29 settembre, tutta l’Europa in piazza per la crescita e il lavoro, per la difesa dei diritti

September 27, 2010 by admin · Leave a Comment
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La FLC insieme a tutta la CGIL contro la precarietà nella conoscenza e per ottenere un piano straordinario di investimenti sull’istruzione e formazione pubblica.

La CES (Confederazione Europea dei Sindacati) ha promosso una giornata di mobilitazione per dire no ad una Europa dell’austerità e per ribadire invece l’importanza di una Europa del lavoro, della giustizia sociale e della solidarietà.

Mercoledì 29 settembre si terrà una manifestazione a Bruxelles e si prevede che nella città affluiranno circa 100.000 lavoratori provenienti da tutta Europa. Lo stesso giorno si svolgerà l’incontro dei ministri europei delle finanze. In tutti gli altri paesi si terranno manifestazioni e scioperi paralleli a sostegno dell’azione sindacale europea per esprimere preoccupazione sulla situazione sociale, economica ed occupazionale che i governi stanno affrontando imponendo misure di austerità.

In Italia, la CGIL organizza una grande manifestazione nazionale il 29 settembre alle ore 16.00 in Piazza Farnese a Roma sui temi dello sviluppo, della crescita, delle politiche industriali, dell’occupazione, del welfare e della lotta alla precarietà.

In una nota della Segreteria nazionale della CGIL si dichiara che “tema fondamentale della manifestazione sarà anche la lotta alla precarietà con la mobilitazione nazionale di tutti i precari dei settori della conoscenza” per dare una risposta alla “dissennata politica dei tagli sulle fondamentali funzioni pubbliche, che ha come obiettivo finale quello della privatizzazione dei beni pubblici e che ha colpito pesantemente il sistema dell’istruzione e della ricerca e l’insieme dei settori pubblici..”.

Mentre l’Europa indica negli investimenti in conoscenza la priorità strategica per un modello sociale, economico ed ambientale sostenibile, nel nostro Paese si considerano scuola, università, afam e ricerca un costo da ridurre con tagli insensati.

Un appuntamento importante per tutta la FLC e per tutti i lavoratori precari della conoscenza che potranno insieme con i lavoratori delle altre categorie, con i pensionati e con gli studenti e con i cittadini riaffermare le ragioni che hanno sostenuto le mobilitazioni e le iniziative di lotta in tutto il paese. Una lotta che unisce tutti perché con la cancellazione della precarietà si valorizza la professionalità del personale e si innalza il livello qualitativo del servizio pubblico per garantire a tutti la piena fruizione dei diritti di cittadinanza.

Insieme agli interventi dei rappresentanti dei sindacati europei e del Segretario generale della CGIL Guglielmo Epifani è previsto l’intervento, dal palco di Piazza Farnese, di un rappresentante dei precari della scuola. Saranno ricordate le ragioni della lotta e la piattaforma rivendicativa che ha accompagnato tutte le iniziative che abbiamo promosso e sostenuto assieme ai movimenti dei precari e degli studenti e che il ministro Gelmini si rifiuta di sentire.

Una scadenza importante per la FLC e per tutta la CGIL che si inserisce nel piano di mobilitazioni indette per tutti i comparti della conoscenza

•sciopero orario per tutti i comparti l’8 ottobre e successivamente, con le stesse modalità, saranno attuati scioperi ad intermittenza ogni quindici giorni
•sostegno alle manifestazioni degli studenti e dei precari
•settimana di mobilitazione nelle università, a partire dal 4 ottobre, e degli enti di ricerca pubblici
•sostegno alla manifestazione dei metalmeccanici del 16 ottobre
•sostegno alle diverse iniziative sul precariato
•mobilitazione nazionale dei settori della conoscenza del 6 novembre
•manifestazione nazionale della CGIL il 27 novembre

Festa della conoscenza: l’appuntamento di Roma

September 8, 2010 by admin · Leave a Comment
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La Festa della conoscenza organizzata dalla FLC CGIL di Roma e del Lazio si svolgerà giovedì 9 settembre all’interno della Festa dei diritti che la CGIL sta tenendo a Roma.

Come in altre città italiane, intendiamo incontrare e coinvolgere i cittadini sui temi dell’istruzione e della formazione utilizzando anche le occasioni di festa.

La giornata romana, che tra le altre vedrà la partecipazione del Segretario Generale della CGIL, Guglielmo Epifani, al dibattito “Situazione politico sindacale e prospettive”.

Giovedì 9 settembre 2010, Viale delle Terme di Caracalla
LA CONOSCENZA IN…PIAZZA BELLA PIAZZA.
Un’intera giornata dedicata al diritto all’istruzione, all’università e alla ricerca.
Ecco il Programma della giornata.

Ore 15.30 PALCO CARACALLA
ASSEMBLEA CITTADINA: “La scuola pubblica e la Gelmini. Storia di una resistenza e dei suoi risultati, guardando al futuro”
La FLC CGIL incontra i rappresentanti delle istituzioni scolastiche di Roma e del Lazio, i genitori e gli studenti.

Ore 17.00 PALCO CARACALLA
TUTTA UN’ALTRA LIBERTA’: “Il ruolo della conoscenza e della ricerca nello
sviluppo del Paese”. Saranno presentate alcune esperienze scientifiche e la situazione degli istituti di ricerca e dell’Università di Roma e del Lazio. Dibattito con:
Mimmo PANTALEO – Segretario Generale FLC CGIL Nazionale
Umberto GUIDONI – Astronauta e Astrofisico
Marco MANCINI – Rettore Università della Tuscia – Segretario CRUI

Ore 18.30 PALCO CIRCO MASSIMO
TUTTA UN’ALTRA LIBERTA’: “Situazione politico sindacale e prospettive”
Presiede: Tina BALI’ – Segretaria CGIL Roma e Lazio
Introduce: Claudio DI BERARDINO – Segretario Generale CGIL Roma e Lazio
Testimonianze dal mondo del lavoro e di precari, pensionati, immigrati, giovani e studenti
Conclude: GUGLIELMO EPIFANI – Segretario Generale CGIL

Ore 21.30 PALCO CARACALLA – Rinascita
Marco IEZZI e Tonia MASTROBUONI presentano GIOVENTU’ SPRECATA. Perché in Italia non si riesce a diventare grandi (Laterza).
Intervengono Stefano FASSINA, responsabile Economia e Lavoro PD e Luca SANTARELLI, direttore della ricerca Roche

Ore 22.00 LADY ROCK: ALIBIA, DUNIA MOLINA, SARA STELLA in concerto

Sistema della conoscenza: volano contro la crisi

May 10, 2010 by admin · Leave a Comment
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A conclusione del 16° Congresso della Cgil, Guglielmo Epifani è stato riconfermato segretario generale. Gestirà il periodo di transizione fino all’autunno prossimo quando passerà il testimone a chi lo sostituirà.

Nelle sue conclusioni Epifani ha ribadito che al centro delle politiche per affrontare la crisi, che si è ripresentata più aggressiva che mai, va posto il sistema della conoscenza. In tutti gli altri Paesi per fronteggiare la crisi sono state adottate ricette dolorose per lavoratori e pensionati, ma nessuno ha tagliato, come è successo in Italia, l ‘istruzione, l’università e la ricerca.

Il segretario si è detto preoccupato per questa seconda fase di crisi mondiale che ha messo a nudo la debolezza dei governo di fronte alla forza dei mercati finanziari e della speculazione. Per questo il Ministro Tremonti farebbe bene a confrontarsi con le parti sociali sulla manovra da 25 miliardi che ha illustrato in Parlamento. La Cgil vuole misurarsi sulla qualità delle scelte da intraprendere. C’è il rischio – ha detto Epifani – di ulteriori tagli ai trasferimenti agli enti locali, quindi di riduzione di servizi ai cittadini, e di taglio alle retribuzioni dei dipendenti pubblici. All’attacco senza precedenti al lavoro, ai consumi, ai redditi e ai giovani, ha riproposto il piano straordinario per il lavoro lanciato nella relazione introduttiva al congresso.

Ha concluso sottolineando l’importanza per tutta la Cgil delle elezioni Rsu nella scuola che si svolgeranno in autunno. Tenere quelle votazioni avrà un effetto trascinante per tutto il settore pubblico e sarà la base per il rilancio di questioni fondamentali per il sindacato, come la rappresentanza e la democrazia.

Congresso Cgil, la conoscenza e i diritti di cittadinanza nella relazione di Epifani

May 6, 2010 by admin · Leave a Comment
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Investimenti pubblici nella ricerca e nella conoscenza e ricadute sull’aumento dell’occupazione e la qualità dello sviluppo. La Cgil per la conferma delle elezioni delle rsu nei nostri comparti. Una proposta a Cisl e Uil per riformare e qualificare i settori pubblici.

Il lavoro oltre la crisi, il lavoro come progetto per il paese, il lavoro come “priorità delle priorità” al centro della lunga relazione che Guglielmo Epifani ha letto alla presenza di oltre mille delegati e tremila invitati aprendo il 16° congresso della Cgil a Rimini.

Tra le parole chiave della relazione: inclusività, cittadinanza, universalità dei diritti sociali, eguaglianza.

I temi dell’istruzione e della conoscenza sono stati presenti nella relazione. “I tagli all’offerta pubblica di istruzione fanno venir meno una componente essenziale per l’occupazione giovanile”. Tra i fattori di un piano straordinario per il lavoro e l’occupazione, Epifani ha indicato anche la “riapertura del turn over nella scuola, nell ‘università, nelle pubbliche amministrazioni per almeno tre anni, allo scopo di favorire nelle forme corrette l’ingresso di giovani laureati e diplomati chiudendo le sacche di precariato ancora esistenti”.

Un piano di investimenti pubblici nella ricerca e verso lo sviluppo porterebbe circa 150mila posti di lavoro. Il ruolo della conoscenza è stato più volte richiamato anche nello studio di nuove forme di energia e nell’attivazione delle forze migliori della nostra architettura e delle scuole di restauro, ad esempio nella ricostruzione dell’Aquila. Parlando dei diritti dell’individuo, questione fondamentale in ogni democrazia, ha criticato l’impostazione del Libro Bianco del governo che si rifà a “un’idea riduttiva del welfare nella sanità, nell’istruzione, nell’assistenza alle persone in condizione di bisogno”. Parlando della rappresentatività e della democrazia sindacale ha ribadito che le elezioni delle Rsu nella scuola e nei settori pubblici non sono più rinviabili.

Al lavoro pubblico Epifani ha dedicato un capitolo della sua relazione, parlando di riforma, di miglioramento della qualità dei servizi e di “maggiore qualificazione del personale”. Ha denunciato la campagna che tenta di scaricare sui lavoratori le disfunzioni, ma non ha nessuna efficacia pratica. “La Cgil proporrà a Cisl e Uil un’iniziativa comune per riformare e responsabilizzare le funzioni pubbliche e difendere la dignità del lavoratore pubblico e far uscire dall’astratezza la discussione attuale sulla riduzione dei comparti.