Docenti della scuola: valanga di ricorsi da Salerno,500 arrivano solo dai COBAS

April 4, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: docenti 

Dopo la sentenza di Genova che ha assegnato la cattedra di ruolo a 15 docenti con tre contratti annuali consecutivi.

IN ITALIA (ultime stime del ministero) sono almeno 65 mila, e se tutti quanti decidessero di presentare ricorso per lo Stato sarebbe una stangata. Di cui c’è stato un «assaggio» pochi giorni fa, quando il Tribunale del lavoro di Genova ha riconosciuto a 15 insegnanti di scuola precari con almeno tre contratti annuali consecutivi l’illegittimità del contratto a termine, la ricostruzione della carriera, cioè gli stessi diritti economici degli insegnanti a tempo indeterminato, nonché il riconoscimento di 15 mensilità come risarcimento danni
per la mancata immissione in ruolo. A Salerno saranno almeno 500 attraverso l’ ufficio legale dei Cobas della Scuola guidati dall’avvocato Angelo Maurilio Tuozzo.

Intanto si ricomincia mercoledì 16 aprile a lottare in piazza, quando alle 14 i prof si daranno appuntamento dinanzi alla sede dell’Ufficio Scolastico Provinciale di via Monticelli per un presidio pacifico. Sarà l’occasione per lanciare le prossime strategie di lotta fino all’inizio del nuovo anno di lezioni.


Contro le cattedere “fantasma” presidio all’USP Milano

September 29, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Dalle regioni 

 

Pubblichiamo un comunicato stampa sul Coordinamento lavoratori Scuola “3ottobre” Milano in merito alle “cattedre fantasna“.

Lunedì una delegazione di insegnanti precari delle superiori è andata a parlare con la dottoressa Pace, responsabile delle nomine per le scuole superiori dell’USP di Milano, per chiedere ancora una volta nuove convocazioni e il quadro completo di cattedre e spezzoni rimaste.

Ancora una volta abbiamo avuto conferma di come il problema delle cattedre e spezzoni c.d. “fantasma” cioè non comunicati dai presidi all’USP prima delle convocazioni, sia un problema assolutamente reale e che l’USP non abbia (o non voglia avere) alcun controllo della situazione e si disinteressi di porre rimedio a questo “malcostume” dei Dirigenti Scolastici. A meno chè il funzionario di turno (in questo caso la suddetta dottoressa Pace) a fare una verifica, non sia sollecitato, o meglio quasi obbligato… da chi? Dai diretti superiori? Dai sindacati? Niente affatto, dai precari stessi che questo problema lo vivono direttamente sulla loro pelle e ne pagano le conseguenze, come se non bastassero già i tagli e l’angoscia di un’attesa (di nomina) che si fa ogni anno più lunga e incerta.

9 ore all’Istituto “Don Milani” di Meda
2 cattedre all’Istituto “Carlo Porta” di Milano

Il passa-parola tra i precari ha funzionato per far riapparire queste disponibilità nel sostegno superiori, ma solo l’insistenza della delegazione ha “convinto” la dottoressa Pace lunedì a fare una verifica direttamente presso i Presidi di quegli istituti in nome di un obbligo di legge troppe volte disatteso da alcuni Dirigenti scolastici: la trasparenza.

Quante altre cattedre e spezzoni non arrivano alle nostre orecchie e quindi restano sommerse togliendo possibilità di lavoro ai precari con diritto alla nomina? Quante disponibilità in più avremmo avuto nelle ultime convocazioni se USP e sindacati confederali avessero fatto il loro dovere di controllo e vigilanza sulle scuole? Quanto durerà questa presa in giro?
In un importante istituto superiore di Milano, ogni anno da ormai alcuni anni una cattedra di sostegno “fantasma” (quindi non comiunicata all’USP dal Dirigente scolastico prima delle nomine) viene occupata dalla stessa persona senza titolo. Il clientelismo e nepotismo, effetti nefasti della chiamata diretta degli insegnanti da parte dei Presidi che tanto piace ai nostri “riformatori” al governo, è già da alcuni dirigenti praticato, ancor prima che diventi legge, approfittando della mancanza di controlli da parte di USP e dall’inerzia dei sindacati confederali.

E’ VERGOGNOSO!

MERCOLEDì 29 settembre ALLE 16 TROVIAMOCI DI NUOVO SOTTO L’UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE, Via Ripamonti 85, PER PRETENDERE MAGGIORI CONTROLLI E VIGILANZA SULLE SCUOLE E CHIEDIAMO UNA SERIA E IMMEDIATA RICOGNIZIONE DA PARTE DELL’USP, DI TUTTE LE DISPONIBILITA’ SCUOLA PER SCUOLA, AL FINE DI FAR RIAPPARIRE TUTTE LE EVENTUALI CATTEDERE E SPEZZONI “FANTASMA” IN TUTTE LE CLASSI DI CONCORSO PRIMA CHE VENGA DICHIARATA DA PARTE DELL’USP LA CHIUSURA DEFINITIVA DELLE OPERAZIONI DI CONVOCAZIONE DI QUEST’ANNO.

Coordinamento lavoratori Scuola “3ottobre” Milano
http://coordinamento3ottobre.blogspot.com

Scuola: i precari a Roma uniti contro i tagli

July 15, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Manifestazioni 

“Questa data, lungi dall’essere un appuntamento rituale, vuole rappresentare un importante momento di coesione tra tutte le componenti della scuola, insegnanti precari e di ruolo, studenti, genitori e personale Ata. Il sit-in, lanciato dagli insegnanti precari e dal personale Ata, è stato costruito insieme a tutti questi soggetti, dall’elaborazione dei contenuti della piattaforma alle modalità dello stare in piazza, nella convinzione che solo una forte mobilitazione unitaria, capace di saldare la lotta dei precari che stanno perdendo o hanno già perso il posto di lavoro alla denuncia degli effetti nefasti dei tagli sulla qualità della didattica, possa raggiungere dei risultati”.

Così scrive il “coordinamento dei precari della scuola”, che propone un messaggio unitario “per la difesa di un bene collettivo, la qualità dell’istruzione, le nostre rivendicazioni per il diritto al lavoro nel rispetto del contratto nazionale di lavoro”. E dall’interno delle scuole, “in continuità con una mobilitazione che non conoscerà pause estive”, i precari si preparano per la ripresa di settembre, “insieme al personale di ruolo e agli studenti, per fermare il tentativo del Governo di smantellare il sistema di istruzione pubblico, statale e gratuito e lì ribadire l’importanza di elaborare, collegialmente, un modello di scuola che sia garanzia di reale emancipazione per le nuove generazioni”.

Appuntamento stamattina alle 10, per protestare e rivendicare un modello di scuola che sia garanzia di reale emancipazione per le nuove generazioni. Nodo irrisolto, quest’ultimo, in un Paese che sprofonda nel declino economico e culturale. Ancor di più al Mezzogiorno dove la scuola – spiega la Flc Cgil – risulta “penalizzata due volte: la prima a causa di una politica di bilancio fatta di tagli alle spese e licenziamenti, la seconda per la mancanza di un modello di sviluppo che valorizzi le caratteristiche del Sud e che ponga l’istruzione come il principale volano di sostegno alla crescita dei territori”.

Proprio la difficilissima situazione che sta attraversando il Paese “impone la ricerca della massima unità possibile tra tutte le forze sindacali e sociali che vogliono difendere l’occupazione e la qualità del nostro sistema d’istruzione pubblico” e rappresenta “un’occasione importante per allargare la partecipazione a tutte le forze impegnate contro la precarietà”.

La Flc Cgil sarà dunque presente in piazza “e sosterrà la più ampia partecipazione alla manifestazione” e “nel ribadire la volontà di sostenere in modo fermo e determinato le ragioni della scuola pubblica, fondamentale risorsa per lo sviluppo e la crescita del Paese – conclude la nota – è impegnata a contrastare le politiche dei tagli indiscriminati nelle scuole ed a tutelare i diritti dei lavoratori precari della scuola”.

Via: www.inviatospeciale.com

Iniziative di protesta: Quando i docenti precari rimangono in mutande…

August 22, 2009 by admin · 1 Comment
Filed under: Proteste 

 

Via: http://docentinmutande.blogspot.com

Quando i docenti precari rimangono in mutande…

Come protestare in modo forte e visibile contro i tagli alla scuola che penalizzano tutti, studenti, docenti ed in particolare le energie più fresche e vitali del nostro sistema formativo ossia i docenti precari?
Un’idea semplice, ma efficace: presentarsi in mutande alle convocazioni del Provveditorato (ora Ufficio Scolastico Provinciale) per le nomine a tempo determinato.
Si suggeriscono mutandoni o boxer colorati accompagnati da canottiera bianca sulla quale attaccare un foglio con scritto: “I tagli alla scuola ci lasciano in mutande”.
E’ essenziale informare gli organi di stampa locali e nazionali, in modo da dare ampia visibilità all’evento. Questa forma di protesta, discreta e pacifica, senza creare disagio ai cittadini, mira ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sui pesanti tagli che stanno investendo il nostro sistema scolastico e che toglieranno il posto di lavoro a migliaia di docenti preparati e motivati compromettendo la qualità dei percorsi formativi delle future generazioni.

Lascia un commento a questa iniziativa o comunica la tua adesione


Next Page »