d’istituto entro l’avvio dell’anno scolastico e dunque tra il 15 ed il 20 settembre.


Il dott. Cosentino ha comunicato che sono in fase di chiusura accordi regionali per l’incremento dell’occupazione del personale della scuola con alcune Regioni: Abruzzo, Sardegna, Puglia, Campania e Sicilia. Si sta lavorando sulla disponibilità di altre Regioni e si spera comunque di chiudere, entro la fine della settimana prossima, il maggior numero possibile di accordi, anche se alcune Regioni hanno già dichiarato la loro indisponibilità.
Inoltre, è stato comunicato che continuano gli incontri con l’INPS per concordare i termini della convenzione che dovrebbe regolare l’attivazione dei “contratti di disponibilità” ed è stata confermata l’intenzione, da parte del ministro, di inserire nel decreto “Ronchi” i provvedimenti legislativi che dovrebbero permettere l’utilizzo di questa nuova tipologia contrattuale.
Infine, il Dott. Cosentino, aderendo alla richiesta della FLC, ha comunicato la disponibilità ad aprire un tavolo tecnico “permanente” con le Organizzazioni Sindacali per monitorare le situazioni di oggettiva difficoltà dovuta ai tagli agli organici, per monitorare le operazioni di avvio dell’anno scolastico, per analizzare i provvedimenti relativi ai precari e in particolare per ciò che attiene agli accordi regionali e all’attuazione dei “contratti di disponibilità”.

La nostra posizione
La FLC Cgil dopo aver preso atto della disponibilità dell’amministrazione all’apertura del tavolo tecnico, ha anche ricordato che tale disponibilità arriva solo il 26 agosto e ha ricordato che tutte le operazioni di immissioni in ruolo e di nomine annuali devono concludersi entro la fine di agosto nel rispetto delle norme e per dare certezze ai lavoratori e alla programmazione didattica delle scuole.

Purtroppo, anche questa volta, dobbiamo constatare che sugli interventi a favore dei precari della scuola siamo ancora alle comunicazioni verbali ed ad ipotesi tutte da verificare e confermare.
Non sono stati consegnati alle Organizzazioni Sindacali i testi dei vari accordi regionali in discussione (che, tra l’altro, ci risulta siano diversi tra di loro), non abbiamo il testo aggiornato della convenzione con l’INPS e, a tutt’oggi, non è chiaro quali strumenti legislativi il Governo intende utilizzare, né come saranno definite le normative di accompagnamento e quali saranno i tempi necessari per la loro applicazione.
Abbiamo quindi chiesto all’amministrazione tutti documenti e i monitoraggi (compresi quelli relativi alla situazione sull’organico di fatto relativo al personale docente, educativo ed Ata articolati per Regione) che sono indispensabili per affrontare in sede tecnica l’ipotesi ministeriale e per poter permettere alle Organizzazioni Sindacali di avanzare le proprie osservazioni e proposte su una materia nuova e complessa che comporterà notevoli ripercussioni giuridico- amministrative rispetto alla normativa vigente.
Come FLC Cgil abbiamo in particolare ricordato che qualsiasi intervento proposto dovrà garantire identiche condizioni di accesso e di sostegno al reddito sia per il personale docente che per il personale Ata.

La FLC Cgil la dato la propria disponibilità a partecipare agli incontri tecnici e politici che saranno convocati, a cominciare da quello previsto per il 3 settembre. Contestualmente abbiamo chiesto di poter prendere visione prima dell’incontro stesso della proposta ministeriale integrale, dell’emendamento che il Governo intende proporre, della convenzione con l’INPS, dei testi degli accordi che il Ministro intende stipulare con le Regioni e di avere i monitoraggi, articolati per regione, delle situazioni relative all’organico di fatto di tutto il personale.
Mentre decine di migliaia di precari in questi giorni vengono licenziati il ministro continua a prendere tempo e a non dare risposte .

Infine, la FLC Cgil ha chiesto l’apertura urgente di un tavolo parallelo su tutte le questioni relative alle sofferenze finanziarie delle scuole, ricordando che su questo già da tempo le Organizzazioni Sindacali unitariamente hanno chiesto un incontro e ricordando anche che su alcune delle risorse contrattuali, quali ad esempio quelle per le funzioni strumentali, per le aree a rischio, per gli ex incarichi Ata e sui residui, si deve avviare la contrattazione per definire tempestivamente i parametri di invio alle scuole per l’anno scolastico 2009-2010.

Su tutti questi problemi la FLC Cgil continuerà comunque, cosi come sta facendo in questi giorni, a sostenere nei territori tutte le iniziative di protesta. In mancanza di risposte certe e rapide intensificherà la mobilitazione insieme alle altre Organizzazioni Sindacali e alle associazioni dei precari che hanno partecipato alla manifestazione del 15 luglio, fino ad arrivare, se costretti, ad una giornata di sciopero nazionale per difendere l’occupazione, per salvaguardare il sistema nazionale d’istruzione e per garantire la qualità della scuola pubblica.

 

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Abruzzo: non si tocchino le risorse per far ripartire la scuola

August 3, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Sindacato 

 

Abruzzo: non si tocchino le risorse per far ripartire la scuola

Sindacati contrari all’utilizzo dei finanziamenti per altre finalità.

Comunicato stampa dei Segretari generali di FLC Cgil, CISL scuola, UIL scuola, SNALS Confsal, GILDA degli insegnanti.

Le OO.SS. nazionali della scuola – CGIL, CISL, UIL, SNALS, GILDA – esprimono preoccupazione e dissenso per il tentativo di utilizzare per altre finalità i fondi necessari e vitali per far ripartire le attività didattiche e l’apparato amministrativo di supporto nella scuola d’Abruzzo.
Tali risorse sarebbero destinate nell’immediato alle strutture scolastiche provvisorie (MUSP) con l’opcm 3790 art.7 comma 2 e 3 e tale utilizzo non lo condividiamo.

Le OO.SS. dell’Abruzzo hanno già manifestato le ragioni del loro dissenso nell’incontro con il Dott. P. Capo il giorno 28 luglio scorso all’Aquila, fornendo anche un contributo propositivo sulle modalità di utilizzo di quelle risorse.

Per noi principi inderogabili sono l’accoglienza e l’ insegnamento ai ragazzi e le delicate procedure amministrative che assicurano il regolare funzionamento delle scuole. La scuola è la prima istituzione a restituire la “normalità” di un impegno quotidiano ai giovani provati dall’esperienza di perdere affetti e casa con il terremoto. La scuola ha il volto del suo personale che opera a contatto con i ragazzi.


Il personale della scuola abruzzese vuole lavorare per una didattica di qualità, per ampliare l’ offerta formativa e per recuperare disagi e traumi.

Le risorse del MIUR, che già abbiamo più volte valutato come insufficienti, vanno spese secondo le modalità che il Ministro ha indicato nella relazione tecnica e, su proposta dello stesso, attraverso una specifica Ordinanza da emanare di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Esse vanno utilizzate subito per le finalità originarie, perchè il nuovo anno scolastico è alle porte.

L’ edilizia scolastica, provvisoria e strutturale, è un problema, infine, da affrontare con ulteriori investimenti che devono essere immediatamente resi disponibili.


A scuola classi sovraffollate e insicure

June 11, 2009 by admin · 2 Comments
Filed under: Sicurezza 

Via: COBAS – Comitati di Base della Scuola

Cominciano a ritornare gli organici nelle scuole … e sono dolori. Per effettuare tutti i tagli previsti dall’art. 64 della legge 133, le classi previste sono composte da un numero molto alto di allievi.
Alle superiori, le classi iniziali devono avere un numero minimo di 27 alunni e poi i resti vengono distribuiti fino a 30, ma in sede di organico di fatto si potrà pure arrivare a 33.
Sono numeri che peggioreranno la qualità del servizio e faranno andare le aule scolastiche ed i laboratori fuori norma, sia in riferimento agli indici minimi di funzionalità didattica (D.M. 18 dicembre 1975 – Norme tecniche per l’ edilizia Scolastica), sia per la prevenzione incendi (D.M. 26 agosto 1992 – Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica).
Ricordiamo che
D.M. 18 dicembre 1975
Per ogni persona presente in un’aula di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, deve essere garantita un’area netta (compreso gli arredi) di 1,80 mq.
Per le superiori invece sono necessari 1,96 mq. per persona.
I laboratori scolastici, assimilati a luoghi produttivi (e gli allievi a lavoratori), devono rispondere ai requisiti indicati dal D.Lgs 626/94 (ora sostituito ed integrato dal D.Lgs 81/2008): altezza non inf. ai 3,00 ml.; cubatura non inferiore a 10 mc. per lavoratore/allievo che deve disporre di una superficie di almeno 2,00 mq.; superficie aero/illuminante pari ad almeno 1/10 della superficie di calpestio.
D.M. 26 agosto 1996

5. Misure per l’evacuazione in caso di emergenza
5.0 Affollamento
Il massimo affollamento ipotizzabile è fissato in:
aule: 26 persone/aula. Qualora le persone effettivamente presenti siano numericamente diverse dal valore desunto dal calcolo effettuato sulla base della densità di affollamento, l’indicazione del numero di persone deve risultare da apposita dichiarazione rilasciata sotto la responsabilità del titolare dell’attività (Dirigente Scolastico N.d.R.).

5.6 Numero delle uscite

Le aule didattiche devono essere servite da una porta ogni 50 persone presenti; le porte devono avere larghezza di almeno 1,20 ed aprirsi in senso dell’esodo quando il numero massimo di persone presenti nell’aula sia superiore a 25 e per le aule per esercitazioni dove si depositano e/o manipolano sostanze infiammabili o esplosive quando il numero di persone presenti sia superiore a 5.
Esiste quindi il limite delle 26 persone per aula!
E’ pur vero che, anche ai sensi del D.M. 26 agosto 1996, si può derogare e si può accettare un modesto incremento numerico della popolazione scolastica per singola aula (di quanto? Visto che ad ogni legge finanziaria aumenta il numero di alunni per classe possibile?), ma il Dirigente Scolastico deve sottoscrivere apposita dichiarazione.
Inoltre è tassativo e passibile di sanzione per il responsabile dell’attività, il fatto che quando in un’aula si superano i 25 presenti, debba esserci un’uscita idonea, cioè una porta di almeno ml. 1,20 di larghezza che si apra nel senso dell’esodo.
Consigli pratici
E’ necessario che i Responsabili dei lavoratori per la Sicurezza e le R.S.U. si attivino per controllare tutti gli spazi degli edifici scolastici, in modo che i D.S., responsabili in qualità di datori di lavoro, della sicurezza ai sensi del D.Lgs 81/2008, richiedano, perlomeno in sede di determinazione dell’organico di fatto, lo sdoppiamento delle classi fuori norma.


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