Rete delle Conoscenze: Domani in piazza con la FIOM, la democrazia non è un optional

January 27, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Eventi 

Gli studenti della Rete della Conoscenza aderiscono allo sciopero di domani indetto dalla Fiom-Cgil. “La democrazia in questi ultimi mesi sta assumendo sempre più il valore di un optional” – dichiarano gli studenti della Rete, che sottolineano il legame tra mondo del lavoro e della formazione. “Il confronto è mancato nella scrittura del Ddl Gelmini come in quella dell’accordo per lo stabilimento di Mirafiori. L’unico modo per rispondere agli strappi, alle fughe in avanti, all’autoritarismo è stato rispondere con più forza di quella che si avesse in corpo e molti operai di Mirafiori hanno avuto la forza sovra umana di dire no al taglio dei diritti in cambio di lavoro.”
“Il voto della fabbrica torinese – continuano – rappresenta uno spartiacque, perché torna a far parlare di sé una condizione sociale dimenticata, una condizione sociale definita da molti come superata e apparentemente slegata dal mondo dei giovani, dal progresso e dallo sviluppo. Invece, la condizione operaia non è per nulla distante da quella di noi studenti, entrambi viviamo la condizione di una precarietà generalizzata derivante dall’insicurezza e dalla continua ricattabilità.” Gli studenti di scuole e unviersità annunciano la loro presenza ai cortei regionali dei metalmeccanici che si terranno in tutta, da Milano a Termini Imerese passando per Torino, Cassino, Pomigliano D’Arco, Melfi, Bari, ecc
“Domani saranno protagonisti i temi del lavoro, dei saperi e dei beni comuni che hanno attraversato in questi mesi la società italiana,conclude la Rete della Conoscenza. Vogliamo liberare questo paese da un sistema che l’ha portato a un passo del baratro e costruire dal basso un mondo diverso. Il nostro futuro dipende dal coraggio di scegliere l’alternativa, un modello di sviluppo che parta dalla democrazia, dai saperi e dai diritti.”

RETE DELLA CONOSCENZA

A Mirafiori nasce il Coordinamento Cassaintegrati contro l’Accordo

January 18, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: comunicati stampa 

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Piero Bernocchi,     portavoce nazionale COBAS.

Malgrado la pesantezza dell’ignobile ricatto di Marchionne, il 52% degli operai della Fiat Mirafiori ha risposto un secco NO nel referendum-capestro; e solo la truppa dei 500 capetti e gerarchie aziendali inquadrati come “impiegati” (che hanno votato non solo nel seggio 5, come riportato dai massmedia, ma anche nel 2C), ha provocato il successo di Pirro Marchionne.
Questo risultato, oltre ad essere un grande esempio di resistenza e di forza operaia, mostra l’estrema fragilità della vittoria “pirresca” del capo-banda Fiat: e dunque riapre la partita a Mirafiori e negli stabilimenti Fiat e dà la forza ai lavoratori/trici per uscire dai tempi umilianti di vita della Cassa Integrazione a zero ore e fortificare la resistenza operaia, preparando la controffensiva. Per questo le RSU COBAS di Mirafiori (8% alle ultime elezioni), che hanno contribuito in maniera decisiva, grazie al lavoro di centinaia di operai, iscritti/e o simpatizzanti COBAS, all’eccellente risultato referendario (malgrado tale contributo determinante sia stato oscurato non solo da quasi tutti i massmedia ma anche dalla Fiom), e che in questi anni sono stati sempre in prima fila negli scioperi e nelle manifestazioni, hanno costituito il Coordinamento dei Lavoratori e delle Lavoratrici in Cassa Integrazione a Mirafiori. Con un volantino distribuito oggi alle porte di Mirafiori i COBAS hanno iniziato la costruzione della resistenza organizzata contro l’Accordo-Vergogna e contro chi crede di cancellare impunemente un intero pezzo di storia, quella dei diritti dei lavoratori. I COBAS chiamano i lavoratori/trici in Cassa Integrazione ad essere protagonisti del Coordinamento: a iniziare dai conflitti vertenziali che sta impostando il nostro Studio Legale sulla illegittimità e/o incostituzionalità di molti dei diktat dell’Accordo-Vergogna, fino ad investire di iniziative la società, istituendo collegamenti con le lotte degli altri lavoratori, degli studenti, dei movimenti in difesa dei beni comuni e dei servizi pubblici.
Nell’immediato, la splendida risposta all’Accordo-Vergogna potenzia le fondamenta su cui poggiare lo sciopero generale del 28 gennaio che i COBAS hanno convocato per tutte le categorie del privato e del pubblico impiego, estendendo quello che la Fiom aveva indetto per i soli metalmeccanici, rispondendo anche alle richieste di generalizzazione dello sciopero venute dai movimenti degli studenti e assumendosi quell’onere che la Cgil, corresponsabile delle politiche liberiste di questi anni e della distruzione dei diritti sindacali e del lavoro, rifugge nel timore di una estensione del conflitto contro l’arroganza padronale e governativa.
Dunque, il 28 gennaio nelle piazze (i COBAS promuoveranno manifestazioni regionali, a Roma l’appuntamento è a P.della Repubblica alle ore 10) deve convergere il più ampio fronte sociale per battere gli Accordi-Vergogna, il liberismo padronale e governativo, smascherare la finta “opposizione” parlamentare e i sindacati collaborazionisti, per riconquistare i posti di lavoro, il reddito, le pensioni, l’istruzione e le altre strutture sociali pubbliche, i beni comuni, la democrazia nei posti di lavoro e nella società.

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