Supplente della Scuola Statale costretto a dormire in tenda

October 8, 2010 by admin · 2 Comments
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Non è un Reality ma la dura Realtà di un Precario.

Euristeo proviene da un paese della Calabria (Rossano Calabro) e da circa 10 anni lavora nella scuola come precario tra Forlì e Cesena. Fino allo scorso anno è sempre stato nominato con incarico annuale e quindi riusciva ad organizzarsi di conseguenza. Quest’anno Grazie ai disastrosi tagli Gelmini ha ottenuto solo 26 giorni di supplenza e questo gli ha comportato un disagio enorme. Con 26 giorni di supplenza pagati a 40€ al giorno netti è impensabile andare in albergo (il più economico è almeno di 30€ al giorno) ma del resto nessuno affitta una camera per un periodo di tempo così breve.

Quindi l’unica sistemazione che gli è rimasta è stata quella di accamparsi in una tenda, con il freddo e tutti i disagi che comporta un alloggio di fortuna come quello che ha trovato. Oggi questa è la situazione della maggior parte dei lavoratori precari della scuola che a vario titolo non sono stati messi in condizione di poter lavorare in modo tranquillo e sereno.
Euristeo Ceraolo tiene a precisare che verso i suoi confronti è scattata una corsa di solidarietà tra i suoi colleghi offrendogli riparo per la notte ( ..e qui coglie l’occasione di ringraziarli pubblicamente: Edmondo, Monia, Giulia e Vicenzina).

Ora si trova nella Sede Caritas di Forlì, che ha risposto prontamente alla sua richiesta di aiuto e che ringrazia. Il suo contratto presso l’ I.T. per Geometri di Cesena scadrà il 16 ottobre e poi il problema è sempre lì alla prossima chiamata sperando che sia più lunga di un mese.

Afam: nomine in ruolo

December 1, 2009 by admin · Leave a Comment
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Anche questa proposta tra gli ordini del giorno accolti in sede di conversione del DL 134/09

AFAM: le graduatorie ex L.143/04 potrebbero essere utili anche per le nomine in ruolo

 

In occasione della conversione in legge (Legge 167 del 24 novembre 2009) del DL 134/09, meglio conosciuto come “salva precari” è stato accolto dal Governo un ordine del giorno, che riguarda la stragrande maggioranza dei precari in servizio nelle accademie, nei conservatori di musica e negli istituti musicali pareggiati.

Quando sarà emanato il provvedimento, per il quale il Governo ha assunto l’impegno: “trasformazione ad esaurimento delle graduatorie permanenti di cui all’articolo 2-bis del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97 convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, ai fini del conferimento di incarichi di insegnamento a tempo indeterminato e determinato per coloro che, inseriti nelle suddette graduatorie, abbiano maturato almeno 3 anni di incarico annuale di insegnamento nelle predette istituzioni”, per l’AFAM si prospetta una soluzione che, seppur parziale, potrà dare risposta a gran parte del precariato docente oggi in servizio.


Resta comunque irrisolto il problema dei molti posti vacanti che non potranno essere coperti da tali graduatoria per mancanza di aspiranti tanto che le istituzioni hanno bandito concorsi a livello di sede e stipulato contratti sempre e solo a tempo determinato.

Rimane anche irrisolto il problema del precariato per il personale tecnico e amministrativo che dall’ultima stabilizzazione ha già raggiunto un numero significativo in relazione alla dotazione organica del comparto: duecento tra amministrativi e coadiutori, circa il 10% dell’organico complessivo.

Per il comparto dell’AFAM, la legge in questione avrebbe dovuto assumere gli emendamenti a suo tempo presentati e finalizzati a sanare e risolvere il precariato creatosi dall’approvazione della riforma ad oggi; sarebbe stata l’occasione per chiudere con un sistema analogo a quello della scuola, oggi inadeguato per le istituzioni dell’AFAM, e per lasciare il posto a criteri e parametri di tipo universitario.

Inoltre, i tempi di attuazione della riforma si stanno prolungando più di quanto si potesse immaginare e, proprio il regolamento che disciplina il reclutamento nel comparto dell’AFAM non ha nemmeno iniziato l’iter per la sua approvazione.

Questo ha fatto sì che, a fronte di un organico bloccato al 1999, di graduatorie nazionali ad esaurimento definite a fine anni ’90 e nel 2001 sulla base dell’art.2 comma 6 della L.508/99, i posti lasciati liberi dai docenti andati in pensione abbiano creato la presenza di circa 700 precari pari al 10% dell’organico i quali, senza norme ad hoc, non hanno la possibilità di essere stabilizzati.


Contratti di disponibilità: il punto della situazione

November 25, 2009 by admin · Leave a Comment
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Contratti di disponibilità: il punto della situazione dopo la conversione in legge del DL 134/09

Il Presidente della Repubblica ha promulgato oggi la legge di conversione del Dl 134/09 che è stato pubblicato come Legge 167 del 24 novembre 2009 sulla Gazzetta Ufficiale

Con la definitiva conversione in legge si determinano alcune novità rispetto al testo originario del DL 134/09.

Graduatorie prioritarie
La principale novità è legata all’ampliamento dei destinatari delle graduatorie prioritarie.

In base al Dm 82/09 avevano potuto fare domanda solo coloro che, inclusi nelle graduatorie provinciali, avevano avuto un incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche e non l’avevano avuto quest’anno.

Con l’emendamento approvato alla Camera e confermato al Senato, potranno presentare la domanda (attraverso un nuovo bando che il Ministero si appresta ad emanare) anche coloro che abbiano svolto almeno 180 giorni di servizio nel 2008/09 ferma restando l’inclusione nelle graduatorie provinciali.


Non sono state accolte le ulteriori richieste di ampliamento della platea che avevamo presentato nel corso delle audizioni parlamentari:

1.considerare come servizio utile anche quello svolto nell’a.s. 2007/08 in modo da garantire tutele anche a chi aveva perso il lavoro già lo scorso anno;
2.allargare la platea anche agli inclusi nelle graduatorie d’istituto con i medesimi requisiti di servizio;
3.includere nella procedura anche gli educatori oltre al personale docente e ATA.
Al momento le graduatorie devono ancora essere pubblicate e quindi le supplenze temporanee vengono conferite regolarmente dalle graduatorie d’istituto.

Convenzioni con le Regioni
Anche le convenzioni con le Regioni battono il passo. Dopo il parere negativo della Conferenza Unificata non è stata possibile nessuna intesa preliminare, come da noi richiesto, che assicurasse un minimo di uniformità ad interventi che risulteranno tanto più sparsi finendo per assecondare di fatto lo spregiudicato intento divide et impera di un Governo che punta allo smantellamento del sistema pubblico di istruzione.

Disparità di finalità, risorse e tempi che coniugano alla maniera peggiore un futuro prossimo di federalismo scolastico che aumenterà le inefficienze del sistema anziché correggerle.

Convenzione con l’INPS
La tanto sbandierata convenzione con l’INPS che avrebbe garantito la possibilità di ottenere l’indennità di disoccupazione ad intermittenza rispetto ad eventuali periodi di lavoro, sembra ancora in alto mare.

Le prospettive
Rispetto ad alcune delle questioni ancora non risolte sono stati accolti dal Governo diversi ordini del giorno presentati in Senato.

In particolare si impegna il Governo a:

1.estendere anche all’anno scolastico 2011/12 le norme sulle graduatorie prioritarie;
2.estensione agli anni scolastici 2006/07 e 2007/08 dei requisiti servizio richiesti per l’accesso alle graduatorie prioritarie
Naturalmente per rendere effettivi questi impegni è necessario uno specifico provvedimento normativo.

Nel confronto con il Ministero, previsto per l’emanazione del nuovo bando, ribadiremo le nostre richieste ed in particolare sosterremo:

•la necessità di applicare le norme anche al personale educativo;
•la valutazione dei 180 giorni di servizio anche non continuativi;
•il riconoscimento del servizio, nella tipologia di posto del 2008/09, a coloro che, pur avendo i requisiti previsti dal DL 134/09 (come convertito in legge), hanno già accettato supplenze in classi di concorso/tipo di posto/profilo diversi o al personale ATA che abbia accettato una supplenza fino al 30/06 mentre l’anno precedente aveva una supplenza fino al 31/08.
Il giudizio della FLC Cgil
Si conferma l’inadeguatezza, la confusione e l’iniquità del provvedimento.

Dopo i roboanti annunci, nella sostanza il cosiddetto “salva precari” introduce soltanto una nuova graduatoria, solo per una parte del personale licenziato, da utilizzare prioritariamente (prima delle graduatorie d’istituto) per tutti i contratti stipulati dalle scuole in sostituzione del personale assente. Nessuna risorsa aggiuntiva, ma semplicemente una diversa modalità di conferimento delle supplenze brevi che le scuole avrebbero comunque dovuto assegnare, probabilmente agli stessi aspiranti, dalle graduatorie d’istituto.

Questa nuova procedura comporta, quindi, uno stravolgimento delle attuali regole, ulteriori adempimenti per i precari e per le scuole e sicuro contenzioso.

È stato definito un meccanismo di difficile gestione che non aggiunge nulla di nuovo alle attuali normative ed anzi in alcuni parti le peggiora.

C’è una confusione totale rispetto ai progetti delle Regioni che si muovono ognuna con modalità diverse, determinando diritti a geometria variabile.

Anche la convenzione con l’Inps non è un ampliamento delle risorse destinate alla disoccupazione in modo da garantire il sussidio ad una platea più ampia, ma solo una modalità diversa di corresponsione per coloro che ne hanno già diritto secondo le norme vigenti.

Per difendere e sostenere i diritti di tutti precari della scuola la FLC Cgil chiede un cambiamento radicale della politica scolastica di questo governo, il ritiro dei tagli agli organici, la restituzione all’istruzione degli 8 miliardi di tagli previsti dal piano Tremonti, un piano straordinario di stabilizzazioni per il personale precario con la copertura di tutti i posti liberi e disponibili per garantire l’occupazione, la qualità e l’unitarietà del sistema scolastico nazionale.

Questi sono gli obiettivi della campagna lanciata dalla FLC Cgil per la “liberazione dal precariato’”che abbiamo costruito e condiviso con il movimento degli studenti e dei precari e che ha accompagnato le mobilitazioni e le proteste dei lavoratori precari in tutto il paese e che sarà al primo punto della piattaforma per lo sciopero nazionale di tutti i comparti della conoscenza proclamato dalla FLC Cgil per l’11 dicembre 2009.

 

 

 

Via: www.flcgil.it


Il Governo ascolti la protesta dei precari della scuola

July 16, 2009 by admin · Leave a Comment
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Via: www.flcgil.it

Il Governo ascolti la protesta dei precari della scuola

Dichiarazione di Domenico Pantaleo, Segretario generale FLC Cgil.

Occorre che il Governo ascolti la protesta dei precari della scuola che rischiano di essere licenziati per effetto dei tagli di 8 miliardi di euro alla scuola pubblica.

La manifestazione dei comitati dei precari di oggi davanti al Parlamento, sostenuta da tutte le forze politiche dell’opposizione, nel ribadire la netta contrarietà alla demolizione della scuola pubblica, ha rivendicato precisi interventi da parte del Ministro Gelmini e dell’intero Governo.

La FLC Cgil, che era presente con una folta delegazione, ha chiesto da tempo precise garanzie per la tutela dei lavoratori precari della scuola quali la copertura di tutti i posti vacanti per i docenti e il personale Ata, a partire dal ripristino del turn over, la conferma in servizio per tutti i supplenti che hanno avuto un incarico annuale nel precedente anno scolastico, un piano pluriennale di assunzione per garantire l’esaurimento delle attuali graduatorie, il trasferimento al Ministero dell’economia dei pagamenti relativi alle retribuzioni brevi.

Finora nessuna risposta concreta è stata data dal Ministro Gelmini nonostante alcuni impegni annunciati nei giorni precedenti.

I provvedimenti richiesti devono essere assunti rapidamente, altrimenti la mobilitazione continuerà e l’anno scolastico partirà in un clima di forte conflittualità.

Roma, 15 luglio 2009