Docenti precari non abilitati: in avvio i ricorsi di Adida

May 23, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: precari 

L’ Adida (Associazione Docenti Invisibili da Abilitare) fa sapere di essere in procinto di avviare una serie di azioni legali e ricorsi rivolti a tutti quei soggetti aventi titolo all’inserimento nella III fascia delle graduatorie d’Istituto e ai sensi del DM 56/09 definiti possessori di titoli validi all’insegnamento e, nonostante tutto, discriminati dal MIUR in quanto ritenuti personale non abilitato allo svolgimento della professione, il quale però dimostrando un’incoerenza ed una irrazionalità senza uguali, ha assunto ed utilizzato tale personale anche per decenni assumendoli su cattedre vacanti e supplenze.

Al fine di porre fine una volta per tutte a questa situazione paradossale ed insensata, in aperta violazione inoltre di molte decreti, leggi e direttive comunitarie stanno per essere avviati una serie di ricorsi rivolti al riconoscimento del valore abilitante del titolo posseduto da tali soggetti, per il riconoscimento del valore formativo di un’esperienza formativa almeno triennale e contro i test di sbarramento ai TFA. Un altro ricorso verrà inoltre avviato prossimamente per l’accesso alle Graduatorie ad Esaurimento ed alla Prima e Seconda Fascia delle Graduatorie d’Istituto (Docenti Trentini).

Tra le altre attività rivolte al personale abilitato e no della scuola che l’associazione sta per avviare va inoltre menzionato il ricorso al giudice del lavoro contro lo sfruttamento del lavoro precario e per le differenze retributive.

www.associazioneadida.it

Scuola: graduatorie, pensioni e 17 marzo, i soliti pasticci

February 21, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Sindacato 

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di SISA – Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente.
Graduatorie ad esaurimento (nel vero senso della parola)
La Lega, tramite l’onorevole Pittoni, fa approvare in Senato un emendamento al decreto “Milleproroghe” che blocca per un anno le graduatorie. Ormai sembra proprio che l’attuale amministrazione sia alla disperazione e tenti i colpi di coda. Questo emendamento potrebbe però rivelarsi l’ennesimo boomerang per il MIUR, visto le numerose sentenze negative incassate ultimamente.
Inoltre i docenti dovranno presentare la domanda per le graduatorie d’istituto di I fascia nella sola provincia di appartenenza della graduatoria ad esaurimento (esempio: se un insegnante ha scelto la provincia di Roma nell’ultimo aggiornamento delle graduatorie, per forza dovrà richiedere l’inserimento nella graduatoria d’istituto di quella provincia). Naturalmente le code spariranno essendo stato dichiarato illegittimo l’intero comma 4 ter dell’art. 1 della Legge 134. Molti docenti che in questi anni hanno lavorato con le graduatorie d’istituto di un’altra provincia rispetto a quella della graduatoria ad esaurimento, rischiano di non insegnare per il prossimo anno.
Docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento meridionali (e quindi sature) che sono stati assunti in questi anni, a tempo determinato, attraverso le graduatorie d’istituto di prima fascia, improvvisamente si troverebbero a spasso e senza più un posto di lavoro, con famiglie a carico, nella più totale disperazione. Questo perché in Italia c’è la Lega, un partito che non vuole insegnanti meridionali al Nord. Una vera follia, che ormai giudici e tribunali continuano a condannare con sentenze sfavorevoli al MIUR. Il SISA si batterà fino in fondo, affinché il diritto alla mobilità del personale docente sia rispettato nel diritto alla mobilità sancito dai trattati europei.

Pensioni
Con il blocco degli scatti d’anzianità, dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2013, la legge 122/2010 non permette di raggiungere economicamente i 40 anni di carriera. Ce ne vorranno 42 nella scuola, altrimenti i lavoratori, docenti e ATA, si troveranno con uno o due anni di anzianità in meno. Infatti il MIUR, in una nota, stabilisce che chi arriverà ai 40 anni in questo biennio, e quindi non gli verrà riconosciuto l’aumento economico, potrà restare in servizio anche oltre i 40 anni di carriera. Lavorare 42 anni e vedersene riconosciuti solo 40 è una vergogna. Una norma pazzesca e incostituzionale. Anche per questo motivo lo sciopero del SISA dell’8 marzo sarà un momento importante contro queste decisioni assurde e poco chiare.

17 marzo, attenzione alla domanda di ferie
Con un ritardo clamoroso il governo, vincendo le pressioni anti – italiane della Lega Nord, è riuscito a istituire la festa del 150° dell’unità nazionale, tuttavia senza copertura economica. Le manifestazioni per la festa verranno coperte con parte dei fondi stabiliti per le celebrazioni del 4 novembre, che, dopo la soppressione della festa, cadono la prima domenica di novembre. Per i lavoratori si stabilisce: “gli effetti economici e gli istituti giuridici e contrattuali previsti per la festività soppressa del 4 novembre non si applicano a tale ricorrenza ma, in sostituzione, alla festa nazionale per il 150/o anniversario dell’Unità d’Italia”. Poiché il 4 novembre nella scuola non è mai stato pagato ma è una giornata di ferie da prendere nel periodo di sospensione delle lezioni, ciò significa che questa estate i colleghi, docenti e ATA, dovranno usufruire di un giorno in meno di vacanze, le quattro giornate soppresse diventano tre. I lavoratori dovranno ricordarsene al momento della compilazione della domanda di ferie, perchè altrimenti lo stato potrebbe in seguito rivalersi trattenendo il salario di una giornata. Per altro da anni il SISA, cautelativamente, dopo la reintroduzione del 2 giugno, consiglia ai docenti di chiedere nella domanda di ferie di usufruire di tre e non quattro giornate soppresse (essendo oggi di fatto solo tre: Ascensione, Corpus Domini e 4 novembre). È vero che i sindacati concertativi hanno la responsabilità di aver lasciato nel contratto nazionale quattro e non tre giornate a disposizione dei lavoratori, nonostante una di questa sia stata reintrodotta e di conseguenza, ai sensi di legge, ne rispondono le parti sottoscrittrici del contratto e non certo i lavoratori, Tuttavia come sindacato abbiamo sollevato la preoccupazione che prima o poi l’amministrazione possa decidere di rivalersi e a tal fine consigliamo da sempre ai nostri iscritti di chiedere di usufruirne di tre giornate, che quest’anno diventano due.

Emilio Sabatino
Segretario nazionale

www.sisascuola.it         sisascuola@libero.it

Associazione Docenti Invisibili da Abilitare

February 12, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: comunicati stampa 

Riceviamo e pubblichiamo una mail di Luca Dibitonto:

Mi chiamo Luca Dibitonto, ho 27 anni e sono un docente di scuola primaria non abilitato, inserito nelle graduatorie di merito di terza fascia, sono coordinatore Adida della provincia di Vercelli, della regione Piemonte e sono membro del direttivo nazionale. Le sto scrivendo per chiederle di dare visibilità a questa categoria di lavoratori bistratta e dimenticata. Le violazioni a carico dei c.a. 300.000 docenti privi di titolo abilitante (di cui c.a. 40.000 in possesso di pluriennale esperienza di insegnamento), ma in possesso dei titoli e requisiti per l’ insegnamento ed inseriti nella III fascia delle graduatorie d’istituto non sono infatti meno gravi per via della mancanza di quest’ultimi del titolo abilitante, di cui non sono responsabili, ma riteniamo che l’imbarazzante silenzio sulla loro questione debba essere rotto.
 
Per questo vi chiediamo aiuto nel far sentire la nostra voce nel far conoscere a quante più persone la nostra questione, poiché senza visibilità le possibilità di una risoluzione positiva di questa gravosa questione si riducono estremamente.
 
In ogni caso, se le richieste di Adida non verranno ascoltate, quest’ultima si batterà anche legalmente al fine di tutelare i nostri diritti, a tal proposito si fa sapere che alcuni ricorsi, come quello al avverso l’esclusione dal Salvaprecari, per gli scatti stipendiali e per lo sfruttamento del lavoro precario sono già stati avviati e/o in fase di avvio. Molti altri potrebbero essere avviati nei prossimi mesi. Si tratta di ricorsi che in caso di vittoria obbligheranno lo Stato Italiano all’esborso di notevoli somme di denaro per risarcimenti a fronte di soprusi e discriminazioni subite. Tutti soldi che lo Stato Italiano avrebbe potuto risparmiare semplicemente rispettando quelli che erano i nostri diritti. Così come lo Stato avrebbe potuto risparmiare circa 40.000 disoccupazioni per posti di lavoro esistenti se solo non avesse introdotto la discriminazione delle code. Le richieste di Adida, che attualmente conta di quasi 8.000 docenti aderenti, diversamente da quelle di altri enti/movimenti/sindacati nulla hanno a che fare con la rimozione dei tagli e la richiesta di maggiori investimenti da parte del Governo nella scuola, ma si limitano ad una richiesta di uguaglianza e di diritto alla formazione. Eppure nonostante tutto, lo Stato preferisce rischiare di pagare pesanti multe europee ed esosi risarcimenti piuttosto che rispettare i diritti dei suoi singoli cittadini.
 
In allegato potrete leggere un resoconto dettagliato della questione III fascia ed i recapiti a cui è possibile contattarci ed in particolare, cliccando su questo link potrete visualizzare il video che abbiamo ideato relativo alla nostra questione, davvero chiaro e studiato con molta cura dalla nostra coordinatrice nazionale Francesca Bertolini. Anche se sono stato incaricato dell’organizzazione della campagna stampa, faccio presente che i membri del direttivo e le due coordinatrici nazionali sono pienamente disponibili a rilasciare interviste e dichiarazioni.
Inoltre, molto importante, abbiamo attivato i ricorsi al giudice del lavoro contro lo sfruttamento del lavoro precario ed i ricorsi per richiedere l’accesso diretto al corso abilitante TFA, il quale prevede incredibilmente 3 test selettivi di accesso per i docenti non abilitati che insegnino da più di 360 giorni, da superare al primo tentativo, pena la definitiva esclusione dal percorso abilitante: un “aut- aut” a nostro parere inaccettabile per insegnanti che possiedono un’esperienza pluriennale sulle classi e sul sostegno e che avrebbero già dovuto conseguire il titolo abilitante da molti anni.

CONTATTATECI:

ADIDA (Associazione Docenti Invisibili da Abilitare)
Sito web: www.associazioneadida.it