Esami di stato: chiarimenti su esterni

January 20, 2010 by admin · 1 Comment
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Correzioni e precisazioni sull’ammissione all’esame per sciogliere i pasticci di una valutazione troppo pilotata dal MIUR.

L’ansia valutativa dell’attuale Ministero è direttamente proporzionale alla immagine con cui vuole presentarsi al pubblico ma anche alla sua pratica pasticciona. E anche stavolta sembra avergli giocato un altro brutto scherzo.

Con una nota del 14 gennaio scorso il MIUR infatti ritorna sul tema della valutazione per operare una precisazione ma anche una correzione.

La precisazione riguarda i candidati esterni già promossi all’ultimo anno, i quali, come avevamo ben messo in luce nel nostro precedente commento, da questo anno dovranno sottoporsi a un esame preliminare, Era paradossale infatti che per i candidati interni si prevedesse l’ammissione, mentre gli esterni già promossi all’ultimo anno andavano direttamente all’esame senza nessuna verifica di ammissione. L’errore, dovuto alla superficialità con cui era stata restaurata l’ammissione, era stato corretto con una misura apposita nella legge 167/2009. La nota dà indicazione ai dirigenti scolastici di mettere al corrente della nuova situazione tutti gli esterni.

La correzione riguarda invece gli “ottisti”, cioè coloro che possono chiedere di andare direttamente all’esame di stato saltando l’ultimo anno grazie ai buoni risultati ottenuti nel penultimo. Qui la circolare 85/2009 prevedeva un voto in condotta non inferiore all’otto sia per il penultimo anno che per il terzultimo, mentre le norme transitorie del DM 99/2009 lo prevedevano solo per il penultimo.

In altre parole, si dice ora, per anticipare l’esame bisogna avere voti non inferiori all’otto, ivi compreso quello in condotta, nel penultimo anno (cioè quest’anno 2009-10), mentre per il terzultimo (lo scorso anno 2008-09) basta avere voti non inferiori al sette in tutte le discipline.

Via: www.flcgil.it


Finanziamenti alla scuola. In arrivo la circolare del programma annuale 2010

December 15, 2009 by admin · Leave a Comment
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Finanziamenti alla scuola. In arrivo la circolare del programma annuale 2010

Zero euro per il funzionamento didattico e amministrativo. II Miur tace sui crediti pregressi e sugli obblighi nei confronti delle scuole. La FLC chiede trasparenza amministrativa, finanziamenti certi e lo spostamento di tutti gli stipendi a carico del Tesoro.

Nel 2009 le scuole con i pochi finanziamenti ricevuti hanno coperto in minima parte alcune spese per il personale: supplenze, salario accessorio e compensi per gli esami di maturità.

In ottobre sono arrivati un po’ di soldi: 150 milioni di euro per le supplenze, 60 milioni di euro per il funzionamento e 260 milioni di euro per le ditte delle pulizie. Non si è trattato di soldi freschi. Sono fondi assegnati per il 2009, in parte con la legge di assestamento al bilancio spostando fondi da un capitolo a un altro e in parte raschiando il fondo del barile attraverso il recupero di vecchie giacenze (vedi decreto salva precari). Questi finanziamenti sono arrivati tardi, in quantità minime e solo dove la situazione debitoria è allarmante. Ci risultano poi tante scuole che pur con una consistenza di cassa gravemente ridotta non hanno ricevuto alcun finanziamento. Questo è successo anche a causa della superficialità di alcuni dirigenti degli USR che avrebbero dovuto segnalare con maggiore puntualità e precisione le sofferenze finanziarie delle scuole della regione. La maggior parte delle scuole, quindi, contrariamente agli annunci del Ministro Gelmini non ha ricevuto né riceverà un euro dallo Stato per il funzionamento didattico e amministrativo 2009. Dunque un provvedimento parziale, insufficiente e in deroga ai principi della nostra Costituzione che impone allo Stato di finanziare la scuola pubblica. Ma il problema non è solo il passato. Anche il futuro è sempre più incerto. A causa del pesante fardello dei crediti pregressi che vantano nei confronti dello stato sui quali sono stati fatti anticipi di cassa non ancora ripianati, le scuole sono in difficoltà a chiamare i supplenti anche quando l’assenza è molto lunga (per gravi patologie o congedi parentali). Senza la certezza dei finanziamenti, le recenti circolari ministeriali che richiamano l’obbligo delle scuole alla chiamata dei supplenti per garantire il diritto allo studio, evidenziano una assunzione ancora parziale di responsabilità da parte del MIUR. E tuttavia è evidente che a fronte della nomina dei supplenti vanno inviate tempestivamente le somme relative, pena un inevitabile contenzioso a cui vengono esposti i dirigenti scolastici.

 


 

 

Un conto molto semplice

I bilanci delle scuole sono stati privati, con la legge finanziaria 2009, dei fondi per il funzionamento didattico e amministrativo. Un taglio che si aggiunge ad altri. Per non parlare di oltre 1 miliardo di euro già anticipato dalle scuole per conto dello Stato per spese obbligatorie negli anni dal 2005 al 2008 non ancora recuperati (ad esempio per pagare i commissari d’esame, le supplenze e le ore eccedenti).

Per il 2010 questo triste copione si ripete. La prossima finanziaria non stanzia niente per il funzionamento delle scuole, ma intanto il Ministro Gelmini ha già pronta la circolare per ricordare che va approvato il programma annuale 2010. Tenere in ordine i conti e rispettare le scadenze. Propaganda e burocrazia.

La cappa di silenzio calata sulla situazione debitoria

Nel 2007 da una ricognizione del Miur risultò che i crediti vantati dalle scuole ammontavano a quasi 800 milioni di euro. Adesso, il problema viene oscurato. Anzi, il ministro Gelmini nega che le scuole siano al collasso, vantandosi persino dei prossimi stanziamenti cospicui previsti dalla finanziaria 2010.

La conoscenza di questi dati, di tutti i dati finanziari, è, al tempo stesso, una richiesta legittima degli addetti ai lavori (ds, dsga e docenti) e un diritto della collettività. Ma, allo stato attuale, conoscere con esattezza la situazione finanziaria delle scuole è una missione impossibile. Il Miur continuamente sollecitato dal sindacato a rendere conto dei criteri di attribuzione dei finanziamenti ancora non riesce a battere un colpo. Il precedente governo aveva preso di petto, con il sistema di finanziamento diretto (capitoloni) alle scuole, il tema della trasparenza amministrativa, che adesso viene messo in ombra dalla discrezionalità usata nella distribuzione dei fondi senza più parametri verificabili.

La posizione della FLC è chiara: per la scuola dell’autonomia chiediamo finanziamenti certi e non tagliabili dal 1 settembre di ogni anno, un piano straordinario per sanare il pregresso, lo spostamento di tutti gli stipendi a carico del Tesoro.

Scuola ed Esami di stato: fine di un privilegio per i privatisti esterni?

October 23, 2009 by admin · Leave a Comment
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Scuola ed Esami di stato: fine di un privilegio per i privatisti esterni?

Tra gli emendamenti governativi al disegno di legge sui contratti di disponibilità, la Camera approva un articolo per porre fine all’assurdo privilegio di quei candidati esterni che potevano andare all’esame di stato senza passare per l’ammissione.

Alcuni giorni fa il MIUR ha emanato una circolare sulla presentazione delle domande per gli esami di stato da parte degli alunni delle classi terminali. In calce a queste disposizioni il Ministero ha segnalato la novità per cui quest’anno per l’ammissione all’esame occorre avere la sufficienza in tutte le discipline. E’ un ulteriore giro di vite dopo che lo scorso anno scolastico per l’ammissione era condizionata dall’avere almeno la media del 6 e dopo la restaurazione dell’ammissione nel 2008.

La progressiva introduzione di questi “ostacoli” non è stata priva di effetti sulla selezione: sommando ammissione ed esami si è passati dal 3% del 2007, quando non era prevista l’ammissione, al 6% del 2008, al 9% del 2009.


Se non che in questi tre anni c’è stata una parte di candidati agli esami di stato che ha potuto ignorare tranquillamente l’ammissione i suoi “ostacoli”: i candidati esterni con promozione all’ultimo anno. Per loro ha continuato ad essere valida la norma che dal 1997 permetteva di accedere senza ammissione. Una palese ingiustizia, da parte nostra a lungo denunciata, tanto più iniqua se si pensa che essa è stata applicata a candidati esterni, sottratti ad ogni controllo, mentre agli interni, sotto controllo continuo della scuola non venivano risparmiati gradi successivi di difficoltà.
Si aggiunga che questa situazione in questi anni poteva dare luogo ad un fenomeno di aggiramento dell’ammissione: a metà marzo l’alunno che prevedeva la non ammissione poteva ritirarsi e presentarsi come privatista esterno. Una possibilità che sottolinea ancor di più la situazione paradossale di questo vero e proprio privilegio e di una vera e propria disparità di trattamento che sono per caso sembra non aver costituito ragione per un ricorso da parte di alunni non ammessi all’esame.

Articoli di correzione erano stati introdotti in alcuni disegni di legge, ma la fretta di attuarli in altre parti trasformandoli in decreti, ha portato sempre allo stralcio di questo argomento.

Ieri sera questa correzione è stata approvata dalla Camera dei Deputati tra gli emendamenti che il governo ha aggiunto al testo sui contratti di disponibilità. Ora la parola passa all’altro ramo del Parlamento.

Fosse che fosse la volta buona!

Testo dell’emendamento approvato dalla Camera
Art. 1-bis. – (Disposizioni sugli esami preliminari agli esami di Stato). – l. Dopo il primo periodo dell’articolo 2, comma 3, della legge 10 dicembre 1997, n. 425, è aggiunto il seguente: «Sostengono altresì l’esame preliminare, sulle materie previste dal piano di studi dell’ultimo anno, i candidati in possesso di idoneità o di promozione all’ultimo anno che non hanno frequentato il predetto anno ovvero che non hanno comunque titolo per essere scrutinati per l’ammissione all’esame.»

 

Via: www.flcgil.it

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Maturità; Mariastella Gelmini: “Avrei scelto il tema sui giovani. Tracce più chiare e corte. Conservata tradizione e introdotte novità”

June 26, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: esami di maturità 

Via: www.pubblica.istruzione.it  

Maturità; Mariastella Gelmini: “Avrei scelto il tema sui giovani. Tracce più chiare e corte. Conservata tradizione e introdotte novità”

“Avevo promesso tracce d’italiano più chiare, con meno pagine e che evitassero virtuosismi non necessari. Credo di aver mantenuto questa promessa.
Spesso la vera difficoltà, infatti, è riuscire a essere semplici.
Mi è sembrato utile introdurre, all’interno della grande tradizione della maturità italiana, alcune innovazioni.
Il tema che avrei svolto è sicuramente il saggio breve sui giovani. Ogni vero cambiamento della società è stato anticipato proprio dai giovani.
Auguro in bocca al lupo ai ragazzi per le seconde prove che sono state preparate dai tecnici del ministero. Purtroppo il numero degli indirizzi della scuola superiore italiana non ha aiutato a semplificare la stesura dei quesiti. Con la riforma della scuola superiore, che partirà dall’anno 2010-11, gli indirizzi saranno ridotti sensibilmente. Anche per questo sarà più facile controllare al meglio le tracce evitando le imprecisioni che spesso hanno accompagnato le prove”.


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